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SUMMARY:Feeling Good
DESCRIPTION:Feeling Good\, il duetto di Diego Tortelli per un danzatore abile e un danzatore disabile\, è al Teatro Carcano di Milano nella più ampia programmazione di PRESENTI ACCESSIBILI\, evento italiano organizzato da Oriente Occidente all’interno della rete Europe Beyond Access\, il più grande progetto al mondo sull’accessibilità dell’arte e della cultura. \nAccanto a Feeling Good\, poetico duetto sull’abilità di “essere” e di “sentire”\, in scena c’è anche il lavoro Fine Lines della coreografa Roser López Espinosa per la compagnia svedese Skånes Dansteater\, in cui due figure femminili delicate e potenti al tempo stesso si incontrano lasciando emergere i confini delle relazioni.\nE ancora\, pioniera dell’integrazione a livello professionale di danzatori abili e disabili\, la Candoco Dance Company ci accompagna nel repertorio contemporaneo con una pietra miliare: Set and Reset creato dalla grande Trisha Brown nel 1983.
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SUMMARY:AD EVA - DORA - SEAMLESS
DESCRIPTION:  \nLa giovane compagnia XL Dance Company diretta da Emanuela Baratin e Laura Matano\, arriva in Fonderia con un trittico composto da Ad Eva di Roberto Tedesco\, Dora di Laura Matano e Seamless di Sabrina Rigoni. \nAD EVA \nIdeazione e coreografia: Roberto Tedesco\nInterpreti: Diletta Antolini\, Melissa Bortolotti\, Noemi Garofalo\, Linda Pasquini\nDisegno Luci: Gessica Germini\nMusica: autori vari \nDurata 18′ \nEva.\nEtimologicamente la madre dei viventi\, lei che ha scelto la vita.\nNon peccato ma virtù originale: alla paura ha preferito la curiosità\, all’obbedienza la scoperta.\nPrecorritrice di libertà\, anticipatrice di indipendenza\, colei che ci ha insegnato che chi cerca vive in eterno.\nStoria nuda\, madre sana\, sorella coraggiosa\, al suo gesto hanno abbinato il buio\, ma dove fu veramente il torto?\nOggi siamo lei e il nostro corpo libero racconta una storia che continua sulla sua traccia.\nOmaggio facciamo Ad Eva. \nDORA \nIdeazione e coreografia: Laura Matano\nInterprete: Chiara Riva\nDisegno Luci: Gessica Germini\nScenografia: Cinzia Macis\nMusica: autori vari\n \nCi attraversano o ci camminano di fianco oppure interrompono i nostri respiri quando passano oltre i loro.\nAnime pure che non hanno bisogno di stare a terra. \nSEAMLESS \nIdeazione e coreografia: Sabrina Rigoni\nInterpreti: Diletta Antolini\, Sara Ariotti\, Melissa Bortolotti\, Noemi Garofalo\, Carlotta Serafini\nDisegno Luci: Gessica Germini\nMusica: autori vari \nDurata 20′ \nSoluzione. Dal latino solutiònem\, participio passato del verbo sòlvere. Sciogliere\, scioglimento. In senso figurato: interruzione o cessazione.\nA saperle leggere\, le parole sanno sempre cosa raccontare del flusso vitale in cui siamo immersi. Spasmodica ricerca della soluzione per antonomasia: “fateci uscire dal problema!” urla la folla.\nA un inizio non segue certamente una fine e l’impossibilità di contatto può rappresentare la possibilità di oltrepassare un confine: mentale\, parabolico\, iperbolico. Schiva la drasticità del tuo “o bianco o nero”\, immergiti nel fiume e continua a nuotare\, guardati intorno e impara con gli altri. \nUna soluzione non è il sigillo della felicità\, esercitati a trovare la chiave di volta per riavvicinare chi hai intorno. Gesti\, cenni\, emotività passano da te al prossimo. Per andare avanti. Si può solo andare avanti\, animati dalla curiosità della scoperta. Nuota. Senza soluzione di continuità. \nXL DANCE COMPANY \nNasce a Reggio Emilia sotto la direzione artistica di Emanuela Baratin e Laura Matano. \nLa compagnia di danza ha come obbiettivo creare spettacoli facendo circuitare coreografi e realtà Internazionali. In XL Dance Company\, il movimento\, il corpo\, i gesti divengono materia e superficie per l’espressione individuale e collettiva\, strumenti di sperimentazione coreografica attraverso metodi e tecniche a sostegno di una creatività che nasce da intuizioni\, risonanze e percezioni. Le produzioni riflettono il dna di XL Dance Company che fa della contaminazione tra stili il suo tratto distintivo. Aperti all’innovazione\, i danzatori si esibiscono in importanti festival e teatri nazionali e internazionali. \nstudioxlcontemporary.it \nINFO & BIGLIETTI \nBIGLIETTI\nIntero: 9 euro\nRidotto under 30\, scuole di danza\, Liceo Coreutico Matilde di Canossa\, over 65\, soci CRAL Comune di Reggio Emilia: 6 euro\nRidotto under 8: 3 euro \nACQUISTO BIGLIETTI\nNel rispetto delle normative anti-Covid\, i biglietti possono essere acquistati soltanto online su www.biglietteriafonderia39.it.\nPertanto i biglietti non possono essere prenotati al telefono o via e-mail. \nIl servizio di biglietteria in Fonderia è sospeso. \nI biglietti non sono numerati. \nINGRESSO\nÈ possibile accedere in Fonderia 15 minuti prima dello spettacolo\, mostrando l’acquisto online.\nAll’ingresso verrà provata la temperatura\, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37\,5°C. In base all’ultimo decreto legge in materia di norme anticovid\, l’accesso in Fonderia è consentito esclusivamente agli spettatori muniti di Green Pass rafforzato in corso di validità e mascherina di tipo Ffp2. La disposizione non si applica ai soggetti di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti dal Ministero della Salute.\nIl personale addetto al servizio di controllo ha l’obbligo di verificare tale certificazione al momento dell’ingresso.\nIl pubblico è tenuto a indossare correttamente la mascherina di tipo Ffp2 per tutta la durata dell’evento.
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SUMMARY:Corpi Violati
DESCRIPTION:PROVA APERTA\nIl progetto coreografico nasce dal desiderio di portare l’attenzione sul tema della violenza sulle donne\, e dalla collaborazione pluriennale di Artemis Danza con i Centri Antiviolenza della Rete D.I.Re (Donne in rete contro la violenza). \nCREDITI \nCoreografia\, regia\, scene\, luci e costumi Monica Casadei\nMusiche Luca Vianini\, AAVV \nProduzione Compagnia Artemis Danza\nCoproduzione Festival di Danza Contemporanea – Teatro Comunale di Ferrara \nCon il contributo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali\, Regione Emilia-Romagna \nPresentazione \n«Giammai Carmen cederà! Libera è nata e libera morirà!». «Sempre libera degg’io». Sono gli inni alla libertà di Carmen\, protagonista della novella di Prosper Mérimée e dell’opera lirica di Georges Bizet\, e di Violetta Valéry nella Traviata di Giuseppe Verdi. Figure di donne che sono simboli di indipendenza di pensiero\, di forza e coraggio e allo stesso tempo di fragilità di fronte alla violenza e alle prevaricazioni. La loro libertà\, come in tanti altri casi\, è punita\, violata\, con esiti tragici. Prende spunto dalle molteplici storie di violenza di genere raccontate dalla letteratura e dal melodramma\, solo un piccolo numero rispetto alle infinite storie della cronaca quotidiana\, il progetto «Corpi violati» della Compagnia Artemis Danza\, fondata e diretta da Monica Casadei.\nIl progetto coreografico nasce dal desiderio di portare l’attenzione sul tema della violenza sulle donne\, e dalla collaborazione pluriennale di Artemis Danza con i Centri Antiviolenza della Rete D.I.Re (Donne in rete contro la violenza). \nCOMPAGNIA ARTEMIS DANZA \nDi origine ferrarese e laureata con lode con una tesi su Platone e la danza\, Monica Casadei\, dopo una carriera agonistica in ginnastica ritmica\, si dedica allo studio della danza classica e moderna\, prima in Italia\, poi a Londra\, infine a Parigi\, dove incontra i coreografi Pierre Doussaint e Isabelle Doubouloz e il maestro André Cognard Hanshi So shihan\, con il quale tutt’ora pratica l’arte marziale dell’Aikido. Fonda in Francia la compagnia Artemis Danza\, con la quale si trasferisce in Italia nel 1997 dando vita a un’intensa attività di produzione che conta\, ad oggi\, oltre quaranta creazioni originali. Dal 1998 al 2007 la Compagnia è in residenza alla Fondazione Teatro Due di Parma\, mentre dal 2014 è in residenza artistica al Teatro Comunale di Bologna. Artemis Danza è stata invitata nei più importanti teatri e Festival italiani\, in numerose tournée e festival internazionali. \nFondamentali nella ricerca artistica di Monica Casadei sono la contaminazione con differenti territori artistici\, culturali e geografici\, oltre all’esplorazione di luoghi e spazi urbani che divengono teatro di azioni performative. \nAccanto all’attività di produzione\, Artemis sostiene\, produce e promuove giovani autori e realizza molteplici attività per la formazione del pubblico. \nartemisdanza.com \nINFO & BIGLIETTI \nBIGLIETTI\nIntero: 3 euro\nUnder 6: omaggio \nACQUISTO BIGLIETTI\nI biglietti possono essere acquistati online su www.biglietteriafonderia39.it.\nPertanto i biglietti non possono essere prenotati al telefono o via e-mail. \nIl servizio di biglietteria in Fonderia è attivo 30 minuti prima dell’inizio dello spettacolo. \nI biglietti non sono numerati. \nINGRESSO\nÈ possibile accedere in Fonderia 15 minuti prima dello spettacolo\, mostrando l’acquisto online.\nAll’ingresso verrà provata la temperatura\, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37\,5°C. L’accesso in Fonderia è consentito esclusivamente agli spettatori muniti di Certificazione Verde (GREEN PASS) in corso di validità. La disposizione non si applica ai soggetti di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti dal Ministero della Salute.\nIl personale addetto al servizio di controllo ha l’obbligo di verificare tale certificazione al momento dell’ingresso.\nIl pubblico è tenuto a indossare correttamente la mascherina per tutta la durata dell’evento.
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SUMMARY:MADE IN ITALY 26.0 - PROVA APERTA
DESCRIPTION:Agora Coaching Project – ph. Nicola Stasi \nPROVA APERTA\nProtagonisti i danzatori di Agora Coaching Project\, progetto di alto perfezionamento nella danza promosso e sostenuto dalla MM Contemporary Dance Company e dall’A.S.D Progetto Danza di Reggio Emilia con la direzione artistica di Michele Merola ed Enrico Morelli. Nato nel 2010\, il corso ormai sta ottenendo pieno riconoscimento nel mondo della danza europea e vanta collaborazioni con docenti e coreografi di fama internazionale. \nIn scena Made in Italy 26.0 con coreografie di Giuseppe Spota\, Paolo Mohovich e Michele Merola. \n  \nAGORA COACHING PROJECT \nAGORA COACHING PROJECT è un progetto annuale di perfezionamento nella danza rivolto a danzatori di età compresa fra i 18 e i 22 anni\, che ha sede a Reggio Emilia. Nato nel 2010\, il programma è diretto da Michele Merola ed Enrico Morelli\, ed è promosso e sostenuto dalla MM Contemporary Dance Company e dall’A.S.D. Progetto Danza e Centro Permanente Danza di Reggio Emilia. Si prefigge di formare artisti pronti ad affrontare in maniera flessibile la varietà del mercato internazionale della danza\, artisti capaci di rispondere alle richieste di diversa natura\, tecnico/stilistica\, che provengono da questo stesso mercato. Il progetto vuole offrire un ampio ventaglio di stimoli\, di carattere tecnico\, culturale e di scambio tra allievi e coreografi\, ciascuno dei quali proviene da e opera in realtà diverse tra le più interessanti del panorama internazionale.\nAgora infatti fa incontrare i ragazzi con affermati coreografi di orientamento stilistico diverso\, e ha visto in questi anni la presenza di tanti nomi illustri: con Michele Merola ed Enrico Morelli collaborano alla realizzazione del progetto diversi docenti\, dotati\, ciascuno\, di provata e qualificata esperienza nel settore. \nmichelemerola.it \nINFO & BIGLIETTI \nBIGLIETTI\nIntero: 3 euro\nRidotto under 6: omaggio\n \nACQUISTO BIGLIETTI\nI biglietti possono essere acquistati online su www.biglietteriafonderia39.it. \nIl servizio di biglietteria in Fonderia è attivo dalle ore 17.30. \nI biglietti non sono numerati. \nINGRESSO\nÈ possibile accedere in Fonderia 15 minuti prima dello spettacolo\, mostrando l’acquisto online.\nAll’ingresso verrà provata la temperatura\, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37\,5°C. In base all’ultimo decreto legge in materia di norme anticovid\, l’accesso in Fonderia è consentito esclusivamente agli spettatori muniti di Green Pass rafforzato in corso di validità e mascherina di tipo Ffp2. La disposizione non si applica ai soggetti di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti dal Ministero della Salute.\nIl personale addetto al servizio di controllo ha l’obbligo di verificare tale certificazione al momento dell’ingresso.\nIl pubblico è tenuto a indossare correttamente la mascherina di tipo Ffp2 per tutta la durata dell’evento.
