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SUMMARY:MADE IN ITALY 26.0 - PROVA APERTA
DESCRIPTION:Agora Coaching Project – ph. Nicola Stasi \nPROVA APERTA\nProtagonisti i danzatori di Agora Coaching Project\, progetto di alto perfezionamento nella danza promosso e sostenuto dalla MM Contemporary Dance Company e dall’A.S.D Progetto Danza di Reggio Emilia con la direzione artistica di Michele Merola ed Enrico Morelli. Nato nel 2010\, il corso ormai sta ottenendo pieno riconoscimento nel mondo della danza europea e vanta collaborazioni con docenti e coreografi di fama internazionale. \nIn scena Made in Italy 26.0 con coreografie di Giuseppe Spota\, Paolo Mohovich e Michele Merola. \n  \nAGORA COACHING PROJECT \nAGORA COACHING PROJECT è un progetto annuale di perfezionamento nella danza rivolto a danzatori di età compresa fra i 18 e i 22 anni\, che ha sede a Reggio Emilia. Nato nel 2010\, il programma è diretto da Michele Merola ed Enrico Morelli\, ed è promosso e sostenuto dalla MM Contemporary Dance Company e dall’A.S.D. Progetto Danza e Centro Permanente Danza di Reggio Emilia. Si prefigge di formare artisti pronti ad affrontare in maniera flessibile la varietà del mercato internazionale della danza\, artisti capaci di rispondere alle richieste di diversa natura\, tecnico/stilistica\, che provengono da questo stesso mercato. Il progetto vuole offrire un ampio ventaglio di stimoli\, di carattere tecnico\, culturale e di scambio tra allievi e coreografi\, ciascuno dei quali proviene da e opera in realtà diverse tra le più interessanti del panorama internazionale.\nAgora infatti fa incontrare i ragazzi con affermati coreografi di orientamento stilistico diverso\, e ha visto in questi anni la presenza di tanti nomi illustri: con Michele Merola ed Enrico Morelli collaborano alla realizzazione del progetto diversi docenti\, dotati\, ciascuno\, di provata e qualificata esperienza nel settore. \nmichelemerola.it \nINFO & BIGLIETTI \nBIGLIETTI\nIntero: 3 euro\nRidotto under 6: omaggio\n \nACQUISTO BIGLIETTI\nI biglietti possono essere acquistati online su www.biglietteriafonderia39.it. \nIl servizio di biglietteria in Fonderia è attivo dalle ore 17.30. \nI biglietti non sono numerati. \nINGRESSO\nÈ possibile accedere in Fonderia 15 minuti prima dello spettacolo\, mostrando l’acquisto online.\nAll’ingresso verrà provata la temperatura\, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37\,5°C. In base all’ultimo decreto legge in materia di norme anticovid\, l’accesso in Fonderia è consentito esclusivamente agli spettatori muniti di Green Pass rafforzato in corso di validità e mascherina di tipo Ffp2. La disposizione non si applica ai soggetti di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti dal Ministero della Salute.\nIl personale addetto al servizio di controllo ha l’obbligo di verificare tale certificazione al momento dell’ingresso.\nIl pubblico è tenuto a indossare correttamente la mascherina di tipo Ffp2 per tutta la durata dell’evento.
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DESCRIPTION: \nProtagonisti i danzatori di Agora Coaching Project\, progetto di alto perfezionamento nella danza promosso e sostenuto dalla MM Contemporary Dance Company e dall’A.S.D Progetto Danza di Reggio Emilia con la direzione artistica di Michele Merola ed Enrico Morelli. Nato nel 2010\, il corso ormai sta ottenendo pieno riconoscimento nel mondo della danza europea e vanta collaborazioni con docenti e coreografi di fama internazionale. \nIn scena Made in Italy 26.0 con coreografie di Giuseppe Spota\, Paolo Mohovich e Michele Merola. \nDanzatori: Camilla Aiazzi\, Erica Barusco\, Silvia Bellot Romanet\, Agnese Biavati\, Veronica Biondini\, Marek Brafa\, Margherita Cardinalini\, Greta Cecconi\, Filippo Cosso\, Sally Demonte\, Pietro Di Salvo\, Annachiara Gallo\, Sofia Lacava\, Carlotta Lo Piano\, Giorgia Mantovan\, Letizia Melchiorre\, Lorenzo Molinaro\, Marta Monaci\, Martina Pagliari\, Alessio Saccheri\, Rossana Samele\, Viviana Sanfilippo\, Diletta Torelli \nCOREOGRAFIE \nSNAPES\nCoreografia GIUSEPPE SPOTA\nMusica ATMO music production\nCostumi ideati da GIUSEPPE SPOTA e realizzati da NUVIA VALESTRI \nCi perdiamo in un mare di inutilità\, per poi vivere a tratti i momenti di vera bellezza\, lucidità e fragilità. In un costante non ascoltarsi reagiamo all’effetto domino innescato dai leader del momento da noi stessi eletti\, per poi ritrovarci vuoti e fragili. \nPICCOLI RITI NOTTURNI\nCoreografia PAOLO MOHOVICH\nMusica MUCHAEL KIWANUKA \nLa prima camminata in un bosco oscuro. La prima nuotata al chiaro di luna. La prima festa\, i primi incontri e disincontri (amorosi e non) … per essere il giorno dopo un po’ più grandi…\nRiti notturni che col senno di poi appaiono piccoli\, ma come dimenticare l’emozione che li faceva apparire immensi? \nEstratto da BOLERO\nCoreografia MICHELE MEROLA\nMusica MAURICE RAVEL / STEFANO CORRIAS\nCostumi NUVIA VALESTRI\nAssistente alla Coreografia PAOLO LAURI \nMeccanismo ad orologeria dalla rigorosa precisione\, Bolero (1928) è ancora oggi tra i brani più noti e ascoltati della storia della musica. In scena una versione coreografica del Bolero creata da Merola per Agora Coaching Project che trae spunto da quella creata per MMContemporary Dance Company. Il coreografo si è confrontato con questa musica ossessiva e ripetitiva\, cercando di comprenderne l’identità\, la ragione e la funzione\, per arrivare così alla sua interpretazione: alla fine di questo percorso l’ispirazione si è focalizzata sul ventaglio inesauribile dei rapporti umani. Nella coreografia si proiettano\, dall’interno verso l’esterno\, paure\, desideri rimossi\, scosse esistenziali che rivelano interi universi\, legami segreti che esistono tra le persone\, e l’ironia lascia il posto al timore\, l’amore al disinganno\, il distacco alla condivisione\, e via via\, fra crescendo e diminuendo\, come la musica del Bolero.\nSu questa stessa musica\, con la licenza e l’inventiva che sono il segno vero di ogni artista\, è intervenuto Stefano Corrias. Da compositore raffinato ed esperto\, consapevole delle esigenze del palcoscenico\, Corrias ha creato una sua propria partitura musicale\, liberamente ispirata alla versione originale del brano di Ravel. Il nuovo spartito è stato composto analizzando attentamente le pagine di Bolero\, e si integra perfettamente con esso. \n \nAGORA COACHING PROJECT \nAGORA COACHING PROJECT è un progetto annuale di perfezionamento nella danza rivolto a danzatori di età compresa fra i 18 e i 22 anni\, che ha sede a Reggio Emilia. Nato nel 2010\, il programma è diretto da Michele Merola ed Enrico Morelli\, ed è promosso e sostenuto dalla MM Contemporary Dance Company e dall’A.S.D. Progetto Danza e Centro Permanente Danza di Reggio Emilia. Si prefigge di formare artisti pronti ad affrontare in maniera flessibile la varietà del mercato internazionale della danza\, artisti capaci di rispondere alle richieste di diversa natura\, tecnico/stilistica\, che provengono da questo stesso mercato. Il progetto vuole offrire un ampio ventaglio di stimoli\, di carattere tecnico\, culturale e di scambio tra allievi e coreografi\, ciascuno dei quali proviene da e opera in realtà diverse tra le più interessanti del panorama internazionale.\nAgora infatti fa incontrare i ragazzi con affermati coreografi di orientamento stilistico diverso\, e ha visto in questi anni la presenza di tanti nomi illustri: con Michele Merola ed Enrico Morelli collaborano alla realizzazione del progetto diversi docenti\, dotati\, ciascuno\, di provata e qualificata esperienza nel settore. \nmichelemerola.it \nINFO & BIGLIETTI \nBIGLIETTI\nIntero: 9 euro\nRidotto under 30\, scuole di danza\, Liceo Coreutico Matilde di Canossa\, over 65\, soci CRAL Comune di Reggio Emilia: 6 euro\nRidotto under 8: 3 euro \nACQUISTO BIGLIETTI\nI biglietti possono essere acquistati online su www.biglietteriafonderia39.it. \nIl servizio di biglietteria in Fonderia è disponibile dalle ore 20.00. \nI biglietti non sono numerati. \nINGRESSO\nÈ possibile accedere in Fonderia 15 minuti prima dello spettacolo\, mostrando l’acquisto online.\nAll’ingresso verrà provata la temperatura\, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37\,5°C. In base all’ultimo decreto legge in materia di norme anticovid\, l’accesso in Fonderia è consentito esclusivamente agli spettatori muniti di Green Pass rafforzato in corso di validità e mascherina di tipo Ffp2. La disposizione non si applica ai soggetti di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti dal Ministero della Salute.\nIl personale addetto al servizio di controllo ha l’obbligo di verificare tale certificazione al momento dell’ingresso.\nIl pubblico è tenuto a indossare correttamente la mascherina di tipo Ffp2 per tutta la durata dell’evento.
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DESCRIPTION:Studio XL ph Silvia Casali \nPROVA APERTA\nI giovani danzatori del Corso di perfezionamento StudioXL\, diretto da Emanuela Baratin e Laura Matano\, danzano le coreografie di Giovanni Insaudo\, Nunzio Perricone\, Laura Matano e Daniele Bianco \nStudioXL International Contemporary Dance Education \nStudioXL International Contemporary Dance Education – Direzione Artistica Emanuela Baratin\, Laura Matano \nStudioXL è rivolto a danzatori dai 18 anni che desiderano approfondire lo studio delle arti performative contemporanee.\nSi tratta di un percorso di perfezionamento della durata di otto mesi durante i quali si alterneranno studio\, ricerca e messa in scena in tutta Europa.\nAl progetto partecipano anche coreografi professionisti di fama internazionale al fine di dare la migliore formazione possibile ai danzatori.\nL’obiettivo del percorso di studi è quello di affinare le doti tecniche\, sceniche ed espressive di ogni danzatore e guidarlo alla scoperta ed esaltazione della propria identità professionale. \nstudioxlcontemporary.it \nINFO & BIGLIETTI \nBIGLIETTI\nIntero: 3 euro\nRidotto under 6: omaggio \nACQUISTO BIGLIETTI\nI biglietti possono essere acquistati online su www.biglietteriafonderia39.it. \nIl servizio di biglietteria in Fonderia è disponibile dalle ore 16.30.\nI biglietti non sono numerati. \nINGRESSO\nÈ possibile accedere in Fonderia 15 minuti prima dello spettacolo\, mostrando l’acquisto online.\nAll’ingresso verrà provata la temperatura\, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37\,5°C. In base all’ultimo decreto legge in materia di norme anticovid\, l’accesso in Fonderia è consentito esclusivamente agli spettatori muniti di Green Pass rafforzato in corso di validità e mascherina di tipo Ffp2. La disposizione non si applica ai soggetti di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti dal Ministero della Salute.\nIl personale addetto al servizio di controllo ha l’obbligo di verificare tale certificazione al momento dell’ingresso.\nIl pubblico è tenuto a indossare correttamente la mascherina di tipo Ffp2 per tutta la durata dell’evento.
