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SUMMARY:Esercizi di fantastica
DESCRIPTION:Sosta Palmizi – Esercizi di Fantastica – ph. Vincenzo Siniscalco \nSpettacolo perfetto per ogni età – per la complessità\, la raffinatezza delle azioni in un crescendo gioioso – ben si comprende come abbia potuto meritare il Premio della giuria e del pubblico Vimercate Ragazzi Festival 2021. Valeria Ottolenghi\, Gazzetta di Parma \nEsercizi di Fantastica\, produzione Sosta Palmizi\, si ispira ai racconti di Gianni Rodari ed è un’occasione imperdibile per portare i bambini e le bambine dai 4 anni in su a teatro. \n\nCrediti \nDa un’idea di Giorgio Rossi\nUna creazione di Elisa Canessa\, Federico Dimitri\, Francesco Manenti\, Giorgio Rossi\nInterpreti Elisa Canessa\, Federico Dimitri e Francesco Manenti\nScenografie Francesco Givone\, Francesco Manenti\, Francesca Lombardi\nCostumi Beatrice Giannini\, Francesca Lombardi\nIllustrazioni Francesco Manenti\nDisegno luci Elena Tedde\nEsecuzione tecnica Massimiliano Ferrari \nProduzione Associazione Sosta Palmizi\nCon il contributo di MiBACT\, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo/Direzione generale per lo spettacolo dal vivo; Regione Toscana/Sistema Regionale dello Spettacolo\nCon il sostegno di Armunia (Rosignano LI)\, Wintergarten – Atelier di Teatro Permanente (Livorno)\, Comune di Castiglion Fiorentino (Ar)\nRingraziamenti Spazio Nunc\, Elena Giacomin \nEsercizi di fantastica \nUna casa grigia. Tre personaggi grigi. Annoiati\, scialbi e obnubilati dal mezzo tecnologico\, si muovono come prigionieri di un meccanismo prestabilito\, gli occhi sempre attaccati agli schermi. Ma ecco arrivare un elemento inaspettato! Una farfalla sposterà il loro sguardo altrove e la casa diventerà teatro di nuove avventure e di trasformazioni. Un crescendo di emozioni e peripezie in cui i tre personaggi riscopriranno finalmente il potere della fantasia\, in un continuo gioco a liberare i corpi e le menti. \nSosta Palmizi – Esercizi di fantastica  \nEsercizi di fantastica racconta\, con il linguaggio della danza e del movimento\, il potere dell’immaginazione che trasforma cose e persone in qualcosa di sempre inaspettato e straordinario. Gli autori sono stati ispirati dall’idea di “Fantastica” dello scrittore Gianni Rodari. Vicino al surrealismo degli anni ’50 e ispirandosi all’opera di Alfred Jarry e alla sua patafisica (la scienza delle soluzioni immaginarie)\, Rodari affermava infatti l’esistenza di una Fantastica in totale contrapposizione alla Logica. \nSosta Palmizi – Esercizi di fantastica  \nGli Autori \nGiorgio Rossi\nCome direbbe E. Satie‚ “è un mammifero danzante”. All’età di 4 anni‚ vedendo il clown svizzero Dimitri esibirsi nel surreale tempo della scena‚ ha capito che il teatro era la sua vita. Deve la sua fortuna artistica all’aver potuto assistere ai lavori di grandi maestri (Kantor\, Brook\, Bausch\, Carlson)\, con alcuni dei quali ha imparato l’arte scenica‚ sia come allievo che come interprete. Nel 1984‚ è co–fondatore della Sosta Palmizi‚ sigla sotto la quale‚ in 30 anni‚ hanno lavorato oltre 400 danzatori e non\, che hanno trovato lavoro nelle maggiori compagnie di teatro danza italiane ed europee o hanno fondato propri gruppi: alcuni di questi fanno parte del nucleo dell’associazione come Artisti Associati. Con i suoi spettacoli‚ oltre 30 produzioni\, ha girato il mondo‚ grazie all’universalità dell’arte poetica del movimento. In questi anni ha collaborato con artisti provenienti dai più svariati ambiti come: Andrea Pazienza\, Paolo Fresu\, Bernardo Bertolucci\, Terry Gilliam\, Stefano Benni\, Paola Turci\, Lucia Poli\, David Riondino\, Paolo Rossi\, Banda Osiris\, Gabriele Mirabassi\, Danilo Rea\, Elisabetta Pozzi\, Jovanotti e tanti altri\, oltre a lavorare con persone di ogni età\, con gli studenti\, comunità terapeutiche e gruppi di recupero sociale. \nFederico Dimitri\nSi diploma nel 2004 presso l’Accademia Teatro Dimitri\, Verscio (CH). Nel 2005 vince in Belgio il Premio Pinokkio con un suo spettacolo dal titolo Perfectly Coupled. Nello stesso anno e co-fondatore della compagnia I Tre Secondi\, e crea gli spettacoli Zurigo Stazione Centrale (2005)\, I Doganieri (2010) e Kaspar (2015). Nel 2006 si trasferisce a Ginevra dove continua a lavorare come attore. Nello stesso periodo l’incontro con la regista Teresa Ludovico lo porta a collaborare con il Teatro Stabile d’Innovazione Kismet Opera di Bari. È protagonista dello spettacolo La Regina delle Nevi\, regia Teresa Ludovico. Nel 2008 partecipa alla fondazione del gruppo di ricerca Progetto Brockenhaus\, con sede in Ticino\, con il quale crea gli spettacoli Non facciamone una tragedia e Sagra. Nelle estati 2009-2010-2012 partecipa al festival Origen\, Riom (CH) sotto la direzione artistica di Giovanni Netzer. Arrivato a Livorno nel 2010\, continua la sua collaborazione artistica tra l’Italia\, la Svizzera e la Germania. Dal 2012 collabora con la Theater Werkstatt Gleis 5 di Frauenfeld (CH)\, con i quali crea Laina Viva. Nel 2013\, assieme ad Elisa Canessa\, fonda la Compagnia Dimitri/Canessa. Punto centrale\, sempre\, il corpo\, contenitore del tutto\, del gesto come della parola del concreto e del sottile; strumento fondamentale di comunicazione. La compagnia lavora ormai da anni sia in Italia che all’estero\, in particolare in Svizzera\, ed ha al suo attivo quattro spettacoli: Bruno (2013)\, spettacolo vincitore del FIT\, Festival Internazionale di Teatro di Lugano; …di Giulietta e del suo Romeo (2014) e Hallo!I’m Jacket! (2016)\, Ad esempio questo cielo (2019). Realizza inoltre i videoclip Show me\, per la cantante francese Marina P. e Lettera di San Paolo agli operai\, Virginiana Miller\, Targa Tenco 2014.\nDa anni lavora attivamente con il coreografo ticinese Giorgio Rossi\, della compagnia Sosta Palmizi. Collaborazione che lo vedrà coinvolto da ottobre 2016 nella creazione dello spettacolo per ragazzi Col naso all’insù. \nElisa Canessa\nElisa inizia la sua formazione nel 1999\, dedicandosi sia allo studio dei linguaggi più specificatamente corporei. Nel 2001 si diploma presso la Scuola di Teatro di Bologna\, corso di formazione in Nouvea-Cirque. Dal 2002 Studia Commedia dell’Arte con la compagnia Pantakin da Venezia. Nel 2003 consegue una borsa di studio dall’Ass. Sosta Palmizi. Frequenta numerosi seminari di Contact Improvvisation con i maestri Dieter Hetikamp (Berlino) e Benno Voorham (Stoccolma) e con quest’ultimo collabora per due anni ad un progetto atto allo sviluppo della Danza Contemporanea nei paesi dell’Est Europa. Tra gli altri\, studia con i Maestri Giorgio Rossi\, Raffaella Giordano\, Michele Modesto Casarin\, Gey Pin Ang\, Chiara Guidi\, Francesca della Monica\, Daniel Lepkoff\, Dal 2001 Elisa lavora attivamente come interprete per: Compagnia Agar\, Sant’Arcangelo dei Teatri; Arcipelago Circo- Teatro\, La Biennale di Venezia; Compagnia Pantakin da Venezia\, Commedia dell’arte; Benno Voorham for the ADDM Fest (Moldavia); Massimiliano Barrachini\, Resolution Festival (London); Compagnia Sosta Palmizi\, Giorgio Rossi/Raffaella Giordano; Teatro Kismet Opera – Teresa Ludovico; Teatro all’Improvviso\, Mantova; Segni Particolari/Amina Amici; Origen Festival (CH). Dal 2002\, parallelamente al lavoro di interprete\, dà vita ad una propria ricerca teatrale. È autrice degli spettacoli Esercizi e Drunk. Nel 2008 è co-fondatrice\, in Svizzera\, dell gruppo di ricerca Progetto Brockenhaus\, con il quale crea gli spettacoli Non facciamone una tragedia e Sagra. Nel 2010 si diploma presso il Teatro Stabile di Torino in “Scritture per la Danza Contemporanea”\, corso di specializzazione professionale tenuto da Raffaella Giordano. È interprete protagonista di uno dei videoclip di Lorenzo Jovanotti\, Mezzogiorno. Nel 2013\, Federico Dimitri fonda la Compagnia Dimitri/Canessa. Da anni lavora attivamente con il coreografo ticinese Giorgio Rossi\, della compagnia Sosta Palmizi. \nFrancesco Manenti\nLavora nel campo del teatro\, della performance e dell’arte visiva. È diplomato al Corso di Formazione Professionale in NoveauCirque\, presso la scuola di Teatro di Bologna Galante Garrone.Studia e approfondisce la ContactImprovisation\, in particolare seguendo i seminari di D.Heitkamp e Benno Voorham. Nel 2003-2004 gli viene assegnata una Borsa di Studi da Raffaella Giordano e Giorgio Rossi\, coi quali studia frequentando i seminari di teatrodanza tenuti presso la Sosta Palmizi. Dal 2010 segue il lavoro di Masaki Iwana frequentando i suoi laboratori intensivi presso L’Atelier duButohBlanc in Normandia. Si è diplomato al Master internazionale WTTL (World Theatre Training Library) sotto la direzione artistica del Maestro Yuri Alschitz che si è svolto presso l’Università UNAM di Città del Messico con la finalità di sviluppare la pedagogia teatrale. Da diversi anni studia arti marziali (Ki Aikido\, Kung Fu\, TaiJiQuan)\, arti circensi (in particolare acrobatica aerea e danza con bastoni infuocati); nel 2011 si è diplomato come Insegnante di Dao Yin Fa Qi Gong presso la Scuola Tao Yin Italia. Con Elisa Canessa dà vita al Progetto Agatharandagio ed insieme creano gli spettacoli Esercizi e Drunk (coproduzione TIR-Danza) partecipando a diversi festival tra i quali: Lavori in Pelle\, Premio Iceberg 2005\, Festival DANAE 2006\, ItaliaWave2009\, GD’A 2004-2005 e Festival Inequilibrio-Armunia 2009. Nel 2008 crea insieme a E. di Terlizzi\, E. Canessa\, F. Dimitri\, E. Rosenberg e P. Gianotti la compagnia svizzera di teatro del movimento Progetto Brockenhaus. Ha lavorato e tuttora collabora come interprete per alcune tra le più interessanti compagnie Italiane e straniere quali Sosta Palmizi (Giorgio Rossi)\, Pantakin (Michele Modesto Casarin)\, Teatro Kismet Opera (Teresa Ludovico)\, Eccentrici Dadarò. Ha lavorato inoltre con: Riccardo Palmieri-ArterieCIRT\, PierrNosari-Acidi Alteri\, Maria Carpaneto-Filo di Paglia\, Company Mafalda\, Dimensioni Parallele Teatro (Stefano Cenci). Parallelamente porta avanti una ricerca personale nel campo delle arti visive. \nInfo & Biglietti \nBIGLIETTI\nIntero: 6 euro \nACQUISTO BIGLIETTI \nI biglietti possono essere acquistati online su www.biglietteriafonderia39.it. \nIl servizio di biglietteria in Fonderia è attivo dalle ore 17.00. \nI biglietti non sono numerati. \nCONTATTI \nCell e whatsapp 3341023554 \nEmail biglietteria@aterballetto.it
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SUMMARY:THE DAY WHEN I CHOSE TO BE A DAUGHTER
DESCRIPTION:DaCru – The day when I chose to be a daughter – ph. Sara Meliti \nLa Dacru Dance Company ritorna in Fonderia con il nuovissimo spettacolo The day when I chose to be a daughter (Il giorno in cui scelsi di essere una figlia). \nDanzatori con una tecnica propria ed estremamente virtuosa\, interpreti con immediatezza comunicativa\, hanno il talento per trasformare la danza urbana in un vero e proprio racconto teatrale. \n\nCrediti \nConcept e regia: Marisa Ragazzo\nCoreografie: Marisa Ragazzo e Omid Ighani\nDi e con Elda Bartolacci\, Davide Angelozzi\, Alessandra Ruggeri\nMusiche: Jocelyn Pook \, Julia Kent\, David Lang\, The Books\, Max Richter \, Nils Frahm \nProduzione: Compagnia Naturalis Labor\nCoproduzione: Festival Abano Danza 2022\nCon il sostegno di Mic / Regione Veneto / Comune di Vicenza\nCon la collaborazione di DanceLab / Latina \nThe day when I chose to be a daughter \nTre danzatori che indagano sullo stato di “figlianza”. Un’analisi profonda\, poetica e intrisa di visioni segrete che rispondono ad un unico quesito principale: essere figli dura tutto il corso della vita?…e da altri che seguono spontaneamente…questo stato di privilegiata appartenenza permane anche quando formalmente viene meno il punto che lo concede?…senza genitori\, si è ancora figli?Lo stato di figlianza si modifica quando si diviene madri o padri? \nLa nuova produzione della company nasce da un coinvolta ed individuale visione della coreografa sull’argomento che diviene collettiva attraverso incontri e approfondite indagini con i danzatori.\nÈ stato un lungo e complesso lavoro di riflessione sullo stato di figlianza quello che mettiamo in scena\, una ricerca attraverso i ricordi specifici di ognuno di noi\, coreografa e danzatori. Dettagliati ricordi scritti\, condivisi\, resi narrazione e quasi sempre riferiti soprattutto alla madre\, nella quale per mesi abbiamo danzato immersi nella sua pasta vitale. \nDaCru – The day when I chose to be a daughter – ph. Sara Meliti  \nAbbiamo iniziato il processo creativo relativo al progetto “THE DAY WHEN I CHOSE TO BE A DAUGHTER” prendendoci il tempo per ogni cosa\, parlando a lungo\, condividendo memorie e stati emotivi…quattro figli che riflettono sullo stato di figlianza. Nessuna madre\, nessun padre\, solo figli. Sulla maternità e paternità è stato scritto molto\, narrazioni estese e articolate ma sullo stato di figlianza\, pochissimo. Che cos’è lo stato di figlianza? La prima di tante domande che ci spinge ad una condivisione attiva: voremmo dialogare con altri figli per arrivare ad una narrazione più estesa ed approfondita intrecciando un dialogo silenzioso con il pubblico\, spingendo ognuno ad intraprendere un processo per recuperare i ricordi e le piccole storie nascoste nei segreti luoghi della mente. \nMarisa Ragazzo e Omid Ighani \nMarisa Ragazzo e Omid Ighani iniziano la loro collaborazione artistica nel 1996\, mescolando sistematicamente le personali curiosità artistiche\, il proprio background\, i propri talenti\, attenti a mantenere integre le diversità e spesso riuscendo ad esaltarle. \nLa loro diversa formazione artistica\, accademica per Marisa (Prebil\, Trayanova\, Lupov\, Peter Goss\, Sebron) e street per Omid (freestyler\, come molti talenti nati e cresciuti nella cultura hip hop degli anni ’80)\, produce un codice artistico fortemente innovativo e di certo singolare. \nInnamorati entrambi della sperimentazione estrema e delle contaminazioni di stili e linguaggi\, creano una dimensione coreografica insolita\, restando allo stesso tempo assolutamente raggiungili. Amano la velocità\, il virtuosismo tecnico\, la fusione dello spazio teatrale con il codice artistico della strada\, dalla quale attingono le spinte verso l’arte nei diversi suoi aspetti\, cosa che li porta spesso a collaborare con musicisti underground e visual artist. \nIl loro primario obiettivo resta quello di uscire dagli spazi convenzionali\, attraverso originalità\, invenzione\, innovazione e ricerca. \nNel 1996 Marisa Ragazzo e Omid Ighani aprono due scuole di formazione professionale di hip hop\, tutt’ora in attività\, nel Lazio ed in Sardegna\, alle quali si aggiungono\, negli anni\, altre 8 sedi condivise nell’ organizzazione con Cruisin Arts (MC Hip Hop School: Milano\, Verona\, Jesi\, Firenze\, Roma\, Bari\, Catania\, Cagliari)\, ed una scuola di specializzazione per il Video Dance e l’House (Cruisin’ Urban Dance Hdemy: Modena e Roma). \nOltre alle scuole di formazione professionale\, svolgono un’intensa attività d’insegnamento\, in Italia e all’estero. \nInfo & Biglietti \nBIGLIETTI\nIntero: 10 euro\nRidotto under 30\, scuole di danza\, Liceo Coreutico Matilde di Canossa\, over 65\, soci CRAL Comune di Reggio Emilia: 6 euro\nRidotto under 8: 3 euro \nACQUISTO BIGLIETTI \nI biglietti possono essere acquistati online su www.biglietteriafonderia39.it. \nIl servizio di biglietteria in Fonderia è attivo dalle ore 19.30. \nI biglietti non sono numerati. \nCONTATTI \nCell e whatsapp 3341023554 \nEmail biglietteria@aterballetto.it
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SUMMARY:Darwin - M/eta/morfosi
DESCRIPTION:Darwin – M/eta/morfosi è uno spettacolo di danza e teatro per ragazzi e famiglie sul tema della crescita e della trasformazione\, che strappa al pubblico più di un sorriso.\n \nGli autori Christian Pellino e Francesco Marchi sono artisti associati della Compagnia Artemis Danza / Monica Casadei. \n\nCrediti \nDi e con Francesco Marchi e Christian Pellino\nRegia e drammaturgia: Francesco Marchi\nCoreografie: Christian Pellino\nDurata: 50′ \nAdatto ad un pubblico dagli 8 ai 14 anni \nUna coproduzione Artemis Danza ed Europa Teatri\nCon il contributo di Mic\, Regione Emilia Romagna Assessorato alla Cultura\, Comune di Parma \nDarwin \nCome il bruco si trasforma e diventa farfalla attraverso un ciclo biologico chiamato metamorfosi\, anche l’uomo passa attraverso più fasi prima di compiere un’evoluzione. Dagli organismi monocellulari all’Homo Sapiens\, dal neonato all’adulto tutto evolve alla continua ricerca della perfezione… ma qualcosa è andato storto! Il pianetaè in pericolo e l’umanità non è certo senza difetti. Così uno scienziato eccentrico prova a raccontarci cosa\, nel bene e nel male\, è accaduto all’umanità e alla Terra dal Big Bang a oggi. Ad aiutarlo nell’impresa un personaggio poliedrico ed in continuo mutamento \, che non comunica a parole ma con il corpo e il movimento\, incarnerà le diverse fasi di questa pazza metamorfosi. Una sinergia fra danza e teatro di prosa\, espressività del gesto e della parola che accompagna i ragazzi in un viaggio divertente e formativo in cui si incontrano fantasia\, scienza e creatività. \nDarwin – M/eta/ morfosi nasce dal bisogno di provare ad avvicinare il pubblico più giovane al mondo del teatro danza\, percepito spesso come distante dalle nuove generazioni e quindi di difficile comprensione. Attraverso un percorso che prevederà incontri con le scuole\, formazione dei docenti e rappresentazione scenica\, Darwin – M/eta/ morfosi proverà a indagare il concetto di trasformazione combinando il linguaggio della danza\, curato dal coreografo Christian Pellino con la parola e il gesto del teatro di prosa dell’attore Francesco Marchi.\nObiettivo avvicinare i ragazzi a un linguaggio nuovo\, facilitandone la comprensione e arrivando a coinvolgerli in un percorso di approfondimento del genere mentre \, parallelamente \, potranno elaborare riflessioni personali sul tema della crescita e della trasformazione. \nInfo & Biglietti \nBIGLIETTI\nIntero: 6 euro \nACQUISTO BIGLIETTI \nI biglietti possono essere acquistati online su www.biglietteriafonderia39.it. \nIl servizio di biglietteria in Fonderia è attivo dalle ore 17.00. \nI biglietti non sono numerati. \nCONTATTI \nCell e whatsapp 3341023554 \nEmail biglietteria@aterballetto.it
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SUMMARY:Made in Italy 30.0