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DESCRIPTION: \nProtagonisti i danzatori di Agora Coaching Project\, progetto di alto perfezionamento nella danza promosso e sostenuto dalla MM Contemporary Dance Company e dall’A.S.D Progetto Danza di Reggio Emilia con la direzione artistica di Michele Merola ed Enrico Morelli. Nato nel 2010\, il corso ormai sta ottenendo pieno riconoscimento nel mondo della danza europea e vanta collaborazioni con docenti e coreografi di fama internazionale. \nIn scena Made in Italy 26.0 con coreografie di Giuseppe Spota\, Paolo Mohovich e Michele Merola. \nDanzatori: Camilla Aiazzi\, Erica Barusco\, Silvia Bellot Romanet\, Agnese Biavati\, Veronica Biondini\, Marek Brafa\, Margherita Cardinalini\, Greta Cecconi\, Filippo Cosso\, Sally Demonte\, Pietro Di Salvo\, Annachiara Gallo\, Sofia Lacava\, Carlotta Lo Piano\, Giorgia Mantovan\, Letizia Melchiorre\, Lorenzo Molinaro\, Marta Monaci\, Martina Pagliari\, Alessio Saccheri\, Rossana Samele\, Viviana Sanfilippo\, Diletta Torelli \nCOREOGRAFIE \nSNAPES\nCoreografia GIUSEPPE SPOTA\nMusica ATMO music production\nCostumi ideati da GIUSEPPE SPOTA e realizzati da NUVIA VALESTRI \nCi perdiamo in un mare di inutilità\, per poi vivere a tratti i momenti di vera bellezza\, lucidità e fragilità. In un costante non ascoltarsi reagiamo all’effetto domino innescato dai leader del momento da noi stessi eletti\, per poi ritrovarci vuoti e fragili. \nPICCOLI RITI NOTTURNI\nCoreografia PAOLO MOHOVICH\nMusica MUCHAEL KIWANUKA \nLa prima camminata in un bosco oscuro. La prima nuotata al chiaro di luna. La prima festa\, i primi incontri e disincontri (amorosi e non) … per essere il giorno dopo un po’ più grandi…\nRiti notturni che col senno di poi appaiono piccoli\, ma come dimenticare l’emozione che li faceva apparire immensi? \nEstratto da BOLERO\nCoreografia MICHELE MEROLA\nMusica MAURICE RAVEL / STEFANO CORRIAS\nCostumi NUVIA VALESTRI\nAssistente alla Coreografia PAOLO LAURI \nMeccanismo ad orologeria dalla rigorosa precisione\, Bolero (1928) è ancora oggi tra i brani più noti e ascoltati della storia della musica. In scena una versione coreografica del Bolero creata da Merola per Agora Coaching Project che trae spunto da quella creata per MMContemporary Dance Company. Il coreografo si è confrontato con questa musica ossessiva e ripetitiva\, cercando di comprenderne l’identità\, la ragione e la funzione\, per arrivare così alla sua interpretazione: alla fine di questo percorso l’ispirazione si è focalizzata sul ventaglio inesauribile dei rapporti umani. Nella coreografia si proiettano\, dall’interno verso l’esterno\, paure\, desideri rimossi\, scosse esistenziali che rivelano interi universi\, legami segreti che esistono tra le persone\, e l’ironia lascia il posto al timore\, l’amore al disinganno\, il distacco alla condivisione\, e via via\, fra crescendo e diminuendo\, come la musica del Bolero.\nSu questa stessa musica\, con la licenza e l’inventiva che sono il segno vero di ogni artista\, è intervenuto Stefano Corrias. Da compositore raffinato ed esperto\, consapevole delle esigenze del palcoscenico\, Corrias ha creato una sua propria partitura musicale\, liberamente ispirata alla versione originale del brano di Ravel. Il nuovo spartito è stato composto analizzando attentamente le pagine di Bolero\, e si integra perfettamente con esso. \n \nAGORA COACHING PROJECT \nAGORA COACHING PROJECT è un progetto annuale di perfezionamento nella danza rivolto a danzatori di età compresa fra i 18 e i 22 anni\, che ha sede a Reggio Emilia. Nato nel 2010\, il programma è diretto da Michele Merola ed Enrico Morelli\, ed è promosso e sostenuto dalla MM Contemporary Dance Company e dall’A.S.D. Progetto Danza e Centro Permanente Danza di Reggio Emilia. Si prefigge di formare artisti pronti ad affrontare in maniera flessibile la varietà del mercato internazionale della danza\, artisti capaci di rispondere alle richieste di diversa natura\, tecnico/stilistica\, che provengono da questo stesso mercato. Il progetto vuole offrire un ampio ventaglio di stimoli\, di carattere tecnico\, culturale e di scambio tra allievi e coreografi\, ciascuno dei quali proviene da e opera in realtà diverse tra le più interessanti del panorama internazionale.\nAgora infatti fa incontrare i ragazzi con affermati coreografi di orientamento stilistico diverso\, e ha visto in questi anni la presenza di tanti nomi illustri: con Michele Merola ed Enrico Morelli collaborano alla realizzazione del progetto diversi docenti\, dotati\, ciascuno\, di provata e qualificata esperienza nel settore. \nmichelemerola.it \nINFO & BIGLIETTI \nBIGLIETTI\nIntero: 9 euro\nRidotto under 30\, scuole di danza\, Liceo Coreutico Matilde di Canossa\, over 65\, soci CRAL Comune di Reggio Emilia: 6 euro\nRidotto under 8: 3 euro \nACQUISTO BIGLIETTI\nI biglietti possono essere acquistati online su www.biglietteriafonderia39.it. \nIl servizio di biglietteria in Fonderia è disponibile dalle ore 20.00. \nI biglietti non sono numerati. \nINGRESSO\nÈ possibile accedere in Fonderia 15 minuti prima dello spettacolo\, mostrando l’acquisto online.\nAll’ingresso verrà provata la temperatura\, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37\,5°C. In base all’ultimo decreto legge in materia di norme anticovid\, l’accesso in Fonderia è consentito esclusivamente agli spettatori muniti di Green Pass rafforzato in corso di validità e mascherina di tipo Ffp2. La disposizione non si applica ai soggetti di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti dal Ministero della Salute.\nIl personale addetto al servizio di controllo ha l’obbligo di verificare tale certificazione al momento dell’ingresso.\nIl pubblico è tenuto a indossare correttamente la mascherina di tipo Ffp2 per tutta la durata dell’evento.
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DESCRIPTION:Studio XL ph Silvia Casali \nPROVA APERTA\nI giovani danzatori del Corso di perfezionamento StudioXL\, diretto da Emanuela Baratin e Laura Matano\, danzano le coreografie di Giovanni Insaudo\, Nunzio Perricone\, Laura Matano e Daniele Bianco \nStudioXL International Contemporary Dance Education \nStudioXL International Contemporary Dance Education – Direzione Artistica Emanuela Baratin\, Laura Matano \nStudioXL è rivolto a danzatori dai 18 anni che desiderano approfondire lo studio delle arti performative contemporanee.\nSi tratta di un percorso di perfezionamento della durata di otto mesi durante i quali si alterneranno studio\, ricerca e messa in scena in tutta Europa.\nAl progetto partecipano anche coreografi professionisti di fama internazionale al fine di dare la migliore formazione possibile ai danzatori.\nL’obiettivo del percorso di studi è quello di affinare le doti tecniche\, sceniche ed espressive di ogni danzatore e guidarlo alla scoperta ed esaltazione della propria identità professionale. \nstudioxlcontemporary.it \nINFO & BIGLIETTI \nBIGLIETTI\nIntero: 3 euro\nRidotto under 6: omaggio \nACQUISTO BIGLIETTI\nI biglietti possono essere acquistati online su www.biglietteriafonderia39.it. \nIl servizio di biglietteria in Fonderia è disponibile dalle ore 16.30.\nI biglietti non sono numerati. \nINGRESSO\nÈ possibile accedere in Fonderia 15 minuti prima dello spettacolo\, mostrando l’acquisto online.\nAll’ingresso verrà provata la temperatura\, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37\,5°C. In base all’ultimo decreto legge in materia di norme anticovid\, l’accesso in Fonderia è consentito esclusivamente agli spettatori muniti di Green Pass rafforzato in corso di validità e mascherina di tipo Ffp2. La disposizione non si applica ai soggetti di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti dal Ministero della Salute.\nIl personale addetto al servizio di controllo ha l’obbligo di verificare tale certificazione al momento dell’ingresso.\nIl pubblico è tenuto a indossare correttamente la mascherina di tipo Ffp2 per tutta la durata dell’evento.
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SUMMARY:Don Juan
DESCRIPTION:Aterballetto è al Teatro Comunale di Modena con Don Juan\, la serata intera firmata da Johan Inger. \nLa coreografia nasce dal desiderio di Inger di confrontarsi con Don Giovanni\, mito paradigmatico antico e ancora contemporaneo. La commedia originale di Tirso de Molina\, Molière\, Bertold Brecht e l’opera teatrale di Suzanne Lilar sono solo alcune delle fonti d’ispirazione: Inger e il drammaturgo Gregor Acuña-Pohl hanno potuto consultare venticinque diversi testi ispirati al personaggio. \nNella creazione troviamo tutti i personaggi della storia\, da Donna Elvira a Donna Anna a Zerlina e Masetto. Il Don Juan può essere considerato un Kammerspiel\, con sua capacità di sottolineare sfumature ed emozioni: e nel caso di questa creazione la danza diviene lente d’ingrandimento dei singoli caratteri\, e svela in modo sottile ma evidente il mondo interiore degli uomini e delle donne in scena. \n\n 
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SUMMARY:Don Juan
DESCRIPTION:Aterballetto danza a Monthey Don Juan\, la serata intera firmata da Johan Inger. \nLa coreografia nasce dal desiderio di Inger di confrontarsi con Don Giovanni\, mito paradigmatico antico e ancora contemporaneo. La commedia originale di Tirso de Molina\, Molière\, Bertold Brecht e l’opera teatrale di Suzanne Lilar sono solo alcune delle fonti d’ispirazione: Inger e il drammaturgo Gregor Acuña-Pohl hanno potuto consultare venticinque diversi testi ispirati al personaggio. \nNella creazione troviamo tutti i personaggi della storia\, da Donna Elvira a Donna Anna a Zerlina e Masetto. Il Don Juan può essere considerato un Kammerspiel\, con sua capacità di sottolineare sfumature ed emozioni: e nel caso di questa creazione la danza diviene lente d’ingrandimento dei singoli caratteri\, e svela in modo sottile ma evidente il mondo interiore degli uomini e delle donne in scena. \n\n 
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SUMMARY:MicroDanze - Reenactment
DESCRIPTION:Nella cornice del progetto Creative Europe An Ideal City\, il 21 e 22 maggio le MicroDanze riprendono il proprio tour da dove si erano fermate\, dal partner Les Halles de Schaerbeek di Bruxelles per poi proseguire a Reggio Emilia (10-12 giugno) e ad Atene (17 giugno). \nIn questi mesi alcune delle MicroDanze sono al centro di un processo di reenactment: una trasposizione delle versioni originali per giovani danzatori e danzatrici e spazi pubblici finalizzata alla realizzazione di una versione urbana che sappia interpretare lo spirito e le caratteristiche delle tre città coinvolte. \nA Bruxelles le 8 MicroDanze oggetto del reenactment sono immerse nel paesaggio urbano del quartiere Tour & Taxis. Le recite sono il 21 e 22 maggio (ore 14.00-15.30-17.00). \nScopri di più sul reenactment qui. \nMicroDanze e trasformazioni urbane \nA Bruxelles\, le MicroDanze sono radicate in un paesaggio urbano che batte a due ritmi diversi. \nTachicardico nella Tour & Taxis\, un centro commerciale ed ex stazione di trasporto industriale situato lungo il canale.\nBioritmico nella Coulée verte\, un percorso verde radicato negli esseri viventi e nei saperi sepolti sotto la metropoli. \nDa due decenni\, il terreno\, abbandonato alla fine del XX secolo\, alimenta l’immaginazione di urbanisti\, artisti\, architetti\, circensi\, promotori\, giardinieri e sviluppatori.