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DESCRIPTION:Cosa resta oggi di un’opera coreografica considerata una pietra miliare della storia della danza occidentale dell’inizio del XX secolo? In che forme e in quali corpi è sopravvissuta nel tempo? Chi ne raccoglie l’eredità?\nIl progetto Swans never die invita il pubblico e gli artisti a pensare a La morte del cigno\, come un’opportunità per conoscere le molte forme della sua esistenza nel tempo\, da quando fu coreografato da Michel Fokine per Anna Pavlova nel 1905.\nSeguendo le tappe di questo viaggio tra storia e memoria della danza\, lo spettatore avrà modo di scoprire in che corpi sopravvive un’opera coreografica del passato\, chi ne raccoglie l’eredità e perché\, che valori può trasmettere oggi e in futuro. \nLa serata Swans_1 vede protagoniste le creazioni di Chiara Bersani\, Philippe Kratz e Silvia Gribaudi.\nLo spettacolo sarà seguito da un talk condotto dalla giornalista Greta Pieropan. \nSwans never die è un progetto ideato e realizzato da :\nLavanderia a Vapore – Centro di Residenza per la Danza (gestito da un raggruppamento temporaneo di organismi formato da Piemonte dal Vivo\, Coorpi\, Didee Arti e Comunicazione\, Mosaico Danza\, Zerogrammi)\nOperaestate Festival Veneto e Centro per la Scena Contemporanea CSC Bassano del Grappa\nTriennale Milano Teatro\nFondazione Teatro Grande di Brescia\nFestival Bolzano Danza – Fondazione Haydn\nIl Cassero LGBTI Center – Gender Bender Festival\nMnemedance\nUniversità degli Studi di Torino – Corso di laurea in DAMS \n \nL’Animale  \nCoreografia e danza Chiara Bersani\nScena e luce Valeria Foti\nCon la collaborazione di Richard Gargiulo e Sergio Seghettini\nDrammaturgia vocale Francesca Della Monica\nAccompagnamento alla drammaturgia e promozione Giulia Traversi\nAccompagnamento alla creazione Marco D’Agostin / Elena Giannotti\nSupporto al processo creativo Federica Della Pozza\nProduzione corpoceleste c.c.0.0 #\nCo-produzione Operaestate Festival/CSC\, Fabbrica Europa\, Bolzano Danza |TanzBozen\, Gender Bender Festival \nL’animale è fermo.\nL’animale è una casa.\nL’animale è un monumento ai caduti.\nL’animale è caduto?\nNo. L’animale era sotto al tavolo quando tutto cadeva.\nL’animale viaggia?\nNo. Ci sono troppi detriti.\nPotrebbe ferirsi. Più di così?\nPiù di così si muore.\nL’animale sente i fantasmi.\nL’animale ha scelto loro. \nSe lo vuoi incontrare\, l’animale\, devi chiedere permesso.\nChiara Bersani \nOpen Drift \nCoreografia Philippe Kratz\nPerformer Antonio Tafuni e Nagga Giona Baldina\nMusica originale Borderline Order\nSu commissione del Festival Operaestate di Bassano del Grappa \nLa morte del cigno di Anna Pavlova e Michel Fokine è una rappresentazione dei momenti finali di un essere vivente e come tale allude all’idea della trasformazione. Stiamo osservando una creatura che si trasforma in un diverso stato di esistenza.\nDi fatto\, a livello spirituale o filosofico\, tendiamo a usare la parola “passaggio” quando ci riferiamo alla morte poiché vediamo questo processo come un processo di transizione\, proprio come tutta la vita può essere vista come una sequenza di trasformazioni.\nInvece è possibile incapsulare un singolo momento nel tempo? con questo duetto ho voluto provarci. \nLa ricerca fisica è basata sull’idea del galleggiare e del fluttuare. Due corpi si incontrano per caso perché le correnti della vita li hanno uniti in mare aperto. C’è qualcosa di deciso e risoluto nel loro portamento\, come se fossero determinati a trarre il massimo dall’incontro. Sanno di essere stati uniti accidentalmente\, ma anche che per questo breve momento l’uno sarà l’unico testimone dell’esistenza dell’altro\, e viceversa\, prima di allontanarsi di nuovo in direzioni diverse\, sconnessi e sconosciuti\, ma potenzialmente trasformati in meglio.