Alejandro Cerrudo: Lickety-Split
Coreografia: Alejandro Cerrudo
Assistente del coreografo: Pablo Piantino
Musica: Devendra Banhart
Costumi: Alejandro Cerrudo, Rebecca Shouse
Disegno luci: Ryan O‘Gara
Prima mondiale: Hubbard Street Dance Chicago, Harris Theater for Music and Dance, Chicago-IL, 27.09.2006
Nonostante il titolo, Lickety-Split si presenta come un lavoro piuttosto rilassato e, soprattutto, molto umano e ironico. Sulle note ipnotiche del cantautore indie californiano Devendra Banhart, Alejandro Cerrudo, all’epoca coreografo residente della Hubbard Street Dance Company di Chicago, mette in scena l’incontro di tre coppie: molto sensuale, raffinato e con una vena leggermente eccentrica.
Ed è proprio il rapporto tangibile tra le tre coppie a far sì che questo lavoro rimanga nella memoria molto tempo dopo la fine dello spettacolo. Il critico di danza britannico David Mead lo ha definito così nella sua recensione: «una connessione lì, visibile a tutti».
Marco Goecke: FURIA (for Gudrun)
Coreografia: Marco Goecke
Musica: Jakob David Rattinger, Lina Tur Bonet & Musica Narrans – Folia Variations (After M. Marais & A. Corelli)
Disegno luci: Marco Goecke & Ludovico Pace
Costumi: Michaela Springer
Direzione delle prove: Ludovico Pace
Prima mondiale: Theaterhaus Stuttgart, 23.01.2026
Marco Goecke ha dedicato la sua prima mondiale alla costumista e cofondatrice del Theaterhaus Stuttgart Gudrun Schretzmeier, scomparsa nel settembre 2025.
Creata nell’arco di un estenuante periodo di prove di soli sei giorni, FURIA rappresenta un tentativo di catturare il tempo. Come modello musicale, il coreografo, artista residente di lunga data di Gauthier Dance, ha scelto le variazioni barocche della Folia di Marin Marais e Arcangelo Corelli: due composizioni appartenenti a un’epoca artisticamente ossessionata dalla natura fugace del tempo.
«Dovete lottare per il tempo che passa», ha detto il coreografo ai danzatori durante le prove, «lottare per trattenere il tempo, anche quando vi rendete conto che sta scorrendo via».
Ohad Naharin: B/olero
Coreografia: Ohad Naharin
Musica: arrangiamento di Isao Tomita del Boléro di Maurice Ravel
Disegno luci: Avi Yona (Bambi) Bueno
Costumi: Eri Nakamura
Riallestimento: Rachael Osborne e Ian Robinson
È difficile pensare a un brano musicale che sia stato tradotto in danza così spesso, in modi tanto diversi e creativi, quanto il Boléro di Maurice Ravel. Anche Ohad Naharin si è lasciato ispirare da questo brano iconico, ma a modo suo…
Non solo il titolo B/olero contiene una barra, ma il «Padrino della Gaga» ha scelto anche un arrangiamento per sintetizzatore del compositore giapponese Isao Tomita.
Aszure Barton: Lascilo Perdere / Duet
Coreografia: Aszure Barton
Musica: Antonio Vivaldi – Cum dederit (Andante) da Nisi Dominus (Salmo 126), R.608
Costumi: Deanna