\nUn massiccio progetto urbano sarà completato nel 2022. La terra ha l’aspetto di una pelle rugosa. Il suolo è consumato. Il vicinato\, corridori\, bambini\, ciclisti\, animali domestici e i loro padroni attraversano zone pubbliche\, semi-pubbliche\, private\, comuni e liminali. \nChi siamo noi? Un melting pot di cittadini di Bruxelles che sperimentano le interazioni corpo-paesaggio. Tra noi\, otto danzatori sono stati scelti da Les Halles per le loro capacità multidisciplinari e le loro outdoor skills. Dopo aver partecipato a un workshop europeo\, eseguiranno sei MicroDanze plasmate da coreografi italiani e greci durante la crisi di Covid. \nOgni MicroDanza è un micromondo\, un dialogo con lo spazio aperto. Una sorta di agopuntura in cui ogni punto richiama una storia condivisa raccontata da guardiani che tessono connessioni tra gli spiriti del luogo\, i passanti e il momento presente. \nCon la loro bellezza inquietante\, i viaggi delle MicroDanze dal sottosuolo alla superficie sono una parte essenziale dell’arte vitale di curare le nostre connessioni con i luoghi. \nPauline de La Boulaye \nCuratrice progetto An Ideal City \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nMetro PannenhuisEsploriamo cosa c'è sotto i nostri piedi\, sotto Pannenhuis\, la casa di Pan... Non c'è distinzione tra i vivi e i morti nella proto città: due spiriti aprono il percorso. MicroDanza: Eppur si muove di Francesca Lattuada Performer: Carolina Morais Fonseca & Arti Servaes Parco di crossfitSotto il vicino ponte\, di fronte a un parco di crossfit\, una cantante e una ballerina incarnano il dolore della performance: bisogna dare la priorità all'arte prima della vita o mettere l'arte al servizio della vita? MicroDanza: Phantasmagoria di Markella ManoliadiPerformer: Sally DemonteCantante: Katrishania Renata Serra ParckfarmAlla serra Parckfarm\, coltiviamo la terra\, le connessioni e la creatività per ripristinare le risorse della metropoli sradicata. Lì\, una donna sta cercando un posto da chiamare casa. Ma sta perdendo se stessa quando la sua testa invade il suo corpo. MicroDanza: Pensieri di Carta di Hélias Tur-DorvaultPerformer: Eliza Pais Sogos Sotto lo skylineDopo l'ultimo ponte\, sotto lo skyline degli svettanti grattacieli della piccola Manhattan di Bruxelles\, una proto-architetta danza con il legno\, alla ricerca della scala umana\, come un uomo vitruviano. MicroDanza: Forget me not di Konstantinos RigosPerformer: Noémie BoesMusicista: Karen van Schaik Tunnel curvoAll'entrata di un tunnel\, lungo una linea temporale curva\, una creatura straordinaria ricrea il primo movimento: disegnare una linea\, localizzare il proprio scheletro\, la propria mano e il proprio occhio prima di impegnarsi con il mondo. MicroDanza: Active motivation by Elena KekkouPerformer: Agathe Tarillon Gare MaritimeAlla stazione marittima\, tempio della riconversione commerciale e dei concetti alimentari\, due personaggi emergono da un caffè in superficie per esorcizzare la plastica\, inquinante dei corpi divenuti oggetti. MicroDanza: Turn the Tide di Roberto TedescoPerformer: Margaux Lissandre & Salima Brahimi The Land relicAll'uscita\, meditiamo davanti agli avanzi di terra che sono stati strappati dal terreno prima che iniziasse lo sviluppo. La maestosità delle cose semplici. \nInfo \ndrammaturgia urbana Pauline de La Boulaye\ncostumi Khadija Karam \npartnership a Bruxelles\nla cocof\, Bruxelles environnement\, Molenbeek 1080\, Tour & Taxis\, Parckfarm \n21 maggio e 22 maggio\n14h / 15h30 / 17h \nPiù Info \n\n 
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SUMMARY:My Body trio- PROVA APERTA
DESCRIPTION:PROVA APERTA\nMy Body trio si sofferma sulla questione esistenziale. \nChe cosa facciamo? Come stiamo? Da soli\, con gli altri\, con le cose\, con il mondo… \nChe cosa ce ne facciamo di questa vita\, in questo corpo\, in questa situazione? \nSi domanda quali strade può prendere e in quali forme si può incarnare il vitalismo umano che ci appartiene e nel quale siamo immersi. \n  \nCREDITI \nProgetto\, coreografia: Stefania Tansini\nDanza: Barbara Carulli\, Filippo Porro\, Stefania Tansini\nLuci: Matteo Crespi \nMusica: Salvatore Sciarrino\nCoproduzione: Romaeuropa Festival\, Fondazione Teatro Grande di Brescia\, Nanou Associazione Culturale\ncon il sostegno di Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto\, Bando Toscana Terra Accogliente promosso da RAT Residenze Artistiche della Toscana (Anghiari Dance Hub\, Con.Cor.D.A. Sosta Palmizi)\, in collaborazione con Teatro Metastasio di Prato\, Fondazione Toscana Spettacolo e Centro di Produzione della Danza Virgilio Sieni\, Teatro Petrella di Longiano\, Masque Teatro\nFoto e video Luca Del Pia \nDurata 45 minuti \nStefania Tansini è artista sostenuta dalla Fondazione Teatro Grande di Brescia \nPRESENTAZIONE \nUn’affermazione di vita.\nUn’accettazione disarmata del nostro essere fragili\, vulnerabili\, precari. Tutto quello che siamo e che facciamo è sempre ad un passo dal limite. \nUn percorso più legato alla composizione umana che coreografica.\nUna ricerca della verità intima tra tre esseri umani\, tra tre corpi: il primo gruppo possibile.\nUna ricerca di vita\, libera da sovrastrutture ideologiche o intellettuali. Il tentativo di rivelare in modo puro quello che ci muove\, verso gli altri e verso il mondo. \nSTEFANIA TANSINI \nNata nel 1991\, a Ponte dell’Olio (PC). \n​Dopo gli studi di ginnastica artistica e di danza classica\, nel 2014 si diploma come danzatrice presso la Scuola D’Arte Drammatica Paolo Grassi\, sotto la direzione didattica di Marinella Guatterini. Di fondamentale importanza sono gli incontri con Enzo Cosimi\, Dominique Dupuy\, Cesc Gelabert\, Jonah Bokaer\, Maria Consagra. \n​Nel 2014 prende parte allo spettacolo di Dario Fo e Franca Rame Storia di Q e inizia a lavorare come danzatrice in tutte le produzioni di Simona Bertozzi: Animali senza favola (2014)\, Prometeo: Contemplazione (2015)\, Prometeo: il Dono (2015)\, Prometeo: Astronomia (2016)\, And It Burns Burns Burns (spettacolo finalista del Premio UBU Danza 2017) e nell’assolo Flow On River (2018). \n​Nel 2016 inizia a lavorare con Luca Veggetti per gli spettacoli Non essere\, una tentazione (2017)\, Quarto personaggio (2018)\, L’inferno dello sguardo (2019)\, Infinito Nero (2021) e con Ariella Vidach per Temporaneo Tempobeat. \n​Si confronta con alcune esperienze di video-danza (Interferenze\, cortometraggio\, L’isola sbagliata\, film\, Piano Social\, video musicale del musicista Francesco Orio) e nel 2017 viene chiamata da Romeo Castellucci per prendere parte alla sua nuova produzione Democracy in America e nel 2018 al Flauto Magico\, opera lirica con la regia di Castellucci e le coreografie di Cindy Van Acker. \nNel 2020 inizia a lavorare con i Motus\, nella produzione Tutto Brucia. \n​Ha lavorato con Emanuela Tagliavia\, in Hopper Variations (2014) e Combustioni (2015)\, e con Mette Sterre (curatore Robert Wilson) nella performance Structurealist (2015). \nCollabora con Corona-Events come trampoliera\, coreografa e assistente alla regia. \n​Altri incontri fondamentali: Roberta Mosca\, Yasmine Hugonnet\, Raffaella Giordano\, Michalis Theophanous\, Cristina Rizzo\, Jan Fabre. \n​Da sempre è stata accompagnata dalla necessità e dal desiderio di un percorso autoriale di ricerca sul corpo e sul movimento. \nstefaniatansini.com \nINFO & BIGLIETTI \nBIGLIETTI\nIntero: 3 euro\nRidotto under 6: omaggio \nACQUISTO BIGLIETTI\nI biglietti possono essere acquistati online su www.biglietteriafonderia39.it. \nIl servizio di biglietteria in Fonderia è disponibile dalle ore 17.30. \nI biglietti non sono numerati. \nINGRESSO\nÈ possibile accedere in Fonderia 15 minuti prima dello spettacolo\, mostrando l’acquisto online.\nAll’ingresso verrà provata la temperatura\, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37\,5°C. In base all’ultimo decreto legge in materia di norme anticovid\, l’accesso in Fonderia è consentito esclusivamente agli spettatori muniti di Green Pass rafforzato in corso di validità e mascherina di tipo Ffp2. La disposizione non si applica ai soggetti di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti dal Ministero della Salute.\nIl personale addetto al servizio di controllo ha l’obbligo di verificare tale certificazione al momento dell’ingresso.\nIl pubblico è tenuto a indossare correttamente la mascherina di tipo Ffp2 per tutta la durata dell’evento.
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SUMMARY:My Body trio
DESCRIPTION:ANTEPRIMA IN FONDERIA\nMy Body trio si sofferma sulla questione esistenziale. \nChe cosa facciamo? Come stiamo? Da soli\, con gli altri\, con le cose\, con il mondo… \nChe cosa ce ne facciamo di questa vita\, in questo corpo\, in questa situazione? \nSi domanda quali strade può prendere e in quali forme si può incarnare il vitalismo umano che ci appartiene e nel quale siamo immersi. \n  \nCREDITI \nProgetto\, coreografia: Stefania Tansini\nDanza: Barbara Carulli\, Filippo Porro\, Stefania Tansini\nLuci: Matteo Crespi\nMusica: Salvatore Sciarrino\nCoproduzione: Romaeuropa Festival\, Fondazione Teatro Grande di Brescia\, Nanou Associazione Culturale\ncon il sostegno di Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto\, Bando Toscana Terra Accogliente promosso da RAT Residenze Artistiche della Toscana (Anghiari Dance Hub\, Con.Cor.D.A. Sosta Palmizi)\, in collaborazione con Teatro Metastasio di Prato\, Fondazione Toscana Spettacolo e Centro di Produzione della Danza Virgilio Sieni\, Teatro Petrella di Longiano\, Masque Teatro\nFoto e video Luca Del Pia \nDurata 45 minuti \nStefania Tansini è artista sostenuta dalla Fondazione Teatro Grande di Brescia. \nPRESENTAZIONE \nUn’affermazione di vita.\nUn’accettazione disarmata del nostro essere fragili\, vulnerabili\, precari. Tutto quello che siamo e che facciamo è sempre ad un passo dal limite. \nUn percorso più legato alla composizione umana che coreografica.\nUna ricerca della verità intima tra tre esseri umani\, tra tre corpi: il primo gruppo possibile.\nUna ricerca di vita\, libera da sovrastrutture ideologiche o intellettuali. Il tentativo di rivelare in modo puro quello che ci muove\, verso gli altri e verso il mondo. \nSTEFANIA TANSINI \nNata nel 1991\, a Ponte dell’Olio (PC). \n​Dopo gli studi di ginnastica artistica e di danza classica\, nel 2014 si diploma come danzatrice presso la Scuola D’Arte Drammatica Paolo Grassi\, sotto la direzione didattica di Marinella Guatterini. Di fondamentale importanza sono gli incontri con Enzo Cosimi\, Dominique Dupuy\, Cesc Gelabert\, Jonah Bokaer\, Maria Consagra. \n​Nel 2014 prende parte allo spettacolo di Dario Fo e Franca Rame Storia di Q e inizia a lavorare come danzatrice in tutte le produzioni di Simona Bertozzi: Animali senza favola (2014)\, Prometeo: Contemplazione (2015)\, Prometeo: il Dono (2015)\, Prometeo: Astronomia (2016)\, And It Burns Burns Burns (spettacolo finalista del Premio UBU Danza 2017) e nell’assolo Flow On River (2018). \n​Nel 2016 inizia a lavorare con Luca Veggetti per gli spettacoli Non essere\, una tentazione (2017)\, Quarto personaggio (2018)\, L’inferno dello sguardo (2019)\, Infinito Nero (2021) e con Ariella Vidach per Temporaneo Tempobeat. \n​Si confronta con alcune esperienze di video-danza (Interferenze\, cortometraggio\, L’isola sbagliata\, film\, Piano Social\, video musicale del musicista Francesco Orio) e nel 2017 viene chiamata da Romeo Castellucci per prendere parte alla sua nuova produzione Democracy in America e nel 2018 al Flauto Magico\, opera lirica con la regia di Castellucci e le coreografie di Cindy Van Acker. \nNel 2020 inizia a lavorare con i Motus\, nella produzione Tutto Brucia. \n​Ha lavorato con Emanuela Tagliavia\, in Hopper Variations (2014) e Combustioni (2015)\, e con Mette Sterre (curatore Robert Wilson) nella performance Structurealist (2015). \nCollabora con Corona-Events come trampoliera\, coreografa e assistente alla regia. \n​Altri incontri fondamentali: Roberta Mosca\, Yasmine Hugonnet\, Raffaella Giordano\, Michalis Theophanous\, Cristina Rizzo\, Jan Fabre. \n​Da sempre è stata accompagnata dalla necessità e dal desiderio di un percorso autoriale di ricerca sul corpo e sul movimento. \nstefaniatansini.com \nINFO & BIGLIETTI \nBIGLIETTI\nIntero: 9 euro\nRidotto under 30\, scuole di danza\, Liceo Coreutico Matilde di Canossa\, over 65\, soci CRAL Comune di Reggio Emilia: 6 euro\nRidotto under 8: 3 euro \nACQUISTO BIGLIETTI\nI biglietti possono essere acquistati online su www.biglietteriafonderia39.it. \nIl servizio di biglietteria in Fonderia è disponibile dalle ore 20.00. \nI biglietti non sono numerati. \nINGRESSO\nÈ possibile accedere in Fonderia 15 minuti prima dello spettacolo\, mostrando l’acquisto online.\nAll’ingresso verrà provata la temperatura\, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37\,5°C. In base all’ultimo decreto legge in materia di norme anticovid\, l’accesso in Fonderia è consentito esclusivamente agli spettatori muniti di Green Pass rafforzato in corso di validità e mascherina di tipo Ffp2. La disposizione non si applica ai soggetti di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti dal Ministero della Salute.\nIl personale addetto al servizio di controllo ha l’obbligo di verificare tale certificazione al momento dell’ingresso.\nIl pubblico è tenuto a indossare correttamente la mascherina di tipo Ffp2 per tutta la durata dell’evento.