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SUMMARY:Don Juan
DESCRIPTION:Aterballetto è al Teatro Comunale di Modena con Don Juan\, la serata intera firmata da Johan Inger. \nLa coreografia nasce dal desiderio di Inger di confrontarsi con Don Giovanni\, mito paradigmatico antico e ancora contemporaneo. La commedia originale di Tirso de Molina\, Molière\, Bertold Brecht e l’opera teatrale di Suzanne Lilar sono solo alcune delle fonti d’ispirazione: Inger e il drammaturgo Gregor Acuña-Pohl hanno potuto consultare venticinque diversi testi ispirati al personaggio. \nNella creazione troviamo tutti i personaggi della storia\, da Donna Elvira a Donna Anna a Zerlina e Masetto. Il Don Juan può essere considerato un Kammerspiel\, con sua capacità di sottolineare sfumature ed emozioni: e nel caso di questa creazione la danza diviene lente d’ingrandimento dei singoli caratteri\, e svela in modo sottile ma evidente il mondo interiore degli uomini e delle donne in scena. \n\n 
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LOCATION:Teatro Comunale L. Pavarotti\, Via del Teatro\, 8\, Modena\, MO\, 41121\, Italia
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DESCRIPTION:Aterballetto danza a Monthey Don Juan\, la serata intera firmata da Johan Inger. \nLa coreografia nasce dal desiderio di Inger di confrontarsi con Don Giovanni\, mito paradigmatico antico e ancora contemporaneo. La commedia originale di Tirso de Molina\, Molière\, Bertold Brecht e l’opera teatrale di Suzanne Lilar sono solo alcune delle fonti d’ispirazione: Inger e il drammaturgo Gregor Acuña-Pohl hanno potuto consultare venticinque diversi testi ispirati al personaggio. \nNella creazione troviamo tutti i personaggi della storia\, da Donna Elvira a Donna Anna a Zerlina e Masetto. Il Don Juan può essere considerato un Kammerspiel\, con sua capacità di sottolineare sfumature ed emozioni: e nel caso di questa creazione la danza diviene lente d’ingrandimento dei singoli caratteri\, e svela in modo sottile ma evidente il mondo interiore degli uomini e delle donne in scena. \n\n 
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SUMMARY:MicroDanze - Reenactment
DESCRIPTION:Nella cornice del progetto Creative Europe An Ideal City\, il 21 e 22 maggio le MicroDanze riprendono il proprio tour da dove si erano fermate\, dal partner Les Halles de Schaerbeek di Bruxelles per poi proseguire a Reggio Emilia (10-12 giugno) e ad Atene (17 giugno). \nIn questi mesi alcune delle MicroDanze sono al centro di un processo di reenactment: una trasposizione delle versioni originali per giovani danzatori e danzatrici e spazi pubblici finalizzata alla realizzazione di una versione urbana che sappia interpretare lo spirito e le caratteristiche delle tre città coinvolte. \nA Bruxelles le 8 MicroDanze oggetto del reenactment sono immerse nel paesaggio urbano del quartiere Tour & Taxis. Le recite sono il 21 e 22 maggio (ore 14.00-15.30-17.00). \nScopri di più sul reenactment qui. \nMicroDanze e trasformazioni urbane \nA Bruxelles\, le MicroDanze sono radicate in un paesaggio urbano che batte a due ritmi diversi. \nTachicardico nella Tour & Taxis\, un centro commerciale ed ex stazione di trasporto industriale situato lungo il canale.\nBioritmico nella Coulée verte\, un percorso verde radicato negli esseri viventi e nei saperi sepolti sotto la metropoli. \nDa due decenni\, il terreno\, abbandonato alla fine del XX secolo\, alimenta l’immaginazione di urbanisti\, artisti\, architetti\, circensi\, promotori\, giardinieri e sviluppatori.\nUn massiccio progetto urbano sarà completato nel 2022. La terra ha l’aspetto di una pelle rugosa. Il suolo è consumato. Il vicinato\, corridori\, bambini\, ciclisti\, animali domestici e i loro padroni attraversano zone pubbliche\, semi-pubbliche\, private\, comuni e liminali. \nChi siamo noi? Un melting pot di cittadini di Bruxelles che sperimentano le interazioni corpo-paesaggio. Tra noi\, otto danzatori sono stati scelti da Les Halles per le loro capacità multidisciplinari e le loro outdoor skills. Dopo aver partecipato a un workshop europeo\, eseguiranno sei MicroDanze plasmate da coreografi italiani e greci durante la crisi di Covid. \nOgni MicroDanza è un micromondo\, un dialogo con lo spazio aperto. Una sorta di agopuntura in cui ogni punto richiama una storia condivisa raccontata da guardiani che tessono connessioni tra gli spiriti del luogo\, i passanti e il momento presente. \nCon la loro bellezza inquietante\, i viaggi delle MicroDanze dal sottosuolo alla superficie sono una parte essenziale dell’arte vitale di curare le nostre connessioni con i luoghi. \nPauline de La Boulaye \nCuratrice progetto An Ideal City \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nMetro PannenhuisEsploriamo cosa c'è sotto i nostri piedi\, sotto Pannenhuis\, la casa di Pan... Non c'è distinzione tra i vivi e i morti nella proto città: due spiriti aprono il percorso. MicroDanza: Eppur si muove di Francesca Lattuada Performer: Carolina Morais Fonseca & Arti Servaes Parco di crossfitSotto il vicino ponte\, di fronte a un parco di crossfit\, una cantante e una ballerina incarnano il dolore della performance: bisogna dare la priorità all'arte prima della vita o mettere l'arte al servizio della vita? MicroDanza: Phantasmagoria di Markella ManoliadiPerformer: Sally DemonteCantante: Katrishania Renata Serra ParckfarmAlla serra Parckfarm\, coltiviamo la terra\, le connessioni e la creatività per ripristinare le risorse della metropoli sradicata. Lì\, una donna sta cercando un posto da chiamare casa. Ma sta perdendo se stessa quando la sua testa invade il suo corpo. MicroDanza: Pensieri di Carta di Hélias Tur-DorvaultPerformer: Eliza Pais Sogos Sotto lo skylineDopo l'ultimo ponte\, sotto lo skyline degli svettanti grattacieli della piccola Manhattan di Bruxelles\, una proto-architetta danza con il legno\, alla ricerca della scala umana\, come un uomo vitruviano. MicroDanza: Forget me not di Konstantinos RigosPerformer: Noémie BoesMusicista: Karen van Schaik Tunnel curvoAll'entrata di un tunnel\, lungo una linea temporale curva\, una creatura straordinaria ricrea il primo movimento: disegnare una linea\, localizzare il proprio scheletro\, la propria mano e il proprio occhio prima di impegnarsi con il mondo. MicroDanza: Active motivation by Elena KekkouPerformer: Agathe Tarillon Gare MaritimeAlla stazione marittima\, tempio della riconversione commerciale e dei concetti alimentari\, due personaggi emergono da un caffè in superficie per esorcizzare la plastica\, inquinante dei corpi divenuti oggetti. MicroDanza: Turn the Tide di Roberto TedescoPerformer: Margaux Lissandre & Salima Brahimi The Land relicAll'uscita\, meditiamo davanti agli avanzi di terra che sono stati strappati dal terreno prima che iniziasse lo sviluppo. La maestosità delle cose semplici. \nInfo \ndrammaturgia urbana Pauline de La Boulaye\ncostumi Khadija Karam \npartnership a Bruxelles\nla cocof\, Bruxelles environnement\, Molenbeek 1080\, Tour & Taxis\, Parckfarm \n21 maggio e 22 maggio\n14h / 15h30 / 17h \nPiù Info \n\n 
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LOCATION:Bruxelles\, Bruxelles\, Belgio
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SUMMARY:My Body trio- PROVA APERTA
DESCRIPTION:PROVA APERTA\nMy Body trio si sofferma sulla questione esistenziale. \nChe cosa facciamo? Come stiamo? Da soli\, con gli altri\, con le cose\, con il mondo… \nChe cosa ce ne facciamo di questa vita\, in questo corpo\, in questa situazione? \nSi domanda quali strade può prendere e in quali forme si può incarnare il vitalismo umano che ci appartiene e nel quale siamo immersi. \n  \nCREDITI \nProgetto\, coreografia: Stefania Tansini\nDanza: Barbara Carulli\, Filippo Porro\, Stefania Tansini\nLuci: Matteo Crespi \nMusica: Salvatore Sciarrino\nCoproduzione: Romaeuropa Festival\, Fondazione Teatro Grande di Brescia\, Nanou Associazione Culturale\ncon il sostegno di Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto\, Bando Toscana Terra Accogliente promosso da RAT Residenze Artistiche della Toscana (Anghiari Dance Hub\, Con.Cor.D.A. Sosta Palmizi)\, in collaborazione con Teatro Metastasio di Prato\, Fondazione Toscana Spettacolo e Centro di Produzione della Danza Virgilio Sieni\, Teatro Petrella di Longiano\, Masque Teatro\nFoto e video Luca Del Pia \nDurata 45 minuti \nStefania Tansini è artista sostenuta dalla Fondazione Teatro Grande di Brescia \nPRESENTAZIONE \nUn’affermazione di vita.\nUn’accettazione disarmata del nostro essere fragili\, vulnerabili\, precari. Tutto quello che siamo e che facciamo è sempre ad un passo dal limite. \nUn percorso più legato alla composizione umana che coreografica.\nUna ricerca della verità intima tra tre esseri umani\, tra tre corpi: il primo gruppo possibile.\nUna ricerca di vita\, libera da sovrastrutture ideologiche o intellettuali. Il tentativo di rivelare in modo puro quello che ci muove\, verso gli altri e verso il mondo. \nSTEFANIA TANSINI \nNata nel 1991\, a Ponte dell’Olio (PC). \n​Dopo gli studi di ginnastica artistica e di danza classica\, nel 2014 si diploma come danzatrice presso la Scuola D’Arte Drammatica Paolo Grassi\, sotto la direzione didattica di Marinella Guatterini. Di fondamentale importanza sono gli incontri con Enzo Cosimi\, Dominique Dupuy\, Cesc Gelabert\, Jonah Bokaer\, Maria Consagra. \n​Nel 2014 prende parte allo spettacolo di Dario Fo e Franca Rame Storia di Q e inizia a lavorare come danzatrice in tutte le produzioni di Simona Bertozzi: Animali senza favola (2014)\, Prometeo: Contemplazione (2015)\, Prometeo: il Dono (2015)\, Prometeo: Astronomia (2016)\, And It Burns Burns Burns (spettacolo finalista del Premio UBU Danza 2017) e nell’assolo Flow On River (2018). \n​Nel 2016 inizia a lavorare con Luca Veggetti per gli spettacoli Non essere\, una tentazione (2017)\, Quarto personaggio (2018)\, L’inferno dello sguardo (2019)\, Infinito Nero (2021) e con Ariella Vidach per Temporaneo Tempobeat. \n​Si confronta con alcune esperienze di video-danza (Interferenze\, cortometraggio\, L’isola sbagliata\, film\, Piano Social\, video musicale del musicista Francesco Orio) e nel 2017 viene chiamata da Romeo Castellucci per prendere parte alla sua nuova produzione Democracy in America e nel 2018 al Flauto Magico\, opera lirica con la regia di Castellucci e le coreografie di Cindy Van Acker. \nNel 2020 inizia a lavorare con i Motus\, nella produzione Tutto Brucia. \n​Ha lavorato con Emanuela Tagliavia\, in Hopper Variations (2014) e Combustioni (2015)\, e con Mette Sterre (curatore Robert Wilson) nella performance Structurealist (2015). \nCollabora con Corona-Events come trampoliera\, coreografa e assistente alla regia. \n​Altri incontri fondamentali: Roberta Mosca\, Yasmine Hugonnet\, Raffaella Giordano\, Michalis Theophanous\, Cristina Rizzo\, Jan Fabre. \n​Da sempre è stata accompagnata dalla necessità e dal desiderio di un percorso autoriale di ricerca sul corpo e sul movimento. \nstefaniatansini.com \nINFO & BIGLIETTI \nBIGLIETTI\nIntero: 3 euro\nRidotto under 6: omaggio \nACQUISTO BIGLIETTI\nI biglietti possono essere acquistati online su www.biglietteriafonderia39.it. \nIl servizio di biglietteria in Fonderia è disponibile dalle ore 17.30. \nI biglietti non sono numerati. \nINGRESSO\nÈ possibile accedere in Fonderia 15 minuti prima dello spettacolo\, mostrando l’acquisto online.\nAll’ingresso verrà provata la temperatura\, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37\,5°C. In base all’ultimo decreto legge in materia di norme anticovid\, l’accesso in Fonderia è consentito esclusivamente agli spettatori muniti di Green Pass rafforzato in corso di validità e mascherina di tipo Ffp2. La disposizione non si applica ai soggetti di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti dal Ministero della Salute.\nIl personale addetto al servizio di controllo ha l’obbligo di verificare tale certificazione al momento dell’ingresso.\nIl pubblico è tenuto a indossare correttamente la mascherina di tipo Ffp2 per tutta la durata dell’evento.