\nPhilippe Kratz \nOpen Drift nasce in un momento di transizione personale del coreografo\, come trasmissione bidirezionale tra Philippe Kratz\, alla fine della sua carriera da danzatore e i due giovani interpreti\, all’inizio della loro esperienza lavorativa. \nPeso Piuma \ndi e con Silvia Gribaudi\nMusiche Nicola Ratti\nCon la collaborazione di Associazione Culturale Zebra\nPeso Piuma nasce all’interno del progetto SWANS NEVER DIE \nPeso Piuma è una performance ispirata a “La morte del cigno” e in particolare alla prima\nversione creata dal coreografo Michel Fokine e danzata da Anna Pavlova. \nAnna Pavlova nella sua interpretazione inserisce nella coreografia movimenti che sono espressione\ndel suo sentire\, compiendo un atto rivoluzionario che tradisce i codici della danza del 1900: i ruoli\ndi autorialità tra coreografo e interprete sconfinano\, sfumano.\nLa danza che viene portata in scena è sia del coreografo che dell’interprete\, impossibile sapere\nquanto sia dell’uno oppure dell’altra.\nQuale eredità invisibile resta per chi danzerà quella coreografia?\nCome si trasmette un movimento e come viene reinterpretato?\nDove si incontrano nel corpo il passato e il presente?\nIn che modo il gesto trascende il tempo? \nIn 15 minuti\, insieme con il pubblico\, ripeto la ricerca dell’intimità del corpo\, l’abbandono ad esso. Un ricostruire nuovi movimenti\, con fatica e felicità\, ripetendo quelle braccia e quel collo spezzato della Pavlova. Cerco di partire dal mio corpo con quei passi che danno slancio dentro alla caduta. E’ un cadere per rialzarsi.\nSilvia Gribaudi \nGreta Pieropan \nGreta Pieropan si occupa di comunicazione culturale\, in particolare per le arti performative dal vivo e dance dramaturgy. Ha collaborato come ufficio stampa e comunicazione per festival\, compagnie di balletto e di danza\, sviluppando strategie per la comunicazione sia a un pubblico esperto sia a nuovi pubblici\, ed ha partecipato a numerosi progetti europei. Il suo focus include l’approfondimento delle tecniche di narrazione e di drammaturgia di danza che sviluppino un dialogo positivo tra artisti e cittadini.\n \nInfo & Biglietti \nBIGLIETTI\nIntero: 9 euro\nRidotto under 30\, scuole di danza\, Liceo Coreutico Matilde di Canossa\, over 65: 6 euro\nRidotto under 8: 3 euro \nACQUISTO BIGLIETTI\nNel rispetto delle normative anti-Covid\, i biglietti possono essere acquistati soltanto online su www.biglietteriafonderia39.it fino a un’ora prima dello spettacolo.\nPertanto i biglietti non possono essere prenotati al telefono o via e-mail. \nIl servizio di biglietteria in Fonderia è sospeso. \nI biglietti non sono numerati. \nINGRESSO\nÈ possibile accedere in Fonderia 15 minuti prima dello spettacolo\, mostrando l’acquisto online.\nAll’ingresso verrà provata la temperatura\, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37\,5°C. L’accesso in Fonderia è consentito esclusivamente agli spettatori muniti di Certificazione Verde (GREEN PASS) in corso di validità. La disposizione non si applica ai soggetti di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti dal Ministero della Salute.\nIl personale addetto al servizio di controllo ha l’obbligo di verificare tale certificazione al momento dell’ingresso.\nIl pubblico è tenuto a indossare correttamente la mascherina per tutta la durata dell’evento.
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SUMMARY:Another story - B duett - Golem\, Amore Sintetico
