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SUMMARY:STORIE
DESCRIPTION:Aterballetto danza Storie ad Abano Danza Festival. \n\nStorie è una piccola antologia di frammenti danzati. Costituiscono solo una parte infinitesimale del ricchissimo universo artistico e umano dei due coreografi Diego Tortelli e Philippe Kratz. \nTortelli crea due pezzi: Preludio\, in apertura di serata\, è una lettera d’amore al corpo per cinque danzatori sulle musiche di Nick Cave\, Another story è un duetto sul gesto impossibile del 2020\, l’abbraccio. Tra passato e futuro le due creazioni di Kratz. Il duo “O” ci propone due corpi / automi\, che ci obbligano a interrogarci su come potrebbe mutare il senso del contatto fisico: resterà emotivo e sentito\, o diventerà seriale e alienato?\nAlpha Grace\, un passo a sei in conclusione di serata\, è una riflessione sull’empatia\, una forma di comunicazione gentile tra persone che si sentono sullo stesso piano. Anch’essa messa a dura prova dai tempi presenti. \n 
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DESCRIPTION:Preludio di Diego Tortelli è a Scandicci per il festival Nutida. \n“Preludio” è una creazione per 5 interpreti\, una lettera d’amore del coreografo al corpo\, una preghiera profana costruita attorno ad alcuni dei più intensi poemi e brani del cantautore australiano Nick Cave. \n\n\nFND/Aterballetto – Preludio – ph. Claudio Montanari
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SUMMARY:Défilé - estratti da Shoot me
DESCRIPTION:Aterballetto danza in Piazza Prampolini di Reggio Emilia all’interno di Restate 2023\, il cartellone estivo curato da Comune di Reggio Emilia e Fondazione Palazzo Magnani. \nDavanti al Duomo della città i 16 danzatori della compagnia regalano Défilé\, performance creata per l’occasione partendo dagli estratti di Shoot me di Diego Tortelli sulle musiche della band rock inglese Spiritualized. \nGli orari della performance: 19.30 / 20.15 / 21.00 \nIngresso libero \nInfo: whatsapp 3341023554\ninfo@aterballetto.it \nFND/Aterballetto – Shoot me – ph. Claudio Montanari
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SUMMARY:STORIE
DESCRIPTION:Aterballetto danza Storie ad Armonie d’Arte Festival a Borgia\, in provincia di Catanzaro. \n\nStorie è una piccola antologia di frammenti danzati. Costituiscono solo una parte infinitesimale del ricchissimo universo artistico e umano dei due coreografi Diego Tortelli e Philippe Kratz. \nTortelli crea due pezzi: Preludio\, in apertura di serata\, è una lettera d’amore al corpo per cinque danzatori sulle musiche di Nick Cave\, Another story è un duetto sul gesto impossibile del 2020\, l’abbraccio. Tra passato e futuro le due creazioni di Kratz. Il duo “O” ci propone due corpi / automi\, che ci obbligano a interrogarci su come potrebbe mutare il senso del contatto fisico: resterà emotivo e sentito\, o diventerà seriale e alienato?\nAlpha Grace\, un passo a sei in conclusione di serata\, è una riflessione sull’empatia\, una forma di comunicazione gentile tra persone che si sentono sullo stesso piano. Anch’essa messa a dura prova dai tempi presenti. \n\n\n\n\n\n 
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LOCATION:Parco Archeologico Nazionale di Scolacium\, Via Scylletion\, 1\, Borgia\, CZ\, 88021\, Italia
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SUMMARY:DON JUAN
DESCRIPTION:Aterballetto è allo Sferisterio di Macerata con Don Juan\, la serata intera firmata da Johan Inger. \nPer il Macerata Opera Festival la compagnia danzerà con la musica dal vivo eseguita da FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana e diretta dalla bacchetta di Manuel Coves. \nLa coreografia nasce dal desiderio di Inger di confrontarsi con Don Giovanni\, mito paradigmatico antico e ancora contemporaneo. La commedia originale di Tirso de Molina\, Molière\, Bertold Brecht e l’opera teatrale di Suzanne Lilar sono solo alcune delle fonti d’ispirazione: Inger e il drammaturgo Gregor Acuña-Pohl hanno potuto consultare venticinque diversi testi ispirati al personaggio. \nNella creazione troviamo tutti i personaggi della storia\, da Donna Elvira a Donna Anna a Zerlina e Masetto. Il Don Juan può essere considerato un Kammerspiel\, con sua capacità di sottolineare sfumature ed emozioni: e nel caso di questa creazione la danza diviene lente d’ingrandimento dei singoli caratteri\, e svela in modo sottile ma evidente il mondo interiore degli uomini e delle donne in scena. \nPremio Danza&Danza ‘Miglior Produzione’ 2020
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SUMMARY:Yeled - Shoot me
DESCRIPTION:Aterballetto inaugura la sua stagione 2023/24 aprendo il prestigioso festival Le temps d’aimer la danse a Biarritz. \nIn scena YELED e SHOOT ME\, firmate dai due giovani coreografi Eyal Dadon e Diego Tortelli. \nYELED\, parola ebraica che significa “bambino”\, porta in scena la riflessione che il coreografo israeliano Eyal Dadon ha condotto\, insieme ai danzatori di Aterballetto\, sul momento della vita in cui si arriva a perdere l’innocenza dei bambini.\nSHOOT ME\, del nostro coreografo residente Diego Tortelli\, è invece un lavoro frontale che vuole mettere in un rapporto diretto di scambio i danzatori sulla scena e il pubblico in platea: un gioco di seduzione\, di sguardi\, di sudore\, un assalto ai sensi e un’ode al corpo\, al respirare la stessa aria\, sudore\, lacrime\, furia\, pride. \n  \n\n\n 
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SUMMARY:Yes\, Yes... | SoaC
DESCRIPTION:Anche per questa stagione la Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto è ospite del Festival di Danza Contemporanea | Interno Verde Danza\, rassegna curata dal Teatro Comunale “Claudio Abbado” di Ferrara e dal festival Interno Verde. \n9 -10 Settembre 2023 | h 12:00 – 17:00 – 18:30 | durata 1 ora \nNelle sale rinascimentali di Palazzo Schifanoia i danzatori Edoardo Brovardi e Vittoria Franchina ricreeranno l’atmosfera della mitica “Factory” di Andy Warhol con  Yes\, Yes… di Diego Tortelli. \n\nA questa performance si aggiunge SoaC di Federica Galimberti (che ne cura anche la regia) e Cristiano Buzzi (Kris)\, su musiche di Bach\, Tommaso Ussardi e Giuseppe Franchellucci\, che le eseguirà al violoncello. 2 straordinari danzatori utilizzano la tecnica hip hop nelle sue innumerevoli declinazioni per creare uno spettacolo poetico e potente. La coreografia è in coproduzione con Orchestra Senzaspine. \n \n 
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DESCRIPTION:Anche per questa stagione la Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto è ospite del Festival di Danza Contemporanea | Interno Verde Danza\, rassegna curata dal Teatro Comunale “Claudio Abbado” di Ferrara e dal festival Interno Verde. \n9 -10 Settembre 2023 | h 12:00 – 17:00 – 18:30 | durata 1 ora \nNelle sale rinascimentali di Palazzo Schifanoia i danzatori Edoardo Brovardi e Vittoria Franchina ricreeranno l’atmosfera della mitica “Factory” di Andy Warhol con  Yes\, Yes… di Diego Tortelli. \n\nA questa performance si aggiunge SoaC di Federica Galimberti (che ne cura anche la regia) e Cristiano Buzzi (Kris)\, su musiche di Bach\, Tommaso Ussardi e Giuseppe Franchellucci\, che le eseguirà al violoncello. 2 straordinari danzatori utilizzano la tecnica hip hop nelle sue innumerevoli declinazioni per creare uno spettacolo poetico e potente. La coreografia è in coproduzione con Orchestra Senzaspine. \n \n 
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DESCRIPTION:Dopo lo spettacolo d’apertura dell’8 settembre\, Aterballetto danza di nuovo all’interno del prestigioso festival Le Temps d’Aimer la Danse di Biarritz. \nIl 10 settembre la compagnia mostrerà il suo dono dell’ubiquità e danzerà Storie in due teatri diversi\, vicino a Biarritz\, nello stesso orario: \nSaint-Pée-sur-Nivelle\, Espace Culturel Larreko || Errenteria – Pays Basque Sud\, Lekuona Fabrika \n\nStorie è una piccola antologia di frammenti danzati. Costituiscono solo una parte infinitesimale del ricchissimo universo artistico e umano dei due coreografi Diego Tortelli e Philippe Kratz. \nTortelli crea due pezzi: Preludio\, in apertura di serata\, è una lettera d’amore al corpo per cinque danzatori sulle musiche di Nick Cave\, Another story è un duetto sul gesto impossibile del 2020\, l’abbraccio. Tra passato e futuro le due creazioni di Kratz. Il duo “O” ci propone due corpi / automi\, che ci obbligano a interrogarci su come potrebbe mutare il senso del contatto fisico: resterà emotivo e sentito\, o diventerà seriale e alienato?\nAlpha Grace\, un passo a sei in conclusione di serata\, è una riflessione sull’empatia\, una forma di comunicazione gentile tra persone che si sentono sullo stesso piano. Anch’essa messa a dura prova dai tempi presenti. \n\n\n\n\n\n 
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DESCRIPTION:Dopo lo spettacolo d’apertura dell’8 settembre\, Aterballetto danza di nuovo all’interno del prestigioso festival Le Temps d’Aimer la Danse di Biarritz. \nIl 10 settembre la compagnia mostrerà il suo dono dell’ubiquità e danzerà Storie in due teatri diversi\, vicino a Biarritz\, nello stesso orario: \nSaint-Pée-sur-Nivelle\, Espace Culturel Larreko || Errenteria – Pays Basque Sud\, Lekuona Fabrika \n\nStorie è una piccola antologia di frammenti danzati. Costituiscono solo una parte infinitesimale del ricchissimo universo artistico e umano dei due coreografi Diego Tortelli e Philippe Kratz. \nTortelli crea due pezzi: Preludio\, in apertura di serata\, è una lettera d’amore al corpo per cinque danzatori sulle musiche di Nick Cave\, Another story è un duetto sul gesto impossibile del 2020\, l’abbraccio. Tra passato e futuro le due creazioni di Kratz. Il duo “O” ci propone due corpi / automi\, che ci obbligano a interrogarci su come potrebbe mutare il senso del contatto fisico: resterà emotivo e sentito\, o diventerà seriale e alienato?\nAlpha Grace\, un passo a sei in conclusione di serata\, è una riflessione sull’empatia\, una forma di comunicazione gentile tra persone che si sentono sullo stesso piano. Anch’essa messa a dura prova dai tempi presenti. \n\n\n\n\n\n 
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DESCRIPTION:Tornano le prove aperte nelle sale della Fonderia! \nPer inaugurare la nuova stagione e conoscere da vicino i due danzatori da poco entrati in compagnia\, presentiamo un programma d’eccezione: Aterballetto prova BLISS di Johan Inger\, insieme ad alcuni estratti di NEAR LIFE EXPERIENCE di Angelin Preljocaj e A GIG di Diego Tortelli. Un’occasione da non perdere! \nLe prove aperte sono momenti unici in cui è possibile vivere il backstage di uno spettacolo\, dialogare con gli artisti e sorprendersi con l’arte della danza: un’esperienza esclusiva di entrare nella routine quotidiana dei danzatori e dei coreografi.