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DESCRIPTION:Su invito dell’Istituto Italiano di Cultura di Tunisi\, la Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto torna a danzare nella capitale tunisina dopo diciotto anni dal suo ultimo spettacolo\, risalente al 2004. Giovedì 26 maggio Tunisi ospiterà la tappa conclusiva di In/Finito\, progetto di danza e fotografia per spazi urbani\, naturali o storici\, nato a Reggio Emilia nel 2018 da un’idea del direttore di FND Gigi Cristoforetti\, in collaborazione con Fotografia Europea e in partnership con Fondazione Palazzo Magnani. \nDopo Reggio Emilia\, Capri\, Bologna\, Milano\, Atene e Parigi\, Tunisi rappresenterà la conclusione artistica del progetto In/Finito. Per questa occasione l’artista di origine greco-tunisina Marianne Catzaras fotograferà le sei performance immerse in luoghi significativi della città\, scelti dall’Istituto Italiano di Cultura di Tunisi.
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LOCATION:Ennejma Ezzahra\, 8\, rue du 2 mars 1934\, Tunisi\, Tunisia
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DESCRIPTION:Studio XL ph Silvia Casali \nI giovani danzatori del Corso di perfezionamento StudioXL\, diretto da Emanuela Baratin e Laura Matano\, danzano le coreografie di Giovanni Insaudo\, Nunzio Perricone\, Laura Matano e Daniele Bianco \nStudioXL International Contemporary Dance Education \nStudioXL International Contemporary Dance Education – Direzione Artistica Emanuela Baratin\, Laura Matano \nStudioXL è rivolto a danzatori dai 18 anni che desiderano approfondire lo studio delle arti performative contemporanee.\nSi tratta di un percorso di perfezionamento della durata di otto mesi durante i quali si alterneranno studio\, ricerca e messa in scena in tutta Europa.\nAl progetto partecipano anche coreografi professionisti di fama internazionale al fine di dare la migliore formazione possibile ai danzatori.\nL’obiettivo del percorso di studi è quello di affinare le doti tecniche\, sceniche ed espressive di ogni danzatore e guidarlo alla scoperta ed esaltazione della propria identità professionale. \nstudioxlcontemporary.it \nINFO & BIGLIETTI \nBIGLIETTI\nIntero: 9 euro\nRidotto under 30\, scuole di danza\, Liceo Coreutico Matilde di Canossa\, over 65\, soci CRAL Comune di Reggio Emilia: 6 euro\nRidotto under 8: 3 euro \nACQUISTO BIGLIETTI\nNel rispetto delle normative anti-Covid\, i biglietti possono essere acquistati soltanto online su www.biglietteriafonderia39.it.\nPertanto i biglietti non possono essere prenotati al telefono o via e-mail.\nIl servizio di biglietteria in Fonderia è sospeso.\nI biglietti non sono numerati. \nINGRESSO\nÈ possibile accedere in Fonderia 15 minuti prima dello spettacolo\, mostrando l’acquisto online.\nAll’ingresso verrà provata la temperatura\, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37\,5°C. In base all’ultimo decreto legge in materia di norme anticovid\, l’accesso in Fonderia è consentito esclusivamente agli spettatori muniti di Green Pass rafforzato in corso di validità e mascherina di tipo Ffp2. La disposizione non si applica ai soggetti di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti dal Ministero della Salute.\nIl personale addetto al servizio di controllo ha l’obbligo di verificare tale certificazione al momento dell’ingresso.\nIl pubblico è tenuto a indossare correttamente la mascherina di tipo Ffp2 per tutta la durata dell’evento.
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SUMMARY:MicroDanze - percorso urbano
DESCRIPTION:Nella cornice del progetto Creative Europe An Ideal City\, il 10-12 giugno le MicroDanze sono a Reggio Emilia. \nIn questi mesi alcune delle MicroDanze sono al centro di un processo di reenactment: una trasposizione delle versioni originali per giovani danzatori e danzatrici e spazi pubblici finalizzata alla realizzazione di una versione urbana che sappia interpretare lo spirito e le caratteristiche delle tre città coinvolte nel progetto: Reggio Emilia\, Atene e Bruxelles. \nScopri di più sul reenactment qui. \nA Reggio Emilia le 8 MicroDanze oggetto del reenactment sono immerse in un percorso urbano che parte dal centro storico e termina al Parco Innovazione\, nella periferia nord della città. \nProtagonisti delle performance sono i giovani talenti dei corsi di perfezionamento Agora Coaching Project e Studio XL. \nOltre al percorso urbano delle MicroDanze\, dal 10 al 12 giugno sono organizzati altri eventi alla scoperta dell’arte pubblica e della città stessa. \nAn Ideal City | Reggio Emilia è a cura di Costanza Meli. \nFND_Aterballetto – MicroDanze -Eppur si muove-chor. Francesca Lattuada – dancers Arianna Ganassi\, Antonio Tafuni – Palazzo da Mosto – ph Alice Vacondio \nMicroDanze - Percorso Urbano \nLe 8 MicroDanze sono inserite a Reggio Emilia in un percorso che congiunge simbolicamente e concretamente il centro storico della città con la nuova zona di sviluppo e riqualificazione urbana del Parco Innovazione\, ex area industriale delle Officine Meccaniche Reggiane. Il percorso si snoda su un asse che consente l’attraversamento pedonale della città e la fruizione delle performance in un arco temporale di circa due ore. \nPer due giorni\, il 10 e 12 giugno\, le MicroDanze sono fruibili in alcuni punti strategici\, luoghi significativi o zone di transito tra centro e periferia\, in un viaggio di riscoperta e riformulazione del patrimonio storico artistico e sociale di Reggio Emilia\, tra passato e presente. Una presentazione diffusa in città\, a disposizione del pubblico occasionale\, che si imbatte nelle performance\, ma anche di chi sceglie di seguire gli otto percorsi organizzati per scoprire le coreografie abbinate a luoghi di particolare rilevanza sociale\, storica o urbanistica. \nIl progetto coniuga i linguaggi della danza e dell’arte pubblica per elaborare un ideale di città inclusiva\, sperimentale\, dinamica: una città che partecipa mettendo in relazione le diverse energie che la compongono per un obiettivo comune. La città non è ideale\, è reale e presente e si costruisce anche nello scambio di conoscenze ed esperienze da parte di chi intende lo spazio collettivo come bene comune. Per questo An Ideal City – Reggio Emilia ha scelto di creare un network di collaborazioni tra partner istituzionali\, associazioni e attori locali che a diverso titolo animano la vita sociale e culturale della città. Il progetto\, nella sua versione urbana\, realizza dunque il reenactment delle MicroDanze coinvolgendo realtà locali\, tra cui il Conservatorio Peri-Merulo\, la sartoria sociale K-Lab; la falegnameria sociale SemiLiberi realizzata all’interno del carcere dalla Cooperativa L’Ovile e il Comitato dei Cittadini di via Roma\, nella realizzazione di parti essenziali della scenografia e della coreografia delle performance\, nonché nella fruizione degli eventi e del patrimonio culturale della città. \nCostanza Meli \nCuratrice del progetto An Ideal City \nTappe del percorso \n1 Teatro San Prospero\nForget Me Not\nCoreografia: Konstantinos Rigos\nPerformer: Alessio Saccheri\nMusica: Giorgos Koumendakis\nClarinetto: Jennifer Piazza \n2 Piazza Casotti\nTurn the Tide\nCoreografia\, set\, costumi: Roberto Tedesco\nPerformer: Marianna Basso\, Federico Russo\nMusica: BowLand \n3 Via Roma\, 22\nEppur si Muove\nCoreografia: Francesca Lattuada\nPerformer: Arianna Ganassi\nMusica: Ludwig van Beethoven\, Sinfonia n. 7\, Secondo movimento: Allegretto\nCostumi: Bruno Fatalot \n4 Viale Ramazzini\, 9\nFantasmagoria\nCoreografia: Markella Manoliadi\nPerformer: Sally Demonte\nMusica: Gabriel Fauré\, “Après un rêve”\nCantante: Loredana Ferrante \n5 VR33 / Viale Ramazzini\, 33\nPensieri di Carta\nCoreografia\, musica originale: Hélias Tur-Dorvault\nPerformer: Rossana Samele\nSound design: Alessandro Grisendi \n6 Garage Poppi / Viale Ramazzini\, 33\nKnight Rider\nCoreografia: Yannis Nikolaidis\nPerformer: Veronica Biondini\nSound design: Manolis Manousakis\nCostumi: Ioanna Tsami \n7 Ex Reggiane – Capannone 18\nStrôma\nCoreografia e costumi: Giovanni Insaudo\nPerformer: Agnese Biavati\, Marek Brafa\nMusica: BFRND\, “La vie en rose” \n8 Area Verde Centro Internazionale Loris Malaguzzi\nActive Motivation\nCoreografia: Elena Kekkou\nPerfomer: Lorenzo Molinaro\nMusica: Antonis Vlachos \nInfo & prenotazioni \nVenerdì 10 giugno ore 17.00 e ore 18.30\nDomenica 12 giugno ore 16.30\, 17.30 e 18.30 \nPartenza da Teatro San Prospero\, via Guidelli\, 5\nPercorso con guida a piedi\, durata circa 2 ore\n \nInfo: 0522273011 / whatsapp 3341023554\nBiglietto: 5 euro\nAcquisto online: www.biglietteriafonderia39.it \n\n \n \nEVENTI COLLATERALI\n\nAtelier con Reggio Children \nVenerdì 10 giugno dalle ore 16.30 alle ore 18.15\nCentro Internazionale Loris Malaguzzi – Viale Ramazzini\, 72/a\nIn partnership con Reggio Children \nWorkshop “Una spilla in viaggio”\nUno spazio per poter realizzare la tua spilla con materiali inusuali.\ndai 3 anni in su – Ingresso libero a piccoli gruppi \n  \nVenerdì 10 giugno dalle ore 16.45 alle ore 18.15\nCentro Internazionale Loris Malaguzzi – Viale Ramazzini\, 72/a\nIn partnership con Reggio Children \nAtelier Mosaico di Grafiche parole materia\nUn atelier per sperimentare strumenti grafici e superfici materiche inattese. \ndai 3 ai 7 anni – max 24 posti\nAdulti 5 euro – Bambini 3 euro\nsu prenotazione: http://bitly.ws/rjcB \ninfo: www.reggiochildren.it \nReggio Children – Atelier  \nConvegno An Ideal City: dove la danza incontra il paesaggio urbano \nSabato 11 giugno dalle ore 10.00 alle ore 14.00\nFonderia Aterballetto – via della Costituzione\, 39\nDisponibile anche in streaming online: www.aterballetto.it \n\n  \nIntervengono: \n– Gigi Cristoforetti\, direttore della Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto:\nCos’è il progetto An Ideal City? L’importanza del progetto nel percorso della Fondazione e dei danzatori rispetto al rapporto con la città. \n– Annalisa Rabitti\, assessora alla cultura del Comune di Reggio Emilia:\nConsiderazioni sulla modalità con cui i progetti culturali si rapportano alla città e al tessuto sociale. \n– Costanza Meli – Nadja Argyropoulou – Pauline de la Boulaye\, curatrici del progetto An Ideal City:\nQual è il rapporto tra la prima versione delle MicroDanze e il reenactment? Considerazioni sul significato del progetto in relazione alla città ideale e alla città reale. \n– Coreografi e performer protagonisti di An Ideal City:\nConsiderazioni su questo progetto di danza\, arte pubblica e incontro con la città. \n– Vittorio Salmoni\, coordinatore della rete delle Città Creative UNESCO italiane:\nAnalisi conclusiva del progetto in relazione ai processi di rigenerazione urbana.\n \nInterverranno anche i partner che hanno preso parte al progetto presentando la loro realtà nell’ambito del tessuto sociale e raccontando la loro esperienza all’interno del progetto An Ideal City. \n  \nVisita guidata al Museo di Strada Via Roma zero \nDomenica 12 giugno dalle ore 10.00 alle ore 10.30\nPartenza Porta Santa Croce\nIn partnership con Associazione “Via Roma Zero” \nDue guide d’eccezione vi condurranno tra le storie di ieri e di oggi. Un salto nel tempo per incontrare il Popol Giòst\, immaginare gli anni ’80\, rivedere le vecchie osterie e scoprire le più recenti pratiche di sostenibilità e coesione sociale. \nprenotazioni obbligatorie: cittadiniviaroma@gmail.com; messaggi al 335330948 \nPasseggiata urbana: l’arte in Santa Croce tra passato e presente \n\nDomenica 12 giugno dalle ore 11.00 alle ore 12.30\nPartenza da Via Cirillo Manicardi\, 1 – Stazione ferroviaria di Santa Croce\nIn partnership con progetto Strade / coop.va sociale CORESS \n\nPASSEGGIATA URBANA: memoria artistica e culturale in Santa Croce.L’approccio culturale innovativo della passeggiata urbana\, sposta l’attenzione sulle comunità che abitano i luoghi e sulle pratiche d’uso degli spazi e della loro descrizione; sono risorse preziose per chi vuole conoscere a fondo un territorio\, coinvolgere e integrare vecchi e nuovi abitanti. Partendo da Viale Ramazzini 33\, si andrà alla scoperta di alcuni luoghi del quartiere che testimoniano e custodiscono tracce e memoria di un passato denso di arte e cultura. \nLa passeggiata urbana è organizzata e condotta da educatori e da persone adulte con fragilità facenti parte del progetto STRADE (Area Socio Occupazionale di Reggio Emilia e distretto) in collaborazione con la Cooperativa Sociale CORESS. \nMax 20 persone \nprenotazioni: 3668212116 \n\n \nPARTNER\n\nScopri le collaborazioni \n \nLe MicroDanze sono in coproduzione con \n \nLe MicroDanze del percorso urbano / Reggio Emilia sono interpretate dai giovani danzatori dei corsi di alto perfezionamento: \n      \nGli interventi musicali del percorso urbano / Reggio Emilia sono a cura di \n \nI costumi delle MicroDanze del percorso urbano / Reggio Emilia sono stati realizzati dalla sartoria sociale di \n \nLe scene delle MicroDanze del percorso urbano / Reggio Emilia sono state realizzate dalla falegnameria del carcere: \n \n\n  \nnell’ambito di \n \nin partnership con