DESCRIPTION:Gōlem-Amore Sintetico – ph. Giulia Furlani \nUna serata che riunisce tre Centri di Produzione della Danza italiani: Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto di Reggio Emilia\, DanceHaus Company / DanceHauspiù di Milano e Scenario Pubblico/Compagnia Zappalà Danza di Catania.\nUn’occasione per conoscere i linguaggi di tre affermate realtà del panorama nazionale. \nAnother Story \nCoreografia Diego Tortelli\nMusica Spiritualized\nConsulenza musicale Federico Bigonzetti\nLuci Carlo Cerri \nAnother story vuole raccontare la nuova storia del gesto più temuto e allo stesso tempo desiderato del 2020\, colpito da un’epidemia globale: l’abbraccio.\nUn gesto così semplice come un abbraccio si è ora reinventato aggiungendo infinite declinazioni al suo più basilare significato\, trasformandosi nel desiderio più nascosto e all’opposto in un atto quasi “terroristico”\, non perdendo comunque il suo significato profondo di condivisione carnale effettiva. \nAnother story diventa quindi un abbraccio solitario\, un abbraccio condiviso\, un abbraccio violento\, dolente\, faticoso ed anche desiderato\, nascosto\, intimo\, idolatrato… l’unica previsione a cui non possiamo affidarci è come questo gesto semplice continuerà la sua mutazione; quello che il coreografo Diego Tortelli intende fare è scrivergli un’altra storia da sentire e osservare mutuamente tra performer e spettatore. \nFND/Aterballetto – Another story – ph. Celeste Lombardi  \nB duett \ncoreografie Roberto Zappalà\nmusiche Johannes Brahms\ndanzatori Fernando Roldan Ferrer e Joel Walsham \nproduzione Scenario Pubblico/Compagnia Zappalà Danza – Centro Nazionale di Produzione della Danza\ncon il sostegno di MIC Ministero della Cultura e Regione Siciliana Ass.to del Turismo\, Sport e Spettacolo \nB duett è un estratto da “Corpo a Corpo”\, creazione di Roberto Zappalà che ha debuttato nel 2018 e che indaga la violenza che i corpi subiscono e esprimono sin dall’inizio della vita\, meditando attraverso le figure di Caino e Abele sul male e sulle lotte dell’umanità.\nB duett è la traccia centrale della creazione integrale che rappresenta contemporaneamente il conflitto e l’affetto che i due fratelli provano dopo le dichiarazioni di Dio e prima di arrivare alla rottura che coincide con il primo delitto dell’umanità e il primo lutto. \nScenario Pubblico/Compagnia Zappalà Danza – Corpo a Corpo – ph. Andrea Macchia  \nGōlem - Amore Sintetico \ndirezione e coreografia Erika Silgoner\nmusica originale Samuel Puggioni\ndanza Gloria Ferrari\, Giovanni Leone\nco-produzione DANCEHAUSpiù – Festival tanzOFFensive EISFABRIK \n“Gōlem\, dall’ebraico embrione\, massa grezza.\nMateria a cui ancora non è stata infusa un’anima.” \nLa parola “Gōlem” appare all’interno delle Sacre Scritture e significa “forma leggera”\, materiale “crudo”. È l’essere umano non finito di fronte agli occhi di Dio\, è Adamo. Nell’ebraico moderno prende invece il significato di “muto” o “indifeso”.\nLa coreografa Erika Silgoner affascinata da questa figura antropomorfa\, rivisita il mito del “Gōlem” per indagare i limiti esistenziali dell’uomo contemporaneo e le complesse leggi che regolano la vita e l’amore. \nGōlem – Amore Sintetico racconta la poetica di una relazione\, se tale si può definire\, tra un uomo e la sua frustrazione antropomorfa\, la distanza tra l’amore sognato e l’incapacità di concretizzarlo.\nIl racconto vuole essere un paradosso: l’amore tra un uomo ed un essere irreale.\nIn una solitudine claustrofobica rimane comunque il desiderio di possesso\,\nil desiderio di bellezza ed il suo immaginario\,\nil desiderio di amore\, non più autentico\, non più possibile\, ma sintetico.