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DESCRIPTION:ANTEPRIMA IN FONDERIA\nMy Body trio si sofferma sulla questione esistenziale. \nChe cosa facciamo? Come stiamo? Da soli\, con gli altri\, con le cose\, con il mondo… \nChe cosa ce ne facciamo di questa vita\, in questo corpo\, in questa situazione? \nSi domanda quali strade può prendere e in quali forme si può incarnare il vitalismo umano che ci appartiene e nel quale siamo immersi. \n  \nCREDITI \nProgetto\, coreografia: Stefania Tansini\nDanza: Barbara Carulli\, Filippo Porro\, Stefania Tansini\nLuci: Matteo Crespi\nMusica: Salvatore Sciarrino\nCoproduzione: Romaeuropa Festival\, Fondazione Teatro Grande di Brescia\, Nanou Associazione Culturale\ncon il sostegno di Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto\, Bando Toscana Terra Accogliente promosso da RAT Residenze Artistiche della Toscana (Anghiari Dance Hub\, Con.Cor.D.A. Sosta Palmizi)\, in collaborazione con Teatro Metastasio di Prato\, Fondazione Toscana Spettacolo e Centro di Produzione della Danza Virgilio Sieni\, Teatro Petrella di Longiano\, Masque Teatro\nFoto e video Luca Del Pia \nDurata 45 minuti \nStefania Tansini è artista sostenuta dalla Fondazione Teatro Grande di Brescia. \nPRESENTAZIONE \nUn’affermazione di vita.\nUn’accettazione disarmata del nostro essere fragili\, vulnerabili\, precari. Tutto quello che siamo e che facciamo è sempre ad un passo dal limite. \nUn percorso più legato alla composizione umana che coreografica.\nUna ricerca della verità intima tra tre esseri umani\, tra tre corpi: il primo gruppo possibile.\nUna ricerca di vita\, libera da sovrastrutture ideologiche o intellettuali. Il tentativo di rivelare in modo puro quello che ci muove\, verso gli altri e verso il mondo. \nSTEFANIA TANSINI \nNata nel 1991\, a Ponte dell’Olio (PC). \n​Dopo gli studi di ginnastica artistica e di danza classica\, nel 2014 si diploma come danzatrice presso la Scuola D’Arte Drammatica Paolo Grassi\, sotto la direzione didattica di Marinella Guatterini. Di fondamentale importanza sono gli incontri con Enzo Cosimi\, Dominique Dupuy\, Cesc Gelabert\, Jonah Bokaer\, Maria Consagra. \n​Nel 2014 prende parte allo spettacolo di Dario Fo e Franca Rame Storia di Q e inizia a lavorare come danzatrice in tutte le produzioni di Simona Bertozzi: Animali senza favola (2014)\, Prometeo: Contemplazione (2015)\, Prometeo: il Dono (2015)\, Prometeo: Astronomia (2016)\, And It Burns Burns Burns (spettacolo finalista del Premio UBU Danza 2017) e nell’assolo Flow On River (2018). \n​Nel 2016 inizia a lavorare con Luca Veggetti per gli spettacoli Non essere\, una tentazione (2017)\, Quarto personaggio (2018)\, L’inferno dello sguardo (2019)\, Infinito Nero (2021) e con Ariella Vidach per Temporaneo Tempobeat. \n​Si confronta con alcune esperienze di video-danza (Interferenze\, cortometraggio\, L’isola sbagliata\, film\, Piano Social\, video musicale del musicista Francesco Orio) e nel 2017 viene chiamata da Romeo Castellucci per prendere parte alla sua nuova produzione Democracy in America e nel 2018 al Flauto Magico\, opera lirica con la regia di Castellucci e le coreografie di Cindy Van Acker. \nNel 2020 inizia a lavorare con i Motus\, nella produzione Tutto Brucia. \n​Ha lavorato con Emanuela Tagliavia\, in Hopper Variations (2014) e Combustioni (2015)\, e con Mette Sterre (curatore Robert Wilson) nella performance Structurealist (2015). \nCollabora con Corona-Events come trampoliera\, coreografa e assistente alla regia. \n​Altri incontri fondamentali: Roberta Mosca\, Yasmine Hugonnet\, Raffaella Giordano\, Michalis Theophanous\, Cristina Rizzo\, Jan Fabre. \n​Da sempre è stata accompagnata dalla necessità e dal desiderio di un percorso autoriale di ricerca sul corpo e sul movimento. \nstefaniatansini.com \nINFO & BIGLIETTI \nBIGLIETTI\nIntero: 9 euro\nRidotto under 30\, scuole di danza\, Liceo Coreutico Matilde di Canossa\, over 65\, soci CRAL Comune di Reggio Emilia: 6 euro\nRidotto under 8: 3 euro \nACQUISTO BIGLIETTI\nI biglietti possono essere acquistati online su www.biglietteriafonderia39.it. \nIl servizio di biglietteria in Fonderia è disponibile dalle ore 20.00. \nI biglietti non sono numerati. \nINGRESSO\nÈ possibile accedere in Fonderia 15 minuti prima dello spettacolo\, mostrando l’acquisto online.\nAll’ingresso verrà provata la temperatura\, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37\,5°C. In base all’ultimo decreto legge in materia di norme anticovid\, l’accesso in Fonderia è consentito esclusivamente agli spettatori muniti di Green Pass rafforzato in corso di validità e mascherina di tipo Ffp2. La disposizione non si applica ai soggetti di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti dal Ministero della Salute.\nIl personale addetto al servizio di controllo ha l’obbligo di verificare tale certificazione al momento dell’ingresso.\nIl pubblico è tenuto a indossare correttamente la mascherina di tipo Ffp2 per tutta la durata dell’evento.
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DESCRIPTION:Su invito dell’Istituto Italiano di Cultura di Tunisi\, la Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto torna a danzare nella capitale tunisina dopo diciotto anni dal suo ultimo spettacolo\, risalente al 2004. Giovedì 26 maggio Tunisi ospiterà la tappa conclusiva di In/Finito\, progetto di danza e fotografia per spazi urbani\, naturali o storici\, nato a Reggio Emilia nel 2018 da un’idea del direttore di FND Gigi Cristoforetti\, in collaborazione con Fotografia Europea e in partnership con Fondazione Palazzo Magnani. \nDopo Reggio Emilia\, Capri\, Bologna\, Milano\, Atene e Parigi\, Tunisi rappresenterà la conclusione artistica del progetto In/Finito. Per questa occasione l’artista di origine greco-tunisina Marianne Catzaras fotograferà le sei performance immerse in luoghi significativi della città\, scelti dall’Istituto Italiano di Cultura di Tunisi.
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DESCRIPTION:Studio XL ph Silvia Casali \nI giovani danzatori del Corso di perfezionamento StudioXL\, diretto da Emanuela Baratin e Laura Matano\, danzano le coreografie di Giovanni Insaudo\, Nunzio Perricone\, Laura Matano e Daniele Bianco \nStudioXL International Contemporary Dance Education \nStudioXL International Contemporary Dance Education – Direzione Artistica Emanuela Baratin\, Laura Matano \nStudioXL è rivolto a danzatori dai 18 anni che desiderano approfondire lo studio delle arti performative contemporanee.\nSi tratta di un percorso di perfezionamento della durata di otto mesi durante i quali si alterneranno studio\, ricerca e messa in scena in tutta Europa.\nAl progetto partecipano anche coreografi professionisti di fama internazionale al fine di dare la migliore formazione possibile ai danzatori.\nL’obiettivo del percorso di studi è quello di affinare le doti tecniche\, sceniche ed espressive di ogni danzatore e guidarlo alla scoperta ed esaltazione della propria identità professionale. \nstudioxlcontemporary.it \nINFO & BIGLIETTI \nBIGLIETTI\nIntero: 9 euro\nRidotto under 30\, scuole di danza\, Liceo Coreutico Matilde di Canossa\, over 65\, soci CRAL Comune di Reggio Emilia: 6 euro\nRidotto under 8: 3 euro \nACQUISTO BIGLIETTI\nNel rispetto delle normative anti-Covid\, i biglietti possono essere acquistati soltanto online su www.biglietteriafonderia39.it.\nPertanto i biglietti non possono essere prenotati al telefono o via e-mail.\nIl servizio di biglietteria in Fonderia è sospeso.\nI biglietti non sono numerati. \nINGRESSO\nÈ possibile accedere in Fonderia 15 minuti prima dello spettacolo\, mostrando l’acquisto online.\nAll’ingresso verrà provata la temperatura\, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37\,5°C. In base all’ultimo decreto legge in materia di norme anticovid\, l’accesso in Fonderia è consentito esclusivamente agli spettatori muniti di Green Pass rafforzato in corso di validità e mascherina di tipo Ffp2. La disposizione non si applica ai soggetti di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti dal Ministero della Salute.\nIl personale addetto al servizio di controllo ha l’obbligo di verificare tale certificazione al momento dell’ingresso.\nIl pubblico è tenuto a indossare correttamente la mascherina di tipo Ffp2 per tutta la durata dell’evento.