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DESCRIPTION:Perché ricordiamo il passato e non il futuro? Siamo noi a esistere nel tempo o il tempo esiste in noi? Cosa significa davvero che il tempo scorre? Cosa lega il tempo alla nostra natura di soggetti? Cosa ascolto\, quando ascolto lo scorrere del tempo? \nCarlo Rovelli \nDebutta in prima nazionale al Festival MILANoLTRE la coreografia diretta da Lara Guidetti\, in co-produzione con la Compagnia Sanpapiè e all’interno di Over Dance\, progetto promosso dal Centro Coreografico Nazionale / Aterballetto sul tema della longevità nella danza. \nTaca Tè\, in dialetto emiliano “comincia tu”\, è una sfida al diritto di esistere nel tempo\, giocata tra due corpi anagraficamente lontani che convergono nel presente della danza. In scena\, Antonio Caporilli e Francesca Lastella affrontano il grande tema del tempo e dell’incontro intergenerazionale attraverso un dibattito fisico senza sosta. Passato e futuro si specchiano l’uno nell’altro nel tentativo di costruire una relazione in grado di muoversi senza timore sulla linea del tempo in entrambe le direzioni. \nTre repliche da 20 minuti | ore 16.00 – 18.00 – 19.30
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LOCATION:Teatro Elfo Puccini\, Corso Buenos Aires\, 33\, Milano\, 20124\, Italia
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SUMMARY:Callas Callas Callas - prova aperta
DESCRIPTION:PROVA APERTA\nLa stagione 2023/24 della Fonderia si apre con CALLAS CALLAS CALLAS\, la nuova produzione di COB Compagnia Opus Ballet. \nLa serata omaggia la grande cantante riunendo per la prima volta tre tra i più interessanti nomi della coreografia d’autore italiana\, Adriano Bolognino\, Carlo Massari e Roberto Tedesco (ex danzatore di Aterballetto)\, in una lettura contemporanea e innovativa di uno dei personaggi più iconici del Novecento. \nOgni coreografo porta in scena un diverso aspetto della vita e dell’opera di Maria Callas in un vero e proprio “trittico coreografico”\, un inedito affresco in cui elementi biografici\, ispirazioni musicali e iconografia si fondono con la danza contemporanea nella creazione di un linguaggio inedito. \nIl progetto continua idealmente il percorso di ricerca artistica che la compagnia persegue già da anni e che vede dialogare la danza contemporanea con storie e musiche classiche\, considerate “di repertorio” che diventano terreno fertile per la creazione di qualcosa di completamente diverso. Il classico diventa chiave di lettura per il mondo contemporaneo\, con l’obiettivo di destrutturare e arricchire il repertorio per parlare di una realtà vissuta\, tangibile\, a noi vicina. \nLo spettacolo è mercoledì 4 ottobre ore 20.30. \nCrediti \nCALLAS\, CALLAS\, CALLAS\nCoreografie di Adriano Bolognino\, Carlo Massari e Roberto Tedesco\nUna produzione COB Compagnia Opus Ballet\nIn coproduzione con Fondazione Festival La Versiliana \nDirezione artistica Rosanna Brocanello\nConsulente artistica Laura Pulin\nLight designer Giacomo Ungari\nRepetiteur Giulia Orlando\nOrganizzazione Margherita Fantoni\nDistribuzione Laura Montagna \nprima nazionale 12 luglio 2023\, Teatro “La Versiliana” (Marina di Pietrasanta) \n***\n/DIVINA \nCoreografia Adriano Bolognino\nInterpreti Giuliana Bonaffini\, Aura Calarco\, Sofia Galvan\, Ginevra Gioli\, Gaia Mondini\nAssistente alla coreografia Rosaria Di Maro\nMusiche Vito Pizzo\nCostumi realizzati da Tns Brand \n/STANDPOINTS\nCoreografia Roberto Tedesco\nInterpreti Matheus Alves De Oliveira\, Giuliana Bonaffini\, Aura Calarco\, Emiliano Candiago\, Ginevra Gioli\, Gaia Mondini\, Riccardo Papa\, Frederic Zoungla\nMusiche Giuseppe Villarosa\nCostumi realizzati da Opificio della Moda e del Costume \n/TOUJOURS LA MORT\nCreazione originale Carlo Massari\nInterpreti Matheus Alves De Oliveira\, Aura Calarco\, Emiliano Candiago\, Riccardo Papa\, Frederic Zoungla\nEditing musicale Luca Martone\nSupporto alla realizzazione abiti di scena Giovanna Ficaccio \n*** \nDurata complessiva 75 minuti\nTra le coreografie è prevista una pausa di circa 6 minuti \nCallas\, Callas\, Callas \nDotata di “tre voci”\, è stato detto\, per la sua eccezionale estensione vocale. E ancora: talento da “soprano drammatico d’agilità”\, descrizione ottocentesca per il suo timbro unico. Donna e artista carismatica\, voce potente e teatrale per tecnica e abilità nel fondere canto e recitazione\, capace di interpretazioni infuocate e coinvolgenti nell’incarnare personaggi femminili seducenti e tragici. Il suo nome è inciso nella storia del melodramma. E non solo. Arte e stile\, trionfi e consensi\, mondanità e vicende private si sono intrecciati nella vita di Maria Callas\, “La Divina”. Di lei si ricordano anche le sfuriate da diva\, il mistero del drastico dimagrimento\, l’insonnia cronica\, il figlio mai avuto\, l’amicizia con Pasolini\, e\, soprattutto\, l’infausta liaison con l’armatore Aristotele Onassis\, che lasciò la moglie per lei\, per poi abbandonarla e sposare Jackie Kennedy. Callas morirà\, sofferente e sola\, nel suo appartamento parigino\, il 16 settembre 1977\, per cause non ancora accertate. Nel centenario della nascita\, tra omaggi già celebrati e altri in corso\, quello della COB Compagnia Opus Ballet diretta da Rosanna Brocanello\, ha una particolare valenza anche per l’originalità che l’ha ispirato: affidare a tre giovani\, e già affermati\, coreografi dal linguaggio contemporaneo\, una creazione a serata\, che rifletta la loro personale visione della leggendaria artista\, senza però volerla raccontare descrivendola. Tre sguardi differenti\, quindi\, tre approcci e restituzioni in danza che il bel titolo Callas\, Callas\, Callas già evidenzia. Titolo che è anche un invito\, per lo spettatore\, a scoprire o ritrovare tra le pieghe di un movimento o la coralità dell’ensemble\, tra le sonorità elettroniche o i frammenti di arie celebri disseminati nell’architettura coreografica\, tra una luce o un costume che sagoma gesti e posture\, la propria Callas. O magari un’altra\, inedita\, che la danza astratta può suggerire\, evocare\, imprimere nell’atmosfera e nella memoria. Di sicuro riconosceremo\, contaminate o appena palesate\, tre celebri arie: da Tosca\, Norma\, Carmen. \nSTANDPOINTS di Roberto Tedesco (ph. Paolo Bonciani)  \nRoberto Tedesco amalgama le note di Vissi d’arte sulla partitura musicale elettronica composta da Giuseppe Villarosa dentro la quale mixa anche brani d’interviste e interferenze di voci. Nelle parole della celebre aria\, estrapolate da Tosca\, il coreografo calabrese identifica il momento in cui Callas è in punto di morte\, e vuol ribadire a tutti che ha vissuto profondamente d’arte e di amore essendo semplicemente una persona\, una donna\, prima di essere considerata una diva. È soprattutto nella struttura sonora che il coreografo imprime la sua visione della vita di Callas\, quasi un voler predisporre lo spettatore – citando George Balanchine – a “vedere la musica e ascoltare la danza”. Tedesco tesse una drammaturgia immaginaria con un percorso musicale\, quasi cronologico\, che va dagli anni a New York dove Callas nacque\, alle sue origini greche; dall’Italia che\, col Teatro alla Scala\, le ha dato il maggior successo\, alla Francia dove infine si è ritirata. Vaghe sonorità jazz iniziali rimandano all’America\, poi quelle del Bouzouki alla Grecia\, e una canzone di musica leggera degli anni Settanta allo stato d’animo di sofferenza che l’ha accompagnata. Su un ritmo crescente\, quasi techno\, s’innesta una danza corale che pulsa nei corpi – maschili e femminili\, un’unica entità -\, rivestiti di stilizzati corsetti rossi e maschere nere a forma di abatjour. Un’estetica che rimanda ai costumi teatrali dell’opera\, e a quel mondo della moda del quale Callas\, ispirando molti stilisti\, è stata anche un’icona. \nDIVINA di Adriano Bolognino (ph. Paolo Bonciani)  \nQuesto divismo fashion lo rimarca nella sua creazione il coreografo napoletano Adriano Bolognino – appassionato di tutto ciò che fa parte di quell’universo glamour -\, enfatizzando così il suo “immaginario Callas” anche sotto l’aspetto estetico\, unito alla forza\, al rigore e all’estrosità della danza.