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SUMMARY:Il combattimento di Tancredi e Clorinda
DESCRIPTION:Il Combattimento di Tancredi e Clorinda a Toledo è il primo spettacolo della stagione 2025-2026 del CCN/Aterballetto.\nPuerta de Bisagra – Toledo\, 13 settembre 2025 ore 20.00 e 21.30 \nCon il sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura di Madrid\, il CCN/Aterballetto celebra la Noche del patrimonio spagnolo con Il Combattimento di Tancredi e Clorinda. \nLa Puerta di Bisagra è il maestoso scenario dove prenderà vita e voce la vicenda d’amore e morte raccontata da Torquato Tasso nella Gerusalemme Liberata (1575) e messa in musica da Claudio Monteverdi (1624). La performance\, firmata da Fabio Cherstich e Philippe Kratz\, è interpretata dai danzatori Alessia Giacomelli e Kiran Gezels\, il tenore Matteo Straffi e il clavicembalista Deniel Perer. \n   \n  \n\nCREDITI \nRegia e visual: FABIO CHERSTICH\nCoreografia e movimenti scenici: PHILIPPE KRATZ\nMusica: IL COMBATTIMENTO DI TANCREDI E CLORINDA di CLAUDIO MONTEVERDI\nDanzatori: ALESSIA GIACOMELLI\, KIRAN GEZELS\nCantante: MATTEO STRAFFI\nCembalo: DENIEL PERER\n \nCoproduzione: FONDAZIONE NAZIONALE DELLA DANZA / ATERBALLETTO\, TEATRO REGIO DI PARMA / FESTIVAL VERDI\, TORINODANZA FESTIVAL – TEATRO STABILE DI TORINO – TEATRO NAZIONALE\, GHISLIERIMUSICA – CENTRO DI MUSICA ANTICA \nIl Combattimento di Tancredi e Clorinda è un progetto per la valorizzazione delle attività di spettacolo dal vivo negli istituti e nei luoghi della cultura promosso dalla Direzione generale Musei e cofinanziato della Direzione generale Spettacolo. \nPer la realizzazione del progetto\, i Musei nazionali di Perugia – Direzione regionale Musei nazionali Umbria – e in particolare il Museo archeologico nazionale e Teatro romano di Spoleto – hanno istituito\, con il supporto della Direzione generale Musei\, un partenariato condiviso da altri cinque importanti luoghi della cultura: Villa Pisani a Stra\, il Castello e Parco di Racconigi\, il Castello Svevo di Bari\, la Certosa di San Martino a Napoli e il Parco archeologico di Venosa; a questi si aggiunge Castel Sant’Angelo a Roma\, che ospiterà l’iniziativa nell’ambito della rassegna estiva Sotto l’angelo di Castello. \n \n  \nIl progetto si inserisce all’interno di Italia Danza\, coprogettazione a cura di Direzione Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale del Maeci e CCN/Aterballetto per la promozione del patrimonio artistico italiano all’estero. \nCORPI COME SPECCHI \nNella mia visione de Il Combattimento di Tancredi e Clorinda\, immagino uno spazio ristretto e circolare\, dove la vicinanza e la somiglianza dei corpi giocano un ruolo fondamentale. Con il coreografo Philippe Kratz\, esploriamo l’idea dei corpi come specchi\, narrando così di un’umanità in lotta contro sé stessa. Eros e Thanatos emergono come forze egualmente potenti\, creando un’atmosfera paradossale in questa lotta perfettamente equilibrata tra esseri umani. Tancredi e Clorinda\, nella nostra visione\, sono guerrieri contemporanei legati indissolubilmente l’uno all’altra\, costretti a lottare e ad agire una storia già scritta. \nUna sola voce darà vita a tre personaggi: il testo stesso\, Tancredi e Clorinda si fonderanno nel corpo e nel suono di un cantante. Questo suono straniato e vincolato da un percorso circolare crea una sensazione di ripetizione costante\, sottolineando il ciclo senza fine di questa storia d’amore e morte\, destinata purtroppo a ripetersi attraverso i secoli e giungere fino a noi con tutta la sua forza\, come emanazione della potenza poetica della parola di Tasso e della musica sublime di Monteverdi. \nFabio Cherstich\, Regista \nLOTTA INTERIORE \nDel racconto tassiano\, trasposto da Claudio Monteverdi in musica\, i temi più ovvi sono la lotta tra donna e uomo e la conversione religiosa\, ma sono anche gli aspetti che trovo meno intriganti: adattandoli nella danza\, si cadrebbe in una narrazione di circostanze di fatto. \nUna lettura più filosofica o psicoanalitica di questa lotta dalla quale i due protagonisti escono sconfitti\, ingannati e solitari\, mi appare molto più interessante. Nell’opposizione dei due ruoli c’è già un mondo: il cercarsi\, il confrontarsi e il ferirsi a vicenda. La dinamica è quella del rituale bellico e conflittuale di due entità che si avvicinano. L’assurdità dell’atto si manifesta quando una delle due persone perde la vita\, e realizziamo che l’altra persona\, comunque\, non ha vinto… una ferita forte e condivisa\, che rimane su entrambi i corpi. Sono quindi due persone che combattono tra di loro o forse è una persona che lotta con sé stessa? \nPhilippe Kratz\, Coreografo \n\n 
