Antonella Bertoni firma la coreografia di Terra Piccola, creata per le danzatrici Emiliana Campo e Matilde Di Ciolo del CCN/Aterballetto.
Dove siamo?
È in genere la prima domanda che mi faccio quando compongo: lo spazio è determinante.
Qui, la sua riduzione diventa metafora di un presente che, nel suo sembrarci permanente, assottiglia l’orizzonte e restringe i confini. Nella brevità della MicroDanza e nel suo spazio ristretto, il senso primo dell’azione sta nel corpo di Emiliana e Matilde, in movimento: nulla di più e tutta la moltitudine di questo.
Corpo che si fa lavorare dalla terra dialoga con lontananze, furiosamente in trance, e dai bruschi arresti; sprigiona, freme, chiede, batte, gira, scappa e ride, salta e vola. Una danza compressa, chiusa in un recinto geografico (e culturale), che guarda al futuro per cercare ciò che di umano ci resta.
È terra piccola, oggi.
Grazie a Emiliana Campo e Matilde Di Ciolo che mi hanno fatto spazio; chi è il modello, chi la copia? Due anime diversissime eppur identiche qui, conciliate nella presenza e nella sapienza del loro corpo di struggente sapienza e bellezza.
Antonella Bertoni
Coreografia di Antonella Bertoni
Musica Kleintierschaukel – Kidz of Tibet (feat. Badau)
Una produzione Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto
Durata 10 minuti / una danzatrice
Antonella Bertoni, coreografa
Antonella Bertoni è una danzatrice e coreografa, protagonista della scena italiana dagli anni ’90.
Si forma a Roma e nel 1987 si trasferisce a Parigi, dove lavora con Carolyn Carlson e incontra Michele Abbondanza, con cui avvia un duraturo percorso artistico.
Nel 1995 fondano la Compagnia Abbondanza/Bertoni, oggi considerata una delle realtà più prolifiche e riconosciute della danza italiana. Come coreografa ospite crea per Aterballetto Figli d’Adamo (2000) e per il Teatro dell’Opera di Roma Addio Addio (2011) e Cerimoniale (2012).
Partecipa al film Io ballo da sola di Bernardo Bertolucci (1995) ed è tra i protagonisti delle coreografie televisive per Vieni via con me di Fabio Fazio e Roberto Saviano (2010). È inoltre interprete di Abbondanza Bertoni – Un film ballato, realizzato da RaiCultura con la regia di Felice Cappa (2015).
Firma e interpreta più di trenta creazioni, dal solo Try ai progetti Ho male all’altro – trilogia sulla tragedia greca – fino a La densità dell’umano e al ciclo Biologico, che indaga corpi e identità in relazione, come in Le fumatrici di pecore, Il groppo e Scena Madre, dove è in scena accanto alla madre ottantenne.
Collabora inoltre alle creazioni di Michele Abbondanza, tra cui I dream, Gli orbi e numerosi titoli come La morte e la fanciulla, Erectus, Pelleas e Melisande, Balli Plastici Remix, Clown Time e Hyenas.
Tra i riconoscimenti ricevuti: Premio Danza&Danza 1996 come miglior interprete, Premio Eti–Stregagatto 97/98 e Premio Danza&Danza 2017 come miglior produzione italiana (La morte e la fanciulla).







