
Girls just wanna have… HUMANITY
Con K.I.nd of Human di Roberta Pisu / Arcis_collective la Dance Week che omaggia la creatività femminile ha il suono del sax!
L’IA può creare arte? Quattro danzatori e quattro sassofoni rivendicano l’arte come atto profondamente umano, partendo da una riflessione sull’immenso potenziale dell’intelligenza artificiale.
Direzione artistica e coreografia: Roberta Pisu
Composizione: Leonhard Kuhn
Musica: Arcis Saxophon Quartett
Danzatori: Edoardo Cino, Fabio Calvisi, Vittoria Franchina, Sofia Casprini
Curazione costumi: Bregje van Balen
Sartoria: Lucia Zettl
Assistente coreografia: Francesca Poglie
Riprese: Florian Leuschner, Georg Stirnweiß
Montaggio video: Alfonso Fernández Sánchez
Foto: Martin Misere, Georg Stirnweiß, Robert Fischer, Luca Di Bartolo
Produzione: arcis_collective
K.I.nd of Human è una performance di 60 minuti con quattro danzatori e quattro musicisti, che esplora il rapporto in continua evoluzione tra l’umanità e l’intelligenza artificiale.
Presentata in anteprima nel 2022 a Monaco di Baviera, l’opera indaga l’immenso potenziale dell’IA, affrontandone al contempo i limiti intrinseci—il più evidente dei quali è l’incapacità di sperimentare la mortalità. Con una partitura originale di Leonard Kuhn, composta in collaborazione con l’intelligenza artificiale, la musica si trasforma progressivamente da elettronica ad acustica, riflettendo un viaggio dall’artificiale all’umano.
Lo spettacolo si apre con i musicisti che suonano i sassofoni immersi sott’acqua, i loro suoni intrecciati con composizioni elettroniche—a evocare metaforicamente la nascita degli umanoidi. Man mano che il pezzo si sviluppa, sia la musica che il movimento eliminano gradualmente gli strati di artificialità, culminando in un finale completamente acustico che celebra la bellezza effimera dell’esistenza umana.

In un’epoca in cui l’intelligenza artificiale è sempre più integrata nelle nostre vite, K.I.nd of Human solleva domande profonde: cosa ci definisce veramente come esseri umani? L’opera si concentra su tre qualità fondamentali: fisicità, transitorietà e unicità. La coscienza umana è inseparabile dal corpo; ogni esperienza è singolare e finita, modellata dall’inevitabilità della vita e della morte, che danno profondità e significato alla nostra esistenza. L’IA, pur essendo dotata di intelligenza, manca di questa temporalità fisica ed emotiva. Questa produzione non si limita a criticare la tecnologia, ma dialoga con essa, sfidando le paure diffuse riguardo all’ascesa dell’IA e invitando il pubblico a esplorarne le possibilità sconosciute.
L’IA può creare arte? L’arte richiede consapevolezza di sé, intenzione e una prospettiva unica— tratti che l’intelligenza artificiale, nonostante i suoi progressi, potrebbe non possedere mai del tutto. Durante le prove, l’IA ha agito come un partner creativo, suggerendo idee coreografiche e musicali. Tuttavia, sono stati gli artisti umani a modellare e interpretare questi spunti, rivelando che l’essenza dell’arte potrebbe rimanere un mistero intrinsecamente umano—uno che l’IA, per quanto avanzata, non è ancora in grado di replicare. Eppure, mentre la tecnologia continua a evolversi, i confini tra artificiale e organico restano incerti, spingendoci a chiederci quanto di noi stessi siamo disposti a cedere alla macchina.
Roberta Pisu (Cagliari, 1984) è danzatrice e coreografa italiana. Dopo la formazione in Francia all’Académie de Danse Classique Princesse Grace e il Bachelor in Danza Contemporanea all’Accademia Nazionale di Danza di Roma, sviluppa una carriera internazionale collaborando con coreografi di rilievo come William Forsythe, Wayne McGregor, Jacopo Godani, Marco Goecke, Emanuel Gat e Ismael Ivo. Dal 2012 al 2023 è solista allo Staatstheater am Gärtnerplatz di Monaco di Baviera, dove avvia anche un intenso percorso coreografico firmando numerose creazioni per il teatro.
Nel 2020 co-fonda a Monaco arcis_collective insieme all’Arcis Saxophon Quartett, di cui è Direttrice Artistica. Il collettivo nasce con l’obiettivo di fondere musica da camera e danza contemporanea in un’esperienza performativa unitaria, in cui musicisti e danzatori condividono pienamente la scena. Ispirato all’intimità e alla profondità emotiva della musica da camera, arcis_collective affronta temi sociali e culturali attraverso un linguaggio contemporaneo, promuovendo una forte interazione tra suono, corpo e presenza scenica.
Con arcis_collective Roberta Pisu firma numerose opere presentate in teatri, festival e spazi non convenzionali in Germania e in Italia, tra cui HEIMAT, 2xGETANZT, K.I.nd of Human, Quirky Night Club Chronicles, Live.Love.Arcis, LUX e WHITE. Accanto all’attività creativa, dal 2024 insegna composizione coreografica alla Iwanson International School of Contemporary Dance di Monaco, proseguendo la sua ricerca sul dialogo tra musica e movimento e sulla ridefinizione dei confini delle arti performative.
BIGLIETTI
Intero: 10 euro
Ridotto under 30, scuole di danza, Liceo Coreutico Matilde di Canossa, over 65, soci CRAL Comune di Reggio Emilia: 6 euro
Ridotto under 8: 3 euro
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I biglietti possono essere acquistati online su www.biglietteriafonderia39.it.
Il servizio di biglietteria in Fonderia è attivo un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
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