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SUMMARY:MicroDanze - percorso urbano
DESCRIPTION:Nella cornice del progetto Creative Europe An Ideal City\, il 10-12 giugno le MicroDanze sono a Reggio Emilia. \nIn questi mesi alcune delle MicroDanze sono al centro di un processo di reenactment: una trasposizione delle versioni originali per giovani danzatori e danzatrici e spazi pubblici finalizzata alla realizzazione di una versione urbana che sappia interpretare lo spirito e le caratteristiche delle tre città coinvolte nel progetto: Reggio Emilia\, Atene e Bruxelles. \nScopri di più sul reenactment qui. \nA Reggio Emilia le 8 MicroDanze oggetto del reenactment sono immerse in un percorso urbano che parte dal centro storico e termina al Parco Innovazione\, nella periferia nord della città. \nProtagonisti delle performance sono i giovani talenti dei corsi di perfezionamento Agora Coaching Project e Studio XL. \nOltre al percorso urbano delle MicroDanze\, dal 10 al 12 giugno sono organizzati altri eventi alla scoperta dell’arte pubblica e della città stessa. \nAn Ideal City | Reggio Emilia è a cura di Costanza Meli. \nFND_Aterballetto – MicroDanze -Eppur si muove-chor. Francesca Lattuada – dancers Arianna Ganassi\, Antonio Tafuni – Palazzo da Mosto – ph Alice Vacondio \nMicroDanze - Percorso Urbano \nLe 8 MicroDanze sono inserite a Reggio Emilia in un percorso che congiunge simbolicamente e concretamente il centro storico della città con la nuova zona di sviluppo e riqualificazione urbana del Parco Innovazione\, ex area industriale delle Officine Meccaniche Reggiane. Il percorso si snoda su un asse che consente l’attraversamento pedonale della città e la fruizione delle performance in un arco temporale di circa due ore. \nPer due giorni\, il 10 e 12 giugno\, le MicroDanze sono fruibili in alcuni punti strategici\, luoghi significativi o zone di transito tra centro e periferia\, in un viaggio di riscoperta e riformulazione del patrimonio storico artistico e sociale di Reggio Emilia\, tra passato e presente. Una presentazione diffusa in città\, a disposizione del pubblico occasionale\, che si imbatte nelle performance\, ma anche di chi sceglie di seguire gli otto percorsi organizzati per scoprire le coreografie abbinate a luoghi di particolare rilevanza sociale\, storica o urbanistica. \nIl progetto coniuga i linguaggi della danza e dell’arte pubblica per elaborare un ideale di città inclusiva\, sperimentale\, dinamica: una città che partecipa mettendo in relazione le diverse energie che la compongono per un obiettivo comune. La città non è ideale\, è reale e presente e si costruisce anche nello scambio di conoscenze ed esperienze da parte di chi intende lo spazio collettivo come bene comune. Per questo An Ideal City – Reggio Emilia ha scelto di creare un network di collaborazioni tra partner istituzionali\, associazioni e attori locali che a diverso titolo animano la vita sociale e culturale della città. Il progetto\, nella sua versione urbana\, realizza dunque il reenactment delle MicroDanze coinvolgendo realtà locali\, tra cui il Conservatorio Peri-Merulo\, la sartoria sociale K-Lab; la falegnameria sociale SemiLiberi realizzata all’interno del carcere dalla Cooperativa L’Ovile e il Comitato dei Cittadini di via Roma\, nella realizzazione di parti essenziali della scenografia e della coreografia delle performance\, nonché nella fruizione degli eventi e del patrimonio culturale della città. \nCostanza Meli \nCuratrice del progetto An Ideal City \nTappe del percorso \n1 Teatro San Prospero\nForget Me Not\nCoreografia: Konstantinos Rigos\nPerformer: Alessio Saccheri\nMusica: Giorgos Koumendakis\nClarinetto: Jennifer Piazza \n2 Piazza Casotti\nTurn the Tide\nCoreografia\, set\, costumi: Roberto Tedesco\nPerformer: Marianna Basso\, Federico Russo\nMusica: BowLand \n3 Via Roma\, 22\nEppur si Muove\nCoreografia: Francesca Lattuada\nPerformer: Arianna Ganassi\nMusica: Ludwig van Beethoven\, Sinfonia n. 7\, Secondo movimento: Allegretto\nCostumi: Bruno Fatalot \n4 Viale Ramazzini\, 9\nFantasmagoria\nCoreografia: Markella Manoliadi\nPerformer: Sally Demonte\nMusica: Gabriel Fauré\, “Après un rêve”\nCantante: Loredana Ferrante \n5 VR33 / Viale Ramazzini\, 33\nPensieri di Carta\nCoreografia\, musica originale: Hélias Tur-Dorvault\nPerformer: Rossana Samele\nSound design: Alessandro Grisendi \n6 Garage Poppi / Viale Ramazzini\, 33\nKnight Rider\nCoreografia: Yannis Nikolaidis\nPerformer: Veronica Biondini\nSound design: Manolis Manousakis\nCostumi: Ioanna Tsami \n7 Ex Reggiane – Capannone 18\nStrôma\nCoreografia e costumi: Giovanni Insaudo\nPerformer: Agnese Biavati\, Marek Brafa\nMusica: BFRND\, “La vie en rose” \n8 Area Verde Centro Internazionale Loris Malaguzzi\nActive Motivation\nCoreografia: Elena Kekkou\nPerfomer: Lorenzo Molinaro\nMusica: Antonis Vlachos \nInfo & prenotazioni \nVenerdì 10 giugno ore 17.00 e ore 18.30\nDomenica 12 giugno ore 16.30\, 17.30 e 18.30 \nPartenza da Teatro San Prospero\, via Guidelli\, 5\nPercorso con guida a piedi\, durata circa 2 ore\n \nInfo: 0522273011 / whatsapp 3341023554\nBiglietto: 5 euro\nAcquisto online: www.biglietteriafonderia39.it \n\n \n \nEVENTI COLLATERALI\n\nAtelier con Reggio Children \nVenerdì 10 giugno dalle ore 16.30 alle ore 18.15\nCentro Internazionale Loris Malaguzzi – Viale Ramazzini\, 72/a\nIn partnership con Reggio Children \nWorkshop “Una spilla in viaggio”\nUno spazio per poter realizzare la tua spilla con materiali inusuali.\ndai 3 anni in su – Ingresso libero a piccoli gruppi \n  \nVenerdì 10 giugno dalle ore 16.45 alle ore 18.15\nCentro Internazionale Loris Malaguzzi – Viale Ramazzini\, 72/a\nIn partnership con Reggio Children \nAtelier Mosaico di Grafiche parole materia\nUn atelier per sperimentare strumenti grafici e superfici materiche inattese. \ndai 3 ai 7 anni – max 24 posti\nAdulti 5 euro – Bambini 3 euro\nsu prenotazione: http://bitly.ws/rjcB \ninfo: www.reggiochildren.it \nReggio Children – Atelier  \nConvegno An Ideal City: dove la danza incontra il paesaggio urbano \nSabato 11 giugno dalle ore 10.00 alle ore 14.00\nFonderia Aterballetto – via della Costituzione\, 39\nDisponibile anche in streaming online: www.aterballetto.it \n\n  \nIntervengono: \n– Gigi Cristoforetti\, direttore della Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto:\nCos’è il progetto An Ideal City? L’importanza del progetto nel percorso della Fondazione e dei danzatori rispetto al rapporto con la città. \n– Annalisa Rabitti\, assessora alla cultura del Comune di Reggio Emilia:\nConsiderazioni sulla modalità con cui i progetti culturali si rapportano alla città e al tessuto sociale. \n– Costanza Meli – Nadja Argyropoulou – Pauline de la Boulaye\, curatrici del progetto An Ideal City:\nQual è il rapporto tra la prima versione delle MicroDanze e il reenactment? Considerazioni sul significato del progetto in relazione alla città ideale e alla città reale. \n– Coreografi e performer protagonisti di An Ideal City:\nConsiderazioni su questo progetto di danza\, arte pubblica e incontro con la città. \n– Vittorio Salmoni\, coordinatore della rete delle Città Creative UNESCO italiane:\nAnalisi conclusiva del progetto in relazione ai processi di rigenerazione urbana.\n \nInterverranno anche i partner che hanno preso parte al progetto presentando la loro realtà nell’ambito del tessuto sociale e raccontando la loro esperienza all’interno del progetto An Ideal City. \n  \nVisita guidata al Museo di Strada Via Roma zero \nDomenica 12 giugno dalle ore 10.00 alle ore 10.30\nPartenza Porta Santa Croce\nIn partnership con Associazione “Via Roma Zero” \nDue guide d’eccezione vi condurranno tra le storie di ieri e di oggi. Un salto nel tempo per incontrare il Popol Giòst\, immaginare gli anni ’80\, rivedere le vecchie osterie e scoprire le più recenti pratiche di sostenibilità e coesione sociale. \nprenotazioni obbligatorie: cittadiniviaroma@gmail.com; messaggi al 335330948 \nPasseggiata urbana: l’arte in Santa Croce tra passato e presente \n\nDomenica 12 giugno dalle ore 11.00 alle ore 12.30\nPartenza da Via Cirillo Manicardi\, 1 – Stazione ferroviaria di Santa Croce\nIn partnership con progetto Strade / coop.va sociale CORESS \n\nPASSEGGIATA URBANA: memoria artistica e culturale in Santa Croce.L’approccio culturale innovativo della passeggiata urbana\, sposta l’attenzione sulle comunità che abitano i luoghi e sulle pratiche d’uso degli spazi e della loro descrizione; sono risorse preziose per chi vuole conoscere a fondo un territorio\, coinvolgere e integrare vecchi e nuovi abitanti. Partendo da Viale Ramazzini 33\, si andrà alla scoperta di alcuni luoghi del quartiere che testimoniano e custodiscono tracce e memoria di un passato denso di arte e cultura. \nLa passeggiata urbana è organizzata e condotta da educatori e da persone adulte con fragilità facenti parte del progetto STRADE (Area Socio Occupazionale di Reggio Emilia e distretto) in collaborazione con la Cooperativa Sociale CORESS. \nMax 20 persone \nprenotazioni: 3668212116 \n\n \nPARTNER\n\nScopri le collaborazioni \n \nLe MicroDanze sono in coproduzione con \n \nLe MicroDanze del percorso urbano / Reggio Emilia sono interpretate dai giovani danzatori dei corsi di alto perfezionamento: \n      \nGli interventi musicali del percorso urbano / Reggio Emilia sono a cura di \n \nI costumi delle MicroDanze del percorso urbano / Reggio Emilia sono stati realizzati dalla sartoria sociale di \n \nLe scene delle MicroDanze del percorso urbano / Reggio Emilia sono state realizzate dalla falegnameria del carcere: \n \n\n  \nnell’ambito di \n \nin partnership con