DESCRIPTION:  \n\n  \nLo spettacolo andrà in scena il 22 dicembre con due repliche:\n1° replica: h 18.00\n2° replica: h 21.00 \n  \nProtagonisti della serata sono i danzatori di Agora Coaching Project\, un progetto di alta formazione promosso e sostenuto dalla MM Contemporary Dance Company e dall’A.S.D Progetto Danza di Reggio Emilia con la direzione artistica di Michele Merola ed Enrico Morelli. Iniziato nel 2010\, il corso sta ottenendo pieno riconoscimento nel mondo della danza europea e vanta collaborazioni con insegnanti e coreografi di fama internazionale. \nB.7 SYMPHONY di Emanuele Soavi\nL’instancabile spinta di Beethoven rivolta al rinnovamento artistico e la sua visione dissezionata e persino visionaria dei movimenti sociali e politici della sua epoca conferiscono alla sua opera un’energia inesauribile\, come un flusso continuo\, proprio come il diluvio in natura quando cambia la forma del paesaggio e le condizioni di vita. Questa idea di cambiamento costante\, di giustapposizione degli opposti\, di interazione\, di scambio\, di emozioni ed esperienze condivise è essenzialmente la fonte di partenza di questa composizione coreografica. Sia il palcoscenico stesso\, sia i protagonisti che lo popolano con i loro movimenti che assumono continuamente nello spazio una nuova forma in ciascuna delle singole parti\, creano immagini astratte che consciamente e inconsciamente in maniera contemporanea definiscono l’idea di un io multiforme\, che vive oggi in una società moderna che è in uno stato di continuo sconvolgimento e cambiamento. \nGERSHWIN SUITE di Michele Merola\nNelle note di George Gershwin (1898-1937)\, musicista tra i più rappresentativi del Novecento\, si riflette lo spirito del tempo in cui sono create\, gli umori e le atmosfere degli Anni Ruggenti. Partendo dai migliori brani del compositore\, e dalle suggestioni delle opere pittoriche di un altro grande artista americano del ‘900\, Edward Hopper (1882-1967)\, Michele Merola ha realizzato Gershwin Suite. In scena tanta varietà assume i modi di un set cinematografico\, grazie anche ad una scenografia che cambia in continuazione\, proprio come in un set\, e ad una coreografia che tocca più tasti\, opera di un coreografo capace di declinare la propria creatività e il proprio talento al passo con i tempi della contemporaneità. \n INTERPRETI \nOre 18:00\nCorrado Azzollini\, Jasmine Begici\, Elisa Bocconi\, Laura Dell’Agnese\, Sara Ferrentino\, Nicole Forni\, Giulia Lusetti\, Lucrezia Maggiore\, Maya Maselli\, Carlotta Maucioni\, Martina Procacci\, Federico Musumec\, Filippo Penco\, Jada Piccinini\, Susanna Russing\, Gennaro Todisco\, Gaia Camilla\, Zorrilla Leonini. \nOre 21:00\nChiara Barril\, Jacopo Bellan\, Giulia Boccarossa\, Giovanni Karol Borriello\, Salvatore Bruno\, Lucrezia Capuzzell\, Anna Dal Maso\, Vittoria Facci\, Chiara Gionti\, Aurora Lattanzi\, Luna Lefebvre\, Gioele Marcante\, Laura Miotti\, Martina Pagliari\, Alessia Russo\, Diletta Suman. \nAGORA COACHING PROJECT \nAgora Coaching Project è un progetto annuale di perfezionamento nella danza rivolto a danzatori di età compresa fra i 18 e i 22 anni\, che ha sede a Reggio Emilia. Nato nel 2010\, è diretto da Michele Merola ed Enrico Morelli\, ed è promosso e sostenuto dalla MM Contemporary Dance Company e dal Centro Permanente Danza di Reggio Emilia. Si prefigge di formare artisti pronti ad affrontare in maniera flessibile la varietà del mercato internazionale della danza\, artisti capaci di rispondere alle richieste di diversa natura\, tecnico/stilistica\, che provengono da questo stesso mercato. Il progetto vuole offrire un ampio ventaglio di stimoli\, di carattere tecnico\, culturale e di scambio tra allievi e coreografi\, ciascuno dei quali proviene da realtà diverse e interessanti del panorama internazionale. Agora ai ragazzi di incontrare affermati coreografi di orientamento stilistico diverso e ha visto in questi anni la presenza di tanti nomi illustri: con Michele Merola ed Enrico Morelli collaborano alla realizzazione del progetto diversi docenti\, dotati\, ciascuno\, di provata e qualificata esperienza nel settore. \nMICHELE MEROLA \nMichele Merola è direttore artistico e coreografo principale della MM Contemporary Dance Company\, compagnia di danza contemporanea fondata nel 1999 a Reggio Emilia\, che nel 2010 ha vinto il prestigioso Premio Danza & Danza come migliore compagnia emergente. Con essa ha portato sulla scena\, sia in Italia che all’estero\, molte sue coreografie\, tra cui La metà dell’ombra\, vincitrice del premio Anita Bucchi nel 2010 e Bolero\, Premio Europaindanza 2017 – Premio al Merito alla coreografia. Dal 2000 numerose sono le sue creazioni per altre compagnie\, tra cui Aterballetto\, Teatro San Carlo di Napoli\, Dominic Walsh Dance Theatre\, Teatro Massimo di Palermo\, Junior Balletto di Toscana\, Teatro Nazionale di Belgrado\, la Tanzcompagnie Landesbühnen Sachsen di Dresda\, il Teatro dell’Opera di Roma. Nel 2003 vince il Concorso Internazionale di Coreografia di Hannover\, nel 2008 riceve il Premio Positano Leonide Massine per l’Arte della Danza e nel 2016 il premio GD Awards 2016 come Migliore Coreografo italiano. Nel 2017 vince il premio L’Abella Danza presso l’Anfiteatro Romano di Avella (AV). Nel 2018 riceve il premio “Incontro con la danza” istituito da Basilicata ArteDanza. Dal 2010 Merola è\, con Enrico Morelli\, direttore artistico di Agora Coaching Project\, progetto di perfezionamento professionale per danzatori che ha sede a Reggio Emilia. \nEMANUELE SOAVI \nEmanuele Soavi inizia i suoi studi di danza a Ferrara e successivamente presso il Balletto di Toscana. Dal 1996 inizia a lavorare in diversi teatri italiani tra cui il Teatro Petruzzelli di Bari\, il Teatro dell’Opera di Roma. Nel 1998 si trasferisce in Germania dove lavora per tre anni come solista per il Ballet Dortmund\, per poi passare in Olanda nella celeberrima compagnia Introdans. Durante la sua carriera interpreta lavori di coreografi tra cui Maurice Béjart\, Jiri Kylian\, Hans van Manen\, Nils Christe\, Renato Zanella\, William Forsythe\, Ton Wiggers\, Nacho Duato\, Karole Armitage\, Mats Ek. Dal 1999 Soavi inizia il suo lavoro di coreografo in numerosi teatri tra cui Theater Dortmund\,Theater Duisburg\, Staatstheater Regensburg\, TheaterAachen\, Introdans\, Staatstheater am Gartnerplatz di Monaco\, Opera Köln\, Dansateliers Rotterdam\, Folkwang Essen\, ZHdK Zürich\, Dance Limerick\, MM Contemporary Dance Company e AGORA Coaching Project. Dal 2012 è direttore\, sempre a Colonia\, del collettivo Emanuele Soavi Incompany. Riceve il premio come miglior Artista Interprete in Germania\, collabora e firma coproduzioni dal 2016 con Susanne Linke\, Jone San Martin della Forsythe Company\, Cora Bos e Joris-Jan Bos del Netherlands Dance Theatre. \n\nINFO E BIGLIETTI \nBIGLIETTI\nIntero: 10 euro\nRidotto under 30\, scuole di danza\, Liceo Coreutico Matilde di Canossa\, over 65\, soci CRAL Comune di Reggio Emilia: 6 euro\nRidotto under 8: 3 euro \nACQUISTO BIGLIETTI \nI biglietti possono essere acquistati online su www.biglietteriafonderia39.it. \nIl servizio di biglietteria in Fonderia è attivo dalle ore 19.30. \nI biglietti non sono numerati. \nCONTATTI \nCell e whatsapp 3341023554 \nEmail biglietteria@aterballetto.it
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SUMMARY:Golden Days
DESCRIPTION:A gennaio Aterballetto torna a danzare nella Fonderia di Reggio Emilia con Golden Days di Johan Inger\, un cavallo di battaglia del repertorio: l’occasione ideale per iniziare il nuovo anno e la nuova stagione di danza con il piede giusto! \nNella serata\, le atmosfere fumose di Rain Dogs incontrano BLISS  e i suoi sorrisi attraverso l’ironico solo femminile di Birdland\, per accompagnare il pubblico in un viaggio nostalgico e dolce sulle note indimenticabili di Tom Waits\, Patti Smith e Keith Jarret. \n“A mano a mano che invecchiamo\, ci soffermiamo spesso a riflettere sul nostro percorso di vita e io\, per una volta\, mi guardo indietro con un autentico sorriso\, ripensando a quando tutto era radioso e spensierato.”\nJohan Inger \n“Un andante cantabile\, un adagio e un rondò. Praticamente un concerto. Di danza però e tuttavia con una colonna sonora grandiosa.”\nSergio Trombetta\, La Stampa \nI biglietti sono acquistabili dal 23 dicembre\, la biglietteria sarà disponibile per prenotazioni e informazioni dal 27 dicembre.  \n\n  \n\n  \n\n  \nInfo & Biglietti \nBIGLIETTI\nIntero: 10 euro\nRidotto under 30\, scuole di danza\, Liceo Coreutico Matilde di Canossa\, over 65\, soci CRAL Comune di Reggio Emilia: 6 euro\nRidotto under 8: 3 euro \nACQUISTO BIGLIETTI \nI biglietti possono essere acquistati online su www.biglietteriafonderia39.it. \nIl servizio di biglietteria in Fonderia è attivo dalle ore 19.30. \nI biglietti non sono numerati. \nCONTATTI \nCell e whatsapp 3341023554 \nEmail biglietteria@aterballetto.it
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SUMMARY:POP UP - Un fossile di cartone animato
DESCRIPTION:  \n\n  \nReinventando il libro animato in forma teatrale\, Pop up – Un fossile di cartone animato intreccia le microstorie di un bambino di carta e di una piccola\, enigmatica sfera: le evoluzioni ritmiche\, cromatiche e sonore del loro rapporto\, i loro incontri\, le loro specularità\, le loro trasformazioni. \nLe avventure del bambino e della sua piccola palla danno così origine a un gioco simbolico di geometrie e di metamorfosi che tocca aspetti centrali di quell’immaginario: la fantasia\, l’invito\, la minaccia\, il sogno. Due attrici\, che sono insieme animatrici\, danno vita e voce ai due protagonisti di carta\, giocando sull’apparizione delle figure e delle forme nel tempo\, sugli intrecci di esse con i loro corpi\, sul movimento e sull’illusione del movimento\, sulla sincronicità tra voci e immagini. \nAdatto a bambini dai 3 anni \nCREDITI \nUn progetto di Giulia Gallo\, Giovanni Guerrieri | I Sacchi di Sabbia\nCon la collaborazione di Giulia Solano\nCon Marta Capaccioli\, Lucrezia Palandri e Paolo Romanini\nLibri di Giulia Gallo\nIdeazione luci Emiliano Curà\nRealizzazione scene Paolo Romanini\nProduzione Teatro delle Briciole – Solares Fondazione delle Arti \nPOP UP: LO SPETTACOLO \nLa scansione cromatica dei diversi cartoon di cui si compone lo spettacolo è un mezzo potente per indagare le emozioni-base e per creare insiemi di associazioni tra sentimenti\, forme e colori. La forma delle variazioni sul tema\, assecondando musicalmente la ricerca rumoristica\, si fa strumento flessibile per un’esplorazione sperimentale dell’immaginario infantile. \nL’idea della reinvenzione scenica del libro pop up\, la sfida di creare un cartone artigianale\, una sorta di fossile di cartone animato nell’epoca del 3D\, è la preziosa occasione per una riflessione sull’animazione\, sulla saturazione e l’invasività delle sue tecniche contemporanee\, per intraprendere una direzione più evocativa e meno aggressiva che lasci più spazio all’immaginazione nell’era della dittatura digitale. Ed è\, anche\, l’occasione per fondere sperimentalmente manipolazione\, teatro d’oggetti e suoni\, linee di ricerca amate da I Sacchi di Sabbia che ora per la prima volta vengono rivolte e confrontate con un pubblico infantile. \nGLI AUTORI \nI SACCHI DI SABBIA\nNegli anni la Compagnia si è distinta sul piano nazionale\, ricevendo importanti riconoscimenti per la particolarità di una ricerca improntata nella reinvenzione di una scena popolare contemporanea. Già vincitori di due Premi ETI “Il Debutto di Amleto”\, I Sacchi di Sabbia ricevono una nomination al Premio Ubu 2003 per lo spettacolo Orfeo. Il respiro (“…per il loro intreccio di ironia\, storia e metafisica”) e vincono il Premio Speciale Ubu 2008. In perenne  oscillazione tra tradizione e ricerca\, tra comico e tragico\, il lavoro di I Sacchi di Sabbia ha finito per concretizzarsi in un linguaggio in bilico tra le arti (arti visive\, danza\, musica)\, nella ricerca di luoghi performativi inconsueti\, e sempre con uno sguardo vivo e attento al territorio in cui l’evento spettacolare è posto. \nINFO & BIGLIETTI \nBIGLIETTI\nIntero: 6 euro \nACQUISTO BIGLIETTI \nI biglietti possono essere acquistati online su www.biglietteriafonderia39.it. \nIl servizio di biglietteria in Fonderia è attivo dalle ore 17.00. \nI biglietti non sono numerati. \nCONTATTI \nCell e whatsapp 3341023554 \nEmail biglietteria@aterballetto.it \n\n 
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SUMMARY:POP UP - UN FOSSILE DI CARTONE ANIMATO
DESCRIPTION:  \n\nReinventando il libro animato in forma teatrale\, Pop up – Un fossile di cartone animato intreccia le microstorie di un bambino di carta e di una piccola\, enigmatica sfera: le evoluzioni ritmiche\, cromatiche e sonore del loro rapporto\, i loro incontri\, le loro specularità\, le loro trasformazioni. \nLe avventure del bambino e della sua piccola palla danno così origine a un gioco simbolico di geometrie e di metamorfosi che tocca aspetti centrali di quell’immaginario: la fantasia\, l’invito\, la minaccia\, il sogno. Due attrici\, che sono insieme animatrici\, danno vita e voce ai due protagonisti di carta\, giocando sull’apparizione delle figure e delle forme nel tempo\, sugli intrecci di esse con i loro corpi\, sul movimento e sull’illusione del movimento\, sulla sincronicità tra voci e immagini. \nAdatto a bambini dai 3 anni \nCREDITI \nUn progetto di Giulia Gallo\, Giovanni Guerrieri | I Sacchi di Sabbia\nCon la collaborazione di Giulia Solano\nCon Marta Capaccioli\, Lucrezia Palandri e Paolo Romanini\nLibri di Giulia Gallo\nIdeazione luci Emiliano Curà\nRealizzazione scene Paolo Romanini\nProduzione Teatro delle Briciole – Solares Fondazione delle Arti \nPOP UP: LO SPETTACOLO \nLa scansione cromatica dei diversi cartoon di cui si compone lo spettacolo è un mezzo potente per indagare le emozioni-base e per creare insiemi di associazioni tra sentimenti\, forme e colori. La forma delle variazioni sul tema\, assecondando musicalmente la ricerca rumoristica\, si fa strumento flessibile per un’esplorazione sperimentale dell’immaginario infantile. \nL’idea della reinvenzione scenica del libro pop up\, la sfida di creare un cartone artigianale\, una sorta di fossile di cartone animato nell’epoca del 3D\, è la preziosa occasione per una riflessione sull’animazione\, sulla saturazione e l’invasività delle sue tecniche contemporanee\, per intraprendere una direzione più evocativa e meno aggressiva che lasci più spazio all’immaginazione nell’era della dittatura digitale. Ed è\, anche\, l’occasione per fondere sperimentalmente manipolazione\, teatro d’oggetti e suoni\, linee di ricerca amate da I Sacchi di Sabbia che ora per la prima volta vengono rivolte e confrontate con un pubblico infantile. \nGLI AUTORI \nI SACCHI DI SABBIA\nNegli anni la Compagnia si è distinta sul piano nazionale\, ricevendo importanti riconoscimenti per la particolarità di una ricerca improntata nella reinvenzione di una scena popolare contemporanea. Già vincitori di due Premi ETI “Il Debutto di Amleto”\, I Sacchi di Sabbia ricevono una nomination al Premio Ubu 2003 per lo spettacolo Orfeo. Il respiro (“…per il loro intreccio di ironia\, storia e metafisica”) e vincono il Premio Speciale Ubu 2008. In perenne  oscillazione tra tradizione e ricerca\, tra comico e tragico\, il lavoro di I Sacchi di Sabbia ha finito per concretizzarsi in un linguaggio in bilico tra le arti (arti visive\, danza\, musica)\, nella ricerca di luoghi performativi inconsueti\, e sempre con uno sguardo vivo e attento al territorio in cui l’evento spettacolare è posto. \nINFO & BIGLIETTI \nBIGLIETTI\nIntero: 6 euro \nACQUISTO BIGLIETTI \nI biglietti possono essere acquistati online su www.biglietteriafonderia39.it. \nIl servizio di biglietteria in Fonderia è attivo dalle ore 17.00. \nI biglietti non sono numerati. \nCONTATTI \nCell e whatsapp 3341023554 \nEmail biglietteria@aterballetto.it \n\n 
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SUMMARY:Ruggine / PLAY_BACH DIVERTISSEMENT
DESCRIPTION:  \n\n  \nProva aperta– ore 18.00 \nSpettacolo – ore 20.30 \n  \nRuggine / Manfredi Perego / Tir Danza  \n“Autoritratto\nRumore stride\nNaturale dentro” \nRuggine è una riflessione sul prodotto dell’antagonismo tra buio e luce nell’uomo. Ruggine è un pensiero drammaturgico che tratta dell’oscuro\, l’inquietudine\, del capriccio\,\ndella sofferenza; osservando senza giudizio queste emozioni e le azioni che provocano. Ruggine è una dedica alla zona che di solito si occulta con tanto impegno. La coreografia non genera una risposta\, ma piuttosto crea un sentiero che permette di immergersi ed attraversare questi stati d’animo e sviscerarli senza pregiudizi. Come in una dedica liberatoria alla parte fastidiosa di noi stessi\, la coreografia tratteggia ed attraversa una sequenza priva di cronologia una rappresentazione ideale di ciò che solitamente viene considerato un difetto. \nPLAY_BACH DIVERTISSEMENT / Balletto Teatro di Torino \nLa sfida coreografica è quella di dare concretezza visiva e dinamica all’emozione che ogni nota esprime\, cogliendo le sfumature della musica di Bach traducendo in danza un processo di analisi emotiva su ciò che la partitura musicale suggerisce. La violenza e la dolcezza che nascono dalla vibrazione del suonato dovranno avere una corrispondenza fisica creando danze che attraversano mondi di nuove frequenze carnali. Il progetto parte dalla necessità di sfidarsi con le partiture musicali classiche\, mai affrontate prima per scoprire nuovi approcci alla coreografia ed aprirsi a nuove visioni dinamiche. Gli studi su Bach saranno una palestra di coreografia\, un luogo coreutico mutevole\, che non termina la sua evoluzione. La musica dal vivo cuce l’epidermide del danzatore al luogo portandolo ad un altro livello di interpretazione e di ascolto. Al contempo l’aria mossa dai corpi impatta sui musici\, rendendo tangibile l’azione della danza sullo strumento. \n  \nCREDITI \nRUGGINE \nCoreografia/danza di Manfredi Perego\nMusiche originali di Paolo Codognola\nDisegno luci di Roberta Faiolo\nDurata 20 minuti\nUn lavoro prodotto da Tirdanza\, con la coproduzione di Milanoltre Festival\, in collaborazione con Fondazione TeatroDue Parma\, Europa Teatri \nPLAY_BACH DIVERTISSEMENT \nCoreografia di Manfredi Perego\nDanzatori\trici Flavio Ferruzzi\, Lisa Mariani\, Luca Tomasoni\, Nadja Guesewell\, Viola Scaglione\nMusiche di J.S. Bach eseguite dal vivo da Janine Bratu\nLight design di Roberta Faiolo\nCostumi di Majatai\nProduzione Balletto Teatro di Torino\nIn collaborazione con Conservatorio Statale di Musica “Giuseppe Verdi” di Torino\nDurata 30 minuti \nGLI AUTORI \nMANFREDI PEREGO \nNasce a Parma nel 1981 e inizia a studiare danza contemporanea nella scuola di sua madre Lucia Perego. Si laurea all’Accademia di Belle Arti di Bologna e prosegue i suoi studi di danza iniziando al contempo l’attività professionale di danzatore freelance in Svizzera e Germania. Nel 2013 sviluppa il primo progetto personale di movement research. Nel 2014 fonda MP.ideograms e l’anno successivo debutta al Festival Equilibrio e alla Vetrina della Giovane danza d’autore di Ravenna. Nel 2016 partecipa al progetto “VITA NOVA” della Biennale di Venezia con il primo capitolo del progetto “Primitiva”\, che prosegue nel 2017 presso Scenario Pubblico di Catania. Nello stesso anno vince il Premio GD’A Giovane Danza D’Autore. Dal 2017 collabora con il BTT \ Balletto Teatro di Torino come Maestro ospite e dal 2019 come coreografo. È stato Coreografo Associato presso il Centro Nazionale di Produzione della Danza Scenario Pubblico/CZD nel triennio 2019-2021. Nel triennio 2022-24 diventa Coreografo Associato presso il Festival MilanOltre. Attualmente insegna come freelance in diverse formazioni professionali in Italia e all’Estero. \nBALLETTO TEATRO DI TORINO \nIl Balletto Teatro di Torino è un organismo di produzione\, formazione e programmazione nell’ambito della danza.\nSostenuto da MIC\, Regione Piemonte\, Fondazione Compagnia di San Paolo\, Fondazione CRT\, Città di Torino\, TAP Torino Arti Performative. In rete con NEST Rete degli Organismi di Produzione di Danza del Piemonte. \nINFO & BIGLIETTI \nBIGLIETTI\nIntero: 10 euro \nACQUISTO BIGLIETTI \nI biglietti possono essere acquistati online su www.biglietteriafonderia39.it. \nIl servizio di biglietteria in Fonderia è attivo dalle ore 17.00. \nI biglietti non sono numerati. \nCONTATTI \nCell e whatsapp 3341023554 \nEmail biglietteria@aterballetto.it \n\n 
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SUMMARY:Anastasia - L'ultima figlia dello Zar