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Francesca Lattuada – dancers Arianna Ganassi\, Antonio Tafuni – Palazzo da Mosto – ph Alice Vacondio \nMicroDanze - Percorso Urbano \nLe 8 MicroDanze sono inserite a Reggio Emilia in un percorso che congiunge simbolicamente e concretamente il centro storico della città con la nuova zona di sviluppo e riqualificazione urbana del Parco Innovazione\, ex area industriale delle Officine Meccaniche Reggiane. Il percorso si snoda su un asse che consente l’attraversamento pedonale della città e la fruizione delle performance in un arco temporale di circa due ore. \nPer due giorni\, il 10 e 12 giugno\, le MicroDanze sono fruibili in alcuni punti strategici\, luoghi significativi o zone di transito tra centro e periferia\, in un viaggio di riscoperta e riformulazione del patrimonio storico artistico e sociale di Reggio Emilia\, tra passato e presente. Una presentazione diffusa in città\, a disposizione del pubblico occasionale\, che si imbatte nelle performance\, ma anche di chi sceglie di seguire gli otto percorsi organizzati per scoprire le coreografie abbinate a luoghi di particolare rilevanza sociale\, storica o urbanistica. \nIl progetto coniuga i linguaggi della danza e dell’arte pubblica per elaborare un ideale di città inclusiva\, sperimentale\, dinamica: una città che partecipa mettendo in relazione le diverse energie che la compongono per un obiettivo comune. La città non è ideale\, è reale e presente e si costruisce anche nello scambio di conoscenze ed esperienze da parte di chi intende lo spazio collettivo come bene comune. Per questo An Ideal City – Reggio Emilia ha scelto di creare un network di collaborazioni tra partner istituzionali\, associazioni e attori locali che a diverso titolo animano la vita sociale e culturale della città. Il progetto\, nella sua versione urbana\, realizza dunque il reenactment delle MicroDanze coinvolgendo realtà locali\, tra cui il Conservatorio Peri-Merulo\, la sartoria sociale K-Lab; la falegnameria sociale SemiLiberi realizzata all’interno del carcere dalla Cooperativa L’Ovile e il Comitato dei Cittadini di via Roma\, nella realizzazione di parti essenziali della scenografia e della coreografia delle performance\, nonché nella fruizione degli eventi e del patrimonio culturale della città. \nCostanza Meli \nCuratrice del progetto An Ideal City \nTappe del percorso \n1 Teatro San Prospero\nForget Me Not\nCoreografia: Konstantinos Rigos\nPerformer: Alessio Saccheri\nMusica: Giorgos Koumendakis\nClarinetto: Jennifer Piazza \n2 Piazza Casotti\nTurn the Tide\nCoreografia\, set\, costumi: Roberto Tedesco\nPerformer: Marianna Basso\, Federico Russo\nMusica: BowLand \n3 Via Roma\, 22\nEppur si Muove\nCoreografia: Francesca Lattuada\nPerformer: Arianna Ganassi\nMusica: Ludwig van Beethoven\, Sinfonia n. 7\, Secondo movimento: Allegretto\nCostumi: Bruno Fatalot \n4 Viale Ramazzini\, 9\nFantasmagoria\nCoreografia: Markella Manoliadi\nPerformer: Sally Demonte\nMusica: Gabriel Fauré\, “Après un rêve”\nCantante: Loredana Ferrante \n5 VR33 / Viale Ramazzini\, 33\nPensieri di Carta\nCoreografia\, musica originale: Hélias Tur-Dorvault\nPerformer: Rossana Samele\nSound design: Alessandro Grisendi \n6 Garage Poppi / Viale Ramazzini\, 33\nKnight Rider\nCoreografia: Yannis Nikolaidis\nPerformer: Veronica Biondini\nSound design: Manolis Manousakis\nCostumi: Ioanna Tsami \n7 Ex Reggiane – Capannone 18\nStrôma\nCoreografia e costumi: Giovanni Insaudo\nPerformer: Agnese Biavati\, Marek Brafa\nMusica: BFRND\, “La vie en rose” \n8 Area Verde Centro Internazionale Loris Malaguzzi\nActive Motivation\nCoreografia: Elena Kekkou\nPerfomer: Lorenzo Molinaro\nMusica: Antonis Vlachos \nInfo & prenotazioni \nVenerdì 10 giugno ore 17.00 e ore 18.30\nDomenica 12 giugno ore 16.30\, 17.30 e 18.30 \nPartenza da Teatro San Prospero\, via Guidelli\, 5\nPercorso con guida a piedi\, durata circa 2 ore\n \nInfo: 0522273011 / whatsapp 3341023554\nBiglietto: 5 euro\nAcquisto online: www.biglietteriafonderia39.it \n\n \n \nEVENTI COLLATERALI\n\nAtelier con Reggio Children \nVenerdì 10 giugno dalle ore 16.30 alle ore 18.15\nCentro Internazionale Loris Malaguzzi – Viale Ramazzini\, 72/a\nIn partnership con Reggio Children \nWorkshop “Una spilla in viaggio”\nUno spazio per poter realizzare la tua spilla con materiali inusuali.\ndai 3 anni in su – Ingresso libero a piccoli gruppi \n  \nVenerdì 10 giugno dalle ore 16.45 alle ore 18.15\nCentro Internazionale Loris Malaguzzi – Viale Ramazzini\, 72/a\nIn partnership con Reggio Children \nAtelier Mosaico di Grafiche parole materia\nUn atelier per sperimentare strumenti grafici e superfici materiche inattese. \ndai 3 ai 7 anni – max 24 posti\nAdulti 5 euro – Bambini 3 euro\nsu prenotazione: http://bitly.ws/rjcB \ninfo: www.reggiochildren.it \nReggio Children – Atelier  \nConvegno An Ideal City: dove la danza incontra il paesaggio urbano \nSabato 11 giugno dalle ore 10.00 alle ore 14.00\nFonderia Aterballetto – via della Costituzione\, 39\nDisponibile anche in streaming online: www.aterballetto.it \n\n  \nIntervengono: \n– Gigi Cristoforetti\, direttore della Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto:\nCos’è il progetto An Ideal City? L’importanza del progetto nel percorso della Fondazione e dei danzatori rispetto al rapporto con la città. \n– Annalisa Rabitti\, assessora alla cultura del Comune di Reggio Emilia:\nConsiderazioni sulla modalità con cui i progetti culturali si rapportano alla città e al tessuto sociale. \n– Costanza Meli – Nadja Argyropoulou – Pauline de la Boulaye\, curatrici del progetto An Ideal City:\nQual è il rapporto tra la prima versione delle MicroDanze e il reenactment? Considerazioni sul significato del progetto in relazione alla città ideale e alla città reale. \n– Coreografi e performer protagonisti di An Ideal City:\nConsiderazioni su questo progetto di danza\, arte pubblica e incontro con la città. \n– Vittorio Salmoni\, coordinatore della rete delle Città Creative UNESCO italiane:\nAnalisi conclusiva del progetto in relazione ai processi di rigenerazione urbana.\n \nInterverranno anche i partner che hanno preso parte al progetto presentando la loro realtà nell’ambito del tessuto sociale e raccontando la loro esperienza all’interno del progetto An Ideal City. \n  \nVisita guidata al Museo di Strada Via Roma zero \nDomenica 12 giugno dalle ore 10.00 alle ore 10.30\nPartenza Porta Santa Croce\nIn partnership con Associazione “Via Roma Zero” \nDue guide d’eccezione vi condurranno tra le storie di ieri e di oggi. Un salto nel tempo per incontrare il Popol Giòst\, immaginare gli anni ’80\, rivedere le vecchie osterie e scoprire le più recenti pratiche di sostenibilità e coesione sociale. \nprenotazioni obbligatorie: cittadiniviaroma@gmail.com; messaggi al 335330948 \nPasseggiata urbana: l’arte in Santa Croce tra passato e presente \n\nDomenica 12 giugno dalle ore 11.00 alle ore 12.30\nPartenza da Via Cirillo Manicardi\, 1 – Stazione ferroviaria di Santa Croce\nIn partnership con progetto Strade / coop.va sociale CORESS \n\nPASSEGGIATA URBANA: memoria artistica e culturale in Santa Croce.L’approccio culturale innovativo della passeggiata urbana\, sposta l’attenzione sulle comunità che abitano i luoghi e sulle pratiche d’uso degli spazi e della loro descrizione; sono risorse preziose per chi vuole conoscere a fondo un territorio\, coinvolgere e integrare vecchi e nuovi abitanti. Partendo da Viale Ramazzini 33\, si andrà alla scoperta di alcuni luoghi del quartiere che testimoniano e custodiscono tracce e memoria di un passato denso di arte e cultura. \nLa passeggiata urbana è organizzata e condotta da educatori e da persone adulte con fragilità facenti parte del progetto STRADE (Area Socio Occupazionale di Reggio Emilia e distretto) in collaborazione con la Cooperativa Sociale CORESS. \nMax 20 persone \nprenotazioni: 3668212116 \n\n \nPARTNER\n\nScopri le collaborazioni \n \nLe MicroDanze sono in coproduzione con \n \nLe MicroDanze del percorso urbano / Reggio Emilia sono interpretate dai giovani danzatori dei corsi di alto perfezionamento: \n      \nGli interventi musicali del percorso urbano / Reggio Emilia sono a cura di \n \nI costumi delle MicroDanze del percorso urbano / Reggio Emilia sono stati realizzati dalla sartoria sociale di \n \nLe scene delle MicroDanze del percorso urbano / Reggio Emilia sono state realizzate dalla falegnameria del carcere: \n \n\n  \nnell’ambito di \n \nin partnership con
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Francesca Lattuada – dancers Arianna Ganassi\, Antonio Tafuni – Palazzo da Mosto – ph Alice Vacondio \nMicroDanze - Percorso Urbano \nLe 8 MicroDanze sono inserite a Reggio Emilia in un percorso che congiunge simbolicamente e concretamente il centro storico della città con la nuova zona di sviluppo e riqualificazione urbana del Parco Innovazione\, ex area industriale delle Officine Meccaniche Reggiane. Il percorso si snoda su un asse che consente l’attraversamento pedonale della città e la fruizione delle performance in un arco temporale di circa due ore. \nPer due giorni\, il 10 e 12 giugno\, le MicroDanze sono fruibili in alcuni punti strategici\, luoghi significativi o zone di transito tra centro e periferia\, in un viaggio di riscoperta e riformulazione del patrimonio storico artistico e sociale di Reggio Emilia\, tra passato e presente. Una presentazione diffusa in città\, a disposizione del pubblico occasionale\, che si imbatte nelle performance\, ma anche di chi sceglie di seguire gli otto percorsi organizzati per scoprire le coreografie abbinate a luoghi di particolare rilevanza sociale\, storica o urbanistica. \nIl progetto coniuga i linguaggi della danza e dell’arte pubblica per elaborare un ideale di città inclusiva\, sperimentale\, dinamica: una città che partecipa mettendo in relazione le diverse energie che la compongono per un obiettivo comune. La città non è ideale\, è reale e presente e si costruisce anche nello scambio di conoscenze ed esperienze da parte di chi intende lo spazio collettivo come bene comune. Per questo An Ideal City – Reggio Emilia ha scelto di creare un network di collaborazioni tra partner istituzionali\, associazioni e attori locali che a diverso titolo animano la vita sociale e culturale della città. Il progetto\, nella sua versione urbana\, realizza dunque il reenactment delle MicroDanze coinvolgendo realtà locali\, tra cui il Conservatorio Peri-Merulo\, la sartoria sociale K-Lab; la falegnameria sociale SemiLiberi realizzata all’interno del carcere dalla Cooperativa L’Ovile e il Comitato dei Cittadini di via Roma\, nella realizzazione di parti essenziali della scenografia e della coreografia delle performance\, nonché nella fruizione degli eventi e del patrimonio culturale della città. \nCostanza Meli \nCuratrice del progetto An Ideal City \nTappe del percorso \n1 Teatro San Prospero\nForget Me Not\nCoreografia: Konstantinos Rigos\nPerformer: Alessio Saccheri\nMusica: Giorgos Koumendakis\nClarinetto: Jennifer Piazza \n2 Piazza Casotti\nTurn the Tide\nCoreografia\, set\, costumi: Roberto Tedesco\nPerformer: Marianna Basso\, Federico Russo\nMusica: BowLand \n3 Via Roma\, 22\nEppur si Muove\nCoreografia: Francesca Lattuada\nPerformer: Arianna Ganassi\nMusica: Ludwig van Beethoven\, Sinfonia n. 7\, Secondo movimento: Allegretto\nCostumi: Bruno Fatalot \n4 Viale Ramazzini\, 9\nFantasmagoria\nCoreografia: Markella Manoliadi\nPerformer: Sally Demonte\nMusica: Gabriel Fauré\, “Après un rêve”\nCantante: Loredana Ferrante \n5 VR33 / Viale Ramazzini\, 33\nPensieri di Carta\nCoreografia\, musica originale: Hélias Tur-Dorvault\nPerformer: Rossana Samele\nSound design: Alessandro Grisendi \n6 Garage Poppi / Viale Ramazzini\, 33\nKnight Rider\nCoreografia: Yannis Nikolaidis\nPerformer: Veronica Biondini\nSound design: Manolis Manousakis\nCostumi: Ioanna Tsami \n7 Ex Reggiane – Capannone 18\nStrôma\nCoreografia e costumi: Giovanni Insaudo\nPerformer: Agnese Biavati\, Marek Brafa\nMusica: BFRND\, “La vie en rose” \n8 Area Verde Centro Internazionale Loris Malaguzzi\nActive Motivation\nCoreografia: Elena Kekkou\nPerfomer: Lorenzo Molinaro\nMusica: Antonis Vlachos \nInfo & prenotazioni \nVenerdì 10 giugno ore 17.00 e ore 18.30\nDomenica 12 giugno ore 16.30\, 17.30 e 18.30 \nPartenza da Teatro San Prospero\, via Guidelli\, 5\nPercorso con guida a piedi\, durata circa 2 ore\n \nInfo: 0522273011 / whatsapp 3341023554\nBiglietto: 5 euro\nAcquisto online: www.biglietteriafonderia39.it \n\n \n \nEVENTI COLLATERALI\n\nAtelier con Reggio Children \nVenerdì 10 giugno dalle ore 16.30 alle ore 18.15\nCentro Internazionale Loris Malaguzzi – Viale Ramazzini\, 72/a\nIn partnership con Reggio Children \nWorkshop “Una spilla in viaggio”\nUno spazio per poter realizzare la tua spilla con materiali inusuali.