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DESCRIPTION:Nella cornice del progetto Creative Europe An Ideal City\, il 10-12 giugno le MicroDanze sono a Reggio Emilia. \nIn questi mesi alcune delle MicroDanze sono al centro di un processo di reenactment: una trasposizione delle versioni originali per giovani danzatori e danzatrici e spazi pubblici finalizzata alla realizzazione di una versione urbana che sappia interpretare lo spirito e le caratteristiche delle tre città coinvolte nel progetto: Reggio Emilia\, Atene e Bruxelles. \nScopri di più sul reenactment qui. \nA Reggio Emilia le 8 MicroDanze oggetto del reenactment sono immerse in un percorso urbano che parte dal centro storico e termina al Parco Innovazione\, nella periferia nord della città. \nProtagonisti delle performance sono i giovani talenti dei corsi di perfezionamento Agora Coaching Project e Studio XL. \nOltre al percorso urbano delle MicroDanze\, dal 10 al 12 giugno sono organizzati altri eventi alla scoperta dell’arte pubblica e della città stessa. \nAn Ideal City | Reggio Emilia è a cura di Costanza Meli. \nFND_Aterballetto – MicroDanze -Eppur si muove-chor. Francesca Lattuada – dancers Arianna Ganassi\, Antonio Tafuni – Palazzo da Mosto – ph Alice Vacondio \nMicroDanze - Percorso Urbano \nLe 8 MicroDanze sono inserite a Reggio Emilia in un percorso che congiunge simbolicamente e concretamente il centro storico della città con la nuova zona di sviluppo e riqualificazione urbana del Parco Innovazione\, ex area industriale delle Officine Meccaniche Reggiane. Il percorso si snoda su un asse che consente l’attraversamento pedonale della città e la fruizione delle performance in un arco temporale di circa due ore. \nPer due giorni\, il 10 e 12 giugno\, le MicroDanze sono fruibili in alcuni punti strategici\, luoghi significativi o zone di transito tra centro e periferia\, in un viaggio di riscoperta e riformulazione del patrimonio storico artistico e sociale di Reggio Emilia\, tra passato e presente. Una presentazione diffusa in città\, a disposizione del pubblico occasionale\, che si imbatte nelle performance\, ma anche di chi sceglie di seguire gli otto percorsi organizzati per scoprire le coreografie abbinate a luoghi di particolare rilevanza sociale\, storica o urbanistica. \nIl progetto coniuga i linguaggi della danza e dell’arte pubblica per elaborare un ideale di città inclusiva\, sperimentale\, dinamica: una città che partecipa mettendo in relazione le diverse energie che la compongono per un obiettivo comune. La città non è ideale\, è reale e presente e si costruisce anche nello scambio di conoscenze ed esperienze da parte di chi intende lo spazio collettivo come bene comune. Per questo An Ideal City – Reggio Emilia ha scelto di creare un network di collaborazioni tra partner istituzionali\, associazioni e attori locali che a diverso titolo animano la vita sociale e culturale della città. Il progetto\, nella sua versione urbana\, realizza dunque il reenactment delle MicroDanze coinvolgendo realtà locali\, tra cui il Conservatorio Peri-Merulo\, la sartoria sociale K-Lab; la falegnameria sociale SemiLiberi realizzata all’interno del carcere dalla Cooperativa L’Ovile e il Comitato dei Cittadini di via Roma\, nella realizzazione di parti essenziali della scenografia e della coreografia delle performance\, nonché nella fruizione degli eventi e del patrimonio culturale della città. \nCostanza Meli \nCuratrice del progetto An Ideal City \nTappe del percorso \n1 Teatro San Prospero\nForget Me Not\nCoreografia: Konstantinos Rigos\nPerformer: Alessio Saccheri\nMusica: Giorgos Koumendakis\nClarinetto: Jennifer Piazza \n2 Piazza Casotti\nTurn the Tide\nCoreografia\, set\, costumi: Roberto Tedesco\nPerformer: Marianna Basso\, Federico Russo\nMusica: BowLand \n3 Via Roma\, 22\nEppur si Muove\nCoreografia: Francesca Lattuada\nPerformer: Arianna Ganassi\nMusica: Ludwig van Beethoven\, Sinfonia n. 7\, Secondo movimento: Allegretto\nCostumi: Bruno Fatalot \n4 Viale Ramazzini\, 9\nFantasmagoria\nCoreografia: Markella Manoliadi\nPerformer: Sally Demonte\nMusica: Gabriel Fauré\, “Après un rêve”\nCantante: Loredana Ferrante \n5 VR33 / Viale Ramazzini\, 33\nPensieri di Carta\nCoreografia\, musica originale: Hélias Tur-Dorvault\nPerformer: Rossana Samele\nSound design: Alessandro Grisendi \n6 Garage Poppi / Viale Ramazzini\, 33\nKnight Rider\nCoreografia: Yannis Nikolaidis\nPerformer: Veronica Biondini\nSound design: Manolis Manousakis\nCostumi: Ioanna Tsami \n7 Ex Reggiane – Capannone 18\nStrôma\nCoreografia e costumi: Giovanni Insaudo\nPerformer: Agnese Biavati\, Marek Brafa\nMusica: BFRND\, “La vie en rose” \n8 Area Verde Centro Internazionale Loris Malaguzzi\nActive Motivation\nCoreografia: Elena Kekkou\nPerfomer: Lorenzo Molinaro\nMusica: Antonis Vlachos \nInfo & prenotazioni \nVenerdì 10 giugno ore 17.00 e ore 18.30\nDomenica 12 giugno ore 16.30\, 17.30 e 18.30 \nPartenza da Teatro San Prospero\, via Guidelli\, 5\nPercorso con guida a piedi\, durata circa 2 ore\n \nInfo: 0522273011 / whatsapp 3341023554\nBiglietto: 5 euro\nAcquisto online: www.biglietteriafonderia39.it \n\n \n \nEVENTI COLLATERALI\n\nAtelier con Reggio Children \nVenerdì 10 giugno dalle ore 16.30 alle ore 18.15\nCentro Internazionale Loris Malaguzzi – Viale Ramazzini\, 72/a\nIn partnership con Reggio Children \nWorkshop “Una spilla in viaggio”\nUno spazio per poter realizzare la tua spilla con materiali inusuali.\ndai 3 anni in su – Ingresso libero a piccoli gruppi \n  \nVenerdì 10 giugno dalle ore 16.45 alle ore 18.15\nCentro Internazionale Loris Malaguzzi – Viale Ramazzini\, 72/a\nIn partnership con Reggio Children \nAtelier Mosaico di Grafiche parole materia\nUn atelier per sperimentare strumenti grafici e superfici materiche inattese. \ndai 3 ai 7 anni – max 24 posti\nAdulti 5 euro – Bambini 3 euro\nsu prenotazione: http://bitly.ws/rjcB \ninfo: www.reggiochildren.it \nReggio Children – Atelier  \nConvegno An Ideal City: dove la danza incontra il paesaggio urbano \nSabato 11 giugno dalle ore 10.00 alle ore 14.00\nFonderia Aterballetto – via della Costituzione\, 39\nDisponibile anche in streaming online: www.aterballetto.it \n\n  \nIntervengono: \n– Gigi Cristoforetti\, direttore della Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto:\nCos’è il progetto An Ideal City? L’importanza del progetto nel percorso della Fondazione e dei danzatori rispetto al rapporto con la città. \n– Annalisa Rabitti\, assessora alla cultura del Comune di Reggio Emilia:\nConsiderazioni sulla modalità con cui i progetti culturali si rapportano alla città e al tessuto sociale. \n– Costanza Meli – Nadja Argyropoulou – Pauline de la Boulaye\, curatrici del progetto An Ideal City:\nQual è il rapporto tra la prima versione delle MicroDanze e il reenactment? Considerazioni sul significato del progetto in relazione alla città ideale e alla città reale. \n– Coreografi e performer protagonisti di An Ideal City:\nConsiderazioni su questo progetto di danza\, arte pubblica e incontro con la città. \n– Vittorio Salmoni\, coordinatore della rete delle Città Creative UNESCO italiane:\nAnalisi conclusiva del progetto in relazione ai processi di rigenerazione urbana.\n \nInterverranno anche i partner che hanno preso parte al progetto presentando la loro realtà nell’ambito del tessuto sociale e raccontando la loro esperienza all’interno del progetto An Ideal City. \n  \nVisita guidata al Museo di Strada Via Roma zero \nDomenica 12 giugno dalle ore 10.00 alle ore 10.30\nPartenza Porta Santa Croce\nIn partnership con Associazione “Via Roma Zero” \nDue guide d’eccezione vi condurranno tra le storie di ieri e di oggi. Un salto nel tempo per incontrare il Popol Giòst\, immaginare gli anni ’80\, rivedere le vecchie osterie e scoprire le più recenti pratiche di sostenibilità e coesione sociale. \nprenotazioni obbligatorie: cittadiniviaroma@gmail.com; messaggi al 335330948 \nPasseggiata urbana: l’arte in Santa Croce tra passato e presente \n\nDomenica 12 giugno dalle ore 11.00 alle ore 12.30\nPartenza da Via Cirillo Manicardi\, 1 – Stazione ferroviaria di Santa Croce\nIn partnership con progetto Strade / coop.va sociale CORESS \n\nPASSEGGIATA URBANA: memoria artistica e culturale in Santa Croce.L’approccio culturale innovativo della passeggiata urbana\, sposta l’attenzione sulle comunità che abitano i luoghi e sulle pratiche d’uso degli spazi e della loro descrizione; sono risorse preziose per chi vuole conoscere a fondo un territorio\, coinvolgere e integrare vecchi e nuovi abitanti. Partendo da Viale Ramazzini 33\, si andrà alla scoperta di alcuni luoghi del quartiere che testimoniano e custodiscono tracce e memoria di un passato denso di arte e cultura. \nLa passeggiata urbana è organizzata e condotta da educatori e da persone adulte con fragilità facenti parte del progetto STRADE (Area Socio Occupazionale di Reggio Emilia e distretto) in collaborazione con la Cooperativa Sociale CORESS. \nMax 20 persone \nprenotazioni: 3668212116 \n\n \nPARTNER\n\nScopri le collaborazioni \n \nLe MicroDanze sono in coproduzione con \n \nLe MicroDanze del percorso urbano / Reggio Emilia sono interpretate dai giovani danzatori dei corsi di alto perfezionamento: \n      \nGli interventi musicali del percorso urbano / Reggio Emilia sono a cura di \n \nI costumi delle MicroDanze del percorso urbano / Reggio Emilia sono stati realizzati dalla sartoria sociale di \n \nLe scene delle MicroDanze del percorso urbano / Reggio Emilia sono state realizzate dalla falegnameria del carcere: \n \n\n  \nnell’ambito di \n \nin partnership con