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DESCRIPTION:Il CCN/Aterballetto è a Expo 2025 Osaka con Il Combattimento di Tancredi e Clorinda.\nTeatro Padiglione Italia\, 22-24-25 settembre 2025 ore 18.00 \nGrazie al sostegno della Regione Emilia-Romagna\, il CCN/Aterballetto partecipa alla settimana di protagonismo dell’Emilia-Romagna a Expo 2025 Osaka danzando Il Combattimento di Tancredi e Clorinda. \nAl Teatro del Padiglione Italia prenderà vita e voce la vicenda d’amore e morte raccontata da Torquato Tasso nella Gerusalemme Liberata (1575) e messa in musica da Claudio Monteverdi (1624). La performance\, firmata da Fabio Cherstich e Philippe Kratz\, è interpretata dai danzatori Alessia Giacomelli e Kiran Gezels. \n  \n \n  \n\nCREDITI \nRegia e visual: FABIO CHERSTICH\nCoreografia e movimenti scenici: PHILIPPE KRATZ\nMusica: IL COMBATTIMENTO DI TANCREDI E CLORINDA di CLAUDIO MONTEVERDI (musica registrata da Matteo Straffi tenore e Deniel Perer clavicembalo) \nDanzatori: ALESSIA GIACOMELLI\, KIRAN GEZELS\n \nCoproduzione: FONDAZIONE NAZIONALE DELLA DANZA / ATERBALLETTO\, TEATRO REGIO DI PARMA / FESTIVAL VERDI\, TORINODANZA FESTIVAL – TEATRO STABILE DI TORINO – TEATRO NAZIONALE\, GHISLIERIMUSICA – CENTRO DI MUSICA ANTICA \nIl Combattimento di Tancredi e Clorinda è un progetto per la valorizzazione delle attività di spettacolo dal vivo negli istituti e nei luoghi della cultura promosso dalla Direzione generale Musei e cofinanziato della Direzione generale Spettacolo. \nPer la realizzazione del progetto\, i Musei nazionali di Perugia – Direzione regionale Musei nazionali Umbria – e in particolare il Museo archeologico nazionale e Teatro romano di Spoleto – hanno istituito\, con il supporto della Direzione generale Musei\, un partenariato condiviso da altri cinque importanti luoghi della cultura: Villa Pisani a Stra\, il Castello e Parco di Racconigi\, il Castello Svevo di Bari\, la Certosa di San Martino a Napoli e il Parco archeologico di Venosa; a questi si aggiunge Castel Sant’Angelo a Roma\, che ospiterà l’iniziativa nell’ambito della rassegna estiva Sotto l’angelo di Castello. \n \n  \nIl progetto si inserisce all’interno di Italia Danza\, coprogettazione a cura di Direzione Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale del Maeci e CCN/Aterballetto per la promozione del patrimonio artistico italiano all’estero. \nCORPI COME SPECCHI \nNella mia visione de Il Combattimento di Tancredi e Clorinda\, immagino uno spazio ristretto e circolare\, dove la vicinanza e la somiglianza dei corpi giocano un ruolo fondamentale. Con il coreografo Philippe Kratz\, esploriamo l’idea dei corpi come specchi\, narrando così di un’umanità in lotta contro sé stessa. Eros e Thanatos emergono come forze egualmente potenti\, creando un’atmosfera paradossale in questa lotta perfettamente equilibrata tra esseri umani. Tancredi e Clorinda\, nella nostra visione\, sono guerrieri contemporanei legati indissolubilmente l’uno all’altra\, costretti a lottare e ad agire una storia già scritta. \nUna sola voce darà vita a tre personaggi: il testo stesso\, Tancredi e Clorinda si fonderanno nel corpo e nel suono di un cantante. Questo suono straniato e vincolato da un percorso circolare crea una sensazione di ripetizione costante\, sottolineando il ciclo senza fine di questa storia d’amore e morte\, destinata purtroppo a ripetersi attraverso i secoli e giungere fino a noi con tutta la sua forza\, come emanazione della potenza poetica della parola di Tasso e della musica sublime di Monteverdi. \nFabio Cherstich\, Regista \nLOTTA INTERIORE \nDel racconto tassiano\, trasposto da Claudio Monteverdi in musica\, i temi più ovvi sono la lotta tra donna e uomo e la conversione religiosa\, ma sono anche gli aspetti che trovo meno intriganti: adattandoli nella danza\, si cadrebbe in una narrazione di circostanze di fatto. \nUna lettura più filosofica o psicoanalitica di questa lotta dalla quale i due protagonisti escono sconfitti\, ingannati e solitari\, mi appare molto più interessante. Nell’opposizione dei due ruoli c’è già un mondo: il cercarsi\, il confrontarsi e il ferirsi a vicenda. La dinamica è quella del rituale bellico e conflittuale di due entità che si avvicinano. L’assurdità dell’atto si manifesta quando una delle due persone perde la vita\, e realizziamo che l’altra persona\, comunque\, non ha vinto… una ferita forte e condivisa\, che rimane su entrambi i corpi. Sono quindi due persone che combattono tra di loro o forse è una persona che lotta con sé stessa? \nPhilippe Kratz\, Coreografo \n\n 
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SUMMARY:Caracalla Danza