\nVelocità e ritmo caratterizzano il suo linguaggio. Lo incarnano le cinque danzatrici con una gestualità combattiva che sottende alcuni riferimenti della vita del soprano: il canto\, la sua radice greca\, la mancata maternità\, la storia d’amore tormentata. Sempre in scena il quintetto gioca tra morbidezze e movimenti spezzati\, ritmi e pause\, sulla musica introduttiva composta da Vito Pizzo che funge da preludio per sfociare e chiudere con Casta diva (da una registrazione dell’Opéra de Paris). \nTOUJOURS LA MORT di Carlo Massari (ph. Paolo Bonciani)  \nNon interviene\, invece\, con particolari contaminazioni sonore Carlo Massari nel suo viaggio creativo dell’universo Callas. Con una drammaturgia legata ad una componente anche ironica che s’impatta con la dimensione sonora\, ad avvolgere l’etere è\, dopo averla udita in loop\, la voce riconoscibile della cantante nella celeberrima Habanera della Carmen – all’opera di Bizet rimanda il semplice bolerino dei costumi -\, e più avanti l’Aria delle carte\, momento in cui le carte da gioco predicono alla gitana l’avvicinarsi della morte. Ed è questa visione a permeare la coreografia di Massari\, con Callas che\, nel suo perire fisicamente\, vive sapendo della fine che l’attende. Gli applausi che udiamo all’inizio l’accompagneranno a ritroso ripercorrendo il filo della sua esistenza\, fino a lasciarci il ricordo della sua voce sublime\, dell’artista immortale. “Non c’è movimento se non c’è pensiero e non c’è pensiero se non c’è senso” è l’assunto che anima sempre il lavoro di Massari. In linea con una propria modalità che attraversa e unisce i diversi linguaggi dell’arte performativa – teatro\, danza\, musica -\, il coreografo bolognese mette in scena la protagonista accompagnata dalle “anime nere”\, sorta di spiritelli colorati – i colori della voce – che la seguono e la sostengono in un suo ultimo afflato di vita. \nTutto concorre\, nelle tre creazioni\, alla comprensione dell’accadimento scenico da parte dello spettatore\, sollecitato così a trovare ciascuno la propria Callas\, identificare il proprio mito. \ndi Giuseppe Distefano \nCOB COMPAGNIA OPUS BALLET \nDiretta da Rosanna Brocanello fin dalla fondazione\, la compagnia è costituita da un nucleo stabile di danzatori professionisti e ad oggi ha dato vita ad un vasto repertorio di produzioni. Tra le ultime ricordiamo: Le Quattro stagioni (2020) di Vivaldi a cura della coreografa Aurelie Mounier e con le musiche eseguite dal vivo dall’Orchestra di Padova e del Veneto; RIGHT. La Sagra della Primavera (2021) di Carlo Massari in coproduzione con C&C Company e Teatro Stabile del Veneto\, Oriente Occidente Dance Festival\, Associazione Culturale Mosaico Danza/Interplay Festival (Progetto vincitore del Premio CollaborAction XL 2020 azione Network Anticorpi XL coordinata dall’Ass. Cantieri Danza supporto per la danza d’autore); Il labirinto. Il mito di Arianna e il Minotauro (2021) di Arianna Benedetti; White Room (2022) di Adriano Bolognino in collaborazione con il Centro Nazionale Virgilio Sieni; La diversità che mi fece stupendo. Pasolini\, l’irrealtà del quotidiano (2022) di Giovanni Leonarduzzi in coproduzione con la Compagnia Bellanda; Coding dance (2023) di Leonardo Diana in coproduzione con Versiliadanza; OTOTEMAN_what if di Sofia Galvan e Stefania Menestrina\, Progetto vincitore della XIII edizione del Premio Internazionale Prospettiva Danza Teatro e realizzato in coproduzione con Festival Danza In Rete-Teatro Comunale Città di Vicenza. Dal 2021 la compagnia è finanziata dal Ministero della Cultura. \nInfo & Biglietti \nBIGLIETTI\nIntero: 3 euro\nUnder 6: omaggio \nACQUISTO BIGLIETTI \nI biglietti possono essere acquistati online su www.biglietteriafonderia39.it. \nIl servizio di biglietteria in Fonderia è attivo dalle ore 17.30. \nI biglietti non sono numerati. \nCONTATTI \nCell e whatsapp 3341023554 \nEmail biglietteria@aterballetto.it
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Gli applausi che udiamo all’inizio l’accompagneranno a ritroso ripercorrendo il filo della sua esistenza\, fino a lasciarci il ricordo della sua voce sublime\, dell’artista immortale. “Non c’è movimento se non c’è pensiero e non c’è pensiero se non c’è senso” è l’assunto che anima sempre il lavoro di Massari. In linea con una propria modalità che attraversa e unisce i diversi linguaggi dell’arte performativa – teatro\, danza\, musica -\, il coreografo bolognese mette in scena la protagonista accompagnata dalle “anime nere”\, sorta di spiritelli colorati – i colori della voce – che la seguono e la sostengono in un suo ultimo afflato di vita. \nTutto concorre\, nelle tre creazioni\, alla comprensione dell’accadimento scenico da parte dello spettatore\, sollecitato così a trovare ciascuno la propria Callas\, identificare il proprio mito. \ndi Giuseppe Distefano \nCOB COMPAGNIA OPUS BALLET \nDiretta da Rosanna Brocanello fin dalla fondazione\, la compagnia è costituita da un nucleo stabile di danzatori professionisti e ad oggi ha dato vita ad un vasto repertorio di produzioni. Tra le ultime ricordiamo: Le Quattro stagioni (2020) di Vivaldi a cura della coreografa Aurelie Mounier e con le musiche eseguite dal vivo dall’Orchestra di Padova e del Veneto; RIGHT. La Sagra della Primavera (2021) di Carlo Massari in coproduzione con C&C Company e Teatro Stabile del Veneto\, Oriente Occidente Dance Festival\, Associazione Culturale Mosaico Danza/Interplay Festival (Progetto vincitore del Premio CollaborAction XL 2020 azione Network Anticorpi XL coordinata dall’Ass. Cantieri Danza supporto per la danza d’autore); Il labirinto. Il mito di Arianna e il Minotauro (2021) di Arianna Benedetti; White Room (2022) di Adriano Bolognino in collaborazione con il Centro Nazionale Virgilio Sieni; La diversità che mi fece stupendo. Pasolini\, l’irrealtà del quotidiano (2022) di Giovanni Leonarduzzi in coproduzione con la Compagnia Bellanda; Coding dance (2023) di Leonardo Diana in coproduzione con Versiliadanza; OTOTEMAN_what if di Sofia Galvan e Stefania Menestrina\, Progetto vincitore della XIII edizione del Premio Internazionale Prospettiva Danza Teatro e realizzato in coproduzione con Festival Danza In Rete-Teatro Comunale Città di Vicenza. Dal 2021 la compagnia è finanziata dal Ministero della Cultura. \nInfo & Biglietti \nBIGLIETTI\nIntero: 10 euro\nRidotto under 30\, scuole di danza\, Liceo Coreutico Matilde di Canossa\, over 65\, soci CRAL Comune di Reggio Emilia: 6 euro\nRidotto under 8: 3 euro \nACQUISTO BIGLIETTI \nI biglietti possono essere acquistati online su www.biglietteriafonderia39.it. \nIl servizio di biglietteria in Fonderia è attivo dalle ore 19.30. \nI biglietti non sono numerati. \nCONTATTI \nCell e whatsapp 3341023554 \nEmail biglietteria@aterballetto.it
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SUMMARY:Night Stories
DESCRIPTION:MM Contemporary Dance Company – Short Stories – cor. Michele Merola\, foto di Creativite \nNIGHT STORIES è la nuova serata della MM Contemporary Dance Company composta da Quarto Canto di Enrico Morelli\, Short Stories di Michele Merola e Skirk di Adriano Bolognino. \nProduzione: MM Contemporary Dance Company \nCoproduzione Skirk: Comune di Bassano del Grappa – Operaestate Festival Veneto \nWEIRDO_Primo Studio \nCoreografia: Enrico Morelli\nMusiche originali: Giuseppe Villarosa\nLuci: Gessica Germini\nCostumi Nuvia Valestri\nAssistente alla coreografia Paolo Lauri\nInterpreti: Filippo Begnozzi\, Emiliana Campo\, Lorenzo Fiorito\, Mario Genovese\, Matilde Gherardi\, Fabiana Lonardo\, Alice Ruspaggiari\, Rossana Samele\, Nicola Stasi\, Giuseppe Villarosa\, Leonardo Zannella\nDurata: 25 minuti \nIl senso di inadeguatezza: l’unico\, vero ostacolo ad ogni forma di rapporto\, compreso quello con sé stessi. Chi\, nella propria vita\, non ne è mai stato pervaso? Spesso questo stato deriva dalla voglia di soddisfare le aspettative degli altri: sentire il peso del rischio\, della paura di fallire e del giudizio. Partendo da queste sensazioni Enrico Morelli presenta un primo studio coreografico prendendo ispirazione non solo dal suo vissuto personale\, ma anche da quello degli interpreti\, a cui ha rivolto la stessa domanda che lui fa a se stesso: “Quando avete la sensazione di essere inadeguati e fuori posto\, come vi sentite?” \nSHORT STORIES \nCoreografia: Michele Merola\nMusica composta ed eseguita dal vivo da Natalia Abbascià\nCostumi: Nuvia Valestri\nAssistente alla coreografia: Paolo Lauri\nInterpreti: Emiliana Campo\, Lorenzo Fiorito\, Mario Genovese\, Fabiana Lonardo\, Nicola Stasi\, Giuseppe Villarosa\nDurata: 28 minuti \nShort Stories coinvolge i corpi danzanti in un disegno continuo\, costruito su ripetizioni e differenze\, momenti di assoli\, duetti e partiture corali\, un susseguirsi di brevi storie\, quadri generati dal sound della musica live: Natalia Abbascià\, che suonerà dal vivo\, ha creato una colonna sonora che mette insieme suggestive parti liriche per violino e voce solista. I danzatori faranno perdere il senso del confine che separa pubblico e spazio scenico.\nI brani che compongono il lavoro si articoleranno come un paesaggio espressivo che lascerà alla soggettività del pubblico la lettura intima dei sentimenti che la danza e la musica suggeriscono. \nSKRIK \nCoreografia: Adriano Bolognino\nMusica: Max Richter\nDisegno luci: Gessica Germini\nRealizzazione costumi: Nuvia Valestri\nAssistente alla coreografia: Rosaria Di Maro\nMaestro ripetitore: Paolo Lauri\nDanzatori: Emiliana Campo\, Lorenzo Fiorito\, Mario Genovese\, Matilde Gherardi\, Fabiana Lonardo\, Alice Ruspaggiari\, Rossana Samele\, Nicola Stasi\, Giuseppe Villarosa\, Leonardo Zannella\nDurata: 25 minuti \nCreazione nata nell’ambito di Prove d’Autore – azione del Network Anticorpi XL. \nIl nuovo lavoro di Adriano Bolognino per la MM Contemporary Dance Company\, dal titolo Skrik\, si ispira al dipinto L’Urlo di Edvard Munch\, opera che ha portato il coreografo a indagare il tema della tragedia\, dell’angoscia e della piccolezza dell’uomo nell’immensità dell’universo. Spiega lo stesso coreografo: “Il grido sordo del quadro – di cui ho deciso di conservare il titolo norvegese “Skrik”\, che fonicamente riporta ad un suono sgradevole\, un urto\, una scossa – sembra deformare il paesaggio donandoci instabilità e paura\, conservando comunque la sua immensa bellezza. Aggrappandomi a questo dualismo che sento vicino\, ho voluto creare un momento danzante che possa essere un accumulo senza fiato di tutto il malumore di questi ultimi anni\, ma anche arrivare agli occhi del pubblico come una cascata rigeneratrice.” \nhttps://vimeo.com/759985888/37ecc35336 \n  \nMM Contemporary Dance Company \nLa MM Contemporary Dance Company è