\ndai 3 anni in su – Ingresso libero a piccoli gruppi \n  \nVenerdì 10 giugno dalle ore 16.45 alle ore 18.15\nCentro Internazionale Loris Malaguzzi – Viale Ramazzini\, 72/a\nIn partnership con Reggio Children \nAtelier Mosaico di Grafiche parole materia\nUn atelier per sperimentare strumenti grafici e superfici materiche inattese. \ndai 3 ai 7 anni – max 24 posti\nAdulti 5 euro – Bambini 3 euro\nsu prenotazione: http://bitly.ws/rjcB \ninfo: www.reggiochildren.it \nReggio Children – Atelier  \nConvegno An Ideal City: dove la danza incontra il paesaggio urbano \nSabato 11 giugno dalle ore 10.00 alle ore 14.00\nFonderia Aterballetto – via della Costituzione\, 39\nDisponibile anche in streaming online: www.aterballetto.it \n\n  \nIntervengono: \n– Gigi Cristoforetti\, direttore della Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto:\nCos’è il progetto An Ideal City? L’importanza del progetto nel percorso della Fondazione e dei danzatori rispetto al rapporto con la città. \n– Annalisa Rabitti\, assessora alla cultura del Comune di Reggio Emilia:\nConsiderazioni sulla modalità con cui i progetti culturali si rapportano alla città e al tessuto sociale. \n– Costanza Meli – Nadja Argyropoulou – Pauline de la Boulaye\, curatrici del progetto An Ideal City:\nQual è il rapporto tra la prima versione delle MicroDanze e il reenactment? Considerazioni sul significato del progetto in relazione alla città ideale e alla città reale. \n– Coreografi e performer protagonisti di An Ideal City:\nConsiderazioni su questo progetto di danza\, arte pubblica e incontro con la città. \n– Vittorio Salmoni\, coordinatore della rete delle Città Creative UNESCO italiane:\nAnalisi conclusiva del progetto in relazione ai processi di rigenerazione urbana.\n \nInterverranno anche i partner che hanno preso parte al progetto presentando la loro realtà nell’ambito del tessuto sociale e raccontando la loro esperienza all’interno del progetto An Ideal City. \n  \nVisita guidata al Museo di Strada Via Roma zero \nDomenica 12 giugno dalle ore 10.00 alle ore 10.30\nPartenza Porta Santa Croce\nIn partnership con Associazione “Via Roma Zero” \nDue guide d’eccezione vi condurranno tra le storie di ieri e di oggi. Un salto nel tempo per incontrare il Popol Giòst\, immaginare gli anni ’80\, rivedere le vecchie osterie e scoprire le più recenti pratiche di sostenibilità e coesione sociale. \nprenotazioni obbligatorie: cittadiniviaroma@gmail.com; messaggi al 335330948 \nPasseggiata urbana: l’arte in Santa Croce tra passato e presente \n\nDomenica 12 giugno dalle ore 11.00 alle ore 12.30\nPartenza da Via Cirillo Manicardi\, 1 – Stazione ferroviaria di Santa Croce\nIn partnership con progetto Strade / coop.va sociale CORESS \n\nPASSEGGIATA URBANA: memoria artistica e culturale in Santa Croce.L’approccio culturale innovativo della passeggiata urbana\, sposta l’attenzione sulle comunità che abitano i luoghi e sulle pratiche d’uso degli spazi e della loro descrizione; sono risorse preziose per chi vuole conoscere a fondo un territorio\, coinvolgere e integrare vecchi e nuovi abitanti. Partendo da Viale Ramazzini 33\, si andrà alla scoperta di alcuni luoghi del quartiere che testimoniano e custodiscono tracce e memoria di un passato denso di arte e cultura. \nLa passeggiata urbana è organizzata e condotta da educatori e da persone adulte con fragilità facenti parte del progetto STRADE (Area Socio Occupazionale di Reggio Emilia e distretto) in collaborazione con la Cooperativa Sociale CORESS. \nMax 20 persone \nprenotazioni: 3668212116 \n\n \nPARTNER\n\nScopri le collaborazioni \n \nLe MicroDanze sono in coproduzione con \n \nLe MicroDanze del percorso urbano / Reggio Emilia sono interpretate dai giovani danzatori dei corsi di alto perfezionamento: \n      \nGli interventi musicali del percorso urbano / Reggio Emilia sono a cura di \n \nI costumi delle MicroDanze del percorso urbano / Reggio Emilia sono stati realizzati dalla sartoria sociale di \n \nLe scene delle MicroDanze del percorso urbano / Reggio Emilia sono state realizzate dalla falegnameria del carcere: \n \n\n  \nnell’ambito di \n \nin partnership con
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Francesca Lattuada – dancers Arianna Ganassi\, Antonio Tafuni – Palazzo da Mosto – ph Alice Vacondio \nMicroDanze - Percorso Urbano \nLe 8 MicroDanze sono inserite a Reggio Emilia in un percorso che congiunge simbolicamente e concretamente il centro storico della città con la nuova zona di sviluppo e riqualificazione urbana del Parco Innovazione\, ex area industriale delle Officine Meccaniche Reggiane. Il percorso si snoda su un asse che consente l’attraversamento pedonale della città e la fruizione delle performance in un arco temporale di circa due ore. \nPer due giorni\, il 10 e 12 giugno\, le MicroDanze sono fruibili in alcuni punti strategici\, luoghi significativi o zone di transito tra centro e periferia\, in un viaggio di riscoperta e riformulazione del patrimonio storico artistico e sociale di Reggio Emilia\, tra passato e presente. Una presentazione diffusa in città\, a disposizione del pubblico occasionale\, che si imbatte nelle performance\, ma anche di chi sceglie di seguire gli otto percorsi organizzati per scoprire le coreografie abbinate a luoghi di particolare rilevanza sociale\, storica o urbanistica. \nIl progetto coniuga i linguaggi della danza e dell’arte pubblica per elaborare un ideale di città inclusiva\, sperimentale\, dinamica: una città che partecipa mettendo in relazione le diverse energie che la compongono per un obiettivo comune. La città non è ideale\, è reale e presente e si costruisce anche nello scambio di conoscenze ed esperienze da parte di chi intende lo spazio collettivo come bene comune. Per questo An Ideal City – Reggio Emilia ha scelto di creare un network di collaborazioni tra partner istituzionali\, associazioni e attori locali che a diverso titolo animano la vita sociale e culturale della città. Il progetto\, nella sua versione urbana\, realizza dunque il reenactment delle MicroDanze coinvolgendo realtà locali\, tra cui il Conservatorio Peri-Merulo\, la sartoria sociale K-Lab; la falegnameria sociale SemiLiberi realizzata all’interno del carcere dalla Cooperativa L’Ovile e il Comitato dei Cittadini di via Roma\, nella realizzazione di parti essenziali della scenografia e della coreografia delle performance\, nonché nella fruizione degli eventi e del patrimonio culturale della città. \nCostanza Meli \nCuratrice del progetto An Ideal City \nTappe del percorso \n1 Teatro San Prospero\nForget Me Not\nCoreografia: Konstantinos Rigos\nPerformer: Alessio Saccheri\nMusica: Giorgos Koumendakis\nClarinetto: Jennifer Piazza \n2 Piazza Casotti\nTurn the Tide\nCoreografia\, set\, costumi: Roberto Tedesco\nPerformer: Marianna Basso\, Federico Russo\nMusica: BowLand \n3 Via Roma\, 22\nEppur si Muove\nCoreografia: Francesca Lattuada\nPerformer: Arianna Ganassi\nMusica: Ludwig van Beethoven\, Sinfonia n. 7\, Secondo movimento: Allegretto\nCostumi: Bruno Fatalot \n4 Viale Ramazzini\, 9\nFantasmagoria\nCoreografia: Markella Manoliadi\nPerformer: Sally Demonte\nMusica: Gabriel Fauré\, “Après un rêve”\nCantante: Loredana Ferrante \n5 VR33 / Viale Ramazzini\, 33\nPensieri di Carta\nCoreografia\, musica originale: Hélias Tur-Dorvault\nPerformer: Rossana Samele\nSound design: Alessandro Grisendi \n6 Garage Poppi / Viale Ramazzini\, 33\nKnight Rider\nCoreografia: Yannis Nikolaidis\nPerformer: Veronica Biondini\nSound design: Manolis Manousakis\nCostumi: Ioanna Tsami \n7 Ex Reggiane – Capannone 18\nStrôma\nCoreografia e costumi: Giovanni Insaudo\nPerformer: Agnese Biavati\, Marek Brafa\nMusica: BFRND\, “La vie en rose” \n8 Area Verde Centro Internazionale Loris Malaguzzi\nActive Motivation\nCoreografia: Elena Kekkou\nPerfomer: Lorenzo Molinaro\nMusica: Antonis Vlachos \nInfo & prenotazioni \nVenerdì 10 giugno ore 17.00 e ore 18.30\nDomenica 12 giugno ore 16.30\, 17.30 e 18.30 \nPartenza da Teatro San Prospero\, via Guidelli\, 5\nPercorso con guida a piedi\, durata circa 2 ore\n \nInfo: 0522273011 / whatsapp 3341023554\nBiglietto: 5 euro\nAcquisto online: www.biglietteriafonderia39.it \n\n \n \nEVENTI COLLATERALI\n\nAtelier con Reggio Children \nVenerdì 10 giugno dalle ore 16.30 alle ore 18.15\nCentro Internazionale Loris Malaguzzi – Viale Ramazzini\, 72/a\nIn partnership con Reggio Children \nWorkshop “Una spilla in viaggio”\nUno spazio per poter realizzare la tua spilla con materiali inusuali.\ndai 3 anni in su – Ingresso libero a piccoli gruppi \n  \nVenerdì 10 giugno dalle ore 16.45 alle ore 18.15\nCentro Internazionale Loris Malaguzzi – Viale Ramazzini\, 72/a\nIn partnership con Reggio Children \nAtelier Mosaico di Grafiche parole materia\nUn atelier per sperimentare strumenti grafici e superfici materiche inattese. \ndai 3 ai 7 anni – max 24 posti\nAdulti 5 euro – Bambini 3 euro\nsu prenotazione: http://bitly.ws/rjcB \ninfo: www.reggiochildren.it \nReggio Children – Atelier  \nConvegno An Ideal City: dove la danza incontra il paesaggio urbano \nSabato 11 giugno dalle ore 10.00 alle ore 14.00\nFonderia Aterballetto – via della Costituzione\, 39\nDisponibile anche in streaming online: www.aterballetto.it \n\n  \nIntervengono: \n– Gigi Cristoforetti\, direttore della Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto:\nCos’è il progetto An Ideal City? L’importanza del progetto nel percorso della Fondazione e dei danzatori rispetto al rapporto con la città. \n– Annalisa Rabitti\, assessora alla cultura del Comune di Reggio Emilia:\nConsiderazioni sulla modalità con cui i progetti culturali si rapportano alla città e al tessuto sociale. \n– Costanza Meli – Nadja Argyropoulou – Pauline de la Boulaye\, curatrici del progetto An Ideal City:\nQual è il rapporto tra la prima versione delle MicroDanze e il reenactment? 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Partendo da Viale Ramazzini 33\, si andrà alla scoperta di alcuni luoghi del quartiere che testimoniano e custodiscono tracce e memoria di un passato denso di arte e cultura. \nLa passeggiata urbana è organizzata e condotta da educatori e da persone adulte con fragilità facenti parte del progetto STRADE (Area Socio Occupazionale di Reggio Emilia e distretto) in collaborazione con la Cooperativa Sociale CORESS. \nMax 20 persone \nprenotazioni: 3668212116 \n\n \nPARTNER\n\nScopri le collaborazioni \n \nLe MicroDanze sono in coproduzione con \n \nLe MicroDanze del percorso urbano / Reggio Emilia sono interpretate dai giovani danzatori dei corsi di alto perfezionamento: \n      \nGli interventi musicali del percorso urbano / Reggio Emilia sono a cura di \n \nI costumi delle MicroDanze del percorso urbano / Reggio Emilia sono stati realizzati dalla sartoria sociale di \n \nLe scene delle MicroDanze del percorso urbano / Reggio Emilia sono state realizzate dalla falegnameria del carcere: \n \n\n  \nnell’ambito di \n \nin partnership con