DESCRIPTION:CARACALLA DANZA\nPRIMA EDIZIONE 26 – 27 – 28 SETTEMBRE\nUna nuova iniziativa della Soprintendenza Speciale di Roma e di CCN/Aterballetto\nCompagnia ospite Gauthier Dance//Dance Company Theaterhaus Stuttgart \nin collaborazione con Romaeuropa Festival 2025 \nUn sito straordinario\, con il suo patrimonio archeologico unico al mondo\, dal 2024 ospita un palcoscenico sospeso sopra uno specchio. Una istallazione voluta per riportare alle Terme di Caracalla l’acqua\, suo elemento fondamentale\, dove si riflette il monumento. \nCon Caracalla Danza la Soprintendenza Speciale di Roma in coprogettazione con il CCN/Aterballetto\, che torna nello spazio che inaugurò il 13 aprile 2024 sulle note di Rhapsody in blue di George Gershwin\, mette la danza al centro di un diverso modello di valorizzazione di un luogo unico. \nIl CCN/Aterballetto danzerà il lunare passo a due Reconciliatio di Angelin Preljocaj e presenterà in prima assoluta una nuova creazione di Diego Tortelli\, pensata proprio per essere danzata nell’acqua. Il palcoscenico sarà condiviso con una delle maggiori compagnie europee\, la Gauthier Dance // Dance Company Theaterhaus Stuttgart guidata da Eric Gauthier\, che darà vita alle coreografie firmate da Marco Goecke\, Hofesh Shechter e Sharon Eyal. \nIl 26\, 27 e 28 settembre con tre serate si inaugura così Caracalla Danza che nei prossimi anni si strutturerà definitivamente come appuntamento ricorrente ogni settembre\, al termine degli importanti lavori di riqualificazione delle Terme di Caracalla. \n\nINFO E BIGLIETTERIA\nGli spettacoli inizieranno poco prima del tramonto\, indicativamente tra le 17.45 e le 18.00. L’ingresso allo spazio scenico sarà possibile a partire dalle ore 17.00. L’accesso all’area poltrone non sarà permesso dopo l’inizio dello spettacolo. \nBiglietti:\nDa 20 euro \nBiglietti disponibili dal 3 settembre su\nMusei Italiani:\nwww.museiitaliani.it\nApp di Musei Italiani disponibile su Google Play e su App Store  \nPROGRAMMA DELLA SERATA\nSharon Eyal: ALONE\nCon i danzatori di Gauthier Dance // Dance Company Theaterhaus Stuttgart. Prima romana. \nCoreografia e Costumi: Sharon Eyal\nDesign del Suono: Josef Laimon\nMusica: Eliza\nDisegno Luci: Alon Cohen\nAssistente alla Coreografia: Clyde Emmanuel Archer \nCon ALONE\, Sharon Eyal torna al grande ensemble che l’ha resa celebre. La coreografa dimostra il potere ipnotico della sincronia e la dinamica incredibile di un organismo composto da corpi umano-macchina. Minime variazioni o trasformazioni seriali rompono l’ordine dei suoi gruppi di danzatori; gli individui si liberano dai modelli ripetitivi di una società apparentemente post-umana. \nMarco Goecke: Monstruo Grande\nCon due danzatori di Gauthier Dance // Dance Company Theaterhaus Stuttgart. Prima romana \nCoreografia: Marco Goecke\nMusica: Mercedes Sosa\nDisegno Luci: Mario Daszenies\nCostumi: Michaela Springer \nLa creazione di Marco Goecke si distingue per precisione ed energia. Suonata sulle potenti musiche di Mercedes Sosa\, questo passo a due si sviluppa in una performance ricca di movimento dinamico e tensione emotiva\, catturando l’attenzione fin dal primo istante. \nAngelin Preljocaj: RECONCILIATIO\nCon Estelle Bovay e Arianna Kob\, danzatrici del CCN/Aterballetto. Prima romana \nCoreografia: Angelin Preljocaj\nMusica: Ludwig Van Beethoven\, Sonata per pianoforte n. 14 al chiaro di luna\nCostumi: Igor Chapurin\nLuci: Cecile Giovansili\nAssistente alla coreografia: Claudia De Smet\nRiallestimento dalla creazione del 2010 Suivront mille ans de calme\nProduzione Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto\nCoproduzione Fondazione Teatro Comunale di Bologna \nLa danza\, arte dell’indicibile per eccellenza\, è in grado di svolgere la delicata funzione di svelare le nostre paure\, le angosce e le speranze\, evocandole. Il duetto prescelto per raccontare il tema della riconciliazione è tratto da Suivront mille ans de calme (Seguiranno mille anni di calma)\, un lavoro caratterizzato da una vena poetica e impressionista\, ispirato ad una lettura assidua ma non letterale dell’Apocalisse. Per il coreografo\, nello spettacolo originale\, e tantomeno nel duetto femminile che è stato adattato per “Memorare 2024” alla Basilica di San Petronio a Bologna\, non vanno ricercati quindi riferimenti puntuali al testo di San Giovanni. Come indica l’etimologia della parola apocalisse\, sollevare il velo\, si tratta invece di rivelare\, svelare\, mettere in evidenza elementi presenti nel nostro mondo\, ma sottratti ai nostri sguardi. Che nella delicata relazione tra le protagoniste del duetto emergono\, visibili e invisibili. \n\nMarco Goecke: INFANT SPIRIT\nCon i danzatori di Gauthier Dance // Dance Company Theaterhaus Stuttgart. Prima romana \nCoreografia: Marco Goecke\nDisegno Luci: Udo Haberland\nCostumi: Michaela Springer\nMusica: Antony and the Johnsons \nScintilla iniziale fu l’ispirazione proveniente dalla leggendaria compagnia della sua città natale\, il Tanztheater Wuppertal Pina Bausch\, a condurre Marco Goecke verso la danza. Ha incontrato la pioniera del teatro-danza solo poche volte\, ma ha comunque avuto un ruolo importante nella sua carriera – anche molto tempo dopo che aveva lasciato Wuppertal. Nel 2004\, lei invitò il giovane coreografo a presentare i suoi due pezzi Blushing e Mopey al festival 30 Years of Tanztheater Wuppertal. Ancora oggi si percepisce la gratitudine di Goecke quando parla di quanto significasse per lui la fiducia ricevuta. Il suo solo Infant Spirit è un omaggio a Pina Bausch\, alla quale il coreografo deve moltissimo. \nHofesh Shechter: BONUS TRACK\nCon i danzatori di Gauthier Dance // Theaterhaus Stuttgart. Prima italiana \nCoreografia e Composizione: Hofesh Shechter\nDisegno Luci: Mario Daszenies\nCostumi: Gudrun Schretzmeier & Hofesh Shechter\nDirezione Prove: Kim Kohlmann \nEric Gauthier ha chiesto a Hofesh Shechter\, artista residente della sua compagnia\, di creare una coreografia che potesse funzionare come opera autonoma\, adatta anche alla mobilità e idealmente a esibizioni all’aperto. Un lavoro veramente accessibile che porti la danza contemporanea soprattutto a un pubblico giovane. Chi conosce Shechter non dubita che ha saputo affrontare questa sfida con naturalezza – specialmente perché le origini di Bonus Track risiedono proprio in un progetto di sensibilizzazione. Tempo fa\, Shechter aveva adattato elementi della sua coreografia Clowns per alcune performance open-air a Londra con un cast ridotto di otto danzatori. Da questa base ha creato una nuova versione su misura per e con Gauthier Dance\, rielaborando anche la sua colonna sonora – come sempre originale. \nDiego Tortelli: LIMEN\nCon Estelle Bovay e Arianna Kob\, danzatrici del CCN/Aterballetto \nCoreografia: Diego Tortelli\nCostumi: Sportmax\nMusica: Weyes Blood\nNuova produzione creata appositamente per le Terme di Caracalla\, prima assoluta \nLimen (dal latino: soglia — tra reale e riflesso\, tra presenza e dissolvenza) è un dialogo coreografico tra due presenze femminili che emergono dal velo d’acqua come da una soglia invisibile. Si specchiano\, si sfiorano\, si cercano e si disgregano\, come riflessi instabili sulla pelle liquida della superficie. La loro danza si muove sul confine — tra corpo e eco\, tra gesto e memoria\, tra ciò che appare e ciò che svanisce. L’intervento riattiva la memoria del luogo — un tempo tempio del corpo\, della cura\, del rito collettivo — e la trasforma in un gesto intimo\, circolare\, quasi sussurrato. Le due danzatrici non incarnano personaggi\, ma forze speculari\, archetipi gemelli che si cercano senza mai coincidere del tutto\, come due metà di un’immagine riflessa che trema nell’acqua. \nGauthier Dance//Dance Company Theaterhaus Stuttgart\nGauthier Dance//Dance Company Theaterhaus Stuttgart è una compagnia giovane e dinamica composta da 16 artisti altamente individuali e versatili\, diretta dal danzatore\, coreografo\, musicista e carismatico ambasciatore della danza Eric Gauthier. Fondata nell’ottobre 2007\, la compagnia si è affermata a velocità record sulla scena della danza tedesca\, diventando da tempo un marchio riconosciuto a livello internazionale. \nIl repertorio include lavori dello stesso Gauthier e di celebri coreografi contemporanei come Mauro Bigonzetti\, Sidi Larbi Cherkaoui\, Marie Chouinard\, Sharon Eyal\, Andonis Foniadakis\, William Forsythe\, Itzik Galili\, Jiří Kylián\, Lightfoot/León\, Hans van Manen\, Marcos Morau\, Ohad Naharin e Sasha Waltz. \nOltre alle esibizioni nella sua sede al Theaterhaus Stuttgart\, la compagnia è regolarmente in tournée in importanti città della danza a livello internazionale\, tra cui Toronto\, New York\, Tel Aviv\, Venezia\, Amsterdam\, San Pietroburgo\, Monaco\, Québec City\, Montréal\, Berlino e Chicago. Gauthier Dance//Dance Company Theaterhaus Stuttgart è stata segnalata come “Highlight tedesco” nell’annuario 2022 della rivista specializzata tanz. \nParallelamente alla crescente fama\, Gauthier Dance ha intensificato le collaborazioni con coreografi di fama mondiale – in particolare con gli artisti in residenza Marco Goecke (da gennaio 2019 all’estate 2023)\, Hofesh Shechter (dal 2021) e Barak Marshall (a partire dalla stagione 2024/25). Anche durante la pandemia\, la compagnia non si è fermata\, lanciando un’iniziativa incoraggiante che ha attirato grande attenzione anche al di fuori del mondo della danza: tra l’inverno e la primavera del 2021\, 16 coreografi\, 16 videomaker e 16 compositori hanno creato un assolo per ciascun membro della compagnia. The Dying Swans Project è ancora disponibile gratuitamente nella mediateca del canale televisivo tedesco 3sat. Il progetto ha ricevuto un’accoglienza entusiasta\, tanto che il Presidente della Repubblica tedesca Frank-Walter Steinmeier ha voluto saperne di più attraverso una videochiamata con Eric Gauthier. \nTra i programmi recenti si segnalano le serate a tema Swan Lakes (2021)\, con prime mondiali firmate da Marie Chouinard\, Marco Goecke\, Hofesh Shechter e Cayetano Soto\, e The Seven Sins (2022)\, in cui Aszure Barton\, Sidi Larbi Cherkaoui\, Sharon Eyal\, Marco Goecke\, Marcos Morau\, Hofesh Shechter e Sasha Waltz hanno ciascuno trasformato un peccato capitale in una creazione coreografica. La stagione 2022/23 ha celebrato i 15 anni della compagnia con 15 YEARS ALIVE\, mentre nel 2024 è andato in scena ELEMENTS\, con prime mondiali di Mauro Bigonzetti\, Sharon Eyal\, Andonis Foniadakis e Louise Lecavalier. \nLa stagione 2024/25 ha avuto due nuove produzioni spettacolari: FireWorks\, in cui Mauro Bigonzetti\, Virginie Brunelle\, Stijn Celis\, Dominique Dumais\, Andonis Foniadakis\, Marco Goecke\, Johan Inger\, Barak Marshall\, Benjamin Millepied e Sofia Nappi