\nUn amore che violentemente vuole rappresentare la distanza che l’uomo stesso vuole prendere dalle emozioni reali\, come a volersi preservare dal dolore e da un nuovo\, inevitabile\, fallimento. \nUn feticcio creato dall’uomo per sfamare quei bisogni alti e bassi che lo divorano\, \nun amore grottesco e inesatto che è lontano dall’amore stesso a cui anela. \nL’innocenza di una neonata creatura che di lui ha bisogno\, che cerca di soddisfarlo oltre i propri limiti… perché cosi deve. \n  \nGōlem-Amore Sintetico – ph. Giulia Furlani  \n  \nINFO & BIGLIETTI \nBIGLIETTI\nIntero: 9 euro\nRidotto under 30\, scuole di danza\, Liceo Coreutico Matilde di Canossa\, over 65: 6 euro\nRidotto under 8: 3 euro \n  \nACQUISTO BIGLIETTI\nNel rispetto delle normative anti-Covid\, i biglietti possono essere acquistati soltanto online su www.biglietteriafonderia39.it fino a un’ora prima dello spettacolo.\nPertanto i biglietti non possono essere prenotati al telefono o via e-mail. \nIl servizio di biglietteria in Fonderia è sospeso. \nI biglietti non sono numerati. \n  \nINGRESSO\nÈ possibile accedere in Fonderia 15 minuti prima dello spettacolo\, mostrando l’acquisto online.\nAll’ingresso verrà provata la temperatura\, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37\,5°C. L’accesso in Fonderia è consentito esclusivamente agli spettatori muniti di Certificazione Verde (GREEN PASS) in corso di validità. La disposizione non si applica ai soggetti di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti dal Ministero della Salute.\nIl personale addetto al servizio di controllo ha l’obbligo di verificare tale certificazione al momento dell’ingresso.\nIl pubblico è tenuto a indossare correttamente la mascherina per tutta la durata dell’evento.
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DESCRIPTION:Gōlem-Amore Sintetico – ph. 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Celeste Lombardi  \nB duett \ncoreografie Roberto Zappalà\nmusiche Johannes Brahms\ndanzatori Fernando Roldan Ferrer e Joel Walsham \nproduzione Scenario Pubblico/Compagnia Zappalà Danza – Centro Nazionale di Produzione della Danza\ncon il sostegno di MIC Ministero della Cultura e Regione Siciliana Ass.to del Turismo\, Sport e Spettacolo \nB duett è un estratto da “Corpo a Corpo”\, creazione di Roberto Zappalà che ha debuttato nel 2018 e che indaga la violenza che i corpi subiscono e esprimono sin dall’inizio della vita\, meditando attraverso le figure di Caino e Abele sul male e sulle lotte dell’umanità.\nB duett è la traccia centrale della creazione integrale che rappresenta contemporaneamente il conflitto e l’affetto che i due fratelli provano dopo le dichiarazioni di Dio e prima di arrivare alla rottura che coincide con il primo delitto dell’umanità e il primo lutto. \nScenario Pubblico/Compagnia Zappalà Danza – Corpo a Corpo – ph. Andrea Macchia  \nGōlem - Amore Sintetico \ndirezione e coreografia Erika Silgoner\nmusica originale Samuel Puggioni\ndanza Gloria Ferrari\, Giovanni Leone\nco-produzione DANCEHAUSpiù – Festival tanzOFFensive EISFABRIK \n“Gōlem\, dall’ebraico embrione\, massa grezza.\nMateria a cui ancora non è stata infusa un’anima.” \nLa parola “Gōlem” appare all’interno delle Sacre Scritture e significa “forma leggera”\, materiale “crudo”. È l’essere umano non finito di fronte agli occhi di Dio\, è Adamo. Nell’ebraico moderno prende invece il significato di “muto” o “indifeso”.\nLa coreografa Erika Silgoner affascinata da questa figura antropomorfa\, rivisita il mito del “Gōlem” per indagare i limiti esistenziali dell’uomo contemporaneo e le complesse leggi che regolano la vita e l’amore. \nGōlem – Amore Sintetico racconta la poetica di una relazione\, se tale si può definire\, tra un uomo e la sua frustrazione antropomorfa\, la distanza tra l’amore sognato e l’incapacità di concretizzarlo.