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Francesca Lattuada – dancers Arianna Ganassi\, Antonio Tafuni – Palazzo da Mosto – ph Alice Vacondio \nMicroDanze - Percorso Urbano \nLe 8 MicroDanze sono inserite a Reggio Emilia in un percorso che congiunge simbolicamente e concretamente il centro storico della città con la nuova zona di sviluppo e riqualificazione urbana del Parco Innovazione\, ex area industriale delle Officine Meccaniche Reggiane. Il percorso si snoda su un asse che consente l’attraversamento pedonale della città e la fruizione delle performance in un arco temporale di circa due ore. \nPer due giorni\, il 10 e 12 giugno\, le MicroDanze sono fruibili in alcuni punti strategici\, luoghi significativi o zone di transito tra centro e periferia\, in un viaggio di riscoperta e riformulazione del patrimonio storico artistico e sociale di Reggio Emilia\, tra passato e presente. Una presentazione diffusa in città\, a disposizione del pubblico occasionale\, che si imbatte nelle performance\, ma anche di chi sceglie di seguire gli otto percorsi organizzati per scoprire le coreografie abbinate a luoghi di particolare rilevanza sociale\, storica o urbanistica. \nIl progetto coniuga i linguaggi della danza e dell’arte pubblica per elaborare un ideale di città inclusiva\, sperimentale\, dinamica: una città che partecipa mettendo in relazione le diverse energie che la compongono per un obiettivo comune. La città non è ideale\, è reale e presente e si costruisce anche nello scambio di conoscenze ed esperienze da parte di chi intende lo spazio collettivo come bene comune. Per questo An Ideal City – Reggio Emilia ha scelto di creare un network di collaborazioni tra partner istituzionali\, associazioni e attori locali che a diverso titolo animano la vita sociale e culturale della città. Il progetto\, nella sua versione urbana\, realizza dunque il reenactment delle MicroDanze coinvolgendo realtà locali\, tra cui il Conservatorio Peri-Merulo\, la sartoria sociale K-Lab; la falegnameria sociale SemiLiberi realizzata all’interno del carcere dalla Cooperativa L’Ovile e il Comitato dei Cittadini di via Roma\, nella realizzazione di parti essenziali della scenografia e della coreografia delle performance\, nonché nella fruizione degli eventi e del patrimonio culturale della città. \nCostanza Meli \nCuratrice del progetto An Ideal City \nTappe del percorso \n1 Teatro San Prospero\nForget Me Not\nCoreografia: Konstantinos Rigos\nPerformer: Alessio Saccheri\nMusica: Giorgos Koumendakis\nClarinetto: Jennifer Piazza \n2 Piazza Casotti\nTurn the Tide\nCoreografia\, set\, costumi: Roberto Tedesco\nPerformer: Marianna Basso\, Federico Russo\nMusica: BowLand \n3 Via Roma\, 22\nEppur si Muove\nCoreografia: Francesca Lattuada\nPerformer: Arianna Ganassi\nMusica: Ludwig van Beethoven\, Sinfonia n. 7\, Secondo movimento: Allegretto\nCostumi: Bruno Fatalot \n4 Viale Ramazzini\, 9\nFantasmagoria\nCoreografia: Markella Manoliadi\nPerformer: Sally Demonte\nMusica: Gabriel Fauré\, “Après un rêve”\nCantante: Loredana Ferrante \n5 VR33 / Viale Ramazzini\, 33\nPensieri di Carta\nCoreografia\, musica originale: Hélias Tur-Dorvault\nPerformer: Rossana Samele\nSound design: Alessandro Grisendi \n6 Garage Poppi / Viale Ramazzini\, 33\nKnight Rider\nCoreografia: Yannis Nikolaidis\nPerformer: Veronica Biondini\nSound design: Manolis Manousakis\nCostumi: Ioanna Tsami \n7 Ex Reggiane – Capannone 18\nStrôma\nCoreografia e costumi: Giovanni Insaudo\nPerformer: Agnese Biavati\, Marek Brafa\nMusica: BFRND\, “La vie en rose” \n8 Area Verde Centro Internazionale Loris Malaguzzi\nActive Motivation\nCoreografia: Elena Kekkou\nPerfomer: Lorenzo Molinaro\nMusica: Antonis Vlachos \nInfo & prenotazioni \nVenerdì 10 giugno ore 17.00 e ore 18.30\nDomenica 12 giugno ore 16.30\, 17.30 e 18.30 \nPartenza da Teatro San Prospero\, via Guidelli\, 5\nPercorso con guida a piedi\, durata circa 2 ore\n \nInfo: 0522273011 / whatsapp 3341023554\nBiglietto: 5 euro\nAcquisto online: www.biglietteriafonderia39.it \n\n \n \nEVENTI COLLATERALI\n\nAtelier con Reggio Children \nVenerdì 10 giugno dalle ore 16.30 alle ore 18.15\nCentro Internazionale Loris Malaguzzi – Viale Ramazzini\, 72/a\nIn partnership con Reggio Children \nWorkshop “Una spilla in viaggio”\nUno spazio per poter realizzare la tua spilla con materiali inusuali.\ndai 3 anni in su – Ingresso libero a piccoli gruppi \n  \nVenerdì 10 giugno dalle ore 16.45 alle ore 18.15\nCentro Internazionale Loris Malaguzzi – Viale Ramazzini\, 72/a\nIn partnership con Reggio Children \nAtelier Mosaico di Grafiche parole materia\nUn atelier per sperimentare strumenti grafici e superfici materiche inattese. \ndai 3 ai 7 anni – max 24 posti\nAdulti 5 euro – Bambini 3 euro\nsu prenotazione: http://bitly.ws/rjcB \ninfo: www.reggiochildren.it \nReggio Children – Atelier  \nConvegno An Ideal City: dove la danza incontra il paesaggio urbano \nSabato 11 giugno dalle ore 10.00 alle ore 14.00\nFonderia Aterballetto – via della Costituzione\, 39\nDisponibile anche in streaming online: www.aterballetto.it \n\n  \nIntervengono: \n– Gigi Cristoforetti\, direttore della Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto:\nCos’è il progetto An Ideal City? L’importanza del progetto nel percorso della Fondazione e dei danzatori rispetto al rapporto con la città. \n– Annalisa Rabitti\, assessora alla cultura del Comune di Reggio Emilia:\nConsiderazioni sulla modalità con cui i progetti culturali si rapportano alla città e al tessuto sociale. \n– Costanza Meli – Nadja Argyropoulou – Pauline de la Boulaye\, curatrici del progetto An Ideal City:\nQual è il rapporto tra la prima versione delle MicroDanze e il reenactment? Considerazioni sul significato del progetto in relazione alla città ideale e alla città reale. \n– Coreografi e performer protagonisti di An Ideal City:\nConsiderazioni su questo progetto di danza\, arte pubblica e incontro con la città. \n– Vittorio Salmoni\, coordinatore della rete delle Città Creative UNESCO italiane:\nAnalisi conclusiva del progetto in relazione ai processi di rigenerazione urbana.\n \nInterverranno anche i partner che hanno preso parte al progetto presentando la loro realtà nell’ambito del tessuto sociale e raccontando la loro esperienza all’interno del progetto An Ideal City. \n  \nVisita guidata al Museo di Strada Via Roma zero \nDomenica 12 giugno dalle ore 10.00 alle ore 10.30\nPartenza Porta Santa Croce\nIn partnership con Associazione “Via Roma Zero” \nDue guide d’eccezione vi condurranno tra le storie di ieri e di oggi. Un salto nel tempo per incontrare il Popol Giòst\, immaginare gli anni ’80\, rivedere le vecchie osterie e scoprire le più recenti pratiche di sostenibilità e coesione sociale. \nprenotazioni obbligatorie: cittadiniviaroma@gmail.com; messaggi al 335330948 \nPasseggiata urbana: l’arte in Santa Croce tra passato e presente \n\nDomenica 12 giugno dalle ore 11.00 alle ore 12.30\nPartenza da Via Cirillo Manicardi\, 1 – Stazione ferroviaria di Santa Croce\nIn partnership con progetto Strade / coop.va sociale CORESS \n\nPASSEGGIATA URBANA: memoria artistica e culturale in Santa Croce.L’approccio culturale innovativo della passeggiata urbana\, sposta l’attenzione sulle comunità che abitano i luoghi e sulle pratiche d’uso degli spazi e della loro descrizione; sono risorse preziose per chi vuole conoscere a fondo un territorio\, coinvolgere e integrare vecchi e nuovi abitanti. Partendo da Viale Ramazzini 33\, si andrà alla scoperta di alcuni luoghi del quartiere che testimoniano e custodiscono tracce e memoria di un passato denso di arte e cultura. \nLa passeggiata urbana è organizzata e condotta da educatori e da persone adulte con fragilità facenti parte del progetto STRADE (Area Socio Occupazionale di Reggio Emilia e distretto) in collaborazione con la Cooperativa Sociale CORESS. \nMax 20 persone \nprenotazioni: 3668212116 \n\n \nPARTNER\n\nScopri le collaborazioni \n \nLe MicroDanze sono in coproduzione con \n \nLe MicroDanze del percorso urbano / Reggio Emilia sono interpretate dai giovani danzatori dei corsi di alto perfezionamento: \n      \nGli interventi musicali del percorso urbano / Reggio Emilia sono a cura di \n \nI costumi delle MicroDanze del percorso urbano / Reggio Emilia sono stati realizzati dalla sartoria sociale di \n \nLe scene delle MicroDanze del percorso urbano / Reggio Emilia sono state realizzate dalla falegnameria del carcere: \n \n\n  \nnell’ambito di \n \nin partnership con
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Francesca Lattuada – dancers Arianna Ganassi\, Antonio Tafuni – Palazzo da Mosto – ph Alice Vacondio \nMicroDanze - Percorso Urbano \nLe 8 MicroDanze sono inserite a Reggio Emilia in un percorso che congiunge simbolicamente e concretamente il centro storico della città con la nuova zona di sviluppo e riqualificazione urbana del Parco Innovazione\, ex area industriale delle Officine Meccaniche Reggiane. Il percorso si snoda su un asse che consente l’attraversamento pedonale della città e la fruizione delle performance in un arco temporale di circa due ore. \nPer due giorni\, il 10 e 12 giugno\, le MicroDanze sono fruibili in alcuni punti strategici\, luoghi significativi o zone di transito tra centro e periferia\, in un viaggio di riscoperta e riformulazione del patrimonio storico artistico e sociale di Reggio Emilia\, tra passato e presente. Una presentazione diffusa in città\, a disposizione del pubblico occasionale\, che si imbatte nelle performance\, ma anche di chi sceglie di seguire gli otto percorsi organizzati per scoprire le coreografie abbinate a luoghi di particolare rilevanza sociale\, storica o urbanistica. \nIl progetto coniuga i linguaggi della danza e dell’arte pubblica per elaborare un ideale di città inclusiva\, sperimentale\, dinamica: una città che partecipa mettendo in relazione le diverse energie che la compongono per un obiettivo comune. La città non è ideale\, è reale e presente e si costruisce anche nello scambio di conoscenze ed esperienze da parte di chi intende lo spazio collettivo come bene comune. Per questo An Ideal City – Reggio Emilia ha scelto di creare un network di collaborazioni tra partner istituzionali\, associazioni e attori locali che a diverso titolo animano la vita sociale e culturale della città. Il progetto\, nella sua versione urbana\, realizza dunque il reenactment delle MicroDanze coinvolgendo realtà locali\, tra cui il Conservatorio Peri-Merulo\, la sartoria sociale K-Lab; la falegnameria sociale SemiLiberi realizzata all’interno del carcere dalla Cooperativa L’Ovile e il Comitato dei Cittadini di via Roma\, nella realizzazione di parti essenziali della scenografia e della coreografia delle performance\, nonché nella fruizione degli eventi e del patrimonio culturale della città. \nCostanza Meli \nCuratrice del progetto An Ideal City \nTappe del percorso \n1 Teatro San Prospero\nForget Me Not\nCoreografia: Konstantinos Rigos\nPerformer: Alessio Saccheri\nMusica: Giorgos Koumendakis\nClarinetto: Jennifer Piazza \n2 Piazza Casotti\nTurn the Tide\nCoreografia\, set\, costumi: Roberto Tedesco\nPerformer: Marianna Basso\, Federico Russo\nMusica: BowLand \n3 Via Roma\, 22\nEppur si Muove\nCoreografia: Francesca Lattuada\nPerformer: Arianna Ganassi\nMusica: Ludwig van Beethoven\, Sinfonia n. 7\, Secondo movimento: Allegretto\nCostumi: Bruno Fatalot \n4 Viale Ramazzini\, 9\nFantasmagoria\nCoreografia: Markella Manoliadi\nPerformer: Sally Demonte\nMusica: Gabriel Fauré\, “Après un rêve”\nCantante: Loredana Ferrante \n5 VR33 / Viale Ramazzini\, 33\nPensieri di Carta\nCoreografia\, musica originale: Hélias Tur-Dorvault\nPerformer: Rossana Samele\nSound design: Alessandro Grisendi \n6 Garage Poppi / Viale Ramazzini\, 33\nKnight Rider\nCoreografia: Yannis Nikolaidis\nPerformer: Veronica Biondini\nSound design: Manolis Manousakis\nCostumi: Ioanna Tsami \n7 Ex Reggiane – Capannone 18\nStrôma\nCoreografia e costumi: Giovanni Insaudo\nPerformer: Agnese Biavati\, Marek Brafa\nMusica: BFRND\, “La vie en rose” \n8 Area Verde Centro Internazionale Loris Malaguzzi\nActive Motivation\nCoreografia: Elena Kekkou\nPerfomer: Lorenzo Molinaro\nMusica: Antonis Vlachos \nInfo & prenotazioni \nVenerdì 10 giugno ore 17.00 e ore 18.30\nDomenica 12 giugno ore 16.30\, 17.30 e 18.30 \nPartenza da Teatro San Prospero\, via Guidelli\, 5\nPercorso con guida a piedi\, durata circa 2 ore\n \nInfo: 0522273011 / whatsapp 3341023554\nBiglietto: 5 euro\nAcquisto online: www.biglietteriafonderia39.it \n\n \n \nEVENTI COLLATERALI\n\nAtelier con Reggio Children \nVenerdì 10 giugno dalle ore 16.30 alle ore 18.15\nCentro Internazionale Loris Malaguzzi – Viale Ramazzini\, 72/a\nIn partnership con Reggio Children \nWorkshop “Una spilla in viaggio”\nUno spazio per poter realizzare la tua spilla con materiali inusuali.