Mauro Astolfi presenta per danza in Fonderia tre coreografie firmate per la sua compagnia.
In occasione della Giornata Internazionale della Danza, la Fonderia ospita tre coreografie firmate da Mauro Astolfi per la sua compagnia Spellbound Contemporary Ballet. In scena Trust, If you were a man e Holy Shift, tre lavori che esplorano relazioni, ascolto e trasformazione attraverso il linguaggio della danza.
Coreografia e regia: Mauro Astolfi
Interpreti: Maria Cossu, Giuliana Mele
Musiche: AAVV
Trust è un breve racconto di due donne che realmente non sanno come comportarsi l’una nei confronti dell’altra. Un tentativo di accordo momentaneo, che si basa sull’idea della reciproca fiducia come strumento per conoscersi un po’ più rapidamente. Un gioco intrecciato da caratteri diversi, ma con una sottile necessità di capire cosa pensa l’altro, come potrebbe stare vicino a te, come tu potresti vivere vicino a lei.
Trust è un duetto infantile, maturo, adolescenziale ma consapevole, un racconto (breve), una suggestione su alcune decisioni che a volte vanno prese in fretta e che possono cambiare il corso della vita. Si vibra insieme, all’unisono ci si nasconde nell’altro, ci si protegge …andando avanti si diventa amici, alla fine si scopre che ci si può fidare.
Coreografia: Mauro Astolfi
Interpreti: Filippo Arlenghi, Roberto Pontieri, Alessandro Piergentili, Lorenzo Beneventano
Musiche: AAVV
Costumi: Anna Coluccia
Una produzione Spellbound
con il contributo del Minisero della Cultura
Coproduzione Attraversamenti Multipli e Armonie d’Arte Festival
If you were a man è uno studio per quattro uomini su una profonda riprogrammazione dell’ascolto. Se i suoni prodotti dai movimenti, dai respiri, potessero sempre essere decodificati in tempo utile alcune cose potrebbero essere evitate, potrebbero non accadere e si potrebbe imparare ad ascoltare efficacemente un corpo che non parla.
La meraviglia di un dialogo silenzioso porta con sé risultati inaspettati…anche i piccoli rumori e le strategie del corpo possono dichiarare in anticipo un imminente conflitto.
Il rifiuto, il sospetto, la diffidenza, l’amore o la paura, non sempre sono comunicati in tempo utile per poter intervenire, per poter accogliere un’informazione preziosa sugli altri.
Coreografia e regia: Mauro Astolfi
Interpreti: Maria Cossu, Marco Prete, Martina Staltari, Miriam Raffone, Filippo Arlenghi, Lorenzo Beneventano, Alessandro Piergentili, Anita Bonavida, Giuliana Mele
Disegno luci: Marco Policastro
Musiche originali: Davidson Jaconello
Costumi: Anna Coluccia
Assistente alle Coreografie: Elena Furlan
Una produzione Spellbound
con il contributo del Ministero della Cultura e Regione Lazio
in collaborazione con Festival MilanOltre
Holy shift è rottura del paradigma, è la fine di un sogno lineare.
Una specie di “sacro” disorientamento dove è meglio smettere di cercare risposte nei modelli noti e piuttosto coltivare una nuova disponibilità al cambiamento.
A volte possiamo trovare Il sacro nella rovina, nella disgregazione dove si può nascondere una nuova versione del “sacro”.
Holy shift è una dislocazione interiore per un nuovo orientamento, non verso il potere, ma verso la presenza.
Non credo che il futuro verrà costruito come un progetto..
piuttosto si lascerà riconoscere da chi riesce a restare in ascolto del vuoto,
di abitare l’incertezza senza fuggirla,
di riconoscere nel caos la grammatica nascosta di un’altra possibilità.
Mauro Astolfi
Mauro Astolfi è uno degli autori maggiormente rappresentativi della scena contemporanea europea. Impegnato come coreografo e didatta a livello internazionale, Astolfi ha costruito uno stile e un linguaggio gestuale originale e in costante rinnovamento, frutto di una personale rielaborazione delle diverse forme espressive del movimento contemporaneo. Dopo una lunga permanenza statunitense, fonda nel 1994 Spellbound Contemporary Ballet, progetto produttivo condiviso con Valentina Marini (Executive Director), oggi leader sul mercato internazionale nell’ambito della danza contemporanea. Oltre alle numerose produzioni per Spellbound Contemporary Ballet, Astolfi è attivo da alcuni anni anche come coreografo freelance. Tra le creazioni degli ultimi anni si elencano lavori per Kitonb Extreme Theatre Company, Theatre School di Amsterdam (2004), Balletto di Roma (2009 e 2012), Szegedi Kortárs Balett in Ungheria nel 2009, anno in cui firma anche le coreografie per il musical I Promessi Sposi-Opera moderna con la regia di Michele Guardì, Leipziger Ballett nel 2011 e, nello stesso anno, River North Chicago Dance Company. Sempre nel 2011, è coreografo assieme all’autrice israeliana Adi Salant, Direttrice Associata del Batsheva Dance Company, per il progetto Danza e/è cultura. Un ponte tra Italia e Israele promosso e patrocinato dal MIUR (Ministero per l’Università e la Ricerca), Fondazione Flavio Vespasiano, Comune di Rieti. Nel 2012 viene invitato a firmare una nuova creazione per BalletX a Philadelphia e un progetto coreografico dal titolo “Humanology – Site specific young project” prodotto da Festival Oriente Occidente. Nel 2013 è uno dei cinque autori chiamato a coreografare il progetto MINUTEMADE per Gärtnerplatztheater a Monaco in Germania. Nel 2015 firma due creazioni in Canada per Arts Umbrella a Vancouver e ProArteDanza a Toronto. Dall’ottobre 2009 è inoltre Direttore Artistico del dipartimento modern-contemporaneo del Centro D.A.F. (Dance Arts Faculty – Progetto Internazionale di Danza e Arti Performative) a Roma.
BIGLIETTI | SPETTACOLO
Intero: 10 euro
Ridotto under 30, scuole di danza, Liceo Coreutico Matilde di Canossa, over 65, soci CRAL Comune di Reggio Emilia: 6 euro
Ridotto under 8: 3 euro
BIGLIETTI | PROVA APERTA
3 euro per tutti / omaggio under 6
ACQUISTO BIGLIETTI
I biglietti possono essere acquistati online su www.biglietteriafonderia39.it.
Il servizio di biglietteria in Fonderia è attivo un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
I biglietti non sono numerati.
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