The Chiostri di San Pietro are the most extraordinary monumental complex in Reggio Emilia, one of the most striking of the Italian Renaissance, with a shape that bears the recognisable hand of Giulio Romano.
The Chiostri di San Pietro are the evocative setting of DANZA AI CHIOSTRI, a summer event curated by the Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto and the Fondazione I Teatri di Reggio Emilia as part of the Restate summer programme of the Municipality of Reggio Emilia.


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Rhapsody in blue / Solo Echo / Glory Hall

Aterballetto performs in Canada as part of the Dance at the Royal Series by Dance Victoria on February 6 and 7, 2026.
On stage: Rhapsody in Blue by Iratxe Ansa and Igor Bacovich, a lively and playful choreography echoing Gershwin’s famous score. This is followed by Crystal Pite’s Solo Echo, which, through Brahms’ sonatas for piano and cello, invokes winter to express something essential about acceptance and loss. The final piece, Glory Hall, is a new creation by Diego Tortelli, offering the company and the audience a fresco of sensuality and overwhelming vitality.
Impromptus. Arias, dances, and improvisations

IMPROMPTUS
Arias, dances, and improvisations
Rhapsody in blue / Solo Echo / Glory Hall

Aterballetto danza in Canada all’interno del Dance at the Royal Series di Dance Victoria il 6 e 7 febbraio 2026.
In scena Rhapsody in blue di Iratxe Ansa e Igor Bacovich, coreografia divertente, vivace, come l’omonimo brano di Gershwin. A seguire Solo Echo di Crystal Pite che, attraverso le sonate per pianoforte e violoncello di Brahms, invoca l’inverno per esprimere qualcosa di essenziale sull’accettazione e la perdita. L’ultima coreografia Glory Hall è la nuova produzione firmata da Diego Tortelli, che regala alla compagnia e al pubblico un affresco di sensualità e travolgente vitalità.
Impromptus. Arias, dances, and improvisations

IMPROMPTUS
Arias, dances, and improvisations
https://www.youtube.com/watch?v=eJX-lPCGkvY&list=RDeJX-lPCGkvY&start_radio=1
https://www.youtube.com/watch?v=9imfew2wUh4
Rhapsody in blue / Solo Echo / Glory Hall

Aterballetto performs at Stanford, California, on February 11 and 12, 2026.
On stage: Rhapsody in Blue by Iratxe Ansa and Igor Bacovich, a playful, vibrant choreography echoing Gershwin’s iconic score. This is followed by Crystal Pite’s Solo Echo, which, through Brahms’ sonatas for piano and cello, summons winter to express something essential about acceptance and loss. The evening concludes with Glory Hall, a new creation by Diego Tortelli, offering both the company and the audience a fresco of sensuality and overwhelming vitality.
Rhapsody in blue / Solo Echo / Glory Hall

Aterballetto danza a Stanford in California l’11 e 12 febbraio 2026.
In scena Rhapsody in blue di Iratxe Ansa e Igor Bacovich, coreografia divertente, vivace, come l’omonimo brano di Gershwin. A seguire Solo Echo di Crystal Pite che, attraverso le sonate per pianoforte e violoncello di Brahms, invoca l’inverno per esprimere qualcosa di essenziale sull’accettazione e la perdita. L’ultima coreografia Glory Hall è la nuova produzione firmata da Diego Tortelli, che regala alla compagnia e al pubblico un affresco di sensualità e travolgente vitalità.
Macbeth study

Macbeth study – open rehearsal
Danza in Fonderia opens its doors to an open rehearsal of Macbeth Study, a new work by Monica Casadei with her company Compagnia Artemis Danza.
Made in Italy 37.0

The young talents of Agora Coaching Project take the stage at Danza in Fonderia.
Dreamers

At the Teatro Sociale in Brescia, Aterballetto performs Dreamers, an evening featuring choreographies by Tortelli, Kratz, Preljocaj, and Pite.
A single evening unites the signature of Crystal Pite—the most sought-after choreographer across Europe and North America—with those of Diego Tortelli and Philippe Kratz, two of the most exciting and acclaimed under-40 creators on the international scene. Completing the program is a duet by Angelin Preljocaj, a choreographer long considered among the greats of contemporary dance.
Dreamers opens with Preludio by Diego Tortelli from Brescia, a love letter to the body for five dancers, built around some of the most intense poems and songs by Australian singer-songwriter Nick Cave, whose unmistakable voice envelops the audience.
At the heart of the evening is O by Philippe Kratz, former leading dancer of Aterballetto and now a choreographer in demand by major theatres worldwide. In a state of emotional transcendence, we witness the encounter between human and robot—two entities moving together to the endless rhythm of their unstoppable hearts.
This is followed by Reconciliatio by Angelin Preljocaj, a duet set to Beethoven’s Moonlight Sonata that explores reconciliation through a poetic and impressionistic lens, inspired by a devoted yet non-literal reading of the Apocalypse.
The evening closes with the soft snowstorm of Solo Echo by Crystal Pite, inspired by two sonatas for cello and piano by Johannes Brahms and the profound verses of Mark Strand. On stage, one breathes the winter of the soul: time slows down, and the body becomes a vessel for moving and powerful introspection. With delicacy and intensity, Pite reflects on loss, the acceptance of change, and the mystery of resilience.
Dreamers