DESCRIPTION:  \nBerlino\, 1920. Una donna\, dopo essere stata salvata dalla morte in un canale e dopo mesi di mutismo in ospedale\, rivela di essere Anastasia\, l’ultima figlia dei Romanov\, i reali russi trucidati dalle milizie bolsceviche nel 1918. Una sopravvissuta. Uno dei casi più misteriosi del Novecento. È lei o non è lei? \nUn particolare lo potrebbe svelare… il colore degli occhi… la cicatrice nascosta sotto gli abiti consunti dal tempo e dalla follia. Un modo di dire! Una parola segreta mai rivelata che ora passa di bocca in bocca. Il popolo la vuole\, ora. Sono io o non sono io?  La memoria giocherà con la sua immagine riflessa nei vetri di una finestra dell’ospedale\, chiuso al mondo; lo rivelerà il fischio del treno perso nella neve\, la musica di un carillon che improvvisamente la incanterà. Un desiderio\, un sogno\, un ricordo o la realtà? \nLa musica batte il tempo e il tempo scorre\, fugge come un cavallo\, senza tregua e lascia particelle di memoria e desiderio\, che diventano una danza senza tempo. La danza esplode nello spazio e\, in dialogo con le proiezioni video\, ricrea luoghi lontani che trasformano\, allargano\, sbriciolano le pareti di quell’ospedale nel quale Anastasia è intrappolata nella ricerca di sé stessa. \nMa la realtà è sempre necessaria? \nSpettacolo adatto ad un pubblico di tutte le età \n  \n\n  \nCREDITI \nDa un’idea di Roberta Ferrara \nRegia\, drammaturgia\, scene e disegno luci Michelangelo Campanale (direttore artistico La luna nel letto)\nCoreografie Roberta Ferrara\nInterpreti Antonello Amati e Moreno Guadalupi / Giulia Bertoni\, Serena Angelini e Rebecca Moriondo\nVisual artists Alessandro Vangi e Raffaele Fiorella\nVoce narrante Maria Pascale\nCostumista Franco Colamorea\nProduzione Equilibrio Dinamico Company e La luna nel letto \nGLI AUTORI \nFERRARA ROBERTA \nRoberta Ferrara (1988) fondatrice\, direttrice artistica e coreografa dal 2011 di Equilibrio Dinamico Dance Company\, con sede nella città di Bari\, Puglia\, Italia. Nel 2020/21 ricopre il ruolo di direttrice artistica associata per Odyssey Dance Theatre\, Singapore\, tra le principali organizzazioni di arti professionali della danza in Asia. Da oltre dieci anni è direttrice artistica e coordinatrice dei due programmi internazionali di pedagogia TEEN e ENSEMBLE\, ospitando annualmente oltre 30 artisti internazionali. La sua metodologia ha creato un vivaio sempre verde di generazioni future della danza realizzando sinergici interscambi formativi-culturali con diverse formazioni in Inghilterra\, India\, Giappone\, Corea. \nLaureata in Lettere Moderne – indirizzo Cultura Teatrale presso l’Università degli Studi di Bari A.Moro\, con una tesi sperimentale sul valore del movimento istintivo quale dono terapeutico per danzatori e non danzatori. Appassionata pedagoga\, la sua ricerca si amplia attraverso uno studio immersivo con diversi artisti di tecniche\, pratiche e linguaggi della danza contemporanea internazionale. Questo connubio pone le basi ad un lavoro creativo personale dedito ad una poetica sempre connessa all’uomo e al suo universo interiore\, creando una propria metodologia didattica che si approccia su più livelli di ascolto: corpo – mente – spirito. \nOspite per diverse rinomate realtà della danza tra cui Theater Basel (CH)\, Teatrul de Balet Sibiu (RO)\, English National Ballet School (UK)\, Delattre Dance Company (DE)\, Northern School of Contemporary Dance (UK)\, Copenaghen Dance Festival (DNK) Conservatorio Professional de Danza\, Lugo (ES)\, Korea Ballet House (KR)\, Staatstheater Augsburg (DE)\, Conservatorio Internacional Annarella Sanchez (PT) Eko Dance Project (IT)\, Experimental Film Virginia (USA)\, Teatro Moravo Olomuc (CZ)\, Odt (SGP). \nLe sue creazioni sono state selezionate e invitate in diversi festival internazionali tra cui Masdanza\, FIDCMX Mexico\, Cortoindanza\, Network Danza Urbana XL e Festival Ammutinamenti Anticorpi XL\, ZED Festival\, Puglia Showcase\, DanzInc\, BallettGala Staatstheater Bremerhaven\, Prospettiva Danza Teatro\, Festival delle 100 Scale\, Danza in Rete Festival\, Lucky Trimmer\, Fuoriformato Festival\, Vivadança\, Albania Dance Meeting\, SoloCoreografico USA\, Solo Contemporary Dance Festival Ankara\, Sid Festival Seattle\, Interdans\, Split Summer Festival\, Quinzena de Dança de Almada e nei Festival Solo Tanz Theater dove riceve il premio migliore coreografa e premio residenza dal direttore e chief choreographer R. Fernando dello Staatstheater Augsburg\, Linkage-Contemporary Dance Miniatures Sophia dove riceve l’invito in qualità di coreografa ospite per lo Stara Zagora State Opera dalla direttrice S. Tomova e Premio InDivenire dove riceve il premio miglior progetto di danza consegnato dall’etoile L.Savignano. \nLe sue classi e creazioni sono state invitate in Italia\, Città del Messico\, America\, Albania\, Kosovo\, Vietnam\, Belgio\, Germania\, Croazia\, Singapore\, India\, Giappone\, Corea\, Portogallo\, Turchia\, Brasile\, Libano\, Spagna\, Romania\, Bulgaria\, Svizzera\, Repubblica Ceca\, Danimarca. \n  \nEQUILIBRIO DINAMICO \nEquilibrio Dinamico è stata fondata nel 2011 dalla sua attuale direttrice artistica Roberta Ferrara. La compagnia\, oggi con sede a Bari\, si è posta sotto i riflettori per essere un unicum nel panorama della danza italiana. Riconosciuta dal 2021 dal Ministero della cultura quale Organismo di Produzione della Danza Under35\, unica realtà della Regione Puglia. Equilibrio Dinamico viene definita […]“una voce fuori dal coro”\, ad evidenziare una strategia artistica in controtendenza rispetto alle “mode” della giovane danza italiana […]* con l’intento di creare una realtà dal profilo europeo che alimenta sinergie tra artisti. \nSin da subito\, infatti\, Roberta Ferrara ha teso a costruire una compagnia di repertorio contemporaneo dal respiro internazionale chiamando diversi coreografi a creare nuovi lavori. Diverse le voci autoriali che compongono il cahier de danse: Jiří Pokorný\, Igor Kirov\, Bert Uyttenhove\, Matthias Kass & Clément Bugnon\, Marco Blázquez\, Riccardo Buscarini\, Aida Vainieri\, Brandon Lagaert sono solo alcune delle voci che hanno contribuito a creare un repertorio a più sguardi affiancato ad un altrettanto significativo repertorio educational a firma di: Imre van Opstal\, Guy Shomroni\, Lior Tavori\, Alejando Moya\, Miguel Altunaga Verdecia\, Alice Godfrey\, Isaiah Wilson\, Manuel Rodriguez\, Sasha Riva&Simone Repele\, Pablo Girolami. Equilibrio Dinamico è invitata in stagioni e festival in Europa\, America e Asia stringendo collaborazioni con diversi Istituti Italiani di cultura tra cui Messico\, New York\, Atene\, San Paolo\, San Francisco\, Ankara\, Colonia e Zagabria grazie alla collaborazione dell’attuale direttore generale Vincenzo Losito\, responsabile di produzione. \nInoltre\, Equilibrio Dinamico sviluppa progetti collaterali di formazione e promozione del pubblico creando un dialogo attivo con il circuito regionale Teatro Pubblico Pugliese e i Comuni consorziati. Dal 2022\, anno di celebrazione dei dieci anni del programma internazionale di formazione ENSEMBLE\, la compagnia ha siglato una partnership con VERVE\, compagnia del corso di laurea specialistica della Northern School of Contemporary Dance\, Leeds (UK). Attenta alle nuove voci autoriali nazionali\, Equilibrio Dinamico supporta lo sguardo delle nuove generazioni attraverso l’annuale call di residenza ABITARE\, un progetto di sostegno produttivo in collaborazione con l’oltre trentennale Festival internazionale multidisciplinare Castel dei Mondi\, Andria. \n*Carmelo Zapparrata su Hystrio\, ANNO XXXV 2/2022 Aprile/Giugno \nINFO & BIGLIETTI \nBIGLIETTI\nIntero: 10 euro \nACQUISTO BIGLIETTI \nI biglietti possono essere acquistati online su www.biglietteriafonderia39.it. \nIl servizio di biglietteria in Fonderia è attivo dalle ore 17.00. \nI biglietti non sono numerati. \nCONTATTI \nCell e whatsapp 3341023554 \nEmail biglietteria@aterballetto.it
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SUMMARY:YELED / RHAPSODY IN BLUE / SECUS
DESCRIPTION:  \n\n  \n\n  \nGiovedì 22 / venerdì 23 febbraio 2024 – ore 20.30 \nA febbraio la Compagnia Aterballetto torna a danzare nella Fonderia di Reggio Emilia con un doppio appuntamento. \n\nIn scena\, un trittico composto da due coreografie di repertorio: Yeled di Eyal Dadon in apertura di serata e Secus di Ohad Naharin a conclusione. Ad intervallarle\, la nuova produzione creata da Iratxe Ansa e Igor Bacovich sulle note di George Gershwin\, in debutto al Teatro Regio di Parma il 17 febbraio: Rhapsody in Blue. \nLa serata coinvolge l’intera compagnia di 16 danzatori e danzatrici: nella prima creazione il coreografo israeliano Eyal Dadon conduce una riflessione sul momento della vita in cui si perde l’innocenza dei bambini; con Rhapsody in Blue Iratxe Ansa e Igor Bacovich offrono una lettura innovativa della celebre rapsodia di Gershwin\, proprio all’alba dei 100 anni dalla composizione; conclude Secus\, il capolavoro eclettico di Ohad Naharin\, una coreografia audace e stravagante fatta di corse\, assoli\, gesti tersi e duetti interrotti. \n\nE’ consigliato l’acquisto di biglietti online. Sarà possibile prenotare telefonicamente\, tramite e-mail e WhatsApp\, da martedì 13 febbraio 2024.  \n  \nCREDITI \nYELED \nCreazione per 16 danzatori della compagnia \nCoreografia Eyal Dadon\nMusica Eyal Dadon\nSet e luci Fabiana Piccioli\nCostumi Bregje Van Balen \nProduzione Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto\nCoproduzione Fondazione I Teatri di Reggio Emilia\nCon il contributo dell’Ufficio Culturale dell’Ambasciata di Israele in Italia \nPremiere 27 Aprile 2022\, Reggio Emilia\, Teatro Municipale Valli\nDurata 30′ \n— \nRHAPSODY IN BLUE \nCreazione per 16 danzatori della compagnia \nCoreografia Iratxe Ansa e Igor Bacovich\nMusica George Gershwin\, Rhapsody in Blue\nScene e costumi Fabio Cherstich\nLuci Eric Soyer \nProduzione Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto\nIn coproduzione con Fondazione Teatro Regio di Parma\nPremiere 17 febbraio 2024\, Teatro Regio di Parma\nDurata 20′ \n— \nSECUS \nRiallestimento per 16 danzatori della compagnia  \nCoreografia Ohad Naharin\nMusica Chari Chari\, Kid 606 + Rayon (mix: Stefan Ferry)\, AGF\, Chronomad (Wahed)\, Fennesz\, Kaho Naa Pyar Hai\, Seefeel\, The Beach Boys\nSound design & editing Ohad Fishof\nCostumi Rakefet Levy\nLuci Avi Yona Bueno (Bambi)\nAssistenti alla coreografia Rachael Osborne\, Ian Robinson\nCreazione per Batsheva Dance Company (all’interno di Three\, 2005) \nProduzione Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto\nCoproduzione Festival Oriente Occidente (I)\, Les Halles de Schaerbeek (B)\, Malraux scène nationale Chambéry Savoie (F)\nPremiere 6 Settembre 2019\, Festival Oriente Occidente\, Teatro Zandonai\, Rovereto\nDurata 30’ \n\nInfo & Biglietti \nBIGLIETTI\nIntero: 10 euro\nRidotto under 30\, scuole di danza\, Liceo Coreutico Matilde di Canossa\, over 65\, soci CRAL Comune di Reggio Emilia: 6 euro\nRidotto under 8: 3 euro \nACQUISTO BIGLIETTI \nI biglietti possono essere acquistati online su www.biglietteriafonderia39.it. \nIl servizio di biglietteria in Fonderia è attivo dalle ore 19.30. \nI biglietti non sono numerati. \nCONTATTI \nCell e whatsapp 3341023554 \nEmail biglietteria@aterballetto.it
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SUMMARY:THE RED SHOES - NBDT/PHILIPPE KRATZ
DESCRIPTION:  \nProva aperta ore 18.00 – Spettacolo ore 20.30 \nDanzatori e danzatrici del Nuovo Balletto di Toscana portano in scena The Red Shoes\, firmato dal pluripremiato coreografo tedesco Philippe Kratz\, dedicato all’omonima fiaba di Hans Christian Andersen. \nCome nella fiaba della ragazza Karen e di un paio di strane scarpe rosse\, Andersen sfida ripetutamente nelle sue opere la tradizionale giustapposizione tra soggetto e oggetto. La creazione di Kratz\, con musiche appositamente composte da Pierfrancesco Perrone\, affronta questo legame stranamente indissolubile\, che non è determinato solo dall’utilità funzionale o dal vano desiderio di possesso\, ma può comportare anche una perdita di autonomia. Le proiezioni legate ai desideri che dominano il nostro mondo delle merci e dei consumi vengono riprese anche dividendo in due lo spazio scenografico. In contrasto con la fiaba\, che si conclude con la violenta liberazione della protagonista dalle scarpette rosse e con la sua redenzione\, la coreografia di Kratz si concentra infine sulla messa in discussione del ruolo degli oggetti nelle relazioni interpersonali. \nNon percepisco Karen come disobbediente o vanitosa; una prospettiva che è enfatizzata nella fiaba. Al giorno d’oggi siamo così abituati a consumare e spesso vediamo i prodotti come un mezzo per raggiungere un fine\, per farci notare dagli altri\, per relazionarci con gli altri e per enfatizzare la nostra individualità. Anche Karen cerca di entrare in contatto con gli altri e di trovare sicurezza attraverso le scarpe rosse. In questo fallisce miseramente. Eppure\, ciò che cerca corrisponde a un desiderio che molti di noi probabilmente conosciamo: appartenere a un collettivo e tuttavia rimanere un individuo.\nPhilippe Kratz \n  \n. \n  \n  \nCREDITI \nCoreografia e scenografia: Philippe Kratz (Reggio Emilia/Leverkusen)\nDrammaturgia: Sarah Ströbele (Lipsia/Magdeburgo)\nMusica: Pierfrancesco Perrone\nLuci: Giulia Maria Carlotta Pastore (Light Designer)\nCostumi: Grace Lyell (Parigi)\nPrima Rappresentazione: 19 Ottobre 2023\, Teatro Sociale Di Trento\nDurata: 60 Minuti\nInterpreti: Nuovo Balletto Di Toscana\, 10 Danzatrici E Danzatori (Firenze) \nGLI AUTORI \nNUOVO BALLETTO DI TOSCANA \n\n\n\n\n\n\n\nIl Nuovo Balletto Di Toscana è una struttura produttiva di rigoroso impianto professionale\, nato nel 2018 con un organico formato da 10 danzatori. Il programma artistico della compagnia fiorentina\, anche grazie a una équipe di collaboratori e autori di fama\, a fianco di Cristina Bozzolini\, richiama una costante e coerente linea culturale con l’affermazione del primato della coreografia contemporanea e una pluralità di linguaggi espressivi.\n\nDa diversi anni vanta un rapporto consolidato con il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino\, con la rappresentazione di balletti a serata intera\, come La Bella Addormentata di Diego Tortelli e Cenerentola firmata da Jiří Bubeníček\, oltre alla partecipazione all’interno di alcune opere quali: Le Villi coreografia di Susanna Sastro\, Fernando Cortez coreografia di Alessio Maria Romano e Die Fledermaus coreografia di Karl Schreiner.\n\nContemporaneamente la compagnia si è impegnata in una nuova creazione di Arianna Benedetti portando in scena lo spettacolo dal titolo Pulcinella\, Uno di Noi vincitore nel 2019 del bando SIAE Per chi crea. Le collaborazioni del NBDT si estendono inoltre ad altri prestigiosi teatri italiani tra cui La Fenice di Venezia e il Teatro Regio di Parma e attualmente prosegue le tournée in Italia e all’estero con Cenerentola di Jiri Bubenicek\, Bayadère – il regno delle ombre\, di Michele Di Stefano (a cui è stato conferito il premio Danza&Danza come migliore produzione italiana del 2021)\, Quatuor pour la fin du temps di Mario Bermùdez Gil e Midnight Youth di Philippe Kratz.\n\n\n\n\nPHILIPPE KRATZ \nVincitore del 32° Concorso Internazionale di Coreografia di Hannover e Coreografo dell’anno 2019 (Danza&Danza)\, Kratz è noto per il suo variegato linguaggio compositivo che combina la danza contemporanea con elementi tecnici provenienti dall’hip hop e dalla danza classica\neuropea. Recentemente ha presentato la sua coreografia ‘Solitude Sometimes‘al Teatro alla Scala di Milano\, condividendo la serata con autori apprezzati nei teatri di tuttoil mondo quali Jiří Kylián\, Nacho Duato\, David Dawson\, invitato dal direttore del corpo di ballo scaligero Manuel Legris. \n\n\n\n\n\n\nINFO & BIGLIETTI \nBIGLIETTI\nIntero: 10 euro \nACQUISTO BIGLIETTI \nI biglietti possono essere acquistati online su www.biglietteriafonderia39.it. \nIl servizio di biglietteria in Fonderia è attivo dalle ore 17.00. \nI biglietti non sono numerati. \nCONTATTI \nCell e whatsapp 3341023554 \nEmail biglietteria@aterballetto.it
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SUMMARY:COL TEMPO - AMBRA SENATORE
DESCRIPTION:  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nAmbra Senatore ama sorprendere e portare lo spettatore con malizia e una punta di provocazione su percorsi\, veri o falsi\, con i quali gioca e si prende gioco dello spettatore stesso. Come sempre nelle sue coreografie\, i personaggi si delineano\, le situazioni e le storie si sviluppano. Le discrepanze inattese\, l’assurdo e la distrazione dal reale sono gli ingredienti principali delle sue coreografie. Ambra Senatore vuole creare lo stupore\, se ne va per scatenare una risata. Fine osservatrice del mondo umano\, è sempre attenta\, l’esser altro è la sua seconda natura e dà un significato preciso alla sua danza. Ecco perché spesso rompe il quarto muro diventando complice degli spettatori\, giocando con loro e interpellandoli. Dieci anni dopo la sua prima coreografia di gruppo intitolata Passo\, Ambra Senatore si dedica a una nuova creazione con la complicità degli interpreti di allora. Oggi riunisce infatti questo gruppo di ballerini\, ormai ben rodati dopo dieci anni di lavoro insieme\, per realizzare una danza generosa e aperta verso l’altro; un passo a quattro sull’essere un gruppo\, interrogandosi sull’esistenza e desiderando la felicità. \n\n\n  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n  \nCREDITI \nCoreografia Ambra Senatore con la partecipazione degli/delle interpreti\nInterpretazione Caterina Basso\, Claudia Catarzi\, Matteo Ceccarelli\, Ambra Senatore \nMusica Originale Jonathan SeilmanLuci Fausto BonviniDurata 1hProduzione CNN de Nantes \nCoproduzione Théâtre de La Ville (Parigi)\, Torinodanza Festival/Teatro Stabile – Teatro Nazionale Torino \nLA COREOGRAFIA \n“Abbiamo iniziato le prove a fine gennaio 2020 e uno dei motivi di base era la riflessione sull’atto creativo nel contesto storico\, politico e sociale: riflessione ispirata anche dagli interessanti incontri con scienziati e filosofi con punti di vista diversi sul mondo e sul presente\, realizzati attraverso il progetto Conversation\, dialogue ouvert avec la danse. Essendo una piccola comunità facente parte di una comunità ben più grande\, ci siamo chiesti quali erano i nostri desideri e come realizzarli insieme. Alcuni di essi possono essere realizzati sul palcoscenico. E gli altri? Non trovando sempre le risposte\, abbiamo nel frattempo giocato con le domande. Poco dopo l’inizio delle prove\, il tempo si è fermato per tutti. Per lungo tempo\, comprimendosi. Le settimane di prove sono state ridotte della metà. I desideri e le domande non avevano più niente a che fare con l’esperienza inattesa degli ultimi mesi. Nel momento in cui scrivo queste righe\, lo spettacolo non esiste ancora. Esisterà grazie all’incontro con gli spettatori. Creare uno spettacolo è come viaggiare: ci si prepara\, si fanno le prove ma ci sono sempre tante sorprese e imprevisti. Siamo all’inizio del viaggio e non so quale forma prenderà esattamente. Certo\, la voglia di danzare e di sentirsi bene insieme è presente fin dall’inizio\, con la speranza che sia possibile su larga scala.”Ambra Senatore \nAMBRA SENATORE \nAMBRA SENATORE \n\n\n\n\n\n\n\n\nAmbra Senatore\, coreografa e interprete\, direttrice del Centre Chorégraphique National de Nantes. La danza di Ambra Senatore è vicina all’essere umano e ama uscire e incontrare persone e luoghi. La coreografa crea opere che parlano della collettività e creano legami tra le persone. Le relazioni sono al centro di tutta la sua ricerca. Nel suo lavoro la vita quotidiana è “osservata con la lente d’ingrandimento”\, spostata e capovolta. Amante delle sorprese\, dei tagli e delle ripetizioni che ricordano il cinema\, Ambra Senatore ricompone la realtà alla maniera di un regista. In Italia si è formata con R. Castello e R. Giordano\, con cui ha presto collaborato. Come interprete ha lavorato con J. C. Gallotta\, G. Rossi\, G. Lavaudant e A. Tagliarini. All’inizio degli anni Duemila crea pezzi in collaborazione mentre completa un dottorato in danza contemporanea. Nel 2004 ha iniziato a scrivere coreografie con assoli\, che ha eseguito fino al 2009\, e poi con pezzi di gruppo\, affermando il suo stile ibrido che unisce danza\, teatro e profonda umanità. Come direttrice del CCN di Nantes dal 2016\, Ambra Senatore promuove uno stile di danza generoso e curioso (creazioni site-specific in parchi pubblici\, mercati\, scuole\, musei\, siti del patrimonio\, stazioni ferroviarie\, ecc.)\, che considera un mezzo per condividere e conoscere sé stessi e gli altri. \n\n\n\n\n\n\n\n\nINFO & BIGLIETTI \nBIGLIETTI\nIntero: 10 euro \nACQUISTO BIGLIETTI \nI biglietti possono essere acquistati online su www.biglietteriafonderia39.it. \nIl servizio di biglietteria in Fonderia è attivo dalle ore 17.00. \nI biglietti non sono numerati. \nCONTATTI \nCell e whatsapp 3341023554 \nEmail biglietteria@aterballetto.it \n\n 
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SUMMARY:ONDE - SIMONA BERTOZZI/NEXUS
DESCRIPTION:  \nAffidata all’impeto energetico e all’orizzonte visionario di giovani presenze e corporeità\, Onde prende forma attraverso una pratica performativa\, coreografica e musicale che si apre al presente di corpi protesi e fluttuanti tra estasi\, guizzi animali e curvature verso l’evanescenza. Ritmo e sforzo si intrecciano con tentativi di evasione\, di attesa e sottrazione. Non c’è tempo per definire i confini delle posture\, gli equilibri sono istanti sottili e subito reclinati verso altre congiunzioni e desideri. Il dialogo tra volumi anatomici e sonori moltiplica le prospettive di incontro\, confonde le coordinate temporali e\, come il propagarsi di onde d’urto\, sfuma i contorni delle azioni individuali\, tra provenienza e proiezione. \nSegnare\, battere\, balbettare\, tendere\, risegnare\, farsi lievi ma anche irruenti\, audaci come la falena che va verso la luce anche se può bruciarla. Di The Waves\, il celebre play-poem di Virginia Woolf\, Onde incorpora la corrente continua delle immagini e la necessità di rigenerarsi nel ritmo\, tra momenti di essere e universalità dei moti percettivi. \nAdamantina è la scrittura coreografica traboccante di inventiva; si espande e indietreggia\, diviene “vortico e volteggio”\, rimanda con fantasia al mondo animale senza mai soffermarsi in posa. E allora quegli anemoni\, quelle falene\, quei granchi che ci sembra di intravedere sono forse solo vibrazione\, identità mutanti come le maree.\nMaria Luisa Buzzi\, Danza&Danza \n  \n\n \nCREDITI \nConcept e coreografia Simona Bertozzi\nInterpreti Arianna Brugiolo\, Rafael Candela\, Valentina Foschi\nMusiche originali eseguite dal vivo Luca Perciballi\nDisegno luci Rocio Espana Rodriguez\nCostumi Vicini D’Istanti\nFoto e video Luca Del Pia\nOrganizzazione Miriana Erario\nStampa e comunicazione Michele Pascarella \nDurata 60’ \nProduzione Nexus\, in coproduzione con Festival Danza Estate\, Operaestate Festival Veneto/CSC.\nCon il sostegno di MiC\, Regione Emilia Romagna\, Comune di Bologna.\nIn collaborazione con Dialoghi – Residenze delle Arti Performative a Villa Manin 2021. Residenza creative presso: CSC Centro per la scena contemporanea\, ALMASTUDIOS Bologna\, Artists in ResidenSì Bologna 2023. \nSIMONA BERTOZZI \nCoreografa\, danzatrice e performer\, Simona Bertozzi è laureata al Dipartimento delle Arti\, della Musica e dello Spettacolo dell’Università di Bologna. Una delle pioniere delle rivoluzioni dell’arte coreutica novecentesca\, Loïe Fuller\, è stata l’oggetto della sua tesi di laurea. Da giovanissima\, si è formata in ginnastica artistica e danza classica\, per poi approfondire lo studio della danza contemporanea in Italia e in diversi Paesi\, tra cui Francia\, Spagna\, Belgio e Inghilterra. Numerose le sue collaborazioni come interprete\, tra gli altri con i coreografi Tomas Aragay (cia Societat Doctor Alonso-Spagna) e\, dal 2005 al 2010\, con Virgilio Sieni. Inizia l’attività di coreografa nel 2005\, con un percorso di ricerca e produzione lavorando con danzatori e performer professionisti\, ma anche con bambini\, adolescenti e amatori\, con richiedenti asilo e con giovani immigrati di seconda generazione. Simona Bertozzi pratica una danza in cui la coreografia costituisce un territorio di accadimenti\, un sistema complesso abitato dal corpo\, risultante di pratiche\, pensieri e discipline che rendono la creazione una entità stratificata\, in dialogo con il presente. Nel 2007 vince il concorso coreografico GD’A (Giovani Danzautori dell’Emilia Romagna) e nel 2008 fonda la Compagnia Simona Bertozzi | Associazione Culturale Nexus. Negli anni i progetti hanno ottenuto sostegni e ospitalità da parte di importanti circuiti regionali\, italiani ed europei\, mediante coproduzioni e residenze coreografiche con circuitazione nazionale e internazionale. Nel 2008 è la coreografa italiana selezionata per il festival Aerowaves\, The Place Theatre (Londra) e nello stesso anno con il solo Terrestre prende parte al progetto internazionale Choreoroam\, sostenuto da British Council/The Place\, Dansateliers/Rotterdam e Bassano Opera Festival. Con il collettivo Gemelli Kessler (Simona Bertozzi\, Marcello Briguglio\, Celeste Taliani) vince Il Coreografo Elettronico 2009 come miglior produzione indipendente con il lavoro di video danza: Terrestre-movement in still life. Nel 2012 il collettivo si occupa della creazione di I was wondering\, opera di video danza realizzata per il centenario della nascita di Michelangelo Antonioni. Negli anni si sono consolidate importanti collaborazioni con artisti e studiosi tra cui: Francesco Giomi direttore artistico di Tempo Reale\, Enrico Pitozzi e Cristiana Natali docenti dell’Università di Bologna\, Egle Sommacal musicista e chitarrista dei Massimo Volume\, Angela Baraldi attrice e cantante e Tabea Martin coreografa e danzatrice con cui ha co-creato This is my last dance lavoro che ha avuto una importante circuitazione europea tra cui gli Swiss Dance Days. \nINFO & BIGLIETTI \nBIGLIETTI\nIntero: 10 euro \nACQUISTO BIGLIETTI \nI biglietti possono essere acquistati online su www.biglietteriafonderia39.it. \nIl servizio di biglietteria in Fonderia è attivo dalle ore 19.30. \nI biglietti non sono numerati. \nCONTATTI \nCell e whatsapp 3341023554 \nEmail biglietteria@aterballetto.it