\nIl racconto vuole essere un paradosso: l’amore tra un uomo ed un essere irreale.\nIn una solitudine claustrofobica rimane comunque il desiderio di possesso\,\nil desiderio di bellezza ed il suo immaginario\,\nil desiderio di amore\, non più autentico\, non più possibile\, ma sintetico.\nUn amore che violentemente vuole rappresentare la distanza che l’uomo stesso vuole prendere dalle emozioni reali\, come a volersi preservare dal dolore e da un nuovo\, inevitabile\, fallimento. \nUn feticcio creato dall’uomo per sfamare quei bisogni alti e bassi che lo divorano\, \nun amore grottesco e inesatto che è lontano dall’amore stesso a cui anela. \nL’innocenza di una neonata creatura che di lui ha bisogno\, che cerca di soddisfarlo oltre i propri limiti… perché cosi deve. \n  \nGōlem-Amore Sintetico – ph. 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DESCRIPTION:ph. Andrea Macchia \nCosa resta oggi di un’opera coreografica considerata una pietra miliare della storia della danza occidentale dell’inizio del XX secolo? In che forme e in quali corpi è sopravvissuta nel tempo? Chi ne raccoglie l’eredità?\nIl progetto Swans never die invita il pubblico e gli artisti a pensare a La Morte del Cigno\, come un’opportunità per conoscere le molte forme della sua esistenza nel tempo\, da quando fu coreografato da Michel Fokine per Anna Pavlova nel 1905.\nSeguendo le tappe di questo viaggio tra storia e memoria della danza\, lo spettatore avrà modo di scoprire in che corpi sopravvive un’opera coreografica del passato\, chi ne raccoglie l’eredità e perché\, che valori può trasmettere oggi e in futuro. \nNella serata Swans_2 la versione classica de La morte del cigno è affiancata dalle nuove creazioni di Camilla Monga e Collettivo MINE.\nLo spettacolo sarà seguito da un talk condotto dal Professore Alessandro Pontremoli.\n \nSwans never die è un progetto ideato e realizzato da :\nLavanderia a Vapore – Centro di Residenza per la Danza (gestito da un raggruppamento temporaneo di organismi formato da Piemonte dal Vivo\, Coorpi\, Didee Arti e Comunicazione\, Mosaico Danza\, Zerogrammi)\nOperaestate Festival Veneto e Centro per la Scena Contemporanea CSC Bassano del Grappa\nTriennale Milano Teatro\nFondazione Teatro Grande di Brescia\nFestival Bolzano Danza – Fondazione Haydn\nIl Cassero LGBTI Center – Gender Bender Festival\nMnemedance\nUniversità degli Studi di Torino – Corso di laurea in DAMS \n \nSwaën  \nCoreografia e danza Camilla Monga\nMusica eseguita dal vivo Filippo Vignato e Emanuele Maniscalco\nProduzione VAN\nCoproduzione Lavanderia a Vapore/Piemonte dal Vivo\, Operaestate Festival Veneto e Centro per la Scena Contemporanea CSC\, Bassano del Grappa\, Triennale Milano\, Teatro Brescia\, Torinodanza Festival\, Festival Bolzano Danza; “Memory in Motion. \nLa creazione di Camilla Monga parte da una sinestesia artistica\, quella tra danza e musica\, che diventa crasi nel titolo scelto: Swaën\, unione del sostantivo Swan (cigno in inglese) e parte del cognome dell’autore delle musiche utilizzate per la composizione originale del balletto: Saint-Saens. Ecco allora Swaën\, versione trio jazz tra improvvisazione e struttura condotto dalla danzatrice in dialogo con il\ntrombonista Filippo Vignato e il polistrumentista Emanuele Maniscalco\, autori di una riscrittura del brano n.13 del Carnevale degli Animali su cui si innesta l’abilità improvvisativa. \nLiving like I know I’m gonna die \nCoreografia\, invenzione e danza Francesco Saverio Cavaliere\, Fabio Novembrini\, Siro Guglielmi\, Roberta Racis\, Silvia Sisto\nDanzatori e Interpreti Francesco Saverio Cavaliere\, Fabio Novembrini\, Siro Guglielmi\, Roberta Racis\, Silvia Sisto\nSuono F. De