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SUMMARY:MICRODANZE - REENACTMENT
DESCRIPTION:Nella cornice del progetto Creative Europe An Ideal City\, il 17 giugno le MicroDanze sono ad Atene. \nIn questi mesi alcune delle MicroDanze sono state al centro di un processo di reenactment: una trasposizione delle versioni originali per giovani danzatori e danzatrici e spazi pubblici finalizzata alla realizzazione di una versione urbana che sappia interpretare lo spirito e le caratteristiche delle tre città coinvolte nel progetto: Reggio Emilia\, Atene e Bruxelles. \nScopri di più sul reenactment qui. \nAd Atene le 8 MicroDanze oggetto del reenactment sono immerse negli spazi interni ed esterni dell’Università Agraria della città. \nProtagonisti delle performance sono i giovani talenti della scuola professionale di danza della Greek National Opera. \nLe recite sono il 17 giugno alle ore 17.30-18.30-19.30. \n  \n\n\n\n\n\nMicroDanze -percorso urbanoAtene presenta il re-enactment come re-enchantment (ri-incanto): \nun richiamo all’azione del naturale all’interno del culturale\, una visita ai modelli di differenza\, una passeggiata attraverso la rete della vita che alimenta le realtà (para)urbane\, la creazione artistica\, le comunità più che umane. \nOtto delle brevi performance di danza presentate negli spazi museali nel 2021 sono state riadattate e avranno luogo negli spazi dell’Università Agraria di Atene (AUA).\nLa terza università pubblica più antica della Grecia è situata nel cuore pulsante della capitale e si estende su una vasta area di orti botanici\, serre\, campi coltivati\, ricoveri per animali\, fienili\, vigneti\, unità di apicoltura e compostaggio\, laboratori di conservazione\, aule didattiche\, un museo e una biblioteca\, importanti archivi di materiali\, centri di aggregazione per studenti\, depositi di semi\, un tesoro di rappresentazioni artistico-scientifiche della flora greca. \nL’AUA è emblematica perché condivide l’area storica e in via di sviluppo di Votanikos (Orto Botanico) con piccole imprese abbandonate e nuove\, con unità industriali riconfigurate e spazi artistici indipendenti\, con locali notturni e case.\nLe sue unità accademiche si estendono su entrambi i lati della “Via Sacra” (Iera Odos) che collegava Atene a Eleusi – l’antico centro del culto dei Misteri – e confinano con gli importanti siti archeologici di Kerameikos e dell’Accademia di Platone. \nSe è vero che nessuna città può essere “ideale” e nessuna arte può parlare di cambiamento se non è animata da una consapevolezza cosmoecologica e da una pedagogia fertile\, le MicroDanze di Atene si confrontano con il laboratorio attivo del corpo urbano\, con le sue economie a lungo termine e le sue circostanze precarie.\nCi muovono attraverso il luogo in cui si trova questa importante istituzione agricola greca con un’estensione internazionale\, come all’interno dello “stomaco” aperto della città e delle sue molteplici reti. Lì dove la politica del cibo incontra il futuro del pensiero integrale e le ecologie creative crescono nello studio\, nella coltivazione di una cosmopolitica quotidiana e incarnata. \nOgnuno dei pezzi di danza riprodotti emerge organicamente da questo ricco ecosistema. Ognuno di essi offre una pausa e una celebrazione delle varie funzioni e del loro valore simbiotico: \n– la piazza centrale\, architettonicamente imponente;\n– la sala dell’edificio centrale con l’antico ulivo conservato;\n– l’antico cortile laterale;\n– il vivaio semi-nascosto;\n– la serra di vetro per la floricoltura;\n– i meandri degli spazi interstiziali;\n– l’area di arboricoltura;\n– il capannone dei trattori vicino al vecchio arboreto\, i vicoli fioriti e i sentieri che si biforcano\, l’affollato corpo studentesco\, la polifonia della vita\, la natura itinerante della conoscenza. \n  \nImmersi nel paradosso di un’atmosfera rurale all’interno di un paesaggio urbano contemporaneo\, possiamo ricordare le radici stesse dell’idea di città\, la capacità di risposta dei corpi che ne plasmano il futuro\, il selvaggio che vive sempre nel cuore del domestico. \n\n\n\nAll'esterno e davanti all'edificio dell'amministrazione centraleMicroDanza: Strôma di Giovanni Insaudo Performer: Agnese Biavati\, Marek Brafa Misicoro All'interno del Salone principale dell'edificio dell'Amministrazione centraleMicroDanza: Knight Rider di Yannis NikolaidisPerformer: Despoina Chrysostomou Nella piazza antistante l'edificio EvelpidesMicroDanza: Fantasmagoria di Markella ManoliadiPerformer: Ilia Koukouzeli Giardino della FloriculturaMicroDance: Forget me not di Konstantinos RigosPerformer: Pavlos Orfeas Argyropoulos Serra di FloriculturaMicroDanza: Pensieri di carta di Hélias Tur-DorvaultPerformer: Despoina Karakatsani Dietro le serre centrali di piante ornamentaliMicroDanza: Turn the Tide di Roberto TedescoPerformer: Theoni Peraki\, Spyridon Zikos Giardino dell'Arboricoltura - Spazio cinematografico all'apertoMicroDanza: Active Motivation di Elena KekkouPerformer: Konstantina Tsimeka Entrata del vecchio arboretoMicroDanza: Eppur si muove di Francesca Lattuada Performer: Marios Athanasios Bozikas
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LOCATION:Agricultural University of Athens\, Iera Odos 75\, Atene\, 11855\, Grecia
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SUMMARY:Another Story
DESCRIPTION:Another Story\, il duetto di Diego Tortelli\, è a Scandicci per il festival Nutida. \nAnother Story racconta la nuova storia del gesto più temuto e allo stesso tempo desiderato del 2020: l’abbraccio. Un gesto così semplice come un abbraccio si è trasformato nel desiderio più nascosto e all’opposto in un atto quasi “terroristico”\, non perdendo il suo significato profondo di condivisione carnale. Another Story diventa un abbraccio solitario\, condiviso\, violento\, dolente\, faticoso ed anche desiderato\, nascosto\, intimo. Quello che il coreografo Diego Tortelli intende fare è scrivergli un’altra storia da sentire e osservare mutuamente tra performer e spettatore.
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SUMMARY:SHOOT ME - BLISS
DESCRIPTION:Alla 33° edizione del Florence Dance Festival Aterballetto danza SHOOT ME\, nuovissima coreografia di Diego Tortelli\, per la prima volta sul palco dal suo debutto in aprile 2022. Sui ritmi fortissimi del gruppo rock inglese Spiritualized\, mescolati alle poesie declamate da Jim Morrison\, i 16 danzatori dai capelli glitterati creano in scena un vertiginoso gioco di seduzione\, sguardi e complicità con il pubblico. \nBLISS è uno dei cavalli di battaglia della compagnia\, firmato dal pluripremiato coreografo svedese Johan Inger. La coreografia\, accompagnata dalle note del celebre e iconico Köln Concert di Keith Jarrett\, è un vero e proprio inno alla gioia di danzare. L’euforia degli interpreti è un piacere alla vista\, così contagiosa e potente che dal 2016 continua ammaliare ad ammaliare i teatri di tutto il mondo. \n\n\n 
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LOCATION:Chiostro Grande Santa Maria Novella\, Piazza Santa Maria Novella\, 18\, Firenze\, 50123\, Italia
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DESCRIPTION:All’interno di “Intersezioni – Incroci di arti perfomative”\, la rassegna di danza contemporanea a cura di Artemis Danza\, 4 MicroDanze sono nelle sale del Museo d’arte cinese e di etnografia di Parma. \nLe MicroDanze rappresentate sono: \n\nEppur si muove di Francesca Lattuada con Arianna Ganassi e Antonio Tafuni\nPensieri di carta di Hélias Tur-Dorvault con Martina Forioso\nThe Wound – Archive of western images di Pietro Marullo con Arianna Kob\nStrôma di Giovanni Insaudo con Agnese Biavati\, Marek Brafa\n\n  \n\n\n  \n 
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LOCATION:Museo d’Arte Cinese ed Etnografico\, Viale S. Martino\, 8\, Parma\, 43123\, Italia
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DESCRIPTION:Grazie alla collaborazione con il Polo Museale del Lazio\, Castel Sant’Angelo a Roma è la scenografia unica per 9 delle nostre MicroDanze. \nFabio Cherstich cura l’allestimento del percorso espositivo danzato per le sale e i bastioni di uno dei luoghi simbolo della città e dell’arte italiana. \nVenerdì 1 luglio: ore 19.00\, 20.00\, 21.00\nSabato 2 luglio: ore 19.00\, 20.00\, 21.00\nDomenica 3 luglio: ore 19.00\, 20.00\, 21.00 \nKepler \ncor. Diego Tortelli\nScopri di più \nAfterimage \ncor. Philippe Kratz\nScopri di più \nThe Bell Jar \ncor. Fernando Melo\nScopri di più \n\nInside \ncor. Norge Cedeño Raffo\nScopri di più \nNear Life Experience \ncor. Angelin Preljocaj\nScopri di più \nEppur si muove \ncor. Francesca Lattuada\nScopri di più \n\nShelter \ncor. Saul Daniele Ardillo\nScopri di più \nPlatform 02 \ncor. Ina Lesnakowski\nScopri di più \nTurn the Tide \ncor. Roberto Tedesco\nScopri di più
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DESCRIPTION:Grazie alla collaborazione con il Polo Museale del Lazio\, Castel Sant’Angelo a Roma è la scenografia unica per 9 delle nostre MicroDanze. \nFabio Cherstich cura l’allestimento del percorso espositivo danzato per le sale e i bastioni di uno dei luoghi simbolo della città e dell’arte italiana. \nVenerdì 1 luglio: ore 19.00\, 20.00\, 21.00\nSabato 2 luglio: ore 19.00\, 20.00\, 21.00\nDomenica 3 luglio: ore 19.00\, 20.00\, 21.00 \nKepler \ncor. Diego Tortelli\nScopri di più \nAfterimage \ncor. Philippe Kratz\nScopri di più \nThe Bell Jar \ncor. Fernando Melo\nScopri di più \n\nInside \ncor. Norge Cedeño Raffo\nScopri di più \nNear Life Experience \ncor. Angelin Preljocaj\nScopri di più \nEppur si muove \ncor. Francesca Lattuada\nScopri di più \n\nShelter \ncor. Saul Daniele Ardillo\nScopri di più \nPlatform 02 \ncor. Ina Lesnakowski\nScopri di più \nTurn the Tide \ncor. Roberto Tedesco\nScopri di più
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SUMMARY:DIVINO_PRIMA APPARIZIONE
DESCRIPTION:COMPAGNIA NATISCALZI DT\nLa parola “Divino” non è per i coreografi Tommaso Monza e Claudia Rossi Valli sinonimo di “Religioso”. Il progetto si interroga su dove risiede il senso del divino nella quotidianità urbana e lo vuole fare confrontandosi con la generazione di rapper e trapper under 25\, che saranno colonna portante del progetto. La parola in metrica concepita come “Il Verbo” e il suo fluire\, il parallelismo del teatro e della danza con la metrica del rap nel tentativo di generare un cortocircuito estetico. \nLo spettacolo è all’interno della rassegna estiva DANZA AI CHIOSTRI a cura di Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto e Fondazione I Teatri di Reggio Emilia \n          \nCREDITI \nconcept e coreografia Tommaso Monza e Claudia Rossi Valli\ndanza Chiara Di Guardo\, Blanca Lo Verde\, Ludovica Messina\, Federico Russo\nMusica dal Vivo FLOW NASA e BABA BEATBOX\nUna produzione di Natiscalzi DT\, Compagnia Abbondanza/Bertoni\, Associazione Cinqueminuti\ncon il sostegno di Piemonte dal Vivo\, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia e Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto\ncon il contributo del Comune di Reggio Emilia \nspettacolo vincitore di Toscana Terra Accogliente\, un progetto di R.A.T. Residenze Artistiche Toscane\, in collaborazione con Teatro Metastasio\, Fondazione Toscana Spettacolo\, Virgilio Sieni Danza\, Fabbrica Europa \nNATISCALZI DT \nNatiscalzi Danza Teatro è l’organica risultante dal percorso creativo condiviso tra Tommaso Monza e Claudia Rossi Valli\, una collaborazione iniziata nel 2012 e portata avanti con successo negli anni. La compagnia si sviluppa inizialmente come costola della compagnia Abbondanza/Bertoni per affermare poi la propria identità indipendente nel 2016\, costituendosi come associazione culturale dopo anni di progetti\, produzioni\, residenze e tournée. \nnatiscalzidt.it \nINFO & BIGLIETTI \nLo spettacolo si svolge presso il Chiostro Piccolo del complesso dei Chiostri di San Pietro. \nBIGLIETTI\nPosto unico 5 €. \nGli spettacoli al Chiostro Piccolo danno diritto a una riduzione sui biglietti degli spettacoli della rassegna DANZA AI CHIOSTRI presso il Chiostro grande: biglietto ridotto a 8 € invece che a 10 € \nINFO & PRENOTAZIONE BIGLIETTI \ninfo@aterballetto.it / 0522 273016 / 334 1023554 (Whatsapp) \nACQUISTO BIGLIETTI\nOnline www.biglietteriafonderia39.it\nAi Chiostri San Pietro: a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo
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CATEGORIES:Chiostri San Pietro 2022,Programmazione
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SUMMARY:GERSHWIN SUITE | SCHUBERT FRAMES
DESCRIPTION:MM CONTEMPORARY DANCE COMPANY\nUna serata dedicata alla musica è quella proposta dalla compagnia diretta da Michele Merola. Sulle note di brani famosi\, ma anche su musiche più intime e seducenti del compositore americano\, Merola guarda al Novecento e alle atmosfere degli Anni Ruggenti\, traendo ispirazione dalle dinamiche composizioni di George Gershwin e dalla pittura realista e quasi “cinematografica” di Edward Hopper. Schubert frames è un lavoro denso d’immagini poetiche di Enrico Morelli\, che si lascia avvolgere dalla musica delicata e commovente di Franz Schubert. \nLo spettacolo è all’interno della rassegna estiva DANZA AI CHIOSTRI a cura di Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto e Fondazione I Teatri di Reggio Emilia \n          \n\n\nGERSHWIN SUITE \nCoreografia: Michele Merola\nMusica: George Gershwin\, Stefano Corrias\nDisegno luci e ideazione scenografie: Cristina Spelti\nRealizzazione scenografie: Alice De Lorenzi\nCostumi: Carlotta Montanari\nAdattamento musiche e recomposing: Stefano Corrias\nAssistente alla coreografia: Paolo Lauri\nInterpreti: Emiliana Campo\, Dylan Di Nola\, Mario Genovese\, Matilde Gherardi\, Fabiana Lonardo\, Annalisa Perricone\, Alice Ruspaggiari\, Nicola Stasi\, Giuseppe Villarosa \nDurata: 40 min. \nPrima assoluta: 8 febbraio 2018\, Teatro Ristori di Verona \nNelle note di George Gershwin (1898-1937)\, musicista tra i più rappresentativi del Novecento\, si riflette lo spirito del tempo in cui sono state create\, con gli umori e le atmosfere degli Anni Ruggenti. Partendo dai migliori brani del compositore e dalle suggestioni provenienti dalle opere pittoriche di un altro grande artista americano del ‘900\, Edward Hopper (1882-1967)\, Michele Merola ha realizzato Gershwin Suite\, la cui colonna sonora antologizza le più accattivanti pagine dell’autore\, come\, tra le altre\, Summertime\, che sigla lo spettacolo e ricorre in più momenti e in diverse versioni\, e Rhapsody in Blue. Ma non sono solo le musiche lussureggianti e vivaci ad attrarre il coreografo: Merola sceglie la musica di Gershwin nelle sue varie sfaccettature\, non solo quindi i brani più euforici e brillanti\, ma anche quelli più romantici e intimi\, sensuali e seducenti. Salda il tutto una nuova composizione di Stefano Corrias\, un tappeto musicale che conferisce unità al ricco mosaico di sentori\, ora traboccanti dinamismo\, ora pienamente lirici\, sospesi nel ripensamento e addensati nella malinconia. Altro apporto autoriale alla realizzazione dello spettacolo è stato dato da Cristina Spelti\, che ha ideato il disegno delle luci e le scenografie\, e firma il concept insieme a Merola. \n \nAlcune scene traggono dunque ispirazione dal collegamento tra i diversi brani del compositore e vari quadri – come New York Movie\, Soir Bleu\, Summer in the City\, People in the sun – di Edward Hopper\, pittore che\, grazie al suo realismo e al suo modus operandi per “inquadrature”\, è considerato un artista molto vicino al mondo della fotografia e del cinema\, capace di rappresentare in maniera poetica ed evocativa momenti anche umili e semplici di vita quotidiana. \n“Sono stato attratto” – dice il coreografo – “dalla capacità del pittore di costruire atmosfere e sfumature che tratteggiano risvolti e segreti della condizione umana. La regia delle immagini danzate e l’allestimento delle scene creano personaggi e situazioni non determinate una volta per tutte\, ma aperte a diversi finali e soluzioni”. \nIspirati direttamente ai quadri di Hopper\, sfilano l’intimità dei passi a due e degli assoli\, a cui si aggiungono le scene di insieme\, dove voglia di vivere e riscatto dal quotidiano prendono il sopravvento. In scena tanta varietà assume i modi di un set cinematografico\, grazie anche ad una scenografia che cambia in continuazione\, proprio come in un set\, e ad una coreografia che tocca più tasti\, grazie alla versatilità del coreografo\, capace di declinare la propria creatività e il proprio talento al passo con i tempi della contemporaneità. \nSCHUBERT FRAMES \n\n\nCoreografia: Enrico Morelli\nMusica: Franz Schubert\nDisegno luci: Cristina Spelti\nCostumi: Carlotta Montanari\nInterpreti: Emiliana Campo\, Dylan Di Nola\, Mario Genovese\, Matilde Gherardi\, Fabiana Lonardo\, Annalisa Perricone\, Alice Ruspaggiari\, Nicola Stasi\, Giuseppe Villarosa \nEnrico Morelli ha voluto affidare il suo nuovo lavoro alla musica straordinaria di Franz Schubert: nessuno meglio del compositore viennese ha saputo interpretare i sentimenti contrastanti d’amore\, la tensione\, la malinconia\, il rimpianto\, ma anche la speranza.\nUn collage di celeberrimi brani di Schubert\, estratti da veri e propri capolavori di infinita bellezza – composti due secoli fa\, stupiscono ancora oggi per la loro grande attualità – fanno da colonna sonora a questo lavoro dedicato alle molte anime dell’uomo contemporaneo\, dove l’amore lascia il posto al disinganno\, il distacco alla condivisione\, la passione al timore\, e viceversa\, in un andare e venire fra crescendo e diminuendo\, a rivelare interi universi e legami segreti. \n\nLa coreografia non ha alcuna pretesa o ambizione descrittiva: è un racconto astratto di solitudini e anime affini\, in un’epoca come la nostra\, stanca\, torbida\, disincantata\, tormentata da un malessere che si respira nell’aria\, ma anche ansiosamente alla ricerca di un senso e di una speranza di felicità. È un racconto in cui ci si focalizza soprattutto sul momento del ritorno\, perché la felicità è una casa in cui riandare\, magari cambiati\, incuranti della velocità accelerata di un presente che ci spaventa e di un futuro che magari si ha paura di esplorare. Il problema non è arrivare\, ma tornare. Imparare ogni volta ad amare\, di nuovo. Avere il coraggio di riconoscersi fragili\, e quindi generosi nella tenerezza. \n\n\nMM CONTEMPORARY DANCE COMPANY \nLa MM Contemporary Dance Company è una compagnia di danza contemporanea diretta dal coreografo Michele Merola\, nata nel 1999 come centro di produzione di eventi e spettacoli e come promotrice di rassegne e workshop con l’obiettivo di favorire scambi e alleanze fra artisti italiani ed internazionali\, testimoni e portavoce della cultura contemporanea.\nIl repertorio della compagnia\, che ha sede a Reggio Emilia\, è ricco e variegato\, grazie ai lavori di Michele Merola e alle creazioni firmate da coreografi europei ed italiani come Mats Ek\, Gustavo Ramirez Sansano\, Karl Alfred Schreiner\, Emanuele Soavi\, Enrico Morelli. \nNel 2010 la MM Contemporary Dance Company ha vinto il prestigioso Premio Danza&Danza come migliore compagnia emergente e oggi\, è\, a tutti gli effetti\, una realtà di eccellenza della danza italiana\, con una consolidata attività di spettacoli su tutto il territorio nazionale. Da alcuni anni ha conquistato un mercato internazionale con spettacoli in paesi europei ed extraeuropei (Corea\, Colombia\, Canada\, Germania\, Russia\, Marocco…).\nNel 2017 la MM Contemporary Dance Company ha vinto il Premio Europaindanza 2017 – Premio al Merito alla coreografia\, per lo spettacolo Bolero di Michele Merola.\nPer il triennio 2018-20 la MM Contemporary Dance Company è compagnia associata del Circuito InDanza del Trentino Alto Adige. \nLa MMCDC è sostenuta dal Ministero della Cultura\, Regione Emilia-Romagna\, Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto\, Teatro Asioli di Correggio\, ASD Progetto Danza. Partner tecnico: Pro Music. \nwww.michelemerola.it \nINFO & BIGLIETTI \nLo spettacolo si svolge presso il Chiostro Grande del complesso dei Chiostri di San Pietro. \nBIGLIETTI\nPosto unico 10 €. \nGli spettacoli al Chiostro Piccolo delle ore 19.30 danno diritto a una riduzione sui biglietti degli spettacoli della rassegna DANZA AI CHIOSTRI presso il Chiostro grande: biglietto ridotto a 8 € invece che a 10 € \nINFO & PRENOTAZIONE BIGLIETTI\ninfo@aterballetto.it / 0522 273016 / 334 1023554 (Whatsapp) \nACQUISTO BIGLIETTI\nOnline www.biglietteriafonderia39.it\nAi Chiostri San Pietro: a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo
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DESCRIPTION:FND/Aterballetto – Never odd or even \nIl Ravenna Festival ospita il debutto di Never odd or even\, la nostra nuova creazione all’interno del progetto Virtual Dance for Real People. \nCosa succede quando danza\, tecnologia ed esperienza immersiva nei luoghi d’arte dell’Emilia Romagna vengono fusi insieme? Per il coreografo Fernando Melo non resta che abbandonarsi al sogno ed esplorarlo\, anche dovesse rivelarsi un incubo\, dove i movimenti sembrano essere al rallentatore e la gravità basarsi su principi diversi da quelli che conosciamo. Così\, infatti\, sarà per i due danzatori\, figure oniriche che cercano inutilmente di ricongiungersi\, trainati da una forza irresistibile che li tiene ogni volta lontani. Mentre il pubblico rinuncerà alla “quarta parete” e alle consuete idee di spazio e tempo\, per seguire i danzatori nella Biblioteca Classense. Al risveglio\, nella Sala dei Mosaici\, la mente sarà ancora proiettata in quella dimensione dove si infrangono le barriere tra danza e realtà virtuale. \nNever odd or even \nVirtual Dance for Real People #Ravenna \nNuove strade per un’esperienza teatrale unica\nFruizione immersiva e live \nNever odd or even\nconcept e coreografia Fernando Melo\nmusica Stars of the lid\ndanzatori Philippe Kratz e Grace Lyell\ncostumi Nuvia Valestri\nregia video Guido Acampa \ntechnological development and user experience design RE:Lab\nvideo production & editing Riot Studio (Lapej) \nuna produzione Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto\nNell’ambito del progetto Virtual Dance for Real People promosso e coprodotto da Fondazione Palazzo Magnani\ncoproduzione Ravenna Festival \nInfo e Orari \nDove\nBiblioteca Classense\, Sala del Mosaico \nvia Baccarini 3 – Ravenna \nQuando\nVenerdì 8 e sabato 9 luglio 2022 \nOre 16.30\, 18.00 e 19.30 \nDurata\n30′ \nBiglietti e Prenotazioni\nIngresso 5 euro \nAcquisto on line \nInfo tickets@ravennafestival.org \nTelefono +39 0544 249244
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SUMMARY:MicroDanze - urban setting
DESCRIPTION:All’interno della rassegna Ala – Città di Velluto – Memorie \, in collaborazione con il Centro Servizi Culturali Santa Chiara\, proponiamo la versione urbana delle MicroDanze. \n8 MicroDanze sono state al centro di un processo di reenactment: una trasposizione delle versioni originali per giovani danzatori e spazi pubblici finalizzata alla realizzazione di una versione urbana. \nIl risultato è un progetto che vagabonda creativamente tra contesti diversissimi tra loro – centri storici\, aree industriali\, spazi residuali\, luoghi simbolo delle città – definendo palcoscenici inusuali e creando occasioni di incontro con il pubblico radicalmente nuove. Filo conduttore è la ricerca sulla danza come forma dell’abitare\, in relazione con le pratiche artistiche contemporanee che si radicano nel territorio. \nLa relazione micro/macro instaurata dal confronto con lo spazio urbano è la stessa che articola lo spazio concettuale della coreografia e lo spazio vissuto\, così come la dialettica io/l’altro\, attivata dalla trasmissione delle coreografie ai danzatori in formazione che si fanno mediatori di un’esperienza inedita. \nLo sguardo binario che lega spettatore↔opera diventa una triangolazione performer-spettatore-paesaggio urbano. \nLe 8 MicroDanze sono: Forget Me Not di Konstantinos Rigos\, Turn the Tide di Roberto Tedesco\, Eppur si muove di Francesca Lattuada\, Fantasmagoria di Markella Manoliadi\, Pensieri di Carta di Hélias Tur-Dorvault\, Knight Rider di Yannis Nikolaidis\, Strôma di Giovanni Insaudo\, Active Motivation di Elena Kekkou. \nSabato 9 luglio \nore 18 – 19 – 20 \nPartenza da Palazzo Malfatti Azzolini\, Piazza San Giovanni \nMicroDanze reenactment -Strôma di Giovanni Insaudo \n 
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