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CATEGORIES:Programmazione,Spettacoli,Stagione gennaio - giugno 2024
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SUMMARY:DECISIONE CONSAPEVOLE - ROBERTO TEDESCO / Körper
DESCRIPTION:  \nUna mappa concettuale pensata per guidare le sessioni di improvvisazione.\nEcco cosa è stata finora Decisione Consapevole.\nMa se usassimo la mappa come se fosse un vero e proprio schema da seguire per creare un lavoro coreografico che vedrà quattro danzatori alle prese con le loro decisioni? Uno spazio vuoto a disposizione da riempire e svuotare attraverso la consapevolezza di ogni singolo interprete. Il rispetto del gusto gioca un ruolo fondamentale per far sì che il tutto risulti omogeneo e che le diverse personalità siano vestite da un unico abito.\nL’abito veste gli interpreti di specifiche qualità e atteggiamenti\, ritmi e modi minuziosamente studiati. L’abito pone limiti che comprendono però infinite libertà. L’abito è tutto ciò che esorta alla decisione. Forse allora è l’abito la stessa consapevolezza?\nIsolamento\, intimità\, comunicazione\, comunità sono le quattro parole chiave. Sebbene queste vadano a restringere il cerchio e a rendere la decisione dell’interprete meno variegata e più rispettosa\, infinite sono ancora le possibilità che ogni singola parola suggerisce.\nLe decisioni totalmente consapevoli dei danzatori sulla parola chiave da scegliere per proporre la propria azione nello spazio costituirà la costruzione della scena\, decisioni che possono sì esistere singolarmente ma anche e soprattutto convivere con tutte le altre. \n  \n\nCREDITI \nCoreografia: Roberto Tedesco\nInterpreti: Mattias Amadori\, Eleonora Dominici\, Laila Luchetta Lovino\, Francesco Misceo\nMusiche: Eskmo\, Brendan Angelides / Rival Consoles / The Gentleman Losers / Pan-American /\nJ.S. Bach / Raime / Senking\nSound designer: Giuseppe Villarosa\nDisegno luci: Giacomo Ungari\nCostumi: Francesca Messori \nDurata: 50′ \nProduzione: Körper | Centro Nazionale di Produzione della Danza\nCoproduzione: Centro Coreografico Nazionale Aterballetto\nin collaborazione con ArtistiAssociati / ARTEFICI.ResidenzeCreativeFVG \nIl progetto è stato realizzato con il contributo di ResiDance XL – luoghi e progetti di residenza per creazioni coreografiche azione della Rete Anticorpi XL – Network Giovane Danza D’autore coordinata da L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino\n \nProgetto finalista di DNA appunti coreografici 2022\nProgetto selezionato agli Open Studios della NID 2023 \nL'AUTORE \nROBERTO TEDESCO \n\n\n\n\n\n\n\nRoberto Tedesco\, nato nel 1992\, ha iniziato a studiare danza all’età di undici anni.\nNel 2009 entra a far parte della Scuola del Balletto di Toscana\, danzando subito per la compagnia giovanile Junior Bdt. Nel 2011 entra a far parte di Aterballetto dove rimane per dieci anni\, lavorando con grandi coreografi della scena nazionale e internazionale\, tra cui: Ohad Naharin\, Jiri Kylian\, Hofesh Shechter\, William Forsythe\, Johan Inger\, ecc. Sempre come danzatore con Aterballetto\, inizia a coreografare e partecipa due volte al Concorso Coreografico Internazionale di Hannover\, vincendo il premio della critica. Partecipa due volte al Concorso Coreografico Internazionale di Hannover\, vincendo il premio della critica. Per Aterballetto crea Cemento per il progetto In/Finito e Turn the tide per il progetto MicroDanze. Dal luglio 2021 inizia un percorso come coreografo freelance.\nViene selezionato per la Vetrina Giovane Danza D’Autore con il duetto Punch 24. Lo stesso duetto viene riallestito per sei danzatori della MMcontemporarydancecompany prendendo il nome di Round Trip.\nIn Germania\, mette in scena il duetto Line-up al National Theater Mannheim\, crea By the throat per il Ballett Vorpormmern e viene selezionato per il progetto Think Big alla Staatsoper Hannover dove crea Superorganismo. Accede a ResiDance XL- azione del Network Anticorpi\, attraverso il quale inizia a lavorare al progetto Decisione consapevole. Con quest’ultimo\, è tra i finalisti di DNA appunti coreografici 2022 e nel 2023 accede agli Open Studios della NID di Cagliari.\n\n\n\n\n\n\n\nINFO & BIGLIETTI \nBIGLIETTI \nIntero 10 euro \nACQUISTO BIGLIETTI\n \nI biglietti possono essere acquistati online su www.biglietteriafonderia39.it \nIl servizio di biglietteria in Fonderia è attivo un’ora prima dell’inizio dello spettacolo \nI biglietti non sono numerati \nCONTATTI\n \nCell e whatsapp 3341023554 \nEmail biglietteria@aterballetto.it
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SUMMARY:MELTING POT 0116 - ROBERTO ZAPPALÀ / PRIMA ASSOLUTA
DESCRIPTION:  \nMelting Pot 0116 è un lavoro che\, come suggerisce il titolo\, riunisce in una composizione originale frammenti di diverse creazioni realizzate nel corso del tempo da Roberto Zappalà. In particolare sono incluse sequenze da 74bpm tratto da I am beautiful (2016)\, 24 préludes (2007) e Mediterraneo (2001) – tutte produzioni per la sua compagnia – I’m a good cook. Spaghetti anybody?\, creazione realizzata nel 2004 per la compagnia svedese Norrdans\, e sud-virus\, commissionato dal Goteborg Ballet nel 2011. All’interno di questo intreccio di coreografie che hanno segnato il suo percorso creativo\, il coreografo realizzerà una parte inedita\, appositamente concepita per questa creazione. \nL’idea principale è quella di emancipare il lavoro\, mettendolo costantemente in discussione attraverso nuovi interventi coreografici pensati per i danzatori del momento: un melting pot sempre work in progress. \n“Oltre ad elaborare delle parti nuove sono state recuperate e rielaborate alcune scene di vecchi lavori apportando una nuova e fresca gestualità\, frutto di un rinnovato confronto fisico. Immagini visionarie\, spazi interrotti\, gesti poetici per percorrere un tracciato fatto di misura gestuale ma anche del suo contrario. Un sunto nato qualche anno fa ma che ad ogni ripresa viene prosciugato del passato e inondato di futuro” – Roberto Zappalà \n  \n\n  \nCREDITI \nRegia e coreografie Roberto Zappalà\nMusiche Johann Sebastian Bach\, Puccio Castrogiovanni\, Frédéric Chopin\, Lautari\, Gustav Mahler\, Salvo Farruggio\, Giovanni Sollima\nCoordinamento artistico Silvia Oteri e Fernando Roldan Ferrer\nInterpreti Benedetta Agostinis\, Giulia Berretta\, Siria Cacco\, Melania Caggegi\, Andrea Rachele Bruno\, Laura Finocchiaro\, William Mazzei\, Paola Tosto\, Alessandra Verona\nSet\, luci e costumi Roberto Zappalà\nRealizzazione costumi Majoca\nDirezione tecnica Sammy Torrisi\nTour management Federica Cincotti \nDirezione generale Maria Inguscio \nUna coproduzione Scenario Pubblico|Compagnia Zappalà Danza-Centro di Rilevante Interesse per la Danza e Menhir/Le danzatrici en plein air –\nIn collaborazione con Asti Teatro Festival e Centro Coreografico Nazionale/ Aterballetto – con il sostegno di MiC Ministero della Cultura e Regione Siciliana Assessorato del Turismo\, dello Sport e dello Spettacolo \nPRIMA ASSOLUTA 12 aprile 2024 Centro Coreografico Nazionale/Aterballetto \nBIOGRAFIE \nCOMPAGNIAZAPPALÀDANZA2  \nLa compagniazappalàdanza2 è formata da danzatori scelti dal percorso MoDem PRO\, già prezioso bacino da cui la compagnia stessa ha attinto negli anni per il suo organico. \nDal 2023 al via un nuovo capitolo per la CZD2. L’obiettivo principale sarà concentrarsi sulla conservazione del repertorio della Compagnia Zappalà Danza. \nLa riflessione che Roberto Zappalà porta avanti da un certo periodo troverà concretezza nell’apprendimento\, nello sviluppo\, e infine nella messa in scena delle grandi\, medie e piccole produzioni storiche del repertorio del coreografo. \nL’importanza del repertorio nel contesto della danza a livello nazionale e internazionale è un tema a cui Zappalà dedica la sua attenzione da molti anni. Questa dedizione non riguarda solo la conservazione delle sue opere\, ma è rivolta a tutta la coreografia contemporanea\, che nel tempo si è dimostrata uno strumento di ricerca e autentica rappresentazione del pensiero di ogni singolo coreografo. \nNegli ultimi anni\, la CZD2 ha dimostrato una notevole maturità ed è stata costantemente arricchita dalla presenza di danzatori delle nuove generazioni\, in possesso di ottime qualità tecniche oltre che di sensibilità creativa\, con una spiccata predisposizione al linguaggio MoDem\, linguaggio che rappresenta l’essenza della poetica di Roberto Zappalà. E sono proprio queste qualità che oggi portano la CZD2 a assumersi l’importante compito di conservare e mantenere vivo il repertorio del coreografo. \nRoberto Zappalà  \nRoberto Zappalà é direttore artistico e coreografo della Compagnia Zappalà Danza\, che ha fondato nel 1990 a Catania. Realizza solo per la propria compagnia oltre 80 creazioni prevalentemente a serata intera\, Le sue creazioni “A.semu tutti devoti tutti?” (2009\, ripresa nel 2019) e “La Nona-dal caos\, il corpo” (2015) hanno ricevuto il Premio Danza&Danza Produzione Italiana dell’Anno. \nProgettualità articolate hanno accompagnato il percorso creativo del coreografo catanese\, da ‘re-mapping-sicily’\, inedita rilettura della Sicilia per mezzo del suo personale linguaggio\, a ‘Transiti Humanitatis’ con cui continua a raccontare l’umanità tramite i gesti e il corpo\, la loro storia\, la loro trasformazione nel tempo e nello spazio\, o al contrario la loro permanenza immutabile. \nDiverse le collaborazioni con altre compagnie\, tra queste Balletto di Toscana\, la Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano\, Norrdans (S)\, ArtEZ Arnhem (NL)\, la Fondazione Theaterwerkplaats Generale Oost (NL)\, Goteborg Ballet/Opera di Goteborg (S). Nel 2011 realizza le coreografie della cerimonia di apertura dei Mondiali di Scherma. Nel 2016 cura il progetto Insieme – Parata Urbana per Torinodanza e il Défilée della Biennale di Lione. \nHa collaborato con registi d’opera quali Federico Tiezzi\, Daniele Abbado e Giorgio Barberio Corsetti e con artisti del panorama internazionale tra questi Giovanni Sollima\, Paolo Fresu\, Fabio Vacchi\, Puccio Castrogiovanni\, Vincenzo Pirrotta\, Luca Ballerini\, Alfio Antico\, Gianluigi Trovesi\, Nello Toscano e altri. \nCon Christian Graupner (Humatic\, Berlino) ha realizzato l’installazione interattiva “MindBox”\, secondo premio al Guthman Musical Instrument Competition (Atlanta/USA 2011). La Malcor D’ ha pubblicato il suo libro Omnia Corpora sulla metodologia del suo lavoro. \nRoberto Zappalà è responsabile del recupero e ideazione di Scenario Pubblico a Catania\, inaugurato nel 2002\, residenza della Compagnia Zappalà Danza e raro esempio in Italia di centro coreografico. Nel 2015 Scenario Pubblico|Compagnia Zappalà Danza é riconosciuto Centro Nazionale di Produzione della Danza dal MiC e nel 2022 ottiene l’upgrade in C.R.I.D. (Centro di rilevante interesse nazionale per la danza). \nIl suo stile coreografico\, dopo anni di ricerca del movimento insieme ai suoi danzatori\, è divenuto un linguaggio con una sua ben definita e singolare identità denominato MoDem Movimento Democratico. Ogni anno Roberto Zappalà seleziona un gruppo di danzatori dal percorso MoDem Pro che confluiscono nella CZD2 compagniazappalàdanza2. \nRoberto Zappalà é artista associato al festival MilanOltre per il triennio 2022 – 2024. Tra i numerosi premi ricevuti\, il Premio dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro (2013) e il Premio Hystrio ‘corpo a corpo’ (2022). \nINFO & BIGLIETTI \nBIGLIETTI \nIntero 10 euro \nACQUISTO BIGLIETTI\n \nI biglietti possono essere acquistati online su www.biglietteriafonderia39.it \nIl servizio di biglietteria in Fonderia è attivo un’ora prima dell’inizio dello spettacolo \nI biglietti non sono numerati \nCONTATTI\n \nCell e whatsapp 3341023554 \nEmail biglietteria@aterballetto.it
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SUMMARY:Made in Italy 31.0
DESCRIPTION:  \n\n  \nDoppia replica: \ngiovedì 18 aprile – ore 21.00\nvenerdì 19 aprile – ore 21.00 \nProtagonisti della serata sono i danzatori di Agora Coaching Project\, un progetto di alta formazione promosso e sostenuto dalla MM Contemporary Dance Company e dall’A.S.D Progetto Danza di Reggio Emilia con la direzione artistica di Michele Merola ed Enrico Morelli. Iniziato nel 2010\, il corso sta ottenendo pieno riconoscimento nel mondo della danza europea e vanta collaborazioni con insegnanti e coreografi di fama internazionale. \nALLEGRO di Maša Kolar\n \nAllegro è una coreografia incentrata sul personaggio di Leonard Bernstein\, presentato attraverso l’ambiente in cui si è espresso meglio\, ossia la musica in tutte le sue forme. Ecco perché è stata scelta una delle sue interpretazioni più significative\, ovvero la direzione orchestrale delle nove sinfonie di Beethoven. Oltre alla musica\, la coreografia si concentra sulla performance dal vivo di Bernstein e osserva il suo gesto di direttore d’orchestra: dato che la specificità di questo gesto è individuale e autentica per ogni direttore\, il carattere allegro e gioioso di Bernstein viene alla ribalta ed è segnato in musica proprio dal termine Allegro. \nQuesti due concetti chiave\, tempo ‘allegro’ e gesto del direttore\, sono diventati la spina dorsale di questo lavoro: si è arrivati a cinque unità separate ma unite da questi concetti. I gesti del direttore spaziano da quelli molto astratti trasferiti a tutto il corpo\, a gesti molto concreti\, come l’utilizzo della bacchetta da direttore d’orchestra con cui i ballerini comunicano e/o manipolano altre persone. \nLa forma stessa della scena attraverso la scenografia (sedie bianche) e costumi (in uniforme nera) suggerisce un’orchestra. E’ questa forma che ha permesso di strutturare cinque scene diverse mantenendo un senso di unità e integrità. Con la loro danza\, i gesti\, le manipolazioni reciproche e il gioco delle sedie\, i ballerini si dissolvono e ricostruiscono ogni singola scena\, stabilendo un’idea sempre diversa della gerarchia dell’orchestra. \nL’esperienza lavorativa che i giovani danzatori raccolgono all’interno del progetto di danza Agora Coaching Project\, nell’incontro con i diversi linguaggi coreografici di autori che hanno costruito questi stessi o simili coreografie con professionisti\, è molto intensa\, emozionante\, e anche molto preziosa. Questo è il momento in cui questi giovani talenti della danza\, ancora sotto la protezione del progetto Agora\, appaiono davanti al loro futuro pubblico\, danzando coreografie con un’estetica sempre nuova di un coreografo a loro sconosciuto. Le dinamiche create nell’affrontare l’incertezza artistica di questo progetto sono un importante strumento educativo. Per me è stato un grande piacere far parte di questo significativo momento di trasformazione dei giovani ballerini. – Maša Kolar \n\nLAST MOVEMENT OF HOPE – I CHAPTER di Adriano Bolognino \n«In questo momento storico che ci accomuna tutti\, fatto di paura\, instabilità e ignoto\, ci sembra ormai che le nostre vite non possano percorrere le vie che avevamo immaginato. Ogni mattone delle nostre costruzioni sembra sgretolarsi ad ogni nuova scossa. Guerre\, fenomeni ambientali\, il nostro mondo ci sta crollando addosso e siamo sempre più inermi ad attendere\, perchè non abbiamo spesso la possibilità di avere potere\, o posizioni che ci permettano di reagire o di decidere. Siamo tutti nella stessa condizione\, ma non è vero forse che tutti abbiamo le stesse possibilità di azione\, che sia di pensiero o fisica. Non agiamo o scappiamo. \nScappare da tutto questo male\, anche se ci costa tanto\, sembrerebbe la via più serena; e ci affanniamo tremendamente per continuare a ricercare quel barlume di speranza che possa farci credere ancora in questa vita. Sperando per un nuovo luogo forse\, fatto di sicurezza e amore. Siamo un esercito del niente\, che si ritrova a combattere contro mostri imbattibili\, schiacciati da forze che non possiamo fronteggiare\, distrutti dalle nostre stesse guerre. E come impavidi cavalieri\, spinti da grandi sogni\, ci imbattiamo in questo tortuoso cammino\, inconsapevoli\, o magari costretti a lottare per ideali che non sono i nostri. Come una madre che porta in grembo la sua preziosa creatura\, aggiungere e non distruggere quei mattoni che con tanta pazienza ognuno di noi sta pian piano posizionando nel proprio cammino. \nMi piacerebbe creare una danza che possa essere colonna sonora di quanto stiamo vivendo attraverso rapporti intersecati con se stessi e gli altri; vissuti tutti nello stesso spazio\, luogo del passato\, del presente\, e di un diverso futuro. Le stesse paure\, le stesse difficoltà\, lo stesso ultimo movimento di speranza. Un’avventura\, un viaggio nella debolezza\, inutilità forse\, dell’essere umano\, che porta però con se sempre la gran forza di chi si rialza quando tutto sembra non donare più nulla se non demolizione. Un momento di riflessione anche rispetto al nostro rapporto con il pianeta che ci ospita\, e che forse non siamo più in grado di accudire e gestire. Un dialogo con la natura\, non solo illuminante di quanto siamo piccoli in confronto ad essa\, ma di quanto siamo stati e siamo tuttora ingrati nell’ammazzare vita nella sua totalità. Quasi come a capovolgere il famoso Dialogo della natura e di un islandese di Giacomo Leopardi. Riportarlo nella nostra realtà\, in cui siamo noi stessi a farci del male\, colpendo la natura tutta\, a cui senza senno diamo ancora colpe. Un ultimo movimento\, che sia di ritrovata energia e consapevolezza. Correndo insieme verso un futuro meno ombroso.» – Adriano Bolognino \nVoglio\, avrò — se non qui\,\nin altro luogo che ancora non so.\nNiente ho perduto. Tutto sarò.