una compagnia di danza contemporanea diretta dal coreografo Michele Merola\, nata nel 1999 come centro di produzione di eventi e spettacoli e come promotrice di rassegne e workshop con l’obiettivo di favorire scambi e alleanze fra artisti italiani e internazionali\, testimoni e portavoce della cultura contemporanea. \nIl repertorio della compagnia\, che ha sede a Reggio Emilia\, è ricco e variegato\, grazie ai lavori di Michele Merola e alle creazioni firmate da coreografi europei e italiani come Maguy Marin\, Mats Ek\, Mauro Bigonzetti\, Thomas Noone\, Gustavo Ramirez Sansano\, Karl Alfred Schreiner\, Silvia Gribaudi\, Eugenio Scigliano\, Emanuele Soavi\, Enrico Morelli\, Daniele Ninarello\, Ginevra Panzetti ed Enrico Ticconi\, Roberto Tedesco\, Camilla Monga\, Adriano Bolognino. \nNel 2010 la MM Contemporary Dance Company ha vinto il prestigioso Premio Danza&Danza come migliore compagnia emergente e oggi\, è\, a tutti gli effetti\, una realtà di eccellenza della danza italiana\, con una consolidata attività di spettacoli su tutto il territorio nazionale. Da alcuni anni ha conquistato un mercato internazionale con spettacoli in paesi europei ed extraeuropei (Corea\, Colombia\, Canada\, Germania\, Russia\, Marocco\, Belgio\, Spagna\, Slovenia\, Ungheria\, Repubblica Ceca…). \nNel 2017 la MM Contemporary Dance Company ha vinto il Premio Europaindanza 2017 – Premio al Merito alla coreografia\, per lo spettacolo Bolero di Michele Merola. Nel 2022 la MMCDC ha vinto il premio Danza&Danza per la migliore produzione italiana con lo spettacolo Ballade (cor. Mauro Bigonzetti\, Enrico Morelli). Il 1° gennaio 2021 e il 1° gennaio 2022 la MMCDC è stata presente su RAI 1 nella trasmissione “Danza con me” di Roberto Bolle interpretando coreografie di Mauro Bigonzetti e Lorca Massine. \nDal 2018 la MM Contemporary Dance Company è compagnia associata del Circuito InDanza del Trentino Alto Adige. \nLa MMCDC è sostenuta dal Ministero della Cultura\, Regione Emilia-Romagna\, Comune di Reggio Emilia\, Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto\, Centro Permanente Danza Danza/Reggio Emilia. \n  \nInfo & Biglietti \nBIGLIETTI\nIntero: 10 euro\nRidotto under 30\, scuole di danza\, Liceo Coreutico Matilde di Canossa\, over 65\, soci CRAL Comune di Reggio Emilia: 6 euro\nRidotto under 8: 3 euro \nACQUISTO BIGLIETTI \nI biglietti possono essere acquistati online su www.biglietteriafonderia39.it. \nIl servizio di biglietteria in Fonderia è attivo dalle ore 19.30. \nI biglietti non sono numerati. \nCONTATTI \nCell e whatsapp 3341023554 \nEmail biglietteria@aterballetto.it \n\n 
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SUMMARY:Stravaganze in sol minore
DESCRIPTION:FND/Aterballetto-Stravaganze in sol minore \nStravaganze in sol minore di Francesca Lattuada inizia il suo tour all’International Contemporary Dance Festival di Tirana in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Tirana. \nIl virtuosismo magico di Toti Scialoja (1914-1998)\, maestro non solo di immagini\, ma anche di parole\, con cui giocano una danzatrice e un baritono\, è alla base di questa nuova creazione per bambini e bambine\, ragazzi e ragazze firmata dalla Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto. \nLe vibrazioni quasi magiche che sgorgano dalle poesie di Scialoja sono come gli anelli infiniti che si creano alla superficie dell’acqua quando si getta un sasso: evocatori di immagini irreali o iperreali\, portatori di una musicalità che mescola poesia e filastrocca\, fanno sì che straordinario e spaventoso si diano la mano. \nSotto un cespo di rose scarlatte\nOffre il rospo tè caldo con latte\nSotto un cespo di rose paonazze\nTocca al rospo sciacquare le tazze.\n(Toti Scialoja\, La mela di Amleto\, 1984) \nCREDITI \nRegia e coreografia: Francesca Lattuada\nTesti: Toti Scialoja (tratti da La mela di Amleto)\nMusica: The Klezmorin\, Gustav Mahler\, Dean Martin\, Clara Rockmore\nMaschere e oggetti: Natali Fortier\nInterpreti: Vittoria Franchina\, Piersilvio De Santis \nCoproduzione: Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto e Centro Teatrale Bresciano\nIn coproduzione con Centro Servizi Culturali Santa Chiara \n \n\n\n 
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DESCRIPTION:FND/Aterballetto-Stravaganze in sol minore \nStravaganze in sol minore di Francesca Lattuada inizia il suo tour all’International Contemporary Dance Festival di Tirana in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Tirana. \nIl virtuosismo magico di Toti Scialoja (1914-1998)\, maestro non solo di immagini\, ma anche di parole\, con cui giocano una danzatrice e un baritono\, è alla base di questa nuova creazione per bambini e bambine\, ragazzi e ragazze firmata dalla Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto. \nLe vibrazioni quasi magiche che sgorgano dalle poesie di Scialoja sono come gli anelli infiniti che si creano alla superficie dell’acqua quando si getta un sasso: evocatori di immagini irreali o iperreali\, portatori di una musicalità che mescola poesia e filastrocca\, fanno sì che straordinario e spaventoso si diano la mano. \nSotto un cespo di rose scarlatte\nOffre il rospo tè caldo con latte\nSotto un cespo di rose paonazze\nTocca al rospo sciacquare le tazze.\n(Toti Scialoja\, La mela di Amleto\, 1984) \nCREDITI \nRegia e coreografia: Francesca Lattuada\nTesti: Toti Scialoja (tratti da La mela di Amleto)\nMusica: The Klezmorin\, Gustav Mahler\, Dean Martin\, Clara Rockmore\nMaschere e oggetti: Natali Fortier\nInterpreti: Vittoria Franchina\, Piersilvio De Santis \nCoproduzione: Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto e Centro Teatrale Bresciano\nIn coproduzione con Centro Servizi Culturali Santa Chiara \n \n\n\n 
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SUMMARY:Davidson
DESCRIPTION:Balletto Civile – Davidson – ph. Donato Aquaro \nA metà strada tra racconto e sceneggiatura\, Il Padre Selvaggio\, scritto nel 1962 e pubblicato postumo nell’anno della sua morte\, è un abbozzo di film che Pasolini non ha mai realizzato\, nonostante fosse quasi tutto pronto e il regista avesse anche fatto un viaggio in Africa con Alberto Moravia e Dacia Maraini per trovare i posti dove girare. \nBalletto Civile porta in scena Davidson\, un oggetto coreografico con un giovane performer di talento: una messinscena danzata\, una vertigine tra opera letteraria e teatro fisico. \nCrediti \nliberamente tratto dalla sceneggiatura Il Padre Selvaggio di Pier Paolo Pasolini \nConcept e drammaturgia: Maurizio Camilli\nCoreografia: Michela Lucenti\nCon Maurizio Camilli e Confident Frank\nDisegno luci: Vincenzo De Angelis\nDisegno sonoro: Andrea Gianessi\nAssistente alla regia: Ambra Chiarello\nAssistente alla coreografia: Francesco Collavino \nProduzione Balletto Civile\, in collaborazione con ERT Emilia Romagna Teatro / Teatro Nazionale / focus CARNE\ncon il sostegno di ATER (Modena) e ICK (Amsterdam) e del Ministero della Cultura Italiana MIC \nDavidson \n– Che cos’è la poesia\, signore?” chiede Davidson\n– Ma tu lo sai! – dice il professore.\n– No\, non lo so! – protesta il ragazzo scuotendo la testa ricciuta.\n– Sì\, lo sai!\n– No\, non lo so!\n– Sei un africano\, sei immerso nella poesia!\n– No\, la poesia è una cosa dei bianchi.\n– Canta una canzone del tuo villaggio!\nDavidson si mette a cantare uno dei canti del suo villaggio.\nMa il canto è nella sua testa strettamente unito alla danza. E allora cantando si mette a danzare.\nUn lungo canto\, una lunga danza.\n– Ecco\, questa è la poesia! \nBalletto Civile – Davidson – ph. Donato Aquaro  \nIl Padre Selvaggio è un abbozzo di sceneggiatura scritta nel ’63 e pubblicata postuma nel fatale 1975. Il regista non trovò finanziatori\, spaventati dalla sua libertà di pensiero\, e il film non si realizzò. È la storia di Davidson\, un ragazzo nero sensibile e acuto\, proveniente da una tribù dell’Africa e del suo incontro con un insegnante progressista e tormentato – una figura di frontiera alter ego dello stesso Pasolini – che cerca di dare ai suoi ragazzi un’istruzione moderna e anticolonialista. Questa opera sospesa racconta soprattutto il conflitto tra l’insegnante e Davidson\, diffidente alle novità di metodo e di cultura del nuovo insegnante proprio perché è il più intelligente. Il cuore di questo contrasto è il dilemma del rapporto tra bianchi e neri\, il problema della libertà e della democrazia\, della tensione verso l’altro da sé. \nUno scritto breve ed intenso\, con una forte valenza politica e non solo poetica\, una sorta di canovaccio che sfugge alle definizioni concepito da Pasolini soprattutto come una successione di immagini e di indicazioni di azioni. Una sceneggiatura ibrida che mischia codici e linguaggi differenti e proprio nell’assenza della sua realizzazione offre un grande potenziale espressivo. \nUna forma indefinita che presenta qualità visive che si prestano alla messa in scena danzata\, in una vertigine tra opera letteraria e teatro fisico.\nBalletto Civile ha incontrato nei suoi viaggi il suo scaltro Davidson a Modena.\nQuesto spettacolo sarà fatto con lui. \nBalletto Civile – Davidson – ph. Donato Aquaro  \nBalletto Civile \nGruppo nomade per definizione\, animato da una forte tensione etica\, Balletto Civile nasce nel 2003 fondato da Michela Lucenti. L’approccio creativo è una ricerca basata sul movimento che emerge dalla profonda relazione scenica tra gli artisti. Lavora su un linguaggio totale dove il teatro\, la danza e il canto originale interagiscono naturalmente. \nInfo & Biglietti \nBIGLIETTI\nIntero: 10 euro\nRidotto under 30\, scuole di danza\, Liceo Coreutico Matilde di Canossa\, over 65\, soci CRAL Comune di Reggio Emilia: 6 euro\nRidotto under 8: 3 euro \nACQUISTO BIGLIETTI \nI biglietti possono essere acquistati online su www.biglietteriafonderia39.it. \nIl servizio di biglietteria in Fonderia è attivo dalle ore 19.30. \nI biglietti non sono numerati. \nCONTATTI \nCell e whatsapp 3341023554 \nEmail biglietteria@aterballetto.it