Isabella\nStyling Ettore Lombardi\nFoto e video Tonia Laterza\nProduzione Fabbrica Europa\, Operaestate Festival/CSC di Bassano \nLiving like I know I’m gonna die è stato realizzato nell’ambito del progetto Swans never die\n(Danzare la memoria 2020-2022) con il sostegno di Lavanderia a Vapore/Piemonte dal Vivo\,\nOperaestate Festival Veneto e Centro per la Scena Contemporanea CSC\, Bassano del\nGrappa\, Triennale Milano\, Teatro Brescia\, Torinodanza Festival\, Festival Bolzano Danza;\n“Memory in Motion. Re-Membering Dance History (Mnemedance)” – Università Ca’ Foscari\nVenezia; Ecole Universitaire de Recherche CREATES e Centre Transdisciplinaire\nd’Epistémologie de la Littérature et des Arts Vivants\, Université Côte d’Azur e con il\ncoordinamento scientifico di Susanne Franco.\n \n“Mentre parliamo\,sarà fuggito avido il tempo.\nAfferra questo giorno”\nOrazio \nLiving like I’m gonna die è una danza per cinque corpi.\nDue coppie e un singolo formano nella reciprocità un gruppo\, un corpus unico di braccia\nallacciate si dispiega in un reticolo di incontri fulminei che attraversano lo spazio con un\nandamento progressivo ed ineludibile.\nIl carattere ritmico subitaneo articola un movimento continuo\, intensamente fitto ed\nintrinsecamente caduco\, destinato a cambiare\, dissolversi\, finire non senza aver sfidato il\ntempo ed il suo status effimero.\nCosì per Fokine Pavlova danzava il cigno morente\, come una vera lotta contro la morte\,\nincarnando un simbolo costante della transitorietà dell’esistenza e delle cose della vita. \nLa morte del cigno \nCoreografia Michel Fokine per Anna Pavlova\nMusica Camille Saint-Saëns\nDanzatrice Martina Dall’Asta del Nuovo Balletto Classico \nLa storica coreografia di Fokine La morte del cigno\, interpretata da una danzatrice del NUovo Balletto Classico\, chiude la serata.  \nInfo & Biglietti \nBIGLIETTI\nIntero: 9 euro\nRidotto under 30\, scuole di danza\, Liceo Coreutico Matilde di Canossa\, over 65: 6 euro\nRidotto under 8: 3 euro \nACQUISTO BIGLIETTI\nNel rispetto delle normative anti-Covid\, i biglietti possono essere acquistati soltanto online su www.biglietteriafonderia39.it fino a un’ora prima dello spettacolo.\nPertanto i biglietti non possono essere prenotati al telefono o via e-mail. \nIl servizio di biglietteria in Fonderia è sospeso. \nI biglietti non sono numerati. \nINGRESSO\nÈ possibile accedere in Fonderia 15 minuti prima dello spettacolo\, mostrando l’acquisto online.\nAll’ingresso verrà provata la temperatura\, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37\,5°C. L’accesso in Fonderia è consentito esclusivamente agli spettatori muniti di Certificazione Verde (GREEN PASS) in corso di validità. La disposizione non si applica ai soggetti di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti dal Ministero della Salute.\nIl personale addetto al servizio di controllo ha l’obbligo di verificare tale certificazione al momento dell’ingresso.\nIl pubblico è tenuto a indossare correttamente la mascherina per tutta la durata dell’evento.
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DESCRIPTION: \nLa MM Contemporary Dance Company di Michele Merola presenta Danza d’Autore\, un trittico composto da Extended di Camilla Monga\, Round Trip di Roberto Tedesco e La metà dell’ombra di Michele Merola. \n \n\n  \nExtended \nCoreografia e concept Camilla Monga\nMusica Federica Furlani e By This River di Brian Eno\nDanzatori Dylan Di Nola\, Lorenzo Fiorito\, Matilde Gherardi\, Annalisa Perricone\, Alice Ruspaggiari\, Giuseppe Villarosa \nProduzione MM Contemporary Dance Company\nCon il sostegno di VAN \nProgetto nato dall’azione Prove d’autore XL\, promossa dal Network Anticorpi