\nFernando Pessoa \nINTERPRETI \n18 aprile\nGiulia Lusetti\, Corrado Azzollini\, Federico Musumeci\, Filippo Penco\, Gennaro Todisco\, Laura Dell’Agnese\, Lucrezia Maggiore\, Martina Procacci\, Maya Maselli\, Nicole Forni\, Susanna Russing\, Elisa Bocconi\, Gabriele Scarcia\, Gaia Zorilla\, Giada Piccinini\, Jasmine Begici\, Sara Ferrentino\, Giorgia Raffetto\, Carlotta Maucioni \n19 aprile\nAurora Lattanzi\, Jacopo Bellani\, Alessia Russo\, Anna Dal Maso\, Chiara Barrile\, Diletta Suman\, Giovanni Karol Borriello\, Gioele Marcante\, Giulia Boccarossa \, Laura Miotti\, Lucrezia Capuzzelli\, Luna Lefebvre\, Martina Pagliari\, Salvatore Bruno\, Vittoria Facci \nAGORA COACHING PROJECT \nAgora Coaching Project è un progetto annuale di perfezionamento nella danza rivolto a danzatori di età compresa fra i 18 e i 22 anni\, che ha sede a Reggio Emilia. Nato nel 2010\, è diretto da Michele Merola ed Enrico Morelli\, ed è promosso e sostenuto dalla MM Contemporary Dance Company e dal Centro Permanente Danza di Reggio Emilia. Si prefigge di formare artisti pronti ad affrontare in maniera flessibile la varietà del mercato internazionale della danza\, artisti capaci di rispondere alle richieste di diversa natura\, tecnico/stilistica\, che provengono da questo stesso mercato. Il progetto vuole offrire un ampio ventaglio di stimoli\, di carattere tecnico\, culturale e di scambio tra allievi e coreografi\, ciascuno dei quali proviene da realtà diverse e interessanti del panorama internazionale. Agora ai ragazzi di incontrare affermati coreografi di orientamento stilistico diverso e ha visto in questi anni la presenza di tanti nomi illustri: con Michele Merola ed Enrico Morelli collaborano alla realizzazione del progetto diversi docenti\, dotati\, ciascuno\, di provata e qualificata esperienza nel settore. \nMAŠA KOLAR \nMAŠA KOLAR\nÈ nata a Zagabria. La sua formazione di danza è iniziata in Croazia e proseguita in Belgio. Ha conseguito il BA in Danza Contemporanea  alla Università delle arti di Zurigo e un Master in Studi di Cultura. La sua carriera di ballerina professionista è iniziata nel 1986 al Comedy Theatre di Zagabria\, e proseguita nel 1992 al Semperoper Ballet Dresden\, dove nel 1995 ha ottenuto lo status di solista. Nel 1998 entra a far parte del Thoss TanzKompanie di Kiel e successivamente di Hannover\, concludendo con Aterballetto a Reggio Emilia. Successivamente\, ha iniziato a coreografare per il Balletto del Teatro Nazionale di Belgrado\, la Compagnia di Danza Bitef\, il Balletto Nazionale della Gioventù di Amburgo\, per tutte e tre le compagnie di balletto nazionali croate (Zagabria\, Spalato e Fiume). Nella stagione 2017/18 è stata nominata direttore artistico della Compagnia di Balletto di Fiume\, e attualmente lavora come coreografa e produttrice nella sua settima stagione. \nADRIANO BOLOGNINO \nADRIANO BOLOGNINO\nNasce a Napoli nel 1995. Vince il premio Danza&Danza 2022 come Coreografo Emergente. Per la stagione 2023/24 gli sono commissionati nuovi lavori per la Compagnia del Teatro dell’Opera di Roma e per la compagnia maltese nazionale ZfinMalta. Crea la coreografia “Come Neve” selezionata per Danza Urbana XL 2023; crea per le étoiles Eleonora Abbagnato e Jacopo Tissi durante la MFW23. Nel 2022 crea “White Room” per la Compagnia Opus Ballet. È stato selezionato per “Prove d’autore – Anticorpi XL e crea “SKRIK” per la MM Contemporary Dance Company. Il lavoro “Rua da Saudade”\, selezionato per la NID Platform 2021 e CallforCreation/Orsolina28\, debutta a TorinoDanza Festival. È selezionato da ADH19\, dove crea “Gli Amanti”\, piece selezionata per Aerowaves 21. Nel 2020 la Biennale di Venezia gli commissiona un nuovo lavoro per il festival. Vince nel 2019 il Premio Prospettiva Danza Padova. Le sue creazioni vanno in scena in contesti nazionali ed internazionali tra cui Cross Festival\, Kilowatt Festival\, Interplay Festival\, BMotion Opera Estate\, Fabbrica Europa\, Gender Bender Festival\, DAP Festival\, Danza Estate Bergamo\, Festival Exister\, Moving Colors Festival\, Ammutinamenti Festival\, Artissima Festival\, Festival Aperto etc. \n\nINFO E BIGLIETTI \nBIGLIETTI\nIntero: 10 euro\nRidotto under 30\, scuole di danza\, Liceo Coreutico Matilde di Canossa\, over 65\, soci CRAL Comune di Reggio Emilia: 6 euro\nRidotto under 8: 3 euro \nACQUISTO BIGLIETTI \nI biglietti possono essere acquistati online su www.biglietteriafonderia39.it \nLa biglietteria apre un’ora prima dell’inizio dello spettacolo \nI biglietti non sono numerati \nCONTATTI \nCell e whatsapp 3341023554 \nEmail biglietteria@aterballetto.it
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DESCRIPTION:  \n\n  \nDoppia replica: \ngiovedì 18 aprile – ore 21.00\nvenerdì 19 aprile – ore 21.00 \nProtagonisti della serata sono i danzatori di Agora Coaching Project\, un progetto di alta formazione promosso e sostenuto dalla MM Contemporary Dance Company e dall’A.S.D Progetto Danza di Reggio Emilia con la direzione artistica di Michele Merola ed Enrico Morelli. Iniziato nel 2010\, il corso sta ottenendo pieno riconoscimento nel mondo della danza europea e vanta collaborazioni con insegnanti e coreografi di fama internazionale. \nALLEGRO di Maša Kolar\n \nAllegro è una coreografia incentrata sul personaggio di Leonard Bernstein\, presentato attraverso l’ambiente in cui si è espresso meglio\, ossia la musica in tutte le sue forme. Ecco perché è stata scelta una delle sue interpretazioni più significative\, ovvero la direzione orchestrale delle nove sinfonie di Beethoven. Oltre alla musica\, la coreografia si concentra sulla performance dal vivo di Bernstein e osserva il suo gesto di direttore d’orchestra: dato che la specificità di questo gesto è individuale e autentica per ogni direttore\, il carattere allegro e gioioso di Bernstein viene alla ribalta ed è segnato in musica proprio dal termine Allegro. \nQuesti due concetti chiave\, tempo ‘allegro’ e gesto del direttore\, sono diventati la spina dorsale di questo lavoro: si è arrivati a cinque unità separate ma unite da questi concetti. I gesti del direttore spaziano da quelli molto astratti trasferiti a tutto il corpo\, a gesti molto concreti\, come l’utilizzo della bacchetta da direttore d’orchestra con cui i ballerini comunicano e/o manipolano altre persone. \nLa forma stessa della scena attraverso la scenografia (sedie bianche) e costumi (in uniforme nera) suggerisce un’orchestra. E’ questa forma che ha permesso di strutturare cinque scene diverse mantenendo un senso di unità e integrità. Con la loro danza\, i gesti\, le manipolazioni reciproche e il gioco delle sedie\, i ballerini si dissolvono e ricostruiscono ogni singola scena\, stabilendo un’idea sempre diversa della gerarchia dell’orchestra. \nL’esperienza lavorativa che i giovani danzatori raccolgono all’interno del progetto di danza Agora Coaching Project\, nell’incontro con i diversi linguaggi coreografici di autori che hanno costruito questi stessi o simili coreografie con professionisti\, è molto intensa\, emozionante\, e anche molto preziosa. Questo è il momento in cui questi giovani talenti della danza\, ancora sotto la protezione del progetto Agora\, appaiono davanti al loro futuro pubblico\, danzando coreografie con un’estetica sempre nuova di un coreografo a loro sconosciuto. Le dinamiche create nell’affrontare l’incertezza artistica di questo progetto sono un importante strumento educativo. Per me è stato un grande piacere far parte di questo significativo momento di trasformazione dei giovani ballerini. – Maša Kolar \n\nLAST MOVEMENT OF HOPE – I CHAPTER di Adriano Bolognino \n«In questo momento storico che ci accomuna tutti\, fatto di paura\, instabilità e ignoto\, ci sembra ormai che le nostre vite non possano percorrere le vie che avevamo immaginato. Ogni mattone delle nostre costruzioni sembra sgretolarsi ad ogni nuova scossa. Guerre\, fenomeni ambientali\, il nostro mondo ci sta crollando addosso e siamo sempre più inermi ad attendere\, perchè non abbiamo spesso la possibilità di avere potere\, o posizioni che ci permettano di reagire o di decidere. Siamo tutti nella stessa condizione\, ma non è vero forse che tutti abbiamo le stesse possibilità di azione\, che sia di pensiero o fisica. Non agiamo o scappiamo. \nScappare da tutto questo male\, anche se ci costa tanto\, sembrerebbe la via più serena; e ci affanniamo tremendamente per continuare a ricercare quel barlume di speranza che possa farci credere ancora in questa vita. Sperando per un nuovo luogo forse\, fatto di sicurezza e amore. Siamo un esercito del niente\, che si ritrova a combattere contro mostri imbattibili\, schiacciati da forze che non possiamo fronteggiare\, distrutti dalle nostre stesse guerre. E come impavidi cavalieri\, spinti da grandi sogni\, ci imbattiamo in questo tortuoso cammino\, inconsapevoli\, o magari costretti a lottare per ideali che non sono i nostri. Come una madre che porta in grembo la sua preziosa creatura\, aggiungere e non distruggere quei mattoni che con tanta pazienza ognuno di noi sta pian piano posizionando nel proprio cammino. \nMi piacerebbe creare una danza che possa essere colonna sonora di quanto stiamo vivendo attraverso rapporti intersecati con se stessi e gli altri; vissuti tutti nello stesso spazio\, luogo del passato\, del presente\, e di un diverso futuro. Le stesse paure\, le stesse difficoltà\, lo stesso ultimo movimento di speranza. Un’avventura\, un viaggio nella debolezza\, inutilità forse\, dell’essere umano\, che porta però con se sempre la gran forza di chi si rialza quando tutto sembra non donare più nulla se non demolizione. Un momento di riflessione anche rispetto al nostro rapporto con il pianeta che ci ospita\, e che forse non siamo più in grado di accudire e gestire. Un dialogo con la natura\, non solo illuminante di quanto siamo piccoli in confronto ad essa\, ma di quanto siamo stati e siamo tuttora ingrati nell’ammazzare vita nella sua totalità. Quasi come a capovolgere il famoso Dialogo della natura e di un islandese di Giacomo Leopardi. Riportarlo nella nostra realtà\, in cui siamo noi stessi a farci del male\, colpendo la natura tutta\, a cui senza senno diamo ancora colpe. Un ultimo movimento\, che sia di ritrovata energia e consapevolezza. Correndo insieme verso un futuro meno ombroso.» – Adriano Bolognino \nVoglio\, avrò — se non qui\,\nin altro luogo che ancora non so.\nNiente ho perduto. Tutto sarò.\nFernando Pessoa \nINTERPRETI \n18 aprile\nGiulia Lusetti\, Corrado Azzollini\, Federico Musumeci\, Filippo Penco\, Gennaro Todisco\, Laura Dell’Agnese\, Lucrezia Maggiore\, Martina Procacci\, Maya Maselli\, Nicole Forni\, Susanna Russing\, Elisa Bocconi\, Gabriele Scarcia\, Gaia Zorilla\, Giada Piccinini\, Jasmine Begici\, Sara Ferrentino\, Giorgia Raffetto\, Carlotta Maucioni \n19 aprile\nAurora Lattanzi\, Jacopo Bellani\, Alessia Russo\, Anna Dal Maso\, Chiara Barrile\, Diletta Suman\, Giovanni Karol Borriello\, Gioele Marcante\, Giulia Boccarossa \, Laura Miotti\, Lucrezia Capuzzelli\, Luna Lefebvre\, Martina Pagliari\, Salvatore Bruno\, Vittoria Facci \nAGORA COACHING PROJECT \nAgora Coaching Project è un progetto annuale di perfezionamento nella danza rivolto a danzatori di età compresa fra i 18 e i 22 anni\, che ha sede a Reggio Emilia. Nato nel 2010\, è diretto da Michele Merola ed Enrico Morelli\, ed è promosso e sostenuto dalla MM Contemporary Dance Company e dal Centro Permanente Danza di Reggio Emilia. Si prefigge di formare artisti pronti ad affrontare in maniera flessibile la varietà del mercato internazionale della danza\, artisti capaci di rispondere alle richieste di diversa natura\, tecnico/stilistica\, che provengono da questo stesso mercato. Il progetto vuole offrire un ampio ventaglio di stimoli\, di carattere tecnico\, culturale e di scambio tra allievi e coreografi\, ciascuno dei quali proviene da realtà diverse e interessanti del panorama internazionale. Agora ai ragazzi di incontrare affermati coreografi di orientamento stilistico diverso e ha visto in questi anni la presenza di tanti nomi illustri: con Michele Merola ed Enrico Morelli collaborano alla realizzazione del progetto diversi docenti\, dotati\, ciascuno\, di provata e qualificata esperienza nel settore. \nMAŠA KOLAR \nMAŠA KOLAR\nÈ nata a Zagabria. La sua formazione di danza è iniziata in Croazia e proseguita in Belgio. Ha conseguito il BA in Danza Contemporanea  alla Università delle arti di Zurigo e un Master in Studi di Cultura. La sua carriera di ballerina professionista è iniziata nel 1986 al Comedy Theatre di Zagabria\, e proseguita nel 1992 al Semperoper Ballet Dresden\, dove nel 1995 ha ottenuto lo status di solista. Nel 1998 entra a far parte del Thoss TanzKompanie di Kiel e successivamente di Hannover\, concludendo con Aterballetto a Reggio Emilia. Successivamente\, ha iniziato a coreografare per il Balletto del Teatro Nazionale di Belgrado\, la Compagnia di Danza Bitef\, il Balletto Nazionale della Gioventù di Amburgo\, per tutte e tre le compagnie di balletto nazionali croate (Zagabria\, Spalato e Fiume). Nella stagione 2017/18 è stata nominata direttore artistico della Compagnia di Balletto di Fiume\, e attualmente lavora come coreografa e produttrice nella sua settima stagione. \nADRIANO BOLOGNINO \nADRIANO BOLOGNINO\nNasce a Napoli nel 1995. Vince il premio Danza&Danza 2022 come Coreografo Emergente. Per la stagione 2023/24 gli sono commissionati nuovi lavori per la Compagnia del Teatro dell’Opera di Roma e per la compagnia maltese nazionale ZfinMalta. Crea la coreografia “Come Neve” selezionata per Danza Urbana XL 2023; crea per le étoiles Eleonora Abbagnato e Jacopo Tissi durante la MFW23. Nel 2022 crea “White Room” per la Compagnia Opus Ballet. È stato selezionato per “Prove d’autore – Anticorpi XL e crea “SKRIK” per la MM Contemporary Dance Company. Il lavoro “Rua da Saudade”\, selezionato per la NID Platform 2021 e CallforCreation/Orsolina28\, debutta a TorinoDanza Festival. È selezionato da ADH19\, dove crea “Gli Amanti”\, piece selezionata per Aerowaves 21. Nel 2020 la Biennale di Venezia gli commissiona un nuovo lavoro per il festival. Vince nel 2019 il Premio Prospettiva Danza Padova. Le sue creazioni vanno in scena in contesti nazionali ed internazionali tra cui Cross Festival\, Kilowatt Festival\, Interplay Festival\, BMotion Opera Estate\, Fabbrica Europa\, Gender Bender Festival\, DAP Festival\, Danza Estate Bergamo\, Festival Exister\, Moving Colors Festival\, Ammutinamenti Festival\, Artissima Festival\, Festival Aperto etc. \n\nINFO E BIGLIETTI \nBIGLIETTI\nIntero: 10 euro\nRidotto under 30\, scuole di danza\, Liceo Coreutico Matilde di Canossa\, over 65\, soci CRAL Comune di Reggio Emilia: 6 euro\nRidotto under 8: 3 euro \nACQUISTO BIGLIETTI \nI biglietti possono essere acquistati online su www.biglietteriafonderia39.it \nLa biglietteria apre un’ora prima dell’inizio dello spettacolo \nI biglietti non sono numerati \nCONTATTI \nCell e whatsapp 3341023554 \nEmail biglietteria@aterballetto.it
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SUMMARY:HO CUORE
DESCRIPTION:  \nDue repliche: ore 20.00 e ore 21.30 \nLa parola Coraggio deriva dal latino cor habeo\, che vuol dire avere cuore. \nUn frammento di vita.\nUn frammento di vita insieme.\nUn frammento prima di uscire e affrontare con coraggio insieme quello che sarà di loro e fra loro vivere quel momento importante fatto di insicurezze\, separazioni\, avvicinamenti e respiri all’unisono ripercorrono una piccola parte del loro trascorso che li ha portati ad avere coraggio per quella scelta decisa e elaborata assieme. \nLo spettatore sarà immerso all’interno del frammento vissuto.\nSolo pochi alla volta potranno vivere e respirare insieme agli interpreti il loro frammento. \nCREDITI \nDi Laura Matano\nDanzano Melissa Bortolotti\, Danilo Smedile\nMusiche A.V.\nDisegno Luci Gessica Germini \nCo- Prodotto da Compagnia Simona Bucci \nDurata 40 minuti \nXL COMPANY \nXL Company é una compagnia di danza contemporanea con sede a Reggio Emilia\, sotto la direzione artistica di Laura Matano ed Emanuela Baratin. Ha lo scopo di creare progetti dove il movimento\, il corpo\, il gesto diventino materia e superficie per l’espressione individuale e collettiva\, strumenti di sperimentazione coreografica; collaborare con diversi coreografi e realtà internazionali. Alcuni recenti lavori: Frau – Taulant Shehu (Germania); Luce – Natalia Iwaniec (Polonia/UK); Hurricane – Damian Munoz (Spagna); Now – Laura Matano; Prima di domani – Laura Matano; If – Simona Bucci. La compagnia partecipa a numerosi eventi culturali\, proponendo anche progetti di danza e visual-art\, video-danza e performance site-specific\, ponendo come focus l’importanza della relazione e l’anticonformismo. \n\nINFO E BIGLIETTI \nBIGLIETTI\nIntero: 10 euro\nRidotto under 30\, scuole di danza\, Liceo Coreutico Matilde di Canossa\, over 65\, soci CRAL Comune di Reggio Emilia: 6 euro\nRidotto under 8: 3 euro \nACQUISTO BIGLIETTI \nI biglietti possono essere acquistati online su www.biglietteriafonderia39.it \nLa biglietteria apre un’ora prima dell’inizio dello spettacolo \nI biglietti non sono numerati \nCONTATTI \nCell e whatsapp 3341023554 \nEmail biglietteria@aterballetto.it
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DESCRIPTION:  \nLe cose visibili possono essere invisibili. Se qualcuno va a cavallo in un bosco\, prima lo si vede\, poi no\, ma si sa che c’è. Nella Firma in bianco\, la cavallerizza nasconde gli alberi e gli alberi la nascondono a loro volta. Tuttavia il nostro pensiero comprende tutti e due\, il visibile e l’invisibile. E io utilizzo la pittura per rendere visibile il pensiero.\nR.Magritte \nIl perfetto equilibrio delle forme può essere appagante… ma anche inquietante.\nPrendendo le mosse dal fascino per la simmetria intesa come strumento compositivo per\ntrasmettere armonia\, e dai molteplici significati simbolici dello specchio nelle arti\, in FORM 0\, il suo primo duo femminile\, Riccardo Buscarini esplora la simmetria come luogo\ndi disarmonia e conflitto.\nCome può un dialogo essere possibile se vediamo noi stessi mentre guardiamo l’altro?\nChe cosa avviene se la somiglianza ci porta a fonderci l’uno nell’altro e a perdere la nostra identità? \nDa uno specchio distorto si materializza un’immagine mostruosa. \nA seguire FORM 0 – Guardare la simmetria \nIncontro con il pubblico moderato dalla artista e ricercatrice Eleonora Marzani\, che introdurrà i temi della simmetria e dello specchio alla base del processo creativo di questo lavoro. \n\n  \nCREDITI \nconcept / coreografia Riccardo Buscarini\ndanza Annalisa Perricone\, Giulia Quacqueri\nmusiche originali di Alessandro Baldessari assistito da Luca Felici\, “Nostalgia for Nothing” (A.Baldessari) e Sonata per pianoforte n. 3\, Op. 2 n. 3\, in do maggiore (L. Van Beethoven)\ncostumi Mara Leonora Pieri\nluci Alessandro Gelmini\nproduzione De Arte Saltandi\nProgetto vincitore del Premio Theodor Rawyler 2023/Festival TenDance\, Latina. Con il sostegno di Citofonare PimOff 2024\, Milano\, Centro Coreografico Nazionale/Aterballetto e ResExtensa Porta d’Oriente – Centro Nazionale di Produzione della Danza e AREA Mediterranea – AnT Artisti nei Territori. \nSi ringraziano Eleonora Marzani\, Giada Mazzocco\, Roberta Ferrara e Vincenzo Losito\, MM Contemporary Dance Company\, Marta Castelletta\, Viola Rango\, Bagart Company Novara e tutte le Persone che hanno attraversato e che incontreranno questo progetto. \nRICCARDO BUSCARINI \nCoreografo vincitore di numerosi riconoscimenti in Italia e all’estero\, Riccardo Buscarini si diploma alla London Contemporary Dance School nel 2009. Vince il Premio Prospettiva Danza 2011\, Fondo Fare Anticorpi 2012\, The Place Prize 2013 con Athletes\, partecipa ai progetti internazionali danceWEB (Impulstanz\, Vienna)\, ArtsCross London 2013 (UK\, Taiwan e Cina)\, Performing Gender (Italia\, Croazia\, Spagna\, Paesi Bassi)\, MAM-Maroc Artist Meeting a Marrakech\, NID Platform 2014 e 2022 e collabora con Summerhall (Edimburgo)\, London Festival of Architecture 2016 e 2019\, Nahmad Projects (Londra) e UNA Galleria a Spazio Leonardo\, Milano. Silk\, la sua creazione per il Chelyabinsk Contemporary Dance Theater (Russia)\, è stata nominata a due Golden Mask 2018 al Teatro Bolshoi di Mosca per poi essere riallestita su ŻfinMalta\, la Compagnia Nazionale di Danza di Malta. Nel 2019 ha due commissioni\, una su Equilibrio Dinamico Dance Company\, l’altra per il Chelyabinsk Contemporary Dance Theater. Nel 2020 crea per EDGE (The Place\, Londra)\, per il 45o Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano e nel 2022 per ŻfinMalta (Requiem for Juliet\, tratto da W. Shakespeare). Nel 2023 fonda De Arte Saltandi\, associazione culturale di cui è presidente\, ispirata a Domenichino da Piacenza e dedicata ad eventi multidisciplinari di danza e coreografia. \n\nINFO E BIGLIETTI \nBIGLIETTI\nIntero: 10 euro\nRidotto under 30\, scuole di danza\, Liceo Coreutico Matilde di Canossa\, over 65\, soci CRAL Comune di Reggio Emilia: 6 euro\nRidotto under 8: 3 euro \nACQUISTO BIGLIETTI \nI biglietti possono essere acquistati online su www.biglietteriafonderia39.it \nLa biglietteria apre un’ora prima dell’inizio dello spettacolo \nI biglietti non sono numerati \nCONTATTI \nCell e whatsapp 3341023554 \nEmail biglietteria@aterballetto.it
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SUMMARY:A LOT OF / SEHNSUCHT