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SUMMARY:BODY INTO THE FIGHT - MAKER FAIRE ROME
DESCRIPTION:  \nMaker Faire Rome è il più grande evento europeo per l’innovazione\, promosso e organizzato dalla Camera di Commercio di Roma. L’edizione di quest’anno si terrà dal 20 al 22 ottobre alla Fiera di Roma. In occasione dell’evento\, il CCN/Aterballettoe Sony CSL presenteranno il progetto Dis.abile | Iper.abile\, con la performance Body into the fight\, curata dal coreografo Diego Tortelli e nata dalla ricerca insieme a Sony CSL e al ricercatore Ken Endo. \nL’anteprima è prevista durante la Opening Conference di Maker Faire Rome il 19 ottobre dalle 17.30. \n\nBODY INTO THE FIGHT \nCoreografia e concept Diego Tortelli\nConsulenza scientifica Ken Endo\nMusica Oneohtrix Point Never\nPerformer Giuseppe Morello e Karim Randé\nUna produzione Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto\nIn partnership con SONY CSL \nGrazie alla ricerca che faremo con Ken Hendo e SONY CSL avremo la possibilità di addentrarci nell’idea di protesi come estensione del corpo in grado di renderlo iper-abile. Un’estensione del corpo\, che aumenta la prestazione fisica e non è più solo un ricorso a risolvere un trauma fisico o a nascondere una disabilità. Si tratta di estendere l’idea di abilità in una chiave poetica che si possa avvicinare il più possibile alla definizione di “corpo contemporaneo”. O per lo meno di stimolare una riflessione\, in grado di entrare nelle sale del teatro\, con una poetica al servizio del mondo esterno tale da far tornare il corpo a sorprenderci. \nDiego Tortelli \n\nDis.abile | Iper.abile \nDis.abile | Iper.abile nasce dalla volontà dei due partner di sostenere un welfare “improntato non già alla risoluzione delle emergenze ma incentrato sulla promozione del benessere e delle capacità delle persone\, quale motore dello sviluppo e dell’occupazione e fattore di inclusione sociale” secondo la definizione dell’urbanista Carolina Giaimo. \nLa società si sta trasformando e la sanità si trova ad affrontare nuove esigenze. In questo scenario\, l’innovazione è una sfida. Ausili per la disabilità\, ma anche per la vita quotidiana\, dispositivi biomedicali\, accessori tech e digitali per lo sport: questo e molto altro sarà presentato a Maker Faire Rome 2023. \nLA COLLABORAZIONE CON SONY CSL \nSony CSL mira a dare un contributo al futuro dell’umanità e del pianeta\, promuovendo lo sviluppo delle scienze e delle nuove tecnologie e la loro applicazione nei settori più disparati. In particolare\, nel laboratorio di Roma\, diretto da Vittorio Loreto\, una delle linee di ricerca ha come obiettivo quello di partecipare alla riprogettazione delle nostre società con un approccio transdisciplinare che usa la creatività come strumento di partenza per affrontare le sfide della società odierna. Il commento di Vittorio Loreto di Sony CSL: \n“È proprio in questa direzione che il progetto Dis.abile | Iper.abile\, muove i suoi primi passi. Una delle nostre linee di ricerca ha proprio questo obiettivo: osservare e sperimentare l’interazione tra essere umano e nuove tecnologie (come\, ad esempio\, l’IA) e capire come entrambi possano trarre vantaggio da questo scambio virtuoso\, dove l’essere umano riceve dalla macchina input che lo aiutano a migliorarsi. Quando abbiamo conosciuto il lavoro artistico di CCN/Aterballetto\, abbiamo subito pensato alla tecnologia di Ken Endo\, per questo siamo qui oggi insieme pronti a presentare questo nuovo progetto in occasione del più importante evento di innovazione d’Europa”.
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SUMMARY:BODY INTO THE FIGHT - ROMAEUROPA FESTIVAL
DESCRIPTION:Body into the fight è la performance curata da Diego Tortelli e nata dalla ricerca insieme a Sony CSL e al ricercatore Ken Endo\, al centro del progetto Dis.abile | Iper.abile. Lo spettacolo sarà presentato per la prima volta durante la Opening Conference di Maker Faire Rome il 19 ottobre. \nGrazie alla disponibilità di Romaeuropa Festival\, in occasione dei Dancing Days\, selezione curata da Francesca Manica nell’ambito dell’edizione 2023 del Festival\, CCN/Aterballetto avrà modo di ripresentare la performance. L’evento avverrà il 19 ottobre al Mattatoio\, alle ore 22:00. \n\n  \n  \nBODY INTO THE FIGHT \nCoreografia e concept Diego Tortelli\nConsulenza scientifica Ken Endo\nMusica Oneohtrix Point Never\nPerformer Giuseppe Morello e Karim Randé\nUna produzione Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto\nIn partnership con SONY CSL \nGrazie alla ricerca che faremo con Ken Hendo e SONY CSL avremo la possibilità di addentrarci nell’idea di protesi come estensione del corpo in grado di renderlo iper-abile. Un’estensione del corpo\, che aumenta la prestazione fisica e non è più solo un ricorso a risolvere un trauma fisico o a nascondere una disabilità. Si tratta di estendere l’idea di abilità in una chiave poetica che si possa avvicinare il più possibile alla definizione di “corpo contemporaneo”. O per lo meno di stimolare una riflessione\, in grado di entrare nelle sale del teatro\, con una poetica al servizio del mondo esterno tale da far tornare il corpo a sorprenderci. \nDiego Tortelli \n\nDis.abile | Iper.abile \nDis.abile | Iper.abile nasce dalla volontà dei due partner di sostenere un welfare “improntato non già alla risoluzione delle emergenze ma incentrato sulla promozione del benessere e delle capacità delle persone\, quale motore dello sviluppo e dell’occupazione e fattore di inclusione sociale” secondo la definizione dell’urbanista Carolina Giaimo. \nLa società si sta trasformando e la sanità si trova ad affrontare nuove esigenze. In questo scenario\, l’innovazione è una sfida. Ausili per la disabilità\, ma anche per la vita quotidiana\, dispositivi biomedicali\, accessori tech e digitali per lo sport: questo e molto altro sarà presentato a Maker Faire Rome 2023. \nLA COLLABORAZIONE CON SONY CSL \nSony CSL mira a dare un contributo al futuro dell’umanità e del pianeta\, promuovendo lo sviluppo delle scienze e delle nuove tecnologie e la loro applicazione nei settori più disparati. In particolare\, nel laboratorio di Roma\, diretto da Vittorio Loreto\, una delle linee di ricerca ha come obiettivo quello di partecipare alla riprogettazione delle nostre società con un approccio transdisciplinare che usa la creatività come strumento di partenza per affrontare le sfide della società odierna. Il commento di Vittorio Loreto di Sony CSL: \n“È proprio in questa direzione che il progetto Dis.abile | Iper.abile\, muove i suoi primi passi. Una delle nostre linee di ricerca ha proprio questo obiettivo: osservare e sperimentare l’interazione tra essere umano e nuove tecnologie (come\, ad esempio\, l’IA) e capire come entrambi possano trarre vantaggio da questo scambio virtuoso\, dove l’essere umano riceve dalla macchina input che lo aiutano a migliorarsi. Quando abbiamo conosciuto il lavoro artistico di CCN/Aterballetto\, abbiamo subito pensato alla tecnologia di Ken Endo\, per questo siamo qui oggi insieme pronti a presentare questo nuovo progetto in occasione del più importante evento di innovazione d’Europa”.
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LOCATION:Mattatoio\, Piazza Giustiniani\, 4\, Roma\, Italia
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SUMMARY:Prova Aperta - Rhapsody in Blue
DESCRIPTION:  \nTornano le prove aperte nelle sale della Fonderia! \nLunedì 23 ottobre\, alle 18.00\, il pubblico della Fonderia potrà assistere alla realizzazione del nostro nuovo spettacolo in produzione: Rhapsody in Blue. La creazione è affidata a Iratxe Ansa e Igor Bacovich\, premiati coreografi di fama internazionale\, ed è ispirata alla musica di George Gershwin. Da alcuni giorni i sedici danzatori sono al lavoro sulla coreografia e la prova aperta sarà un’occasione unica per assistere dal vivo al processo creativo. \nLe prove aperte sono momenti unici in cui è possibile vivere il backstage di uno spettacolo\, dialogare con gli artisti e sorprendersi con l’arte della danza: un’esperienza esclusiva di entrare nella routine quotidiana dei danzatori e dei coreografi.
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SUMMARY:LABORATORIO REVIVAL RHAPSODY - OPEN DAY
DESCRIPTION:  \nDopo il successo di Dal Liscio al Rave\, ecco Revival Rhapsody: la nuova edizione del laboratorio di danza intergenerazionale curato da Lara Guidetti. Il laboratorio è gratuito e rivolto a tutte le età e per partecipare non è obbligatoria alcuna esperienza pregressa di studio di danza o ballo. \nMercoledì 25 ottobre\, dalle 18.30\, durante l’open day del corso\, sarà possibile partecipare ad una prova laboratoriale. \nPer partecipare all’open day è necessario prenotare contattando lab@aterballetto.it. \nRevival rhapsody è nell’ambito di Over Dance\, il progetto di FND/Aterballetto dedicato alla longevità.