\ndai 3 anni in su – Ingresso libero a piccoli gruppi \n  \nVenerdì 10 giugno dalle ore 16.45 alle ore 18.15\nCentro Internazionale Loris Malaguzzi – Viale Ramazzini\, 72/a\nIn partnership con Reggio Children \nAtelier Mosaico di Grafiche parole materia\nUn atelier per sperimentare strumenti grafici e superfici materiche inattese. \ndai 3 ai 7 anni – max 24 posti\nAdulti 5 euro – Bambini 3 euro\nsu prenotazione: http://bitly.ws/rjcB \ninfo: www.reggiochildren.it \nReggio Children – Atelier  \nConvegno An Ideal City: dove la danza incontra il paesaggio urbano \nSabato 11 giugno dalle ore 10.00 alle ore 14.00\nFonderia Aterballetto – via della Costituzione\, 39\nDisponibile anche in streaming online: www.aterballetto.it \n\n  \nIntervengono: \n– Gigi Cristoforetti\, direttore della Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto:\nCos’è il progetto An Ideal City? L’importanza del progetto nel percorso della Fondazione e dei danzatori rispetto al rapporto con la città. \n– Annalisa Rabitti\, assessora alla cultura del Comune di Reggio Emilia:\nConsiderazioni sulla modalità con cui i progetti culturali si rapportano alla città e al tessuto sociale. \n– Costanza Meli – Nadja Argyropoulou – Pauline de la Boulaye\, curatrici del progetto An Ideal City:\nQual è il rapporto tra la prima versione delle MicroDanze e il reenactment? Considerazioni sul significato del progetto in relazione alla città ideale e alla città reale. \n– Coreografi e performer protagonisti di An Ideal City:\nConsiderazioni su questo progetto di danza\, arte pubblica e incontro con la città. \n– Vittorio Salmoni\, coordinatore della rete delle Città Creative UNESCO italiane:\nAnalisi conclusiva del progetto in relazione ai processi di rigenerazione urbana.\n \nInterverranno anche i partner che hanno preso parte al progetto presentando la loro realtà nell’ambito del tessuto sociale e raccontando la loro esperienza all’interno del progetto An Ideal City. \n  \nVisita guidata al Museo di Strada Via Roma zero \nDomenica 12 giugno dalle ore 10.00 alle ore 10.30\nPartenza Porta Santa Croce\nIn partnership con Associazione “Via Roma Zero” \nDue guide d’eccezione vi condurranno tra le storie di ieri e di oggi. Un salto nel tempo per incontrare il Popol Giòst\, immaginare gli anni ’80\, rivedere le vecchie osterie e scoprire le più recenti pratiche di sostenibilità e coesione sociale. \nprenotazioni obbligatorie: cittadiniviaroma@gmail.com; messaggi al 335330948 \nPasseggiata urbana: l’arte in Santa Croce tra passato e presente \n\nDomenica 12 giugno dalle ore 11.00 alle ore 12.30\nPartenza da Via Cirillo Manicardi\, 1 – Stazione ferroviaria di Santa Croce\nIn partnership con progetto Strade / coop.va sociale CORESS \n\nPASSEGGIATA URBANA: memoria artistica e culturale in Santa Croce.L’approccio culturale innovativo della passeggiata urbana\, sposta l’attenzione sulle comunità che abitano i luoghi e sulle pratiche d’uso degli spazi e della loro descrizione; sono risorse preziose per chi vuole conoscere a fondo un territorio\, coinvolgere e integrare vecchi e nuovi abitanti. Partendo da Viale Ramazzini 33\, si andrà alla scoperta di alcuni luoghi del quartiere che testimoniano e custodiscono tracce e memoria di un passato denso di arte e cultura. \nLa passeggiata urbana è organizzata e condotta da educatori e da persone adulte con fragilità facenti parte del progetto STRADE (Area Socio Occupazionale di Reggio Emilia e distretto) in collaborazione con la Cooperativa Sociale CORESS. \nMax 20 persone \nprenotazioni: 3668212116 \n\n \nPARTNER\n\nScopri le collaborazioni \n \nLe MicroDanze sono in coproduzione con \n \nLe MicroDanze del percorso urbano / Reggio Emilia sono interpretate dai giovani danzatori dei corsi di alto perfezionamento: \n      \nGli interventi musicali del percorso urbano / Reggio Emilia sono a cura di \n \nI costumi delle MicroDanze del percorso urbano / Reggio Emilia sono stati realizzati dalla sartoria sociale di \n \nLe scene delle MicroDanze del percorso urbano / Reggio Emilia sono state realizzate dalla falegnameria del carcere: \n \n\n  \nnell’ambito di \n \nin partnership con
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DESCRIPTION:Nella cornice del progetto Creative Europe An Ideal City\, il 10-12 giugno le MicroDanze sono a Reggio Emilia. \nIn questi mesi alcune delle MicroDanze sono al centro di un processo di reenactment: una trasposizione delle versioni originali per giovani danzatori e danzatrici e spazi pubblici finalizzata alla realizzazione di una versione urbana che sappia interpretare lo spirito e le caratteristiche delle tre città coinvolte nel progetto: Reggio Emilia\, Atene e Bruxelles. \nScopri di più sul reenactment qui. \nA Reggio Emilia le 8 MicroDanze oggetto del reenactment sono immerse in un percorso urbano che parte dal centro storico e termina al Parco Innovazione\, nella periferia nord della città. \nProtagonisti delle performance sono i giovani talenti dei corsi di perfezionamento Agora Coaching Project e Studio XL. \nOltre al percorso urbano delle MicroDanze\, dal 10 al 12 giugno sono organizzati altri eventi alla scoperta dell’arte pubblica e della città stessa. \nAn Ideal City | Reggio Emilia è a cura di Costanza Meli. \nFND_Aterballetto – MicroDanze -Eppur si muove-chor. Francesca Lattuada – dancers Arianna Ganassi\, Antonio Tafuni – Palazzo da Mosto – ph Alice Vacondio \nMicroDanze - Percorso Urbano \nLe 8 MicroDanze sono inserite a Reggio Emilia in un percorso che congiunge simbolicamente e concretamente il centro storico della città con la nuova zona di sviluppo e riqualificazione urbana del Parco Innovazione\, ex area industriale delle Officine Meccaniche Reggiane. Il percorso si snoda su un asse che consente l’attraversamento pedonale della città e la fruizione delle performance in un arco temporale di circa due ore. \nPer due giorni\, il 10 e 12 giugno\, le MicroDanze sono fruibili in alcuni punti strategici\, luoghi significativi o zone di transito tra centro e periferia\, in un viaggio di riscoperta e riformulazione del patrimonio storico artistico e sociale di Reggio Emilia\, tra passato e presente. Una presentazione diffusa in città\, a disposizione del pubblico occasionale\, che si imbatte nelle performance\, ma anche di chi sceglie di seguire gli otto percorsi organizzati per scoprire le coreografie abbinate a luoghi di particolare rilevanza sociale\, storica o urbanistica. \nIl progetto coniuga i linguaggi della danza e dell’arte pubblica per elaborare un ideale di città inclusiva\, sperimentale\, dinamica: una città che partecipa mettendo in relazione le diverse energie che la compongono per un obiettivo comune. La città non è ideale\, è reale e presente e si costruisce anche nello scambio di conoscenze ed esperienze da parte di chi intende lo spazio collettivo come bene comune. Per questo An Ideal City – Reggio Emilia ha scelto di creare un network di collaborazioni tra partner istituzionali\, associazioni e attori locali che a diverso titolo animano la vita sociale e culturale della città. Il progetto\, nella sua versione urbana\, realizza dunque il reenactment delle MicroDanze coinvolgendo realtà locali\, tra cui il Conservatorio Peri-Merulo\, la sartoria sociale K-Lab; la falegnameria sociale SemiLiberi realizzata all’interno del carcere dalla Cooperativa L’Ovile e il Comitato dei Cittadini di via Roma\, nella realizzazione di parti essenziali della scenografia e della coreografia delle performance\, nonché nella fruizione degli eventi e del patrimonio culturale della città. \nCostanza Meli \nCuratrice del progetto An Ideal City \nTappe del percorso \n1 Teatro San Prospero\nForget Me Not\nCoreografia: Konstantinos Rigos\nPerformer: Alessio Saccheri\nMusica: Giorgos Koumendakis\nClarinetto: Jennifer Piazza \n2 Piazza Casotti\nTurn the Tide\nCoreografia\, set\, costumi: Roberto Tedesco\nPerformer: Marianna Basso\, Federico Russo\nMusica: BowLand \n3 Via Roma\, 22\nEppur si Muove\nCoreografia: Francesca Lattuada\nPerformer: Arianna Ganassi\nMusica: Ludwig van Beethoven\, Sinfonia n. 7\, Secondo movimento: Allegretto\nCostumi: Bruno Fatalot \n4 Viale Ramazzini\, 9\nFantasmagoria\nCoreografia: Markella Manoliadi\nPerformer: Sally Demonte\nMusica: Gabriel Fauré\, “Après un rêve”\nCantante: Loredana Ferrante \n5 VR33 / Viale Ramazzini\, 33\nPensieri di Carta\nCoreografia\, musica originale: Hélias Tur-Dorvault\nPerformer: Rossana Samele\nSound design: Alessandro Grisendi \n6 Garage Poppi / Viale Ramazzini\, 33\nKnight Rider\nCoreografia: Yannis Nikolaidis\nPerformer: Veronica Biondini\nSound design: Manolis Manousakis\nCostumi: Ioanna Tsami \n7 Ex Reggiane – Capannone 18\nStrôma\nCoreografia e costumi: Giovanni Insaudo\nPerformer: Agnese Biavati\, Marek Brafa\nMusica: BFRND\, “La vie en rose” \n8 Area Verde Centro Internazionale Loris Malaguzzi\nActive Motivation\nCoreografia: Elena Kekkou\nPerfomer: Lorenzo Molinaro\nMusica: Antonis Vlachos \nInfo & prenotazioni \nVenerdì 10 giugno ore 17.00 e ore 18.30\nDomenica 12 giugno ore 16.30\, 17.30 e 18.30 \nPartenza da Teatro San Prospero\, via Guidelli\, 5\nPercorso con guida a piedi\, durata circa 2 ore\n \nInfo: 0522273011 / whatsapp 3341023554\nBiglietto: 5 euro\nAcquisto online: www.biglietteriafonderia39.it \n\n \n \nEVENTI COLLATERALI\n\nAtelier con Reggio Children \nVenerdì 10 giugno dalle ore 16.30 alle ore 18.15\nCentro Internazionale Loris Malaguzzi – Viale Ramazzini\, 72/a\nIn partnership con Reggio Children \nWorkshop “Una spilla in viaggio”\nUno spazio per poter realizzare la tua spilla con materiali inusuali.