DESCRIPTION:  \n\n  \nA LOT OF\nIn costante ricerca. Il bisogno dell’altro. Avidità di contatto\, profumi e sapori. Liberati del freno inibitorio del pudore e delle convenzioni sociali cosa potrebbe accadere? Siamo tutti animali? Quanto possiamo desiderare chi ci circonda? Quanto e quanti possiamo amare? Due corpi\, poi uno e poi improvvisamente tre. Imprevisti e probabilità. Ritmi e rituali che percuotono\, s’intrecciano e distorcono. La grazia innaturale di Nijinski. L’istinto predatorio appartiene al DNA dell’essere umano. Marcare il territorio diventa un gioco\, immaginare diventa un’esigenza. Quanto spazio abbiamo nel nostro corpo\, nella nostra mente e nel nostro animo? Quanto possiamo ospitare dentro di noi? Fame. \nSCOPRI DI PIù \nIl numero 3 e la costante dell’opera: 3 performer in scena\, 3 autori differenti\, 3 composizioni musicali\, 3 personaggi storici\, 3 parti. \nLa prima delle tre parti e un duetto ispirato a L’Apre s-midi d’un Faune\, coreografato da Nizinksij nel 1912. L’autore nell’opera originale affronta il tema della pulsione sessuale non controllabile da cui scaturisce un enorme senso di colpa. Nei suoi Diari\, scritti sette anni dopo il balletto\, si evince che il coreografo si e ispirato alla sua stessa vita con Djagilev di cui era amante. Da qui ne deriva il suo contrasto interiore dovuto da un lato alla censura morale per gli anni che correvano e dall’altro alla fortissima attrazione per le prostitute di cui si serviva. \nLa seconda parte e un solo costruito sulla costante e ripetuta ricerca di virilita ed erotismo insita gia inconsapevolmente nella memoria popolare. Un tuffo all’interno del sacrificio\, un rito volto a un piacere piu alto. Movimenti carnali che si scontrano con la piu sensuale delle delicatezze. Un corpo che osserva e scruta. Un corpo che grida e assapora. Un corpo che si adagia su melodie conosciute affondandosi a memorie ancestrali. \nLa terza parte racconta una storia d’amore antica per origine\, contemporanea di definizione. In scena due corpi che si amano fino a che un terzo prende il posto di uno dei due\, una nuova coppia si forma ma per poco\, diventeranno un trio; il triangolo composto dal leggendario Vaslav Nijinksij\, dalla contessa Romola de Pulszky e dall’impresario Sergej Pavlovic Djagilev prende forma sulla scena attraverso tenerezza\, passione\, voyeurismo\, divertimento\, rabbia e solitudine. La forza di Romola\, la volontà di Nijinksij\, la furia di Djagilev si intrecciano in forme\, traiettorie\, schemi\, esplosioni. Tre persone che si amano. Anche questo e amore? Cosa muove le lore anime e i loro corpi? \nLa musica parte dalla rielaborazione di due opere immortali: L’Apre s-midi d’un Faune di Debussy e Le Sacre du Printemps di Stravinskij. I temi vengono rielaborati e decostruiti con un approccio elettro acustico\, il materiale armonico reiterato in maniera quasi catartica al fine di sottolineare le sfumature erotiche e folli della poetica tormentata di Nijinski. La ripetizione musicale e parte fondamentale del processo\, matrice di un sentimento primitivo raffinatosi in Uomo moderno\, vittima dell’amore e delle sue conseguenze. \n\n  \n\n  \nSEHNSUCHT\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nSehnsucht è una parola chiave dello spirito romantico tedesco\, che incarna un concetto tipico della cultura romantica\, reso in italiano come “dipendenza dal desiderio”. Heidegger\, invece\, ne individua un diverso significato\, poiché Sucht è da intendere nel suo significato originario come “dolore”: “La nostalgia è il dolore della vicinanza del lontano”.\nSehnsucht significa desiderare di raggiungere il limite che lo divide dal prossimo\, di scovarlo\, di mostrarlo\, di toccarlo. Corpi soli ma dipendenti che indagano\, in uno spazio comune\, i propri limiti in relazione al corpo\, allo spazio\, al tempo e all’altro. I danzatori entrano all’interno di un sistema di movimento in cui ogni elemento delinea le coordinate di partiture coreografiche caratterizzate da direzioni insolite\, accelerazioni\, sospensioni\, cadute\, equilibri e interruzioni di dinamica. \nSCOPRI DI PIù \nLa musica\, composta appositamente per la performance da Filippo Ripamonti\, ha il ruolo di definire lo spazio creato dai danzatori\, anche attraverso l’utilizzo di riverberi e tracciamento delle fonti. La musica si espande fino a rompere questi confini con una musica antropomorfa\, non più legata alla distanza tra le molecole ma alla distanza tra le persone. \nLa creazione cerca di andare oltre il contenitore coreografico stesso\, in una composizione istantanea\, diversa ad ogni ripetizione. I danzatori entrano in una partitura di coordinate spaziali e temporali\, con un vocabolario di movimento a cui attingere di volta in volta per scrivere una nuova relazione\, una nuova coreografia\, alla ricerca del contatto con l’altro\, della riconciliazione\, dell’unione. \nIl flusso coreografico in cui si immergono gli interpreti si evolve e lentamente svela le relazioni interne\, in una messa in discussione del limite\, che li costringe all’attenzione costante verso il gruppo\, al cambiamento\, alla reazione istantanea. \nIn questo sistema i corpi si cercano\, si trovano ed esplorano di nuovo il contatto\, un nuovo modo di vivere la relazione in cui il pubblico si riconosce\, vivendo con speranza e bramosia l’atto performativo. \n\n  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n  \nCREDITI \nA LOT OF \ndi Nicolò Abbattista e Christian Consalvo\nmusiche di Filippo Ripamonti\ncon Giovanni Careccia\, Enrico Luly e Gioele Cosentino\ncostumi di Leonardo Rossi\ncoproduzione FLIC – Festival Lanciano in Contemporanea \nDURATA 40′ \n— \nSEHNSUCHT \nuno spettacolo di Nicolò Abbattista e Christian Consalvo\nmusiche di Filippo Ripamonti\ncon Chiara Borghini\, Giovanni Careccia\, Gioele Cosentino\, Arianna Cunsolo\, Francesca Lastella\, Enrico Luly\, Nicoletta Bellazzi e Alessandro Bonacina \ncon il sostegno di Time To Move \, Teatrino dei Fondi\, Consorzio Coreografi Danza d’Autore Con.Cor.D.A\, Residenze Artistiche Toscane \nDURATA 30′ \nLa compagnia Lost Movement è oggi supportata da Sanpapié\, Organismo di produzione della danza sostenuto dal MiC \nCOMPAGNIA LOST MOVEMENT \nLa Compagnia Lost Movement nasce nel 2011 da un’idea di Nicolò Abbattista\, in collaborazione con Christian Consalvo. Diciotto sono ad oggi le creazioni della compagnia. Le produzioni più recenti vedono il sostegno di importanti enti nazionali: Fattoria Vittadini e Fondazione Milano\, Oriente Occidente di Rovereto\, OPLAS/Centro Regionale Danza Umbria\, Teatrino dei Fondi (Consorzio Coreografico CONCORDA) e Residenze Artistiche Toscane. \nPer la distribuzione internazionale\, la compagnia è sostenuta da Klub Żak e Gdansk Dance Festival (Polonia)\, Platform 14 (Germania) e Dance Horizons\, un organismo di distribuzione con sede a Edimburgo\, Scozia. \nLa compagnia ha vinto numerosi premi e riconoscimenti\, tra cui Danz’è Off 2015 (finalista per Premio Prospettiva Danza e Teatro 2017 di Arteven)\, selezionata per IDACO festival (New York)\, Solo Dance Contest (Polonia)\, vincitrice di Abelianodanza Contest 2018\, Time To Move 2019\, Nessuno Resti Fuori festival di teatro\, città e persone\, e Festival Presente Futuro 2022 (Movin’Up 2021-2022\, progetto di sostegno alla mobilità artistica e all’internazionalizzazione). \nDal 2023 Lost Movement è una compagnia sostenuta da Associazione Culturale Sanpapié\, un organismo di produzione della danza riconosciuto dal Ministero della Cultura. \n\nINFO E BIGLIETTI \nBIGLIETTI\nIntero: 10 euro\nRidotto under 30\, scuole di danza\, Liceo Coreutico Matilde di Canossa\, over 65\, soci CRAL Comune di Reggio Emilia: 6 euro\nRidotto under 8: 3 euro \nACQUISTO BIGLIETTI \nI biglietti si potranno acquistare solo la sera stessa dello spettacolo presso la biglietteria della Fonderia. \nLa biglietteria apre un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. \nI biglietti non sono numerati. \nCONTATTI PER PRENOTAZIONI\n \nCell e whatsapp 3341023554 \nEmail biglietteria@aterballetto.it
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DESCRIPTION:  \nEsplorare l’anima umana attraverso la danza: Moodboard è una serata composta da quattro coreografie di giovani autori\, firmata Nutida Festival e Stazione Utopia. Molto più di una semplice serie di spettacoli di danza\, Moodboard è un viaggio emozionante e coinvolgente che esplora l’animo umano attraverso la bellezza del movimento. Ogni pezzo porta con sé una storia unica\, un messaggio profondo e una visione personale del mondo. Dalla vita e fragilità di Marilyn Monroe\, alla complessità delle relazioni umane\, dalla dualità delle scelte di vita\, alle fasi misteriose della luna: ogni performance offre uno sguardo intimo e potente sulla nostra esistenza. \nMM è una potente esplorazione della vita e della fragilità di Marilyn Monroe attraverso la danza\, accompagnata dalla coreografia di Giovanni Insaudo. Lunatica racconta di un viaggio onirico attraverso le fasi della luna\, interpretato da Matilde Di Ciolo e Veronica Galdo. La coreografia di Roberto Doveri cattura l’enigma delle stelle e trasforma il movimento in poesia. IN(10)SIONE è un’esplorazione della dualità umana e delle scelte che definiscono il nostro cammino nella vita. Attraverso la coreografia di Isabella Giustina e l’interpretazione di Beatrice Ciattini\, lo spettacolo invita a riflettere sulle proprie certezze. A chiudere la serata\, LANDSCAPE: basato sul lavoro di Harold Pinter – Paesaggio – esplora la complessità delle relazioni umane attraverso due monologhi simultanei. La coreografia di Alice Catapano offre uno sguardo profondo sulle modalità di interazione nella coppia\, fraintendimenti e cortocircuiti comunicativi. \nIn continuità con la filosofia del Festival Nutida di Scandicci\, al pubblico sarà offerto un aperitivo in Fonderia\, a partire dalle ore 20.00.  \nCREDITI \nDirezione Artistica Nutida Festival Cristina Bozzolini e Saverio Cona\nInterpreti Mooniba Ensemble \nProduzione Nutida Festival/Stazione Utopia\n \nMM\nCoreografia Giovanni Insaudo\nDanzatrice Veronica Galdo con la partecipazione di Niccolò Poggini Musica Nick Cave & Warren Ellis \nDurata 12 minuti \n— \nLUNATICA\nCoreografia Roberto Doveri\nDanzatrici Matilde Di Ciolo e Veronica Galdo\nMusiche di Tale of Us \nCoproduzione Nutida Festival\, NBDT \nDurata 7 minuti \nVincitore di “Produktionspreis Theater Pforzheim” e “Scapino Produktionspreis” per la competizione “34 International choreographic competition Hannover 2020” \n— \nIN(10)SIONE\nCoreografia Isabella Giustina\nDanzatrice Beatrice Ciattini\nMusiche Raime\, Svarte Greiner\n \nDurata 17 minuti \n— \nLANDSCAPE\nCoreografia Alice Catapano\nDanzatori Alice Catapano\, Matteo Capetola\nMusiche Soaking – The Starwheel – Undercurrent / Watershed \nCoproduzione Nutida Festival\, NBDT \nDurata 18 minuti \nSTAZIONE UTOPIA \nStazione Utopia è una cooperativa – impresa sociale per la cultura\, lo spettacolo e il sociale. \nFondata nel 2010\, svolge attività per conto di istituzioni pubbliche e private fra cui teatri\, musei\, fondazioni\, festival di arte contemporanea\, centri di ricerca in ambito musicale\, oltre a sviluppare progetti nazionali e internazionali. Particolare attenzione è rivolta all’attivazione di programmi e pratiche di inclusione e promozione sociale destinati a pubblici a rischio di esclusione culturale e educativa\, fra cui migranti\, persone in situazione di disagio economico/sociale\, persone con deficit cognitivo e/o disabilità. \nNell’ambito della mediazione e educazione museale\, Stazione Utopia propone attività didattiche per le scuole\, seminari di approfondimento per insegnanti e educatori\, percorsi laboratoriali di orientamento professionale pensati per favorire l’apprendimento creativo e trasversale\, attraverso l’esperienza\, la conoscenza dei mestieri di artigianato artistico e la scoperta del linguaggio originale dell’opera d’arte. \n​Dal 2010\, Stazione Utopia offre servizi di assistenza e direzione tecnica\, noleggi attrezzature scenotecniche\, servizi di logistica\, progettazione di eventi e realizzazione di allestimenti per mostre e spettacoli\, installazioni d’arte\, realizzazione di scenografie e di oggetti di scena\, curando la progettazione\, la sicurezza e la messa in opera. \nNel campo della produzione teatrale e delle arti contemporanee Stazione Utopia è costantemente presente dal 2010\, come produttore e co-produttore di numerosi spettacoli. \n\nINFO E BIGLIETTI \nBIGLIETTI\nIntero: 10 euro\nRidotto under 30\, scuole di danza\, Liceo Coreutico Matilde di Canossa\, over 65\, soci CRAL Comune di Reggio Emilia: 6 euro\nRidotto under 8: 3 euro \nACQUISTO BIGLIETTI \nI biglietti possono essere acquistati online su www.biglietteriafonderia39.it \nLa biglietteria apre un’ora prima dell’inizio dello spettacolo \nI biglietti non sono numerati \nCONTATTI \nCell e whatsapp 3341023554 \nEmail biglietteria@aterballetto.it
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SUMMARY:Stravaganze in sol minore - Reggionarra 2024
DESCRIPTION:  \nFAMILY CONTACT: IL LABORATORIO PER BAMBINI E FAMIGLIE \nDomenica 26 maggio – ore 10.00 | Fonderia  \n“Il corpo ha le sue leggi e segue una logica che\, tuttavia\, non è necessariamente quella della ragione” (Kazuo Ono) \nIl corpo è uno strumento espressivo capace di instaurare relazioni\, creare forme\, interpretare storie e musiche. L’incontro con la danza è un’importante occasione di crescita sia corporea che emotiva. Family Contact è un momento di condivisione tra bambini e genitori che vuole ricercare nuovi mondi. Stare insieme attraverso il corpo\, il movimento\, il contatto fisico\, creando e costruendo una nuova unione armonica. Genitori e figli sperimenteranno nuove relazioni\, nuovi spazi\, nuovi linguaggi\, tutto attraverso il corpo che si divertirà ad improvvisare e sperimentare nuovi giochi collettivi\, in un dialogo non verbale ricco di legami umani. Con Family Contact il tempo si ferma e la fantasia prende il sopravvento. \nMODALITà DI PARTECIPAZIONE \nIl laboratorio è tenuto da Laura Matano\, coreografa e performer \nPer bambini da 5 a 10 anni – accompagnati da 1 genitore \nPrenotazioni aperte \n€ 5\,00 – a persona \n(comprensivo di biglietto per lo spettacolo Stravaganze in sol minore delle ore 11.30) \ntel. 334 1023554 – biglietteria@aterballetto.it \n\n  \n\n  \nLO SPETTACOLO:  STRAVAGANZE IN SOL MINORE DI FRANCESCA LATTUADA \nDomenica 26 maggio – ore 11.30 | Fonderia  \nIl virtuosismo magico di Toti Scialoja (1914-1998)\, maestro non solo di immagini\, ma anche di parole\, è alla base di questa nuova creazione per bambini e bambine\, ragazzi e ragazze firmata dalla Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto. \nLe vibrazioni quasi magiche che sgorgano dalle poesie di Scialoja sono come gli anelli infiniti che si creano alla superficie dell’acqua quando si getta un sasso: evocatori di immagini irreali o iperreali\, portatori di una musicalità che mescola poesia e filastrocca\, fanno sì che straordinario e spaventoso si diano la mano. \nCREDITI \nRegia e coreografia: Francesca Lattuada\nTesti: Toti Scialoja (tratti da La mela di Amleto)\nMusica: The Klezmorin\, Gustav Mahler\, Dean Martin\, Clara Rockmore\nMaschere e oggetti: Natali Fortier\nInterpreti: Vittoria Franchina\, Piersilvio De Santis \nCoproduzione: Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto e Centro Teatrale Bresciano\nIn coproduzione con Centro Servizi Culturali Santa Chiara \nINFO & BIGLIETTI \nBIGLIETTI\nUnico: 3 euro \nCONTATTI \nCell e whatsapp 3341023554 \nEmail biglietteria@aterballetto.it \n\n  \n\n 
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SUMMARY:VISIONI DEL CORPO: IL CORPO IN PERICOLO
DESCRIPTION:Visioni del corpo è un ciclo di appuntamenti che dal 27 maggio al 29 novembre 2024 vedrà un connubio tra arte e danza contemporanee\, in un percorso dove il comune denominatore sarà proprio il corpo. Sei incontri sull’arte contemporanea tenuti da Nicolas Ballario\, dove ad affiancare le parole ci sarà la danza\, attraverso alcuni interventi performativi in connessione con le opere presentate. Ogni incontro sarà diviso in sei momenti dove Ballario introdurrà sei opere di sei artisti diversi\, grandi nomi del contemporaneo noti anche a un pubblico di non appassionati. Ogni incontro sarà affidato a un coreografo\, che metterà in danza le suggestioni mosse dalle opere trattate. Ogni incontro arricchirà una piccola “enciclopedia danzante” dell’arte contemporanea\, indagando su come illustri artisti hanno trattato il tema del corpo. Prima e dopo gli eventi in Fonderia sarà attivo il servizio bar\, per offrire un aperitivo in grado di stimolare il dialogo fra diversi pubblici e diverse forme d’arte. \n\n\n \n \nPrimo appuntamento: lunedì 27 maggio ore 21.00 in Fonderia\n\n \nIl corpo in pericolo\nDialogano Nicolas Ballario\, Roberto Escobar e Roberto Tedesco\nCoreografie di Roberto Tedesco\nFocus su Marina Abramovich\, Jean Michel Basquiat\, Joseph Beuys\, Yves Kleins\, Tracey Emin\, Bill Viola \nIn partnership con \n \n\n\n \nIl primo appuntamento nasce in collaborazione con il festivalfilosofia di Modena\, Carpi e Sassuolo\, storico appuntamento che ad ogni edizione collega una parola-chiave\, la quale rinvia a questioni fondamentali della discussione filosofica e ad esperienze cruciali della condizione contemporanea\, come il prossimo settembre con psiche. Una riflessione sulla mente aprirà anche il tema interpretato da Roberto Tedesco: il 27 maggio in Fonderia si indagherà Il corpo in pericolo\, un macro-argomento che parte dall’antropologia del rischio e che può sfociare fino all’emergenza climatica\, trattando in generale tutte le emergenze fisiche e psicosomatiche che il corpo contemporaneo affronta. A dialogare con il coreografo e con Nicolas Ballario sarà il critico cinematografico Roberto Escobar. \nIl pubblico potrà vivere anche un’esperienza in VR con la MicroDanza di Francesca Lattuada\, È pericoloso non sporgersi\, con gli oculus disponibili un’ora prima e un’ora dopo l’incontro. \nMarina Abramovic; Ulay. – Uitgever: Innsbruck : Galerie Krinzinger\, 1978. From Wikimedia Commons \n\n\nInfo & prenotazioni \nAPERITIVO IN FONDERIA\nDalle ore 20.00 a cura dell’Associazione Prosit \nBIGLIETTI\nUnico: 3 euro \nACQUISTO BIGLIETTI\nI biglietti possono essere acquistati online su www.biglietteriafonderia39.it.\nIl servizio di biglietteria in Fonderia è attivo dalle ore 19.30.\nI biglietti non sono numerati. \nCONTATTI\nCell e whatsapp 3341023554\nEmail biglietteria@aterballetto.it \nFONDERIA ATERBALLETTO\nvia della Costituzione 39\, Reggio Emilia \n\nRoberto Tedesco\nRoberto Tedesco\, nato nel 1992\, ha iniziato a studiare danza all’età di undici anni.\nNel 2009 entra a far parte della Scuola del Balletto di Toscana\, danzando subito per la compagnia giovanile Junior Bdt. Nel 2011 entra a far parte di Aterballetto dove rimane per dieci anni\, lavorando con grandi coreografi della scena nazionale e internazionale\, tra cui: Ohad Naharin\, Jiri Kylian\, Hofesh Shechter\, William Forsythe\, Johan Inger\, ecc. Con Aterballetto inizia a coreografare e partecipa due volte al Concorso Coreografico Internazionale di Hannover\, vincendo il premio della critica. Per Aterballetto crea Cemento per il progetto In/Finito e Turn the tide per il progetto MicroDanze. \nDal luglio 2021 inizia un percorso come coreografo freelance. Viene selezionato per la Vetrina Giovane Danza D’Autore con il duetto Punch 24. Lo stesso duetto viene riallestito per sei danzatori della MM contemporary dance company prendendo il nome di Round Trip. In Germania\, mette in scena il duetto Line-up al National Theater Mannheim\, crea By the throat per il Ballett Vorpormmern e viene selezionato per il progetto Think Big alla Staatsoper Hannover dove crea Superorganismo. \nAccede a ResiDance XL- azione del Network Anticorpi\, attraverso il quale inizia a lavorare al progetto Decisione Consapevole. Con quest’ultimo\, è tra i finalisti di DNA appunti coreografici 2022 e nel 2023 accede agli Open Studios della NID di Cagliari\, candidato dal Centro Nazionale di Produzione della Danza Körper. Accedendo all’azione SupportER della Rete Anticorpi Emilia-Romagna\, attraverso un percorso di residenze\, crea il duetto Simbiosi con cui per la seconda volta viene selezionato per la Vetrina Giovane Danza D’Autore e grazie al quale ottiene una menzione speciale durante la finale del premio Prospettiva Danza Teatro. Il Teatro Comunale di Vicenza nomina Roberto artista sostenuto\, per l’edizione 2023\, dal Festival Danza In Rete. Crea Standpoints per la nuova produzione Callas Callas Callas della compagnia Opus Ballet. Con lo spettacolo Decisione Consapevole\, prodotto da Körper\, debutta nel 2024 in anteprima presso il Centro Coreografico Nazionale / Aterballetto\, co-produttore dello spettacolo. \nA gennaio 2024 riceve il premio Danza&Danza come Coreografo Italiano Emergente 2023. \nRoberto Escobar\nGià professore di Filosofia politica e Analisi del linguaggio politico presso l’Università di Milano e collaboratore dell’inserto Domenica de Il Sole 24 Ore. Nelle sue ricerche ha indagato i fondamenti antropologici delle dinamiche dei meccanismi di potere\, con specifica attenzione ai movimenti politici totalitari\, al fine di recuperare un nuovo spazio di riflessione su categorie come ordine\, esclusione\, paura\, persecuzione e sorveglianza. Tra i suoi ultimi lavori: Il buono del mondo: le ragioni della solidarietà (il Mulino\, Bologna\, 2018); Far fronte all’ombra. Cosa insegnano le pesti (Raffaello Cortina\, Milano\, 2022); I volti della paura (il Mulino\, Bologna\, 2023).