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SUMMARY:TACA TÈ / talk
DESCRIPTION:Perché ricordiamo il passato e non il futuro? Siamo noi a esistere nel tempo o il tempo esiste in noi? Cosa significa davvero che il tempo scorre? Cosa lega il tempo alla nostra natura di soggetti? Cosa ascolto\, quando ascolto lo scorrere del tempo? \nCarlo Rovelli \nDopo il debutto al Teatro Elfo Puccini di Milano\, all’interno del festival MILANoLtre\, TACA TÈ approda in Fonderia. Lo spettacolo è prodotto da Compagnia Sanpapié con la direzione artistica di Lara Guidetti\, in coproduzione con la Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto. \nTaca Tè\, in dialetto emiliano “comincia tu”\, è una sfida al diritto di esistere nel tempo\, giocata tra due corpi anagraficamente lontani che convergono nel presente della danza. In scena\, Antonio Caporilli e Francesca Lastella affrontano il grande tema del tempo e dell’incontro intergenerazionale attraverso un dibattito fisico senza sosta. Passato e futuro si specchiano l’uno nell’altro nel tentativo di costruire una relazione in grado di muoversi senza timore sulla linea del tempo in entrambe le direzioni. Così i codici del ballo liscio\, che invitano a ruoli\, melodie e spazi\, si diluiscono in un ambiente “altro” che progressivamente si libera dalle strutture per aprire molteplici sguardi sul corpo e sulla relazione. La coreografia sviluppa un flusso di movimento unico e in continuo divenire dove i tempi interni dei danzatori si allontanano e si oppongono per poi ritrovarsi in spazi comuni che permettono il superamento dei ruoli in un gioco ironico\, a tratti teatrale e surreale. \nAl termine dello spettacolo\, seguirà un talk con Elisabetta Donati\, sociologa e Responsabile area cultura e ricerca per la Fondazione Ravasi-Garzanti\, partner scientifico del progetto Over Dance che orienta interamente la sua attività a ricerche e politiche per l’ageing. \nCREDITI \nUna coproduzione Sanpapié\, Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto e MILANoLTRE \nCoreografia: Lara Guidetti \nInterpreti: Antonio Caporilli\, Francesca Lastella \nAssistente alla coreografia e costumi: Fabrizio Calanna \nRealizzazione scene: Maria Croce \nMusiche originali e rielaborazioni: Marcello Gori\, Alberto Sansone \nPremière: 30 settembre 2023\, Teatro Elfo Puccini – Festival MILANoLTRE\, Milano (replica 1 ottobre) \nCOMPAGNIA SANPAPIÉ / LARA GUIDETTI \nEmiliana\, dopo studi di acrobatica a livello agonistico e recitazione teatrale\, nel 2006 si diploma come danzatrice e coreografa presso l’Atelier di teatro-danza della Scuola Paolo Grassi di Milano\, studiando con grandi maestri nazionali ed internazionali come Susanne Linke\, Emio Greco\, André Minvielle\, Franco Brambilla\, Luciana Melis\, Reinhild Hoffman\, Lucinda Childs\, Susanna Beltrami; Yong Min Cho e Sarah Taylor. Prosegue nella formazione\, sia legata al mondo della danza e della performing art sia ai diversi metodi di pedagogia e training dell’attore seguendo laboratori e produzioni di artisti internazionali come Rimas Tuminas\, Cesar Brie\, Paz Rojo\, Carolina Bolouda\, Joao Garcia Miguel\, Virgilio Sieni e molti altri ancora. \nNel 2006 fonda la Compagnia Sanpapié di cui è direttrice artistica\, coreografa ed interprete. Firma\, per la compagnia\, le coreografie di 40 opere e performance presentate in tutta Europa ed in Cina. Nel 2017\, il suo spettacolo Lei ha vinto il Premio Sonia Bonacina\, dedicato alle donne di teatro. Parallelamente al lavoro con Sanpapié\, lavora come coreografa ed interprete nel campo del teatro\, della danza e della musica colta collaborando con importanti registi e compositori. Accanto allo sviluppo di moduli didattici e percorsi permanenti\, ha costruito collaborazioni e tiene workshop intensivi e tematici in varie parti d’Italia e in Europa. \nANTONIO CAPORILLI / FRANCESCA LASTELLA \nAntonio Caporilli\nAntonio è performer\, danzatore\, insegnante\, ideatore di eventi multimediali e videomaker.  Dopo aver maturato esperienze con Jerome Savary\, Robert Wilson\, Amy Luckenbach e altri\, ha collaborato in qualità di danzatore/performer con Il Teatro alla Scala di Milano\, L’Opera National De Paris\, Staatsoper Berlin\, The Place Theater of London\, etc. L’interesse verso l’atto performativo come fatto sociale\, condiviso con altri artisti e con persone diverse per età\, formazione e cultura\, si è gradualmente concretizzato in diversi interventi compiuti sul territorio\, con le persone che lo vivono\, come il Festival “Blu del Lago” a Trevignano R.\, Roma. Negli ultimi anni la sua attenzione si è rivolta verso la quotidianità dei contesti urbani\, con blitz o performance collettive a sorpresa mirate a sovvertire di colpo i ritmi e le abitudini di un luogo. \nFrancesca Lastella\nFrancesca è danzatrice e docente. Dopo aver frequentato il conservatorio di danza Duncan Centre e aver approfondito la formazione con maestri internazionali come Forsythe Dance Company e Sasha Waltz & Guest\, ha lavorato a numerosi progetti insieme a professionisti come Lara Russo e Anna Albertarelli. Dal 2019 è docente a Artemente\, centro di alta formazione per la danza. Ha collaborato con le compagnie Déjà Donné\, Compagnia Balafori e Veicolo Danza\, mentre attualmente danza per le compagnie Sanpapié\, Lost Movement e Luna Cenere. \nELISABETTA DONATI \nResponsabile area cultura e ricerca Fondazione Ravasi-Garzanti di Milano\, ente filantropico con finalità di promozione del benessere delle persone anziane\, Elisabetta ha partecipato\, in qualità di esperta\, alla stesura di un documento sul ruolo della famiglia nel promuovere la parità di genere e l’eguaglianza nell’istruzione per conto dell’Organizzazione Mondiale della Famiglia (WFO) al Summit di Parigi 2010. In passato è stata responsabile dell’area Ricerche della società Pari e Dispari\, consulente dell’Istituto di Ricerca Sociale della Regione Piemonte nei programmi di ricognizione degli studi internazionali sul fenomeno dell’invecchiamento e docente a contratto di Sociologia della famiglia nel Corso di Servizio Sociale presso l’Università degli Studi di Torino. È stata anche presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Brescia e presidente del Consultorio Familiare Onlus di Brescia. È socia fondatrice del Centro Documentazione ed Informazione sulla salute di genere di Brescia e autrice di diverse pubblicazioni.
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SUMMARY:Hold Your Horses
DESCRIPTION:De Dansers – Hold Your Horses – ph. Bart Grietens \nHold Your Horses di De Dansers può essere visto come un’ode alle nostre braccia versatili e desiderose\, oltre che come un grido di aiuto in un mondo sempre più sfuggente. – NRC \nLa Fonderia è una delle poche tappe del tour italiano di De Dansers\, compagnia di Utrecht che almeno una volta nella vita deve essere vista. \nSpettacolo adatto a tutte le età. \nSuggerimento alle assicurazioni sanitarie: includere nel piano sanitario standard una visita a questa allegra compagnia di danza e musica. Ridurrà significativamente il costo degli antidepressivi. Daily paper Theaterfestival Boulevard \n\n  \nCrediti \nCoreografia: Josephine van Rheenen\nMusica (live): Guy Corneille\nRealizzato con Yeli Beurskens\, Liam McCall\, Youri Peters\, Arturo Vargas\, Marie Khatib-Shahidi\, Noëmi Wagner\, Yoko Haveman\, Guy Corneille\nScene e luci: Timme Afschrift\nDrammaturgia: Moniek Merkx\nCostumi: Nicky Nina de Jong \nUna coproduzione di De Dansers e Theater Strahl Berlin\nCon il sostegno di Gemeente Utrecht\, Fonds Podiumkunsten\, Prins Bernhard Cultuurfonds\, K.F. Hein Fonds\, Fonds 21\, Schäxpir Festival \nDurata: 1h \nHold Your Horses \nHold Your Horses è uno spettacolo sul desiderio di resistere. I ballerini della Compagnia De Dansers raccontano la loro storia con dodici mani\, con i loro corpi e alcune chitarre in sottofondo. Vediamo mani afferrare\, confondere\, toccare\, levarsi\, cadere e pizzicare le corde della chitarra. Vediamo passione e distanza. Vediamo lo scorrere del tempo\, scandito da un ritmo serrato. Vediamo persone a volte vicine tra loro\, a volte infinitamente lontane. Non vediamo i cavalli anche se li sentiamo. Non vediamo il mondo stravagante che non riusciamo a controllare. Ma lo sentiamo scivolare tra le nostre dita. \nDe Dansers – Hold Your Horses – ph. Bart Grietens  \nHold Your Horses si incentra sulla necessità di aggrapparsi a qualcosa o a qualcuno in un mondo che sta diventando sempre più sfuggente. Sei artisti animano lo spettacolo con la loro passione e musicalità. Hold Your Horses è caratterizzato da un linguaggio del movimento spettacolare e acrobatico che non perde mai la sua sensibilità umana. Come un unico corpo\, i ballerini si muovono in un flusso continuo\, spinti dalla musica dal vivo di Guy Corneille e della sua chitarra. \nHold Your Horses è stato in parte creato a Berlino e ha debuttato a Berlino e a Utrecht nel settembre/ottobre 2021. \nDe Dansers \nDe Dansers è una Compagnia di ballerini e musicisti di Utrecht diretta dalla coreografa/ballerina Josephine van Rheenen e dal compositore/musicista Guy Corneille. I loro spettacoli sono dei ‘concerti di danza’\, un incontro tra danza moderna e musica dal vivo sul tema della liberazione da tutto ciò che può far sentire bloccato l’individuo\, il tutto in un’atmosfera di anarchia giocosa.\nSpettacoli che richiamano la vivacità dei bambini e il desiderio quasi dimenticato degli adulti di abbandonarsi al contatto fisico. \nJosephine van Rheenen // Coreografa Ha studiato danza alla Theaterschool di Amsterdam e\, parallelamente\, si è esibita come ballerina insieme a De Dansers. Dopo aver danzato per cinque anni con De Dansers\, Vloeistof e Breekgoed\, nel 2014 ha sostituito Wies Merkx alla direzione artistica di De Dansers insieme a Guy Corneille. Da allora\, ha creato per questa Compagnia spettacoli per bambini e adulti. Come coreografa\, si dedica alla ricerca dell’umanità nella danza e di un linguaggio del movimento basato sull’istinto. Apertura\, abbandono e interazione sono le parole chiave delle sue opere. \nGuy Corneille // Compositore e musicista È direttore artistico di De Dansers insieme a Josephine van Rheenen dal 2014. Sul palco è musicista e performer fisico allo stesso tempo. Inoltre\, partecipa alla creazione degli spettacoli della coreografa Josephine van Rheenen come compositore e drammaturgo musicale. Ha studiato antropologia socioculturale e ha un passato nel pop con la sua band indie La Corneille. Il suo interesse artistico è nel comunicare l’esperienza fisica ed emotiva\, l’improvvisazione tipica dei concerti pop e l’accessibilità a qualsiasi musica senza essere superficiali o di bassa qualità. Nel 2017 Guy Corneille ha vinto un VSCD Gouden Krekel per la sua multiperformance a The Basement (De Dansers / Theater Strahl / Wies Merkx). \nTHEATER STRAHL BERLIN\nTheater Strahl è stato fondato nel 1987 a Berlino come gruppo teatrale indipendente e dal 2013 produce spettacoli di danza contemporanea per un pubblico giovane in collaborazione con artisti internazionali. Con il Theatrer Strahl i giovani sono coinvolti nella selezione e nello sviluppo degli spettacoli\, venendo così attivamente a contatto con il mondo teatrale. \nInfo & Biglietti \nBIGLIETTI\nIntero: 6 euro \nACQUISTO BIGLIETTI \nI biglietti possono essere acquistati online su www.biglietteriafonderia39.it. \nIl servizio di biglietteria in Fonderia è attivo dalle ore 17.00. \nI biglietti non sono numerati. \nCONTATTI \nCell e whatsapp 3341023554 \nEmail biglietteria@aterballetto.it
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SUMMARY:Proiezione Docufilm - DANCE FOR AN IDEAL CITY
DESCRIPTION:Prima proiezione: Festival Cinedanza / Drama Teatro\, Modena – ore 18.00 \nDance for An Ideal City è il docu-film che\, a partire dal progetto MicroDanze\, indaga la possibilità di raccontare la città contemporanea con la danza. Ideato da Gigi Cristoforetti e realizzato dal regista Daniele Costa e dal critico d’arte Nicolas Ballario\, sarà proiettato per la prima volta domenica 29 ottobre alle 18.00\, al Drama Teatro di Modena\, all’interno del festival internazionale Cinedanza. \nCinedanza\, alla sua quinta edizione nel 2023\, è il primo concorso e festival internazionale dell’Emilia Romagna interamente dedicato alla videodanza. Il festival si tiene a Modena\, tra la Scuola di Alta Formazione FMAV e il Drama Teatro\, con un programma che alterna proiezioni\, incontri e dialoghi. \nDai musei di Atene\, ai parchi cittadini di Bruxelles\, da Castel Sant’Angelo a Roma alle periferie di Reggio Emilia:  Dance for An Ideal City è un video-racconto che passa attraverso le tappe di un viaggio cominciato nel 2021 con An Ideal City\, il progetto di arte urbana cofinanziato dal programma Creative Europe dell’Unione Europea\, in partenariato con Les Halles de Schaerbeek di Bruxelles e il Balletto dell’Opera Nazionale Greca di Atene. \nProiettato in anteprima\, il docu-film mostra diversi modi di vivere la danza all’interno di luoghi pubblici e tramite linguaggi diversi\, attraverso le interviste ad artisti e curatori tra cui il coreografo Angelin Preljocaj\, la storica dell’arte Angela Vettese\, il visual-artist Gianmaria Tosatti\, le curatrici d’arte Nadja Argyropolou e Costanza Meli e il direttore di FND/Aterballetto Gigi Cristoforetti.