Al Teatro Sociale di Brescia, Aterballetto danza Dreamers, serata composta dalle coreografie firmate da Tortelli, Kratz, Preljocaj e Pite.
Un unico spettacolo che riunisce la firma di Crystal Pite, la coreografa più richiesta tra Europa e America, con quelle di Diego Tortelli e Philippe Kratz, due degli autori under 40 più interessanti e apprezzati nel panorama internazionale. Completa la serata un passo a due di Angelin Preljocaj, coreografo nell’Olimpo della danza.
Dreamers si apre con Preludio del bresciano Diego Tortelli, una lettera d’amore al corpo per cinque danzatori costruita attorno ad alcuni dei più intensi poemi e brani del cantautore australiano Nick Cave, che con la sua voce inconfondibile avvolge lo spettatore.
Al centro della serata, “O” di Philippe Kratz, ex danzatore di punta di Aterballetto e ora coreografo ricercato dai più importanti teatri. In uno stato di trascendenza emotiva, assistiamo all’incontro tra l’essere umano e il robot, due entità che si muovono insieme al ritmo infinito dei loro cuori inarrestabili.
Segue Reconciliatio di Angelin Preljocaj, duetto sul Chiaro di luna di Beethoven che racconta il tema della riconciliazione attraverso un lavoro caratterizzato da una vena poetica e impressionista, ispirato ad una lettura assidua ma non letterale dell’Apocalisse.
Chiude la serata la soffice bufera di neve di Solo Echo di Crystal Pite, che si ispira a due sonate per violoncello e pianoforte di Johannes Brahms e ai versi profondi di Mark Strand. In scena si respira l’inverno dell’anima: il tempo rallenta, il corpo si fa veicolo di un’introspezione commossa e potente. Con delicatezza e intensità, Pite riflette sul tema della perdita, sull’accettazione del cambiamento e sul mistero della resilienza.
Dreamers

Al Teatro Sociale di Brescia, Aterballetto danza Dreamers, serata composta dalle coreografie firmate da Tortelli, Kratz, Preljocaj e Pite.
Un unico spettacolo che riunisce la firma di Crystal Pite, la coreografa più richiesta tra Europa e America, con quelle di Diego Tortelli e Philippe Kratz, due degli autori under 40 più interessanti e apprezzati nel panorama internazionale. Completa la serata un passo a due di Angelin Preljocaj, coreografo nell’Olimpo della danza.
Dreamers si apre con Preludio del bresciano Diego Tortelli, una lettera d’amore al corpo per cinque danzatori costruita attorno ad alcuni dei più intensi poemi e brani del cantautore australiano Nick Cave, che con la sua voce inconfondibile avvolge lo spettatore.
Al centro della serata, “O” di Philippe Kratz, ex danzatore di punta di Aterballetto e ora coreografo ricercato dai più importanti teatri. In uno stato di trascendenza emotiva, assistiamo all’incontro tra l’essere umano e il robot, due entità che si muovono insieme al ritmo infinito dei loro cuori inarrestabili.
Segue Reconciliatio di Angelin Preljocaj, duetto sul Chiaro di luna di Beethoven che racconta il tema della riconciliazione attraverso un lavoro caratterizzato da una vena poetica e impressionista, ispirato ad una lettura assidua ma non letterale dell’Apocalisse.
Chiude la serata la soffice bufera di neve di Solo Echo di Crystal Pite, che si ispira a due sonate per violoncello e pianoforte di Johannes Brahms e ai versi profondi di Mark Strand. In scena si respira l’inverno dell’anima: il tempo rallenta, il corpo si fa veicolo di un’introspezione commossa e potente. Con delicatezza e intensità, Pite riflette sul tema della perdita, sull’accettazione del cambiamento e sul mistero della resilienza.