hanno firmato nuove creazioni brevi per celebrare i 40 anni del Theaterhaus come faro culturale per Stoccarda; e\, nell’estate 2025\, la compagnia  ha aperto il COLOURS International Dance Festival con la prima mondiale di The Turning of Bones\, creata da una star della coreografia internazionale come Akram Khan. \nAccanto alle attività performative “tradizionali”\, Gauthier Dance si distingue sin dagli inizi per il suo impegno in un formato socio-culturale pionieristico: con Gauthier Dance Mobile porta la danza a chi non può recarsi a teatro\, visitando case di riposo\, ospedali o strutture per persone con disabilità. Nel 2022\, il Theaterhaus e Eric Gauthier hanno avviato un nuovo capitolo di questo programma con l’iniziativa MOVES FOR FUTURE\, coinvolgendo la nuova compagnia giovanile. I Gauthier Dance JUNIORS//Theaterhaus Stuttgart accendono l’entusiasmo per la danza nelle nuove generazioni attraverso numerose performance nelle scuole della regione\, dimostrando grande maturità anche nelle loro produzioni indipendenti\, che non hanno nulla da invidiare a quelle dei colleghi più esperti. \nwww.theaterhaus.com/de/gauthier
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DESCRIPTION:CARACALLA DANZA\nPRIMA EDIZIONE 26 – 27 – 28 SETTEMBRE\nUna nuova iniziativa della Soprintendenza Speciale di Roma e di CCN/Aterballetto\nCompagnia ospite Gauthier Dance//Dance Company Theaterhaus Stuttgart \nin collaborazione con Romaeuropa Festival 2025 \nUn sito straordinario\, con il suo patrimonio archeologico unico al mondo\, dal 2024 ospita un palcoscenico sospeso sopra uno specchio. Una istallazione voluta per riportare alle Terme di Caracalla l’acqua\, suo elemento fondamentale\, dove si riflette il monumento. \nCon Caracalla Danza la Soprintendenza Speciale di Roma in coprogettazione con il CCN/Aterballetto\, che torna nello spazio che inaugurò il 13 aprile 2024 sulle note di Rhapsody in blue di George Gershwin\, mette la danza al centro di un diverso modello di valorizzazione di un luogo unico. \nIl CCN/Aterballetto danzerà il lunare passo a due Reconciliatio di Angelin Preljocaj e presenterà in prima assoluta una nuova creazione di Diego Tortelli\, pensata proprio per essere danzata nell’acqua. Il palcoscenico sarà condiviso con una delle maggiori compagnie europee\, la Gauthier Dance // Dance Company Theaterhaus Stuttgart guidata da Eric Gauthier\, che darà vita alle coreografie firmate da Marco Goecke\, Hofesh Shechter e Sharon Eyal. \nIl 26\, 27 e 28 settembre con tre serate si inaugura così Caracalla Danza che nei prossimi anni si strutturerà definitivamente come appuntamento ricorrente ogni settembre\, al termine degli importanti lavori di riqualificazione delle Terme di Caracalla. \n\nINFO E BIGLIETTERIA\nGli spettacoli inizieranno poco prima del tramonto\, indicativamente tra le 17.45 e le 18.00. L’ingresso allo spazio scenico sarà possibile a partire dalle ore 17.00. L’accesso all’area poltrone non sarà permesso dopo l’inizio dello spettacolo. \nBiglietti:\nDa 20 euro \nBiglietti disponibili dal 3 settembre su\nMusei Italiani:\nwww.museiitaliani.it\nApp di Musei Italiani disponibile su Google Play e su App Store  \nPROGRAMMA DELLA SERATA\nSharon Eyal: ALONE\nCon i danzatori di Gauthier Dance // Dance Company Theaterhaus Stuttgart. Prima romana. \nCoreografia e Costumi: Sharon Eyal\nDesign del Suono: Josef Laimon\nMusica: Eliza\nDisegno Luci: Alon Cohen\nAssistente alla Coreografia: Clyde Emmanuel Archer \nCon ALONE\, Sharon Eyal torna al grande ensemble che l’ha resa celebre. La coreografa dimostra il potere ipnotico della sincronia e la dinamica incredibile di un organismo composto da corpi umano-macchina. Minime variazioni o trasformazioni seriali rompono l’ordine dei suoi gruppi di danzatori; gli individui si liberano dai modelli ripetitivi di una società apparentemente post-umana. \nMarco Goecke: Monstruo Grande\nCon due danzatori di Gauthier Dance // Dance Company Theaterhaus Stuttgart. Prima romana \nCoreografia: Marco Goecke\nMusica: Mercedes Sosa\nDisegno Luci: Mario Daszenies\nCostumi: Michaela Springer \nLa creazione di Marco Goecke si distingue per precisione ed energia. Suonata sulle potenti musiche di Mercedes Sosa\, questo passo a due si sviluppa in una performance ricca di movimento dinamico e tensione emotiva\, catturando l’attenzione fin dal primo istante. \nAngelin Preljocaj: RECONCILIATIO\nCon Estelle Bovay e Arianna Kob\, danzatrici del CCN/Aterballetto. Prima romana \nCoreografia: Angelin Preljocaj\nMusica: Ludwig Van Beethoven\, Sonata per pianoforte n. 14 al chiaro di luna\nCostumi: Igor Chapurin\nLuci: Cecile Giovansili\nAssistente alla coreografia: Claudia De Smet\nRiallestimento dalla creazione del 2010 Suivront mille ans de calme\nProduzione Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto\nCoproduzione Fondazione Teatro Comunale di Bologna \nLa danza\, arte dell’indicibile per eccellenza\, è in grado di svolgere la delicata funzione di svelare le nostre paure\, le angosce e le