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LOCATION:Drama Teatro\, Viale Buon Pastore\, 57\, 41125 Modena MO\, Modena\, 41125\, Italia
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SUMMARY:MicroDanze
DESCRIPTION:FND Aterballetto – MicroDanze – Near Life Experience – chor Angelin Preljocaj – ph. Celeste Lombardi \nAlla scoperta degli spazi del Teatro Valli di Reggio Emilia con Aterballetto\, attraverso l’esposizione danzata di 4 MicroDanze: ACTIVE MOTIVATION di Elena Kekkou EPPUR SI MUOVE di Francesca Lattuada\, NEAR LIFE EXPERIENCE di Angelin Preljocaj\,  A GIG di Diego Tortelli. \nLa performance è all’interno del Festival Aperto: \n04.11.2023 – h 15:30 \n04.11.2023 – h 16:30 \n04.11.2023 – h 17:30 \n20 minuti circa \nPosto unico € 5\,00 \n  \nActive Motivation \n“Ogni esistenza è unica. L’esistenza umana è una linea infinita che\, avanzando\, si interseca con altre linee creando un’interazione. Inizia da sola e finisce da sola. L’essenza\, tuttavia\, si trova nello stato intermedio. Il movimento contiene un codice che sblocca l’essenza dell’esistenza e la delimita. La scelta della posizione è ciò che definisce il percorso.” \nElena Kekkou \n\n  \nEppur si muove \nIn Eppur si muove\, avvolti nei raffinati e impalpabili costumi di Bruno Fatalot\, due danzatori si muovono solennemente su un barile-piedistallo\, trascinati dalla nota dolente e misteriosa dell’Allegretto di Beethoven. La loro danza affascina e seduce\, imponente come un canto di preghiera. \n\n  \nNear life experience \n“Near life experience è la ricerca nelle diverse possibilità del corpo\, possibilità che si riferiscono a sensazioni intermedie. Ci avviciniamo a questo stato quando siamo particolarmente vicini a zone che aleggiano sul confine dell’esistenza\, a cui accediamo quando sveniamo\, oppure in trance\, in momenti di estasi o di orgasmo. Il senso di estasi e di svanimento\, di sensazione che abbaglia e il tentativo di esternare l’individualità si avvicina a questa esperienza. Il soggetto è altrove\, portato via da se stesso\, è rapito. Near life experience evoca tutto questo\, è un tentativo di prelevare se stessi dallo spazio e dal tempo. Una sorta di eclissi dell’io\, una ricerca attraverso questo immaginario amnios – una nuova scrittura nello spazio lasciato vuoto dal corpo.” \nAngelin Preljocaj \n\n  \nA Gig \nA Gig è il nuovo lavoro inedito di Diego Tortelli \n“Un GIG è un numero di apertura o di chiusura. Qualcosa di breve che serve a scaldare il pubblico o a dare la “buonanotte” a chi è venuto a vederci. In “gergo rock” è spesso eseguito da un gruppo che è l’headliner di un evento. Non si tratta di un concerto completo\, ma di una piccola performance che in pochi minuti vuole catturare lo stile\, le vibrazioni e l’intensità della band. In questa nuova MicroDanza voglio utilizzare i 2 danzatori per toccare da vicino lo sguardo del pubblico\, come se fosse una piccola sorpresa in un contesto dove una performance era inaspettata\, una piccola “Gig”. Con il suono della musica i due ballerini si muovono sopra un testo che dice “easy” diventando essi stessi voce spezzata e strumenti glamour di seduzione.” \nDiego Tortelli \n\n 
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SUMMARY:Un jour nouveau | Birthday Party
DESCRIPTION:Il cuore artistico del progetto Over Dance arriva sul palcoscenico del Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia.\n \nI due rinomati coreografi Rachid Ouramdane e Angelin Preljocaj firmano rispettivamente Un Jour nouveau e Birthday Party e affrontano il tema della trasformazione del corpo con una serata con interpreti senior (dai 65 ai 79 anni). \nIl corpo che si trasforma con gli anni è un tema centrale nella nostra società\, e nella sensibilità di ciascuno di noi. L’invecchiamento non è un problema per l’attore\, lo scrittore o per l’artista visivo: Per chi danza\, invece? Qual è la vera età del corpo? \n  \nScopri di più sul progetto \n\nLa serata è una coproduzione di Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto con Ballet Preljocaj (Aix-en-Provence)\, Chaillot – Théâtre national de la Danse (Parigi)\, ERT/Teatro Nazionale (Modena)\, Fondazione I Teatri (Reggio Emilia)\, Centro Servizi Culturali Santa Chiara (Trento). \nSostenitore e partner scientifico: Fondazione Ravasi Garzanti (Milano) \nIn partnership con Comune di Reggio Emilia e Farmacie Comunali Riunite \ncon il sostegno di Nuovi Mecenati – Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea e Institut français
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SUMMARY:Un jour nouveau | Birthday Party
DESCRIPTION:  \nDopo il debutto al Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia\, il cuore artistico del progetto Over Dance arriva sul palcoscenico del Teatro Rossini di Pesaro.\n \nI due rinomati coreografi Rachid Ouramdane e Angelin Preljocaj firmano rispettivamente Un Jour nouveau e Birthday Party e affrontano il tema della trasformazione del corpo con una serata con interpreti senior (dai 65 ai 79 anni). \nIl corpo che si trasforma con gli anni è un tema centrale nella nostra società\, e nella sensibilità di ciascuno di noi. L’invecchiamento non è un problema per l’attore\, lo scrittore o per l’artista visivo: Per chi danza\, invece? Qual è la vera età del corpo? \n  \nScopri di più sul progetto \n\nLa serata è una coproduzione di Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto con Ballet Preljocaj (Aix-en-Provence)\, Chaillot – Théâtre national de la Danse (Parigi)\, ERT/Teatro Nazionale (Modena)\, Fondazione I Teatri (Reggio Emilia)\, Centro Servizi Culturali Santa Chiara (Trento). \nSostenitore e partner scientifico: Fondazione Ravasi Garzanti (Milano) \nIn partnership con Comune di Reggio Emilia e Farmacie Comunali Riunite \ncon il sostegno di Nuovi Mecenati – Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea e Institut français
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SUMMARY:Esercizi di fantastica
DESCRIPTION:Sosta Palmizi – Esercizi di Fantastica – ph. Vincenzo Siniscalco \nSpettacolo perfetto per ogni età – per la complessità\, la raffinatezza delle azioni in un crescendo gioioso – ben si comprende come abbia potuto meritare il Premio della giuria e del pubblico Vimercate Ragazzi Festival 2021. Valeria Ottolenghi\, Gazzetta di Parma \nEsercizi di Fantastica\, produzione Sosta Palmizi\, si ispira ai racconti di Gianni Rodari ed è un’occasione imperdibile per portare i bambini e le bambine dai 4 anni in su a teatro. \n\nCrediti \nDa un’idea di Giorgio Rossi\nUna creazione di Elisa Canessa\, Federico Dimitri\, Francesco Manenti\, Giorgio Rossi\nInterpreti Elisa Canessa\, Federico Dimitri e Francesco Manenti\nScenografie Francesco Givone\, Francesco Manenti\, Francesca Lombardi\nCostumi Beatrice Giannini\, Francesca Lombardi\nIllustrazioni Francesco Manenti\nDisegno luci Elena Tedde\nEsecuzione tecnica Massimiliano Ferrari \nProduzione Associazione Sosta Palmizi\nCon il contributo di MiBACT\, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo/Direzione generale per lo spettacolo dal vivo; Regione Toscana/Sistema Regionale dello Spettacolo\nCon il sostegno di Armunia (Rosignano LI)\, Wintergarten – Atelier di Teatro Permanente (Livorno)\, Comune di Castiglion Fiorentino (Ar)\nRingraziamenti Spazio Nunc\, Elena Giacomin \nEsercizi di fantastica \nUna casa grigia. Tre personaggi grigi. Annoiati\, scialbi e obnubilati dal mezzo tecnologico\, si muovono come prigionieri di un meccanismo prestabilito\, gli occhi sempre attaccati agli schermi. Ma ecco arrivare un elemento inaspettato! Una farfalla sposterà il loro sguardo altrove e la casa diventerà teatro di nuove avventure e di trasformazioni. Un crescendo di emozioni e peripezie in cui i tre personaggi riscopriranno finalmente il potere della fantasia\, in un continuo gioco a liberare i corpi e le menti. \nSosta Palmizi – Esercizi di fantastica  \nEsercizi di fantastica racconta\, con il linguaggio della danza e del movimento\, il potere dell’immaginazione che trasforma cose e persone in qualcosa di sempre inaspettato e straordinario. Gli autori sono stati ispirati dall’idea di “Fantastica” dello