\ndai 3 anni in su – Ingresso libero a piccoli gruppi \n  \nVenerdì 10 giugno dalle ore 16.45 alle ore 18.15\nCentro Internazionale Loris Malaguzzi – Viale Ramazzini\, 72/a\nIn partnership con Reggio Children \nAtelier Mosaico di Grafiche parole materia\nUn atelier per sperimentare strumenti grafici e superfici materiche inattese. \ndai 3 ai 7 anni – max 24 posti\nAdulti 5 euro – Bambini 3 euro\nsu prenotazione: http://bitly.ws/rjcB \ninfo: www.reggiochildren.it \nReggio Children – Atelier  \nConvegno An Ideal City: dove la danza incontra il paesaggio urbano \nSabato 11 giugno dalle ore 10.00 alle ore 14.00\nFonderia Aterballetto – via della Costituzione\, 39\nDisponibile anche in streaming online: www.aterballetto.it \n\n  \nIntervengono: \n– Gigi Cristoforetti\, direttore della Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto:\nCos’è il progetto An Ideal City? L’importanza del progetto nel percorso della Fondazione e dei danzatori rispetto al rapporto con la città. \n– Annalisa Rabitti\, assessora alla cultura del Comune di Reggio Emilia:\nConsiderazioni sulla modalità con cui i progetti culturali si rapportano alla città e al tessuto sociale. \n– Costanza Meli – Nadja Argyropoulou – Pauline de la Boulaye\, curatrici del progetto An Ideal City:\nQual è il rapporto tra la prima versione delle MicroDanze e il reenactment? Considerazioni sul significato del progetto in relazione alla città ideale e alla città reale. \n– Coreografi e performer protagonisti di An Ideal City:\nConsiderazioni su questo progetto di danza\, arte pubblica e incontro con la città. \n– Vittorio Salmoni\, coordinatore della rete delle Città Creative UNESCO italiane:\nAnalisi conclusiva del progetto in relazione ai processi di rigenerazione urbana.\n \nInterverranno anche i partner che hanno preso parte al progetto presentando la loro realtà nell’ambito del tessuto sociale e raccontando la loro esperienza all’interno del progetto An Ideal City. \n  \nVisita guidata al Museo di Strada Via Roma zero \nDomenica 12 giugno dalle ore 10.00 alle ore 10.30\nPartenza Porta Santa Croce\nIn partnership con Associazione “Via Roma Zero” \nDue guide d’eccezione vi condurranno tra le storie di ieri e di oggi. Un salto nel tempo per incontrare il Popol Giòst\, immaginare gli anni ’80\, rivedere le vecchie osterie e scoprire le più recenti pratiche di sostenibilità e coesione sociale. \nprenotazioni obbligatorie: cittadiniviaroma@gmail.com; messaggi al 335330948 \nPasseggiata urbana: l’arte in Santa Croce tra passato e presente \n\nDomenica 12 giugno dalle ore 11.00 alle ore 12.30\nPartenza da Via Cirillo Manicardi\, 1 – Stazione ferroviaria di Santa Croce\nIn partnership con progetto Strade / coop.va sociale CORESS \n\nPASSEGGIATA URBANA: memoria artistica e culturale in Santa Croce.L’approccio culturale innovativo della passeggiata urbana\, sposta l’attenzione sulle comunità che abitano i luoghi e sulle pratiche d’uso degli spazi e della loro descrizione; sono risorse preziose per chi vuole conoscere a fondo un territorio\, coinvolgere e integrare vecchi e nuovi abitanti. Partendo da Viale Ramazzini 33\, si andrà alla scoperta di alcuni luoghi del quartiere che testimoniano e custodiscono tracce e memoria di un passato denso di arte e cultura. \nLa passeggiata urbana è organizzata e condotta da educatori e da persone adulte con fragilità facenti parte del progetto STRADE (Area Socio Occupazionale di Reggio Emilia e distretto) in collaborazione con la Cooperativa Sociale CORESS. \nMax 20 persone \nprenotazioni: 3668212116 \n\n \nPARTNER\n\nScopri le collaborazioni \n \nLe MicroDanze sono in coproduzione con \n \nLe MicroDanze del percorso urbano / Reggio Emilia sono interpretate dai giovani danzatori dei corsi di alto perfezionamento: \n      \nGli interventi musicali del percorso urbano / Reggio Emilia sono a cura di \n \nI costumi delle MicroDanze del percorso urbano / Reggio Emilia sono stati realizzati dalla sartoria sociale di \n \nLe scene delle MicroDanze del percorso urbano / Reggio Emilia sono state realizzate dalla falegnameria del carcere: \n \n\n  \nnell’ambito di \n \nin partnership con
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DESCRIPTION:Nella cornice del progetto Creative Europe An Ideal City\, il 17 giugno le MicroDanze sono ad Atene. \nIn questi mesi alcune delle MicroDanze sono state al centro di un processo di reenactment: una trasposizione delle versioni originali per giovani danzatori e danzatrici e spazi pubblici finalizzata alla realizzazione di una versione urbana che sappia interpretare lo spirito e le caratteristiche delle tre città coinvolte nel progetto: Reggio Emilia\, Atene e Bruxelles. \nScopri di più sul reenactment qui. \nAd Atene le 8 MicroDanze oggetto del reenactment sono immerse negli spazi interni ed esterni dell’Università Agraria della città. \nProtagonisti delle performance sono i giovani talenti della scuola professionale di danza della Greek National Opera. \nLe recite sono il 17 giugno alle ore 17.30-18.30-19.30. \n  \n\n\n\n\n\nMicroDanze -percorso urbanoAtene presenta il re-enactment come re-enchantment (ri-incanto): \nun richiamo all’azione del naturale all’interno del culturale\, una visita ai modelli di differenza\, una passeggiata attraverso la rete della vita che alimenta le realtà (para)urbane\, la creazione artistica\, le comunità più che umane. \nOtto delle brevi performance di danza presentate negli spazi museali nel 2021 sono state riadattate e avranno luogo negli spazi dell’Università Agraria di Atene (AUA).\nLa terza università pubblica più antica della Grecia è situata nel cuore pulsante della capitale e si estende su una vasta area di orti botanici\, serre\, campi coltivati\, ricoveri per animali\, fienili\, vigneti\, unità di apicoltura e compostaggio\, laboratori di conservazione\, aule didattiche\, un museo e una biblioteca\, importanti archivi di materiali\, centri di aggregazione per studenti\, depositi di semi\, un tesoro di rappresentazioni artistico-scientifiche della flora greca. \nL’AUA è emblematica perché condivide l’area storica e in via di sviluppo di Votanikos (Orto Botanico) con piccole imprese abbandonate e nuove\, con unità industriali riconfigurate e spazi artistici indipendenti\, con locali notturni e case.\nLe sue unità accademiche si estendono su entrambi i lati della “Via Sacra” (Iera Odos) che collegava Atene a Eleusi – l’antico centro del culto dei Misteri – e confinano con gli importanti siti archeologici di Kerameikos e dell’Accademia di Platone. \nSe è vero che nessuna città può essere “ideale” e nessuna arte può parlare di cambiamento se non è animata da una consapevolezza cosmoecologica e da una pedagogia fertile\, le MicroDanze di Atene si confrontano con il laboratorio attivo del corpo urbano\, con le sue economie a lungo termine e le sue circostanze precarie.\nCi muovono attraverso il luogo in cui si trova questa importante istituzione agricola greca con un’estensione internazionale\, come all’interno dello “stomaco” aperto della città e delle sue molteplici reti. Lì dove la politica del cibo incontra il futuro del pensiero integrale e le ecologie creative crescono nello studio\, nella coltivazione di una cosmopolitica quotidiana e incarnata. \nOgnuno dei pezzi di danza riprodotti emerge organicamente da questo ricco ecosistema. Ognuno di essi offre una pausa e una celebrazione delle varie funzioni e del loro valore simbiotico: \n– la piazza centrale\, architettonicamente imponente;\n– la sala dell’edificio centrale con l’antico ulivo conservato;\n– l’antico cortile laterale;\n– il vivaio semi-nascosto;\n– la serra di vetro per la floricoltura;\n– i meandri degli spazi interstiziali;\n– l’area di arboricoltura;\n– il capannone dei trattori vicino al vecchio arboreto\, i vicoli fioriti e i sentieri che si biforcano\, l’affollato corpo studentesco\, la polifonia della vita\, la natura itinerante della conoscenza. \n  \nImmersi nel paradosso di un’atmosfera rurale all’interno di un paesaggio urbano contemporaneo\, possiamo ricordare le radici stesse dell’idea di città\, la capacità di risposta dei corpi che ne plasmano il futuro\, il selvaggio che vive sempre nel cuore del domestico. \n\n\n\nAll'esterno e davanti all'edificio dell'amministrazione centraleMicroDanza: Strôma di Giovanni Insaudo Performer: Agnese Biavati\, Marek Brafa Misicoro All'interno del Salone principale dell'edificio dell'Amministrazione centraleMicroDanza: Knight Rider di Yannis NikolaidisPerformer: Despoina Chrysostomou Nella piazza antistante l'edificio EvelpidesMicroDanza: Fantasmagoria di Markella ManoliadiPerformer: Ilia Koukouzeli Giardino della FloriculturaMicroDance: Forget me not di Konstantinos RigosPerformer: Pavlos Orfeas Argyropoulos Serra di FloriculturaMicroDanza: Pensieri di carta di Hélias Tur-DorvaultPerformer: Despoina Karakatsani Dietro le serre centrali di piante ornamentaliMicroDanza: Turn the Tide di Roberto TedescoPerformer: Theoni Peraki\, Spyridon Zikos Giardino dell'Arboricoltura - Spazio cinematografico all'apertoMicroDanza: Active Motivation di Elena KekkouPerformer: Konstantina Tsimeka Entrata del vecchio arboretoMicroDanza: Eppur si muove di Francesca Lattuada Performer: Marios Athanasios Bozikas
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DESCRIPTION:Another Story\, il duetto di Diego Tortelli\, è a Scandicci per il festival Nutida. \nAnother Story racconta la nuova storia del gesto più temuto e allo stesso tempo desiderato del 2020: l’abbraccio. Un gesto così semplice come un abbraccio si è trasformato nel desiderio più nascosto e all’opposto in un atto quasi “terroristico”\, non perdendo il suo significato profondo di condivisione carnale. Another Story diventa un abbraccio solitario\, condiviso\, violento\, dolente\, faticoso ed anche desiderato\, nascosto\, intimo. Quello che il coreografo Diego Tortelli intende fare è scrivergli un’altra storia da sentire e osservare mutuamente tra performer e spettatore.
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