speranze\, evocandole. Il duetto prescelto per raccontare il tema della riconciliazione è tratto da Suivront mille ans de calme (Seguiranno mille anni di calma)\, un lavoro caratterizzato da una vena poetica e impressionista\, ispirato ad una lettura assidua ma non letterale dell’Apocalisse. Per il coreografo\, nello spettacolo originale\, e tantomeno nel duetto femminile che è stato adattato per “Memorare 2024” alla Basilica di San Petronio a Bologna\, non vanno ricercati quindi riferimenti puntuali al testo di San Giovanni. Come indica l’etimologia della parola apocalisse\, sollevare il velo\, si tratta invece di rivelare\, svelare\, mettere in evidenza elementi presenti nel nostro mondo\, ma sottratti ai nostri sguardi. Che nella delicata relazione tra le protagoniste del duetto emergono\, visibili e invisibili. \n\nMarco Goecke: INFANT SPIRIT\nCon i danzatori di Gauthier Dance // Dance Company Theaterhaus Stuttgart. Prima romana \nCoreografia: Marco Goecke\nDisegno Luci: Udo Haberland\nCostumi: Michaela Springer\nMusica: Antony and the Johnsons \nScintilla iniziale fu l’ispirazione proveniente dalla leggendaria compagnia della sua città natale\, il Tanztheater Wuppertal Pina Bausch\, a condurre Marco Goecke verso la danza. Ha incontrato la pioniera del teatro-danza solo poche volte\, ma ha comunque avuto un ruolo importante nella sua carriera – anche molto tempo dopo che aveva lasciato Wuppertal. Nel 2004\, lei invitò il giovane coreografo a presentare i suoi due pezzi Blushing e Mopey al festival 30 Years of Tanztheater Wuppertal. Ancora oggi si percepisce la gratitudine di Goecke quando parla di quanto significasse per lui la fiducia ricevuta. Il suo solo Infant Spirit è un omaggio a Pina Bausch\, alla quale il coreografo deve moltissimo. \nHofesh Shechter: BONUS TRACK\nCon i danzatori di Gauthier Dance // Theaterhaus Stuttgart. Prima italiana \nCoreografia e Composizione: Hofesh Shechter\nDisegno Luci: Mario Daszenies\nCostumi: Gudrun Schretzmeier & Hofesh Shechter\nDirezione Prove: Kim Kohlmann \nEric Gauthier ha chiesto a Hofesh Shechter\, artista residente della sua compagnia\, di creare una coreografia che potesse funzionare come opera autonoma\, adatta anche alla mobilità e idealmente a esibizioni all’aperto. Un lavoro veramente accessibile che porti la danza contemporanea soprattutto a un pubblico giovane. Chi conosce Shechter non dubita che ha saputo affrontare questa sfida con naturalezza – specialmente perché le origini di Bonus Track risiedono proprio in un progetto di sensibilizzazione. Tempo fa\, Shechter aveva adattato elementi della sua coreografia Clowns per alcune performance open-air a Londra con un cast ridotto di otto danzatori. Da questa base ha creato una nuova versione su misura per e con Gauthier Dance\, rielaborando anche la sua colonna sonora – come sempre originale. \nDiego Tortelli: LIMEN\nCon Estelle Bovay e Arianna Kob\, danzatrici del CCN/Aterballetto \nCoreografia: Diego Tortelli\nCostumi: Sportmax\nMusica: Weyes Blood\nNuova produzione creata appositamente per le Terme di Caracalla\, prima assoluta \nLimen (dal latino: soglia — tra reale e riflesso\, tra presenza e dissolvenza) è un dialogo coreografico tra due presenze femminili che emergono dal velo d’acqua come da una soglia invisibile. Si specchiano\, si sfiorano\, si cercano e si disgregano\, come riflessi instabili sulla pelle liquida della superficie. La loro danza si muove sul confine — tra corpo e eco\, tra gesto e memoria\, tra ciò che appare e ciò che svanisce. L’intervento riattiva la memoria del luogo — un tempo tempio del corpo\, della cura\, del rito collettivo — e la trasforma in un gesto intimo\, circolare\, quasi sussurrato. Le due danzatrici non incarnano personaggi\, ma forze speculari\, archetipi gemelli che si cercano senza mai coincidere del tutto\, come due metà di un’immagine riflessa che trema nell’acqua. \nGauthier Dance//Dance Company Theaterhaus Stuttgart\nGauthier Dance//Dance Company Theaterhaus Stuttgart è una compagnia giovane e dinamica composta da 16 artisti altamente individuali e versatili\, diretta dal danzatore\, coreografo\, musicista e carismatico ambasciatore della danza Eric Gauthier. Fondata nell’ottobre 2007\, la compagnia si è affermata a velocità record sulla scena della danza tedesca\, diventando da tempo un marchio riconosciuto a livello internazionale. \nIl repertorio include lavori dello stesso Gauthier e di celebri coreografi contemporanei come Mauro Bigonzetti\, Sidi Larbi Cherkaoui\, Marie Chouinard\, Sharon Eyal\, Andonis Foniadakis\, William Forsythe\, Itzik Galili\, Jiří Kylián\, Lightfoot/León\, Hans van Manen\, Marcos Morau\, Ohad Naharin e Sasha Waltz. \nOltre alle esibizioni nella sua sede al Theaterhaus Stuttgart\, la compagnia è regolarmente in tournée in importanti città della danza a livello internazionale\, tra cui Toronto\, New York\, Tel Aviv\, Venezia\, Amsterdam\, San Pietroburgo\, Monaco\, Québec City\, Montréal\, Berlino e Chicago. Gauthier Dance//Dance Company Theaterhaus