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SUMMARY:Made in Italy 32.0
DESCRIPTION:  \n\n  \n\n  \nDoppia replica: \nmartedì 4 giugno – ore 21.00\nmercoledì 5 giugno – ore 21.00 \nProtagonisti della serata sono i danzatori di Agora Coaching Project\, un progetto di alta formazione promosso e sostenuto dalla MM Contemporary Dance Company e dall’A.S.D Progetto Danza di Reggio Emilia con la direzione artistica di Michele Merola ed Enrico Morelli. Iniziato nel 2010\, il corso sta ottenendo pieno riconoscimento nel mondo della danza europea e vanta collaborazioni con insegnanti e coreografi di fama internazionale. \nSCHUBERT FRAMES di Enrico Morelli \nAlla musica straordinaria di Franz Schubert\, Enrico Morelli ha voluto affidare il suo lavoro: nessuno meglio del compositore viennese ha saputo interpretare i sentimenti contrastanti d’amore\, la tensione\, la malinconia\, il rimpianto\, ma anche la speranza. Un collage di celebri brani di Schubert\, estratti da veri e propri capolavori – composti ben due secoli fa\, stupiscono ancora oggi per la loro grande attualità – fanno da colonna sonora a questo lavoro dedicato alle molte anime dell’uomo contemporaneo\, dove l’amore lascia il posto al disinganno\, il distacco alla condivisione\, la passione al timore\, e viceversa\, in un andare e venire fra crescendo e diminuendo\, a rivelare interi universi e legami segreti. La coreografia vuole essere un racconto di solitudini e di anime affini\, in un’epoca come la nostra\, stanca\, torbida\, disincantata\, tormentata da un malessere che si respira nell’aria\, ma anche ansiosamente alla ricerca di un senso e di una speranza di felicità\, di una qualche tenerezza. Un racconto di andirivieni in cui ci si sofferma soprattutto sul momento del ritorno\, perché la felicità è una casa in cui tornare\, magari cambiati\, incuranti della velocità accelerata di un presente che rischia di farci annaspare e di un futuro che si ha paura di esplorare. Il problema non è arrivare\, ma tornare. Imparare ogni volta ad amare\, di nuovo. Avere il coraggio di riconoscersi fragili\, e quindi generosi nella tenerezza. \n  \nMETEREOLOGIA RICARICATA di Michele Di Stefano\n \nSette pezzi sulla coabitazione e la vicinanza tra i corpi\, su ciò che rende la danza un formidabile strumento di conoscenza dell’altro e degli altri; il lavoro è soprattutto un percorso di appropriazione dello spazio esterno per dare corpo e ritmo ad un’idea molto semplice: che la danza abbia la capacità di generare un luogo accogliente\, nel quale la danza di qualcun altro possa esistere. Per questo l’attenzione dei danzatori è sempre rivolta al fuori\, a ciò che sta nei pressi\, intorno al corpo. Con una sfumatura esotica che non guasta. Vorremmo che questo spazio\, che ogni corpo proietta all’esterno\, venisse percepito come uno spazio “possibile” di convivenza\, vicinanza e invenzione\, sulla pura base dei fatti. \n  \nINTERPRETI \n4 giugno\nErica Barusco\, Jasmine Begici\, Giovanni Karol Borriello\, Elisa D’Acciavo\, Laura Dell’Agnese\, Sara Ferrentino\, Giulia Lusetti\, Lucrezia Maggiore\, Gioele Marcante\, Maya Maselli\, Carlotta Maucioni\, Federico Musumeci\, Giada Piccinini\, Giorgia Raffetto\, Susanna Russing\, Viviana Maria Sanfilippo\, Gennaro Todisco\, Diletta Torelli \n5 giugno\nCorrado Azzolini\, Giulia Boccarossa\, Elisa Bocconi\, Salvatore Bruno\, Lucrezia Capuzzelli\, Anna Dal Maso\, Vittoria Facci\, Nicole Forni\, Aurora Lattanzi\, Luna Lefebvre\, Gioele Marcante\, Laura Miotti\, Martina Pagliari\, Filippo Penco\, Martina Procacci\, Alessia Russo\, Diletta Suman\, Gaia Zorrilla \nAGORA COACHING PROJECT \nAgora Coaching Project è un progetto annuale di perfezionamento nella danza rivolto a danzatori di età compresa fra i 18 e i 22 anni\, che ha sede a Reggio Emilia. Nato nel 2010\, è diretto da Michele Merola ed Enrico Morelli\, ed è promosso e sostenuto dalla MM Contemporary Dance Company e dal Centro Permanente Danza di Reggio Emilia. Si prefigge di formare artisti pronti ad affrontare in maniera flessibile la varietà del mercato internazionale della danza\, artisti capaci di rispondere alle richieste di diversa natura\, tecnico/stilistica\, che provengono da questo stesso mercato. Il progetto vuole offrire un ampio ventaglio di stimoli\, di carattere tecnico\, culturale e di scambio tra allievi e coreografi\, ciascuno dei quali proviene da realtà diverse e interessanti del panorama internazionale. Agora ai ragazzi di incontrare affermati coreografi di orientamento stilistico diverso e ha visto in questi anni la presenza di tanti nomi illustri: con Michele Merola ed Enrico Morelli collaborano alla realizzazione del progetto diversi docenti\, dotati\, ciascuno\, di provata e qualificata esperienza nel settore. \nCREDITI \nSCHUBERT FRAMES \nCoreografia Enrico Morelli \nMusica Franz Schubert \nAssistenti alla coreografia Nicola Stasi\, Lorenzo Fiorito \nDurata 30 minuti \n  \n— \nMETEREOLOGIA RICARICATA \nCoreografia Michele Di Stefano \nRimontata da Biagio Caravano \nMusica LCD Soundsystem\, Don Bigg\, Dame Grease & Riff Raff\, Cliff Martinez\, Lorenzo Bianchi Hoesch \nDurata 45 minuti \n  \n\nINFO E BIGLIETTI \nBIGLIETTI\nIntero: 10 euro\nRidotto under 30\, scuole di danza\, Liceo Coreutico Matilde di Canossa\, over 65\, soci CRAL Comune di Reggio Emilia: 6 euro\nRidotto under 8: 3 euro \nACQUISTO BIGLIETTI \nI biglietti possono essere acquistati online su www.biglietteriafonderia39.it \nLa biglietteria apre un’ora prima dell’inizio dello spettacolo \nI biglietti non sono numerati \nCONTATTI \nCell e whatsapp 3341023554 \nEmail biglietteria@aterballetto.it
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SUMMARY:Made in Italy 32.0
DESCRIPTION:  \n\n  \n\n  \nDoppia replica: \nmartedì 4 giugno – ore 21.00\nmercoledì 5 giugno – ore 21.00 \nProtagonisti della serata sono i danzatori di Agora Coaching Project\, un progetto di alta formazione promosso e sostenuto dalla MM Contemporary Dance Company e dall’A.S.D Progetto Danza di Reggio Emilia con la direzione artistica di Michele Merola ed Enrico Morelli. Iniziato nel 2010\, il corso sta ottenendo pieno riconoscimento nel mondo della danza europea e vanta collaborazioni con insegnanti e coreografi di fama internazionale. \nMETEREOLOGIA RICARICATA di Michele Di Stefano\n \nSette pezzi sulla coabitazione e la vicinanza tra i corpi\, su ciò che rende la danza un formidabile strumento di conoscenza dell’altro e degli altri; il lavoro è soprattutto un percorso di appropriazione dello spazio esterno per dare corpo e ritmo ad un’idea molto semplice: che la danza abbia la capacità di generare un luogo accogliente\, nel quale la danza di qualcun altro possa esistere. Per questo l’attenzione dei danzatori è sempre rivolta al fuori\, a ciò che sta nei pressi\, intorno al corpo. Con una sfumatura esotica che non guasta. Vorremmo che questo spazio\, che ogni corpo proietta all’esterno\, venisse percepito come uno spazio “possibile” di convivenza\, vicinanza e invenzione\, sulla pura base dei fatti. \n  \nSCHUBERT FRAMES di Enrico Morelli \nAlla musica straordinaria di Franz Schubert\, Enrico Morelli ha voluto affidare il suo lavoro: nessuno meglio del compositore viennese ha saputo interpretare i sentimenti contrastanti d’amore\, la tensione\, la malinconia\, il rimpianto\, ma anche la speranza. Un collage di celebri brani di Schubert\, estratti da veri e propri capolavori – composti ben due secoli fa\, stupiscono ancora oggi per la loro grande attualità – fanno da colonna sonora a questo lavoro dedicato alle molte anime dell’uomo contemporaneo\, dove l’amore lascia il posto al disinganno\, il distacco alla condivisione\, la passione al timore\, e viceversa\, in un andare e venire fra crescendo e diminuendo\, a rivelare interi universi e legami segreti. La coreografia vuole essere un racconto di solitudini e di anime affini\, in un’epoca come la nostra\, stanca\, torbida\, disincantata\, tormentata da un malessere che si respira nell’aria\, ma anche ansiosamente alla ricerca di un senso e di una speranza di felicità\, di una qualche tenerezza. Un racconto di andirivieni in cui ci si sofferma soprattutto sul momento del ritorno\, perché la felicità è una casa in cui tornare\, magari cambiati\, incuranti della velocità accelerata di un presente che rischia di farci annaspare e di un futuro che si ha paura di esplorare. Il problema non è arrivare\, ma tornare. Imparare ogni volta ad amare\, di nuovo. Avere il coraggio di riconoscersi fragili\, e quindi generosi nella tenerezza. \nINTERPRETI \n4 giugno\nErica Barusco\, Jasmine Begici\, Giovanni Karol Borriello\, Elisa D’Acciavo\, Laura Dell’Agnese\, Sara Ferrentino\, Giulia Lusetti\, Lucrezia Maggiore\, Gioele Marcante\, Maya Maselli\, Carlotta Maucioni\, Federico Musumeci\, Giada Piccinini\, Giorgia Raffetto\, Susanna Russing\, Viviana Maria Sanfilippo\, Gennaro Todisco\, Diletta Torelli \n5 giugno\nCorrado Azzolini\, Giulia Boccarossa\, Elisa Bocconi\, Salvatore Bruno\, Lucrezia Capuzzelli\, Anna Dal Maso\, Vittoria Facci\, Nicole Forni\, Aurora Lattanzi\, Luna Lefebvre\, Gioele Marcante\, Laura Miotti\, Martina Pagliari\, Filippo Penco\, Martina Procacci\, Alessia Russo\, Diletta Suman\, Gaia Zorrilla \nAGORA COACHING PROJECT \nAgora Coaching Project è un progetto annuale di perfezionamento nella danza rivolto a danzatori di età compresa fra i 18 e i 22 anni\, che ha sede a Reggio Emilia. Nato nel 2010\, è diretto da Michele Merola ed Enrico Morelli\, ed è promosso e sostenuto dalla MM Contemporary Dance Company e dal Centro Permanente Danza di Reggio Emilia. Si prefigge di formare artisti pronti ad affrontare in maniera flessibile la varietà del mercato internazionale della danza\, artisti capaci di rispondere alle richieste di diversa natura\, tecnico/stilistica\, che provengono da questo stesso mercato. Il progetto vuole offrire un ampio ventaglio di stimoli\, di carattere tecnico\, culturale e di scambio tra allievi e coreografi\, ciascuno dei quali proviene da realtà diverse e interessanti del panorama internazionale. Agora ai ragazzi di incontrare affermati coreografi di orientamento stilistico diverso e ha visto in questi anni la presenza di tanti nomi illustri: con Michele Merola ed Enrico Morelli collaborano alla realizzazione del progetto diversi docenti\, dotati\, ciascuno\, di provata e qualificata esperienza nel settore. \nCREDITI \nMETEREOLOGIA RICARICATA \nCoreografia Michele Di Stefano \nRimontata da Biagio Caravano \nMusica LCD Soundsystem\, Don Bigg\, Dame Grease & Riff Raff\, Cliff Martinez\, Lorenzo Bianchi Hoesch \nDurata 45 minuti \n— \nSCHUBERT FRAMES \nCoreografia Enrico Morelli \nMusica Franz Schubert \nAssistenti alla coreografia Nicola Stasi\, Lorenzo Fiorito \nDurata 30 minuti \n\nINFO E BIGLIETTI \nBIGLIETTI\nIntero: 10 euro\nRidotto under 30\, scuole di danza\, Liceo Coreutico Matilde di Canossa\, over 65\, soci CRAL Comune di Reggio Emilia: 6 euro\nRidotto under 8: 3 euro \nACQUISTO BIGLIETTI \nI biglietti possono essere acquistati online su www.biglietteriafonderia39.it \nLa biglietteria apre un’ora prima dell’inizio dello spettacolo \nI biglietti non sono numerati \nCONTATTI \nCell e whatsapp 3341023554 \nEmail biglietteria@aterballetto.it
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SUMMARY:VISIONI DEL CORPO: IL CORPO NUDO
DESCRIPTION:AVVISO\nA causa delle instabili condizioni meteo\, lo spettacolo avrà luogo al Teatro Bismantova\, in via Roma 75\, Castelnovo ne’ Monti (Reggio Emilia)\, allo stesso orario\, ore 18.30. \nPer maggiori info\, scrivere o chiamare al numero della biglietteria 3341023554 \nVisioni del corpo: conoscere l’arte contemporanea attraverso la danza d’autore. \nUn'”enciclopedia danzante”\, che parla del mondo attraverso la danza\, mettendo il corpo al centro dell’umano. Ecco il nuovo progetto del CCN / Aterballetto\, un ciclo di sei appuntamenti di divulgazione culturale che\, dal 27 maggio al 29 novembre 2024\,  riempiranno le sale della Fonderia di Reggio Emilia. Connettendo le arti\, il movimento e l’attualità\, gli incontri affrontano il tema del benessere psicologico\, del rapporto con la città\, del futuro e dell’ecologia\, attraverso un mezzo culturale sperimentale. \nNicolas Ballario\, giornalista\, curatore e divulgatore\, introduce il tema del dibattito\, che\, muovendosi tra la danza e le arti contemporanee\, ragiona intorno al corpo\, attraverso un punto di osservazione ogni volta diverso. Ogni incontro è suddiviso in sei momenti\, dedicati alle opere di sei artisti scelti per sondare il tema protagonista: celebri volti del contemporaneo\, ben noti al grande pubblico. Ogni incontro sarà interpretato da un coreografo della scena contemporanea\, che tradurrà in danza le suggestioni delle opere trattate con una performance inedita\, studiata specificamente per il progetto. \nSecondo appuntamento: domenica 23 giugno ore 18.30\nIl corpo nudo\n\n\nAVVISO\nA causa delle instabili condizioni meteo\, lo spettacolo avrà luogo al Teatro Bismantova\, in via Roma 75\, Castelnovo ne’ Monti (Reggio Emilia)\, allo stesso orario\, ore 18.30. \nPer maggiori info\, scrivere o chiamare al numero della biglietteria 3341023554 \nIl secondo appuntamento\, organizzato con il Comune di Castelnovo ne’ Monti e parte del festival L’Uomo che Cammina\, avrà luogo il 23 giugno nella suggestiva cornice della Pietra di Bismantova: Carlo Massari e Nicolas Ballario accompagneranno il pubblico in una vera e propria passeggiata performativa sui sentieri che conducono verso la magnifica Pietra. Nella serata dedicata a Il corpo nudo\, il coreografo proporrà al pubblico Metamorphosis\, lavoro che si concentra proprio sul corpo ancestrale\, animale e primitivo\, in tre pezzi brevi\, Larva\, Blatta e Sapiens. \nCon Nicolas Ballario e Carlo Massari\nCoreografie di Carlo Massari\nFocus su Vanessa Beecroft\, Lucian Freud\, Jeff Koons\, David Lachapelle\, Robert Mapplethorpe\, Takashi Murakami \nIn partnership con \n \nInformazioni pratiche\nPunto di ritrovo\nORE 18.30 – Cimitero di Ginepreto (frazione di Castelnovo ne’ Monti) in via Ginepreto 12 (lì c’è un parcheggio) \nPunto di arrivo\nForesteria di San Benedetto viale Bismantova 43/a \nDurata complessiva performance\n120 minuti \nDal punto di ritrovo al punto di arrivo si attraversa un panoramico sentiero sterrato\, lungo circa 1\,5 km\, affacciato sulla Pietra di Bismantova\, durante il quale si alterneranno gli interventi di Nicolas Ballario e le performance di danza. \nIl sentiero è facile e adatto a tutti: consigliamo di indossare scarpe comode – sneakers o sandali – evitando calzature con tacco. \n  \nhttps://vimeo.com/771485342 \n  \nCARLO MASSARI \nCarlo Massari è un performer\, coreografo e creatore transdisciplinare attivo sulla scena contemporanea italiana ed internazionale. Da sempre impegnato nella ricerca di nuovi linguaggi performativi\, approfondisce l’ibridazione e commistione tra le diverse discipline artistiche\, definendo nella forma “anfibia” un suo tratto distintivo chiaro e riconoscibile. L’eclettico percorso formativo e professionale è caratterizzato da esperienze che alternano la prosa al teatro musicale\, fino ad approdare alla danza e al teatro fisico. \nNegli anni collabora come interprete per: Biennale di Venezia\, Barbara Nativi\, Marco Baliani\, Teatro dell’Argine\, TeatroDue\, Balletto Civile\, Compagnia Abbondanza-Bertoni\, Compagnia della Rancia\, Compagnia Petri Dish.\nNel 2011 è co-fondatore di C&C Company\, compagnia di ricerca e produzione nell’ambito del teatro-danza (sostenuta dal MIC)\, per la quale è Direttore Artistico e ne firma le pluripremiate creazioni. \nParallelamente all’attività di compagnia\, viene ingaggiato come coreografo da: Salzburger Landestheater\, Teatro Regio di Parma\, Teatro dell’Opera di Roma\, Bologna Festival\, Ferrara Musica\, Cie.Balletto Teatro di Torino\, Cie.OPUS Ballet.\nNel 2019\, in collaborazione con Leggere Strutture Art Factory\, inaugura ANFIBIA: percorso di formazione trans-disciplinare per performer e creatori contemporanei.\nNel 2020 è assegnatario del riconoscimento CollaborActionXL della Rete AnticorpiXL e diviene Artista Associato del Festival Oriente Occidente. \n \nNICOLAS BALLARIO \nNicolas Ballario\, classe 1984\, si occupa di arte contemporanea applicata ai media. I suoi natali professionali sono nella factory di Oliviero Toscani La Sterpaia\, della quale diventerà responsabile culturale. Ha collaborato con le più importanti istituzioni artistiche e con numerose testate. \nNel 2016 è stato il più giovane di sempre a vincere il Premio Bassani\, uno dei più prestigiosi riconoscimenti per giornalisti che si sono distinti in ambito culturale e ambientale. Attualmente è autore e conduttore dei programmi di arte contemporanea di Radio Uno Rai e collabora con i magazine Rolling Stone\, Living del Corriere della Sera e Il Giornale dell’Arte. Nel 2019 conduce il format sulla fotografia Camera Oscura\, su LA7\, mentre dal 2020 al 2022 è alla guida\, su Sky Arte\, delle trasmissioni Io ti vedo\, tu mi senti?\, The Square e Italia Contemporanea.\nÈ amministratore delegato della neonata azienda di produzione di mostre Piuma e cura esposizioni e cataloghi. Il magazine Artribune lo ha inserito nel Best of delle eccellenze del mondo dell’arte per due anni consecutivi: nel 2019 per la radio e nel 2020 per i progetti televisivi. \n \nINFO E PRENOTAZIONI \n\nAVVISO\nA causa delle instabili condizioni meteo\, lo spettacolo avrà luogo al Teatro Bismantova\, in via Roma 75\, Castelnovo ne’ Monti (Reggio Emilia)\, allo stesso orario\, ore 18.30. \nPer maggiori info\, scrivere o chiamare al numero della biglietteria 3341023554 \nPRENOTAZIONI\nCell e whatsapp 3341023554\nEmail biglietteria@aterballetto.it \nINFO UTILI\n \nPartenza dal Cimitero di Ginepreto\, via Ginepreto 12\, Castelnovo ne’ Monti (RE)\nArrivo alla Foresteria di San Benedetto\, viale Bismantova 43\, Castelnovo ne’ Monti (RE) \nPercorso a piedi per un sentiero tracciato tra prati e un piccolo bosco. Si consigliano scarpe comode\, non necessariamente da trekking. \nPercorso lungo 1\,5 km.\nDurata del percorso 2 ore. \nParcheggio:\nSe si arriva in auto\, parcheggiare tra la Chiesa di Sant’Apollinare di Ginepreto e il Cimitero di Ginepreto in via Ginepreto\, Castelnovo ne’ Monti (RE).\nDopo la perfomance il pubblico potrà ritornare al parcheggio percorrendo il percorso della perfomance a ritroso. Si consiglia di portare con sé una torcia. \nDurante la performance saranno presenti scene di nudo.