scrittore Gianni Rodari. Vicino al surrealismo degli anni ’50 e ispirandosi all’opera di Alfred Jarry e alla sua patafisica (la scienza delle soluzioni immaginarie)\, Rodari affermava infatti l’esistenza di una Fantastica in totale contrapposizione alla Logica. \nSosta Palmizi – Esercizi di fantastica  \nGli Autori \nGiorgio Rossi\nCome direbbe E. Satie‚ “è un mammifero danzante”. All’età di 4 anni‚ vedendo il clown svizzero Dimitri esibirsi nel surreale tempo della scena‚ ha capito che il teatro era la sua vita. Deve la sua fortuna artistica all’aver potuto assistere ai lavori di grandi maestri (Kantor\, Brook\, Bausch\, Carlson)\, con alcuni dei quali ha imparato l’arte scenica‚ sia come allievo che come interprete. Nel 1984‚ è co–fondatore della Sosta Palmizi‚ sigla sotto la quale‚ in 30 anni‚ hanno lavorato oltre 400 danzatori e non\, che hanno trovato lavoro nelle maggiori compagnie di teatro danza italiane ed europee o hanno fondato propri gruppi: alcuni di questi fanno parte del nucleo dell’associazione come Artisti Associati. Con i suoi spettacoli‚ oltre 30 produzioni\, ha girato il mondo‚ grazie all’universalità dell’arte poetica del movimento. In questi anni ha collaborato con artisti provenienti dai più svariati ambiti come: Andrea Pazienza\, Paolo Fresu\, Bernardo Bertolucci\, Terry Gilliam\, Stefano Benni\, Paola Turci\, Lucia Poli\, David Riondino\, Paolo Rossi\, Banda Osiris\, Gabriele Mirabassi\, Danilo Rea\, Elisabetta Pozzi\, Jovanotti e tanti altri\, oltre a lavorare con persone di ogni età\, con gli studenti\, comunità terapeutiche e gruppi di recupero sociale. \nFederico Dimitri\nSi diploma nel 2004 presso l’Accademia Teatro Dimitri\, Verscio (CH). Nel 2005 vince in Belgio il Premio Pinokkio con un suo spettacolo dal titolo Perfectly Coupled. Nello stesso anno e co-fondatore della compagnia I Tre Secondi\, e crea gli spettacoli Zurigo Stazione Centrale (2005)\, I Doganieri (2010) e Kaspar (2015). Nel 2006 si trasferisce a Ginevra dove continua a lavorare come attore. Nello stesso periodo l’incontro con la regista Teresa Ludovico lo porta a collaborare con il Teatro Stabile d’Innovazione Kismet Opera di Bari. È protagonista dello spettacolo La Regina delle Nevi\, regia Teresa Ludovico. Nel 2008 partecipa alla fondazione del gruppo di ricerca Progetto Brockenhaus\, con sede in Ticino\, con il quale crea gli spettacoli Non facciamone una tragedia e Sagra. Nelle estati 2009-2010-2012 partecipa al festival Origen\, Riom (CH) sotto la direzione artistica di Giovanni Netzer. Arrivato a Livorno nel 2010\, continua la sua collaborazione artistica tra l’Italia\, la Svizzera e la Germania. Dal 2012 collabora con la Theater Werkstatt Gleis 5 di Frauenfeld (CH)\, con i quali crea Laina Viva. Nel 2013\, assieme ad Elisa Canessa\, fonda la Compagnia Dimitri/Canessa. Punto centrale\, sempre\, il corpo\, contenitore del tutto\, del gesto come della parola del concreto e del sottile; strumento fondamentale di comunicazione. La compagnia lavora ormai da anni sia in Italia che all’estero\, in particolare in Svizzera\, ed ha al suo attivo quattro spettacoli: Bruno (2013)\, spettacolo vincitore del FIT\, Festival Internazionale di Teatro di Lugano; …di Giulietta e del suo Romeo (2014) e Hallo!I’m Jacket! (2016)\, Ad esempio questo cielo (2019). Realizza inoltre i videoclip Show me\, per la cantante francese Marina P. e Lettera di San Paolo agli operai\, Virginiana Miller\, Targa Tenco 2014.\nDa anni lavora attivamente con il coreografo ticinese Giorgio Rossi\, della compagnia Sosta Palmizi. Collaborazione che lo vedrà coinvolto da ottobre 2016 nella creazione dello spettacolo per ragazzi Col naso all’insù. \nElisa Canessa\nElisa inizia la sua formazione nel 1999\, dedicandosi sia allo studio dei linguaggi più specificatamente corporei. Nel 2001 si diploma presso la Scuola di Teatro di Bologna\, corso di formazione in Nouvea-Cirque. Dal 2002 Studia Commedia dell’Arte con la compagnia Pantakin da Venezia. Nel 2003 consegue una borsa di studio dall’Ass. Sosta Palmizi. Frequenta numerosi seminari di Contact Improvvisation con i maestri Dieter Hetikamp (Berlino) e Benno Voorham (Stoccolma) e con quest’ultimo collabora per due anni ad un progetto atto allo sviluppo della Danza Contemporanea nei paesi dell’Est Europa. Tra gli altri\, studia con i Maestri Giorgio Rossi\, Raffaella Giordano\, Michele Modesto Casarin\, Gey Pin Ang\, Chiara Guidi\, Francesca della Monica\, Daniel Lepkoff\, Dal 2001 Elisa lavora attivamente come interprete per: Compagnia Agar\, Sant’Arcangelo dei Teatri; Arcipelago Circo- Teatro\, La Biennale di Venezia; Compagnia Pantakin da Venezia\, Commedia dell’arte; Benno Voorham for the ADDM Fest (Moldavia); Massimiliano Barrachini\, Resolution Festival (London); Compagnia Sosta Palmizi\, Giorgio Rossi/Raffaella Giordano; Teatro Kismet Opera – Teresa Ludovico; Teatro all’Improvviso\, Mantova; Segni Particolari/Amina Amici; Origen Festival (CH). Dal 2002\, parallelamente al lavoro di interprete\, dà vita ad una propria ricerca teatrale. È autrice degli spettacoli Esercizi e Drunk. Nel 2008 è co-fondatrice\, in Svizzera\, dell gruppo di ricerca Progetto Brockenhaus\, con il quale crea gli spettacoli Non facciamone una tragedia e Sagra. Nel 2010 si diploma presso il Teatro Stabile di Torino in “Scritture per la Danza Contemporanea”\, corso di specializzazione professionale tenuto da Raffaella Giordano. È interprete protagonista di uno dei videoclip di Lorenzo Jovanotti\, Mezzogiorno. Nel 2013\, Federico Dimitri fonda la Compagnia Dimitri/Canessa. Da anni lavora attivamente con il coreografo ticinese Giorgio Rossi\, della compagnia Sosta Palmizi. \nFrancesco Manenti\nLavora nel campo del teatro\, della performance e dell’arte visiva. È diplomato al Corso di Formazione Professionale in NoveauCirque\, presso la scuola di Teatro di Bologna Galante Garrone.Studia e approfondisce la ContactImprovisation\, in particolare seguendo i seminari di D.Heitkamp e Benno Voorham. Nel 2003-2004 gli viene assegnata una Borsa di Studi da Raffaella Giordano e Giorgio Rossi\, coi quali studia frequentando i seminari di teatrodanza tenuti presso la Sosta Palmizi. Dal 2010 segue il lavoro di Masaki Iwana frequentando i suoi laboratori intensivi presso L’Atelier duButohBlanc in Normandia. Si è diplomato al Master internazionale WTTL (World Theatre Training Library) sotto la direzione artistica del Maestro Yuri Alschitz che si è svolto presso l’Università UNAM di Città del Messico con la finalità di sviluppare la pedagogia teatrale. Da diversi anni studia arti marziali (Ki Aikido\, Kung Fu\, TaiJiQuan)\, arti circensi (in particolare acrobatica aerea e danza con bastoni infuocati); nel 2011 si è diplomato come Insegnante di Dao Yin Fa Qi Gong presso la Scuola Tao Yin Italia. Con Elisa Canessa dà vita al Progetto Agatharandagio ed insieme creano gli spettacoli Esercizi e Drunk (coproduzione TIR-Danza) partecipando a diversi festival tra i quali: Lavori in Pelle\, Premio Iceberg 2005\, Festival DANAE 2006\, ItaliaWave2009\, GD’A 2004-2005 e Festival Inequilibrio-Armunia 2009. Nel 2008 crea insieme a E. di Terlizzi\, E. Canessa\, F. Dimitri\, E. Rosenberg e P. Gianotti la compagnia svizzera di teatro del movimento Progetto Brockenhaus. Ha lavorato e tuttora collabora come interprete per alcune tra le più interessanti compagnie Italiane e straniere quali Sosta Palmizi (Giorgio Rossi)\, Pantakin (Michele Modesto Casarin)\, Teatro Kismet Opera (Teresa Ludovico)\, Eccentrici Dadarò. Ha lavorato inoltre con: Riccardo Palmieri-ArterieCIRT\, PierrNosari-Acidi Alteri\, Maria Carpaneto-Filo di Paglia\, Company Mafalda\, Dimensioni Parallele Teatro (Stefano Cenci). Parallelamente porta avanti una ricerca personale nel campo delle arti visive. \nInfo & Biglietti \nBIGLIETTI\nIntero: 6 euro \nACQUISTO BIGLIETTI \nI biglietti possono essere acquistati online su www.biglietteriafonderia39.it. \nIl servizio di biglietteria in Fonderia è attivo dalle ore 17.00. \nI biglietti non sono numerati. \nCONTATTI \nCell e whatsapp 3341023554 \nEmail biglietteria@aterballetto.it
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