Stuttgart è stata segnalata come “Highlight tedesco” nell’annuario 2022 della rivista specializzata tanz. \nParallelamente alla crescente fama\, Gauthier Dance ha intensificato le collaborazioni con coreografi di fama mondiale – in particolare con gli artisti in residenza Marco Goecke (da gennaio 2019 all’estate 2023)\, Hofesh Shechter (dal 2021) e Barak Marshall (a partire dalla stagione 2024/25). Anche durante la pandemia\, la compagnia non si è fermata\, lanciando un’iniziativa incoraggiante che ha attirato grande attenzione anche al di fuori del mondo della danza: tra l’inverno e la primavera del 2021\, 16 coreografi\, 16 videomaker e 16 compositori hanno creato un assolo per ciascun membro della compagnia. The Dying Swans Project è ancora disponibile gratuitamente nella mediateca del canale televisivo tedesco 3sat. Il progetto ha ricevuto un’accoglienza entusiasta\, tanto che il Presidente della Repubblica tedesca Frank-Walter Steinmeier ha voluto saperne di più attraverso una videochiamata con Eric Gauthier. \nTra i programmi recenti si segnalano le serate a tema Swan Lakes (2021)\, con prime mondiali firmate da Marie Chouinard\, Marco Goecke\, Hofesh Shechter e Cayetano Soto\, e The Seven Sins (2022)\, in cui Aszure Barton\, Sidi Larbi Cherkaoui\, Sharon Eyal\, Marco Goecke\, Marcos Morau\, Hofesh Shechter e Sasha Waltz hanno ciascuno trasformato un peccato capitale in una creazione coreografica. La stagione 2022/23 ha celebrato i 15 anni della compagnia con 15 YEARS ALIVE\, mentre nel 2024 è andato in scena ELEMENTS\, con prime mondiali di Mauro Bigonzetti\, Sharon Eyal\, Andonis Foniadakis e Louise Lecavalier. \nLa stagione 2024/25 ha avuto due nuove produzioni spettacolari: FireWorks\, in cui Mauro Bigonzetti\, Virginie Brunelle\, Stijn Celis\, Dominique Dumais\, Andonis Foniadakis\, Marco Goecke\, Johan Inger\, Barak Marshall\, Benjamin Millepied e Sofia Nappi hanno firmato nuove creazioni brevi per celebrare i 40 anni del Theaterhaus come faro culturale per Stoccarda; e\, nell’estate 2025\, la compagnia  ha aperto il COLOURS International Dance Festival con la prima mondiale di The Turning of Bones\, creata da una star della coreografia internazionale come Akram Khan. \nAccanto alle attività performative “tradizionali”\, Gauthier Dance si distingue sin dagli inizi per il suo impegno in un formato socio-culturale pionieristico: con Gauthier Dance Mobile porta la danza a chi non può recarsi a teatro\, visitando case di riposo\, ospedali o strutture per persone con disabilità. Nel 2022\, il Theaterhaus e Eric Gauthier hanno avviato un nuovo capitolo di questo programma con l’iniziativa MOVES FOR FUTURE\, coinvolgendo la nuova compagnia giovanile. I Gauthier Dance JUNIORS//Theaterhaus Stuttgart accendono l’entusiasmo per la danza nelle nuove generazioni attraverso numerose performance nelle scuole della regione\, dimostrando grande maturità anche nelle loro produzioni indipendenti\, che non hanno nulla da invidiare a quelle dei colleghi più esperti. \nwww.theaterhaus.com/de/gauthier
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Una istallazione voluta per riportare alle Terme di Caracalla l’acqua\, suo elemento fondamentale\, dove si riflette il monumento. \nCon Caracalla Danza la Soprintendenza Speciale di Roma in coprogettazione con il CCN/Aterballetto\, che torna nello spazio che inaugurò il 13 aprile 2024 sulle note di Rhapsody in blue di George Gershwin\, mette la danza al centro di un diverso modello di valorizzazione di un luogo unico. \nIl CCN/Aterballetto danzerà il lunare passo a due Reconciliatio di Angelin Preljocaj e presenterà in prima assoluta una nuova creazione di Diego Tortelli\, pensata proprio per essere danzata nell’acqua. 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Prima italiana \nCoreografia e Composizione: Hofesh Shechter\nDisegno Luci: Mario Daszenies\nCostumi: Gudrun Schretzmeier & Hofesh Shechter\nDirezione Prove: Kim Kohlmann \nEric Gauthier ha chiesto a Hofesh Shechter\, artista residente della sua compagnia\, di creare una coreografia che potesse funzionare come opera autonoma\, adatta anche alla mobilità e idealmente a esibizioni all’aperto. Un lavoro veramente accessibile che porti la danza contemporanea soprattutto a un pubblico giovane. Chi conosce Shechter non dubita che ha saputo affrontare questa sfida con naturalezza – specialmente perché le origini di Bonus Track risiedono proprio in un progetto di sensibilizzazione. Tempo fa\, Shechter aveva adattato elementi della sua coreografia Clowns per alcune performance open-air a Londra con un cast ridotto di otto danzatori. Da questa base ha creato una nuova versione su misura per e con Gauthier Dance\, rielaborando anche la sua colonna sonora – come sempre originale. \nDiego Tortelli: LIMEN\nCon Estelle Bovay e Arianna Kob\, danzatrici del CCN/Aterballetto \nCoreografia: Diego Tortelli\nCostumi: Sportmax\nMusica: Weyes Blood\nNuova produzione creata appositamente per le Terme di Caracalla\, prima assoluta \nLimen (dal latino: soglia — tra reale e riflesso\, tra presenza e dissolvenza) è un dialogo coreografico tra due presenze femminili che emergono dal velo d’acqua come da una soglia invisibile. Si specchiano\, si sfiorano\, si cercano e si disgregano\, come riflessi instabili sulla pelle liquida della superficie. La loro danza si muove sul confine — tra corpo e eco\, tra gesto e memoria\, tra ciò che appare e ciò che svanisce. L’intervento riattiva la memoria del luogo — un tempo tempio del corpo\, della cura\, del rito collettivo — e la trasforma in un gesto intimo\, circolare\, quasi sussurrato. Le due danzatrici non incarnano personaggi\, ma forze speculari\, archetipi gemelli che si cercano senza mai coincidere del tutto\, come due metà di un’immagine riflessa che trema nell’acqua. \nGauthier Dance//Dance Company Theaterhaus Stuttgart\nGauthier Dance//Dance Company Theaterhaus Stuttgart è una compagnia giovane e dinamica composta da 16 artisti altamente individuali e versatili\, diretta dal danzatore\, coreografo\, musicista e carismatico ambasciatore della danza Eric Gauthier. Fondata nell’ottobre 2007\, la compagnia si è affermata a velocità record sulla scena della danza tedesca\, diventando da tempo un marchio riconosciuto a livello internazionale. \nIl repertorio include lavori dello stesso Gauthier e di celebri coreografi contemporanei come Mauro Bigonzetti\, Sidi Larbi Cherkaoui\, Marie Chouinard\, Sharon Eyal\, Andonis Foniadakis\, William Forsythe\, Itzik Galili\, Jiří Kylián\, Lightfoot/León\, Hans van Manen\, Marcos Morau\, Ohad Naharin e Sasha Waltz. \nOltre alle esibizioni nella sua sede al Theaterhaus Stuttgart\, la compagnia è regolarmente in tournée in importanti città della danza a livello internazionale\, tra cui Toronto\, New York\, Tel Aviv\, Venezia\, Amsterdam\, San Pietroburgo\, Monaco\, Québec City\, Montréal\, Berlino e Chicago. Gauthier Dance//Dance Company Theaterhaus Stuttgart è stata segnalata come “Highlight tedesco” nell’annuario 2022 della rivista specializzata tanz. \nParallelamente alla crescente fama\, Gauthier Dance ha intensificato le collaborazioni con coreografi di fama mondiale – in particolare con gli artisti in residenza Marco Goecke (da gennaio 2019 all’estate 2023)\, Hofesh Shechter (dal 2021) e Barak Marshall (a partire dalla stagione 2024/25). Anche durante la pandemia\, la compagnia non si è fermata\, lanciando un’iniziativa incoraggiante che ha attirato grande attenzione anche al di fuori del mondo della danza: tra l’inverno e la primavera del 2021\, 16 coreografi\, 16 videomaker e 16 compositori hanno creato un assolo per ciascun membro della compagnia. The Dying Swans Project è ancora disponibile gratuitamente nella mediateca del canale televisivo tedesco 3sat. Il progetto ha ricevuto un’accoglienza entusiasta\, tanto che il Presidente della Repubblica tedesca Frank-Walter Steinmeier ha voluto saperne di più attraverso una videochiamata con Eric Gauthier. \nTra i programmi recenti si segnalano le serate a tema Swan Lakes (2021)\, con prime mondiali firmate da Marie Chouinard\, Marco Goecke\, Hofesh Shechter e Cayetano Soto\, e The Seven Sins (2022)\, in cui Aszure Barton\, Sidi Larbi Cherkaoui\, Sharon Eyal\, Marco Goecke\, Marcos Morau\, Hofesh Shechter e Sasha Waltz hanno ciascuno trasformato un peccato capitale in una creazione coreografica. La stagione 2022/23 ha celebrato i 15 anni della compagnia con 15 YEARS ALIVE\, mentre nel 2024 è andato in scena ELEMENTS\, con prime mondiali di Mauro Bigonzetti\, Sharon Eyal\, Andonis Foniadakis e Louise Lecavalier. \nLa stagione 2024/25 ha avuto due nuove produzioni spettacolari: FireWorks\, in cui Mauro Bigonzetti\, Virginie Brunelle\, Stijn Celis\, Dominique Dumais\, Andonis Foniadakis\, Marco Goecke\, Johan Inger\, Barak Marshall\, Benjamin Millepied e Sofia Nappi hanno firmato nuove creazioni brevi per celebrare i 40 anni del Theaterhaus come faro culturale per Stoccarda; e\, nell’estate 2025\, la compagnia  ha aperto il COLOURS International Dance Festival con la prima mondiale di The Turning of Bones\, creata da una star della coreografia internazionale come Akram Khan. \nAccanto alle attività performative “tradizionali”\, Gauthier Dance si distingue sin dagli inizi per il suo impegno in un formato socio-culturale pionieristico: con Gauthier Dance Mobile porta la danza a chi non può recarsi a teatro\, visitando case di riposo\, ospedali o strutture per persone con disabilità. Nel 2022\, il Theaterhaus e Eric Gauthier hanno avviato un nuovo capitolo di questo programma con l’iniziativa MOVES FOR FUTURE\, coinvolgendo la nuova compagnia giovanile. I Gauthier Dance JUNIORS//Theaterhaus Stuttgart accendono l’entusiasmo per la danza nelle nuove generazioni attraverso numerose performance nelle scuole della regione\, dimostrando grande maturità anche nelle loro produzioni indipendenti\, che non hanno nulla da invidiare a quelle dei colleghi più esperti. \nwww.theaterhaus.com/de/gauthier
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