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SUMMARY:Somewhere Between
DESCRIPTION:La stagione di danza 2024/25 della Fonderia si apre con Somewhere Between di FLOCK\, compagnia fondata a Chicago nel 2017 dai coreografi Florian Lochner e Alice Klock. \n“Con una qualità allo stesso tempo liquida e articolata\, snodata e zoppicante\, l’incastro tra i danzatori […] produce forme che si evolvono e si sviluppano come guardare un’agave fiorire nella fluttuante luminescenza del cielo del deserto.” \nIrene Hsiao\, The Chicago Reader \n\n\nSCOPRI DI PIù \nAlice Klock e Florian Lochner\, co-direttori di FLOCK\, riuniscono artisti e pubblico in ambienti aperti\, dinamici e basati sulla gioia\, creando un lavoro che comunica a molti livelli diversi e che costruisce una comunità e una nuova comprensione di ciò che la danza può essere. \nSomewhere Between analizza il modo in cui memoria e immaginazione influiscono sulla nostra realtà e sulla nostra definizione di sé. Attingendo ai miti o alle storie dell’infanzia\, questa nuova creazione è emblematica del lavoro di FLOCK\, con passi a due e collaborazioni di gruppo\, movimenti complessi e una narrativa ricca di emozioni. \n \nCREDITI \nCoreografia: Alice Klock e Florian Lochner\nDanzatori: Liane Aung\, Alice Klock\, Emily Krenik\, Florian Lochner\, Robert Rubama\, Kevin J Shannon\nMusica: Angus MacRae\, Natalia Tsupryk\, Brambles\, Cedric Vermue\, Richard Skelton\, Wolff Bergen\, Michael Wall\, Clem Leek\, Rob Lewis\nDirettore Tecnico/Luci: Julie E. Ballard\nCostumi: FLOCK \nDurata: 1h 5′ senza intervallo \n  \nFLOCK \nAlice Klock e Florian Lochner si incontrano alla Hubbard Street Dance Chicago e nel 2017 fondano la compagnia di danza FLOCK attraverso la quale si esibiscono a livello internazionale e co-creano nuove coreografie per cinema e palcoscenico. Insieme\, lavorano come coreografi per diverse compagnie di danza\, università e istituzioni culturali tra cui Hubbard Street Dance Chicago\, Whim W’Him\, Ballet Idaho\, Seattle Dance Collective\, Ballet Arkansas\, Emergence\, Goethe Institut\, Adaptations Dance Theater\, Alonzo King LINES Ballet BFA e 92nd Street Y. Il loro obiettivo principale per il 2023 è creare e portare in tournée nuovi spettacoli FLOCK a livello internazionale con team di collaboratori a rotazione. In tutto il loro lavoro\, si impegnano affinché artisti e pubblico si incontrino in ambienti aperti\, dinamici e gioiosi. \nScopri di più \n \nINFO & BIGLIETTI \nBIGLIETTI\nIntero: 10 euro\nRidotto under 30\, scuole di danza\, Liceo Coreutico Matilde di Canossa\, over 65\, soci CRAL Comune di Reggio Emilia: 6 euro\nRidotto under 8: 3 euro \nACQUISTO BIGLIETTI \n\nONLINE: https://www.biglietteriafonderia39.it/home.aspx\nBiglietteria della Fonderia: la biglietteria apre un’ora prima dell’inizio dello spettacolo (via della Costituzione 39\, Reggio Emilia).\n\nI biglietti non sono numerati. \nCONTATTI PER PRENOTAZIONI\n \nCell e whatsapp 3341023554 \nEmail biglietteria@aterballetto.it \nDEGUSTAZIONE IN FONDERIA \nDalle ore 20.00 alle ore 21.00\, potrai godere di una raffinata degustazione di vini selezionati\, grazie alla preziosa collaborazione con Venturini Baldini. \n \nA pagamento
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SUMMARY:Armoniosa Unità
DESCRIPTION:Armoniosa Unità è la nuova serata firmata dalla MM Contemporary Dance Company di Michele Merola\, che si compone di tre coreografie: Do Not Call Me a Dancer\, coreografia di Giorgia Lolli dedicata a Isadora Duncan vincitrice del bando Siae Per Chi Crea 2023\, ComeTe\, passo a due femminile di Adriano Bolognino\, premio Danza&Danza 2022 Coreografo Emergente\, e infine Armoniosa Unità\, creazione firmata da Michele Merola ed Enrico Morelli\, nata quest’anno per le celebrazioni della nascita di Guglielmo Marconi. \n  \nDon't call me a dancer \nPRIMA ASSOLUTA \nCoreografia: Giorgia Lolli\nSound design: Sebastian Kurtén\nCostumi: Nuvia Valestri\nDisegno luci: Elena Vastano\nInterpreti: Erica Barusco\, Carlotta Maucioni\, Viviana Sanfilippo\, Diletta Torelli\nDurata: 20 min. \nCoreografia vincitrice del bando Siae Per Chi Crea 2023 \nCon il sostegno di Ministero della Cultura\, SIAE nell’ambito del progetto ‘Per Chi Crea’ / Regione Emilia-Romagna / Comune di Reggio Emilia / Centro Permanente Danza – Reggio Emilia \n \nIsadora Duncan (San Francisco\, 1877 – Nizza\, 1927) è ricordata per le sue danze leggere\, le tuniche\, i piedi scalzi\, e quella sciarpa iconica che si incastrò nella ruota della macchina\, costandole la vita. Do not call me a dancer è una dedica ad una delle donne che ha fatto la storia della danza moderna. \n\nGIORGIA LOLLI (Reggio Emilia\, 1996) è danzatrice e autrice\, al momento impegnata negli studi magistrali in Coreografia alla Theater Academy di Helsinki. La sua pratica intreccia ricerca drammaturgico-coreografica e processi di comunità. Dopo il Bachelor in Danza Contemporanea alla Zürich University of the Arts\, continua la sua formazione in Israele. Dal 2019 è attiva come danzatrice freelance\, con collaborazioni con E.sperimenti Dance Company\, Skopje Dance Theater\, Elio Gervasi\, Yotam Peled\, Monster Chetwynd (Art Basel 2021)\, Bianca Hisse e Laura Cemin (Aerowaves 2023). Dal 2022 è insegnante Dance Well – Movement research for Parkinson’s\, all’interno del progetto europeo coordinato da Operaestate. I suoi progetti coreografici attraversano diverse piattaforme\, tra cui Anghiari Dance Hub e Vetrina della Giovane Danza d’Autore\, Nuovo Forno del Pane (MAMbo – Museo di Arte Moderna di Bologna)\, e azioni di residenza Boarding Pass a Tunisi\, Buenos Aires\, Kaunas e Cracovia. Presenta in festival in Germania\, Portogallo\, Finlandia e Svizzera. Insieme a Sophie Claire Annen e Sebastian Kurtén vince con Eat me DNAppunticoreografici 2023. \nComeTe \nCoreografia: Adriano Bolognino\nMusica: Giuseppe Villarosa\nAssistente alla coreografia: Rosaria Di Maro\nInterpreti: Laura Dell’Agnese e Giorgia Raffetto\nDurata: 11 min. \n“Come le comete\, vi sono esseri che attraversano l’esistenza senza cercare un ordine\, un riferimento fisso. Altri\, come i pianeti\, ruotano attorno ad un centro e sentono di non doversi allontanare da quella sorgente di calore e di luce. Anch’essi passano attraverso alti e bassi\, ma perseverano sul buon cammino.” Omraam Mikhaël Aïvanhov \n\nADRIANO BOLOGNINO nasce a Napoli nel 1995. Vince il premio Danza&Danza 2022 come Coreografo Emergente. Per la stagione 2023/24 gli sono commissionati nuovi lavori per la Compagnia del Teatro dell’Opera di Roma e per la compagnia maltese nazionale ZfinMalta. Crea la coreografia “Come Neve” selezionata per Danza Urbana XL 2023; crea per le étoiles Eleonora Abbagnato e Jacopo Tissi durante la MFW23. Nel 2022 crea “White Room” per la Compagnia Opus Ballet. È stato selezionato per “Prove d’autore – Anticorpi XL e crea “SKRIK” per la MM Contemporary Dance Company. Il lavoro “Rua da Saudade”\, selezionato per la NID Platform 2021 e CallforCreation/Orsolina28\, debutta a TorinoDanza Festival. È selezionato da ADH19\, dove crea “Gli Amanti”\, piece selezionata per Aerowaves 21. Nel 2020 la Biennale di Venezia gli commissiona un nuovo lavoro per il festival. Vince nel 2019 il Premio Prospettiva Danza Padova. Le sue creazioni vanno in scena in contesti nazionali ed internazionali tra cui Cross Festival\, Kilowatt Festival\, Interplay Festival\, BMotion Opera Estate\, Fabbrica Europa\, Gender Bender Festival\, DAP Festival\, Danza Estate Bergamo\, Festival Exister\, Moving Colors Festival\, Ammutinamenti Festival\, Artissima Festival\, Festival Aperto etc. \nArmoniosa Unità \nCoreografia: Michele Merola ed Enrico Morelli\nMusica: Pierre Jodlowski\, Anne Muller\nInterpreti: Lorenzo Fiorito\, Mario Genovese Nicola Stasi\, Giuseppe Villarosa\nDurata: 20 min. \nArmoniosa Unità è una coreografia a firma di Michele Merola ed Enrico Morelli\, nata quest’anno per le celebrazioni della nascita di Guglielmo Marconi. Si è lavorato sul significato del vicino e del lontano\, prendendo spunto dalle onde elettromagnetiche. Raggiungere una persona lontano da noi e portarla sul nostro cammino per condividere la strada comune. Un avvicinarsi che fa unione di intenzioni e di percorso verso una coesione che porta\, anche nella diversità\, ad una visione del bene comune. Accompagna la coreografia una partitura musicale di Pierre Jodlowski con l’Orchestre Philharmonique de Radio France\, che inserisce una serie di messaggi e annunci presi dalle trasmissioni radiofoniche su una partitura di musica contemporanea. Questo tappeto sonoro ci porta nel mondo della radio che anche oggi\, come nel secolo precedente\, diventa strumento di diffusione di notizie e soprattutto portatrice di culture e messaggi di grande importanza. \n\nMICHELE MEROLA è direttore artistico e coreografo principale della MM Contemporary Dance Company\, compagnia di danza contemporanea fondata nel 1999 a Reggio Emilia\, che nel 2010 ha vinto il prestigioso Premio Danza & Danza come migliore compagnia emergente. Con essa Merola ha portato sulla scena\, sia in Italia che all’estero\, molte sue coreografie\, tra cui La metà dell’ombra\, vincitrice del premio Anita Bucchi nel 2010 e Bolero\, Premio Europaindanza 2017 – Premio al Merito alla coreografia. Dal 2000 numerose sono le sue creazioni per altre compagnie\, tra cui l’Aterballetto\, il Teatro San Carlo di Napoli\, la Dominic Walsh Dance Theatre\, il Teatro Massimo di Palermo\, lo Junior Balletto di Toscana\, il Teatro Nazionale di Belgrado\, la Tanzcompagnie Landesbühnen Sachsen di Dresda. Nel 2003 vince il Concorso Internazionale di Coreografia di Hannover\, nel 2008 riceve il Premio Positano Leonide Massine per l’Arte della Danza e nel 2016 il premio GD Awards 2016 (www.giornaledelladanza.com) come Migliore Coreografo italiano. Nel 2017 vince il premio L’Abella Danza (in memoria di Ricardo Nunez) presso l’Anfiteatro Romano di Avella (AV). Nel 2018 riceve il premio “Incontro con la danza” istituito da Basilicata ArteDanza. Dal 2010 Merola è\, con Enrico Morelli\, direttore artistico di Agora Coaching Project\, progetto di perfezionamento professionale per danzatori che ha sede a Reggio Emilia. \n\nENRICO MORELLI\, danzatore e coreografo\, inizia i suoi studi di danza a Barletta. Nel 1999 consegue il diploma dell’Accademia Nazionale di Danza dove in seguito frequenta il corso di perfezionamento per insegnanti. Il suo talento creativo lo porta a partecipare ai principali concorsi coreografici classificandosi al primo posto al Concorso Michele Abbate di Caltanissetta\, al Concorso Città di Perugia\, al Festival internazionale di danza di Rieti e al Danza Estate di Firenze. Dal 1997 al 2003 lavora come danzatore con la Fondazione Concerti N. Piccinni\, la compagnia Arte Balletto di Milena Zullo\, il Piccinni Ballet e con Micha Van Hoeke. Nel 2001 riceve in qualità di danzatore\, la medaglia d’argento del Presidente della Repubblica. Dal 2004 fa parte\, come danzatore e coreografo\, della MM Contemporary Dance Company. Dal 2003 crea coreografie per l’Astra Roma Ballet\, la scuola del Teatro dell’Opera di Roma\, la Dominic Walsh Dance Theatre\, il Maggio Musicale fiorentino\, la compagnia KAOS di Firenze\, Palermo InDanza\, la ungherese Szegedi Kortàrs Ballet\, il Milwaukee Ballet (USA)\, per la MM Contemporary Dance Company e per Agora Coaching Project. Nel 2018 Morelli vince il premio “Incontro con la danza” istituito da Basilicata ArteDanza.Nel 2010 fonda e da allora dirige\, insieme a Michele Merola\, Agora Coaching Project\, progetto di perfezionamento professionale per danzatori\, con sede a Reggio Emilia. \nMM CONTEMPORARY DANCE COMPANY  \nLa MM Contemporary Dance Company è una compagnia di danza contemporanea diretta dal coreografo Michele Merola\, nata nel 1999 come centro di produzione di eventi e spettacoli e come promotrice di rassegne e workshop con l’obiettivo di favorire scambi e alleanze fra artisti italiani e internazionali\, testimoni e portavoce della cultura contemporanea. \nIl repertorio della compagnia\, che ha sede a Reggio Emilia\, è ricco e variegato\, grazie ai lavori di Michele Merola e alle creazioni firmate da coreografi europei e italiani come Maguy Marin\, Mats Ek\, Mauro Bigonzetti\, Thomas Noone\, Gustavo Ramirez Sansano\, Karl Alfred Schreiner\, Eugenio Scigliano\, Emanuele Soavi\, Enrico Morelli\, Daniele Ninarello\, Ginevra Panzetti ed Enrico Ticconi\, Camilla Monga\, Roberto Tedesco.\nNel 2010 la MM Contemporary Dance Company ha vinto il prestigioso Premio Danza&Danza come migliore compagnia emergente e oggi\, è\, a tutti gli effetti\, una realtà di eccellenza della danza italiana\, con una consolidata attività di spettacoli su tutto il territorio nazionale. Da alcuni anni ha conquistato un mercato internazionale con spettacoli in paesi europei ed extraeuropei (Corea\, Colombia\, Canada\, Germania\, Russia\, Marocco\, Belgio\, Spagna\, Slovenia\, Ungheria\, Repubblica Ceca\, Svezia\, Francia\, Finlandia\, Serbia…). Nel 2017 la MM Contemporary Dance Company ha vinto il Premio Europaindanza 2017 – Premio al Merito alla coreografia\, per lo spettacolo Bolero di Michele Merola.\nDal 2018 la MM Contemporary Dance Company è compagnia associata del Circuito InDanza del Trentino Alto Adige. \nLa MMCDC è sostenuta dal Ministero della Cultura\, Regione Emilia-Romagna\, Comune di Reggio Emilia\, Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto\, Centro Permanente Danza/Reggio Emilia. \nScopri di più \nInfo&BigliettiBIGLIETTI Intero: 10 euro Ridotto under 30\, scuole di danza\, Liceo Coreutico Matilde di Canossa\, over 65\, soci CRAL Comune di Reggio Emilia: 6 euro Ridotto under 8: 3 euro ACQUISTO BIGLIETTI \n\nONLINE: https://www.biglietteriafonderia39.it/home.aspx\nBiglietteria della Fonderia: la biglietteria apre un’ora prima dell’inizio dello spettacolo (via della Costituzione 39\, Reggio Emilia).\n\nI biglietti non sono numerati. CONTATTI PER PRENOTAZIONI  Cell e whatsapp 3341023554 Email biglietteria@aterballetto.it
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SUMMARY:VISIONI DEL CORPO: IL CORPO PICCOLO
DESCRIPTION:Visioni del corpo: conoscere l’arte contemporanea attraverso la danza d’autore. \nUn'”enciclopedia danzante”\, che parla del mondo attraverso la danza\, mettendo il corpo al centro dell’umano. Un ciclo di sei appuntamenti di divulgazione culturale iniziato a maggio 2024\, che dopo la pausa estiva riprende con la nuova stagione in Fonderia. Connettendo le arti\, il movimento e l’attualità\, gli incontri affrontano il tema del benessere psicologico\, del rapporto con la città\, del futuro e dell’ecologia\, attraverso un mezzo culturale sperimentale. \nNicolas Ballario\, giornalista\, curatore e divulgatore\, introduce il tema del dibattito\, che\, muovendosi tra la danza e le arti contemporanee\, ragiona intorno al corpo\, attraverso un punto di osservazione ogni volta diverso. Ogni incontro è suddiviso in sei momenti\, dedicati alle opere di sei artisti scelti per sondare il tema protagonista: celebri volti del contemporaneo\, ben noti al grande pubblico. Ogni incontro sarà interpretato da un coreografo della scena contemporanea\, che tradurrà in danza le suggestioni delle opere trattate con una performance inedita\, studiata specificamente per il progetto. \n\n\n \n \nTerzo appuntamento: venerdì 27 settembre ore 20.30 in Fonderia\n\n \nIl corpo piccolo\nDialogano Nicolas Ballario e Lara Guidetti\nCoreografie di Lara Guidetti\nFocus su Alberto Burri\, Maurizio Cattelan\, Diane Arbus\, Jake e Dinos Chapman\, Keith Haring\, Nathalie Djurberg \n\n\n\nDopo Il corpo in pericolo e Il corpo nudo\, con il terzo appuntamento si indagherà Il corpo piccolo con Lara Guidetti. Lo spazio pubblico ha subito una translazione tra la sua dimensione fisica e quella virtuale che ne determina nuove identità\, funzioni\, connotazioni e riscrive continuamente a grande velocità la rete di incontri e relazioni che lo abitano in maniera trasversalmente ad ambiti professionali e personali\, intimi e collettivi. Nell’era dell’immagine e del digitale\, la dimensione reale del corpo\, inteso nella sua proporzione originale nello spazio\, viene continuamente modificata: contratta negli schermi di telefoni\, espansa in proiezioni architettoniche e pubblicitarie\, moltiplicata\, strecciata\, porzionata e filtrata alla ricerca dell’adesione perfetta a ciò che si desidera il corpo comunichi. Lara Guidetti giocherà su queste dilatazioni e contrazioni. \nPrima e dopo l’incontro\, il pubblico avrà modo di vivere un’esperienza in realtà virtuale\, con Kepler di Diego Tortelli: tre micro-danzatori che si muovono sotto una teca\, abitanti di un piccolo mondo a cui lo spettatore si avvicina con la lente d’ingrandimento. \nPerformance art: Banana duct taped to fridge as a reminder to eat less meat\, inspired by Maurizio Cattelan. From Wikimedia Commons \nLara Guidetti \nEmiliana\, nel 2006 si diploma come danzatrice e coreografa presso l’Atelier di teatro-danza della Scuola Paolo Grassi di Milano\, studiando con grandi maestri nazionali e internazionali. Prosegue nella formazione legata al mondo della danza e della performing-art studiando diversi metodi di pedagogia e training attraverso laboratori e produzioni. Nel 2008 fonda la compagnia Sanpapié di cui è direttrice artistica\, coreografa\, regista e interprete\, presentando opere in tutta Italia\, Europa\, Cina e Arabia Saudita. Nel 2017 il suo spettacolo LEI ha vinto il Premio Bonacina. Collabora con la compagnia JGM di Lisbona\, con la Scala di Milano in qualità di danzatrice e acrobata e firma le coreografie di opere liriche. E’ stata docente presso le scuole Paolo Grassi e Dancehaus di Milano e la scuola del Teatro Stabile di Torino. Dal 2022 è artista associata del festival MilanOltre e collaboratrice di Fondazione Nazionale della Danza come coreografa e curatrice di progetti site-specific. \n \n  \nNicolas Ballario \nNicolas Ballario\, classe 1984\, si occupa di arte contemporanea applicata ai media. Dopo aver terminato gli studi all’accademia di fotografia entra nella factory di Oliviero Toscani ‘La Sterpaia’\, della quale diventerà poi responsabile culturale. Ha collaborato con le più importanti istituzioni artistiche e con numerose testate e nel 2016 è stato il più giovane di sempre a vincere il Premio Bassani\, uno dei più prestigiosi riconoscimenti per giornalisti che si sono distinti in ambito culturale e ambientale. Attualmente è autore e conduttore dei programmi di arte contemporanea di Radio Uno Rai e collabora con L’Espresso (dove tiene una rubrica fissa settimanale)\, Living del Corriere della Sera\, il Post e Il Giornale dell’Arte. Nel 2019 conduce il format sulla fotografia “Camera Oscura”\, su LA7\, mentre dal 2020 è alla conduzione su Sky Arte delle trasmissioni “Io ti vedo\, tu mi senti?”\, “Italia Contemporanea” e “The Square”. Dirige la neonata azienda di produzione di mostre “Piuma” ed è fondatore e presidente di Cucù\, studio di comunicazione dedicato alla cultura. Cura esposizioni e cataloghi. Il magazine Artribune lo ha inserito nel ‘Best of’ delle eccellenze del mondo dell’arte per due anni consecutivi: nel 2019 per la radio e nel 2020 per i progetti televisivi. \n \nInfo&Biglietti \nBIGLIETTI\nUnico: 3 euro \nACQUISTO BIGLIETTI\nI biglietti possono essere acquistati online su www.biglietteriafonderia39.it.\nIl servizio di biglietteria in Fonderia è attivo dalle ore 19.30.\nI biglietti non sono numerati. \nCONTATTI\nCell e whatsapp 3341023554\nEmail biglietteria@aterballetto.it \nFONDERIA ATERBALLETTO\nvia della Costituzione 39\, Reggio Emilia \nDEGUSTAZIONE IN FONDERIA\nDalle ore 19.30 alle ore 20.30\, potrai godere di una raffinata degustazione di vini selezionati\, grazie alla preziosa collaborazione con Venturini Baldini. \n \n\n  \n 
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