XL e coordinata dall’Associazione Cantieri \nDurata 20′ \nHere we are\nStuck by this river\nYou and I\nUnderneath a sky that’s ever falling down\, down\, down\nEver falling down \nBy This River di Brian Eno introduce danzatori e spettatori in un’atmosfera rarefatta mentre il suono del piano e delle tastiere si accarezzano ricamando un prezioso tessuto armonico. La canzone invita a un dolce smarrimento per idealizzare un tempo senza tempo e uno spazio senza confini. Camilla Monga collabora con la musicista Federica Furlani per realizzare una polifonia di immagini sempre nuove e irripetibili fino a creare un altrove che si delinea di minuto in minuto sotto gli occhi dello spettatore. Ogni quadro musicale guida i talentuosi danzatori della MMCDC dando a ciascuno pochi tratti che ne marcano i caratteri; mentre azioni strettamente connesse provocano reazioni a catena delineando panorami sempre più meditabondi ed eterei. Extended è musica estesa che sembra non avere né un inizio né una fine\, è una riflessione sulla natura e sulla fragilità dell’uomo\, ma anche sulla sua capacità di evocare un universo\, falso o reale per creare spazi in cui si può cadere e rialzarsi. \n  \nRound Trip \nCoreografia Roberto Tedesco\nMusica Not Waving\nLuci Gessica Germini\nDanzatori Dylan Di Nola\, Lorenzo Fiorito\, Matilde Gherardi\, Fabiana Lonardo\, Alice Ruspaggiari\, Giuseppe Villarosa \nDurata 12′ \nNon c’è vicenda lineare ma momenti\, immagini\, situazioni che trasfigurano il dato formale della partitura coreografica in musica\, in ciò che sembra essere un’ “opera-mosaico”.\nUn’indagine sul puro movimento\, partendo dalla consapevolezza che “senza lo spazio non esisterebbe il movimento\, ma senza movimento non sarebbe concepibile lo spazio. Con Round Trip ci addentriamo in un’analisi su identità diverse\, sull’incontro con l’altro e le sue molteplici sfaccettature. Individui intenti in una ricerca\, unica e molteplice\, si confrontano e si identificano\, mescolandosi ancora\, noncuranti di alcuna classificazione. Un moto circolare che consiste nell’invadere e nell’abbandonare lo spazio\, andate e ritorni non sempre coincidenti\, come se ogni singola situazione fosse scollegata da quella precedente o da quella successiva e potesse appartenere ogni volta ad un numero infinitamente variabile di interpreti. \n Roberto Tedesco \nLa metà dell'ombra \nCoreografia Michele Merola\nMusica Johann Sebastian Bach\, Geert Hendrix\, Senking\nCostumi Carlotta Montanari\nDanzatori Dylan Di Nola\, Lorenzo Fiorito\, Paolo Lauri\, Nicola Stasi\, Giuseppe Villarosa \nDurata 28′ \nLa metà dell’ombra mette in scena un viaggio ideale e impalpabile nella sacralità. La gestualità e la musica ci rimandano al rito\, ad un mondo arcaico\, perduto per sempre. I danzatori alternano la fisicità del ‘corpo danzante’ con un’interpretazione intimistica della parte più spirituale dell’uomo. \nNon c’è mai un momento\, nella danza di Michele Merola\, in cui la tensione\, purissima\, e la verità dell’umano sentire del corpo non si esaltino\, e non emerga altro che il senso\, dolorante\, della vita. La danza di Merola giunge sempre dritta al cuore\, affilata come un bisturi\, senza mediazioni\, e manda in fibrillazione molte certezze. Ulteriore e non ultima tappa di questo percorso è La metà dell’ombra. Questa ‘partitura per corpi maschili’\, creata nel 2010\, la possiamo considerare un percorso\, sensuale e spirituale insieme\, che esplora il mistero del sacro racchiuso nei corpi\, maschili in questo caso. La coreografia si muove in una tensione continua tra il senso dell’espiazione\, espressa con gestualità laceranti\, autopunitive\, e la speranza della redenzione\, della liberazione del e dal corpo. Sono sentimenti contrastanti\, disegnati in un rituale collettivo finale teso a cancellare tutto. Ognuno dei quadri\, toccanti\, e delle danze corali\, dinamiche\, che inanellano la composizione\, punta a siglare e fondere\, in un solo ritmo\, il ‘qui e ora’ della presenza del corpo. Da queste scelte programmatiche\, scaturisce un denso fraseggio di danza che conquista per i propri guizzi compositivi\, inseriti in una rigorosa poetica di forme\, costruite con il gusto sicuro della plasticità e dell’evocazione. \nErmanno Romanelli – Dance News \n\nMM CONTEMPORARY DANCE COMPANY \nLa MM Contemporary Dance Company è una compagnia di danza contemporanea diretta dal coreografo Michele Merola\, nata nel 1999 come centro di produzione di eventi e spettacoli e come promotrice di rassegne e workshop con l’obiettivo di favorire scambi e alleanze fra artisti italiani e internazionali\, testimoni e portavoce della cultura contemporanea.\nIl repertorio della compagnia\, che ha sede a Reggio Emilia\, è ricco e variegato\, grazie ai lavori di Michele Merola e alle creazioni firmate da coreografi europei e italiani come Maguy Marin\, Mats Ek\, Mauro Bigonzetti\, Thomas Noone\, Gustavo Ramirez Sansano\, Karl Alfred Schreiner\, Eugenio Scigliano\, Emanuele Soavi\, Enrico Morelli\, Daniele Ninarello\, Ginevra Panzetti ed Enrico Ticconi\, Roberto Tedesco\, Camilla Monga. \nNel 2010 la MM Contemporary Dance Company ha vinto il prestigioso Premio Danza&Danza come migliore compagnia emergente e oggi\, è\, a tutti gli effetti\, una realtà di eccellenza della danza italiana\, con una consolidata attività di spettacoli su tutto il territorio nazionale. Da alcuni anni ha conquistato un mercato internazionale con spettacoli in paesi europei ed extraeuropei (Corea\, Colombia\, Canada\, Germania\, Russia\, Marocco\, Belgio…).\nNel 2017 la MM Contemporary Dance Company ha vinto il Premio Europaindanza 2017 – Premio al Merito alla coreografia\, per lo spettacolo Bolero di Michele Merola.\nPer il triennio 2018-20 e per il 2021 la MM Contemporary Dance Company è compagnia associata del Circuito InDanza del Trentino Alto Adige. \nLa MMCDC è sostenuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali\, Regione Emilia-Romagna\, Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto\, Teatro Asioli di Correggio\, Centro Permanente Danza/Reggio Emilia. Partner tecnico: Pro Music. \nmichelemerola.it \nINFO & BIGLIETTI \nBIGLIETTI\nIntero: 9 euro\nRidotto under 30\, scuole di danza\, Liceo Coreutico Matilde di Canossa\, over 65: 6 euro\nRidotto under 8: 3 euro \n  \nACQUISTO BIGLIETTI\nNel rispetto delle normative anti-Covid\, i biglietti possono essere acquistati soltanto online su www.biglietteriafonderia39.it fino a un’ora prima dello spettacolo.\nPertanto i biglietti non possono essere prenotati al telefono o via e-mail. \nIl servizio di biglietteria in Fonderia è sospeso. \nI biglietti non sono numerati. \n  \nINGRESSO\nÈ possibile accedere in Fonderia 15 minuti prima dello spettacolo\, mostrando l’acquisto online.\nAll’ingresso verrà provata la temperatura\, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37\,5°C. L’accesso in Fonderia è consentito esclusivamente agli spettatori muniti di Certificazione Verde (GREEN PASS) in corso di validità. La disposizione non si applica ai soggetti di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti dal Ministero della Salute.\nIl personale addetto al servizio di controllo ha l’obbligo di verificare tale certificazione al momento dell’ingresso.\nIl pubblico è tenuto a indossare correttamente la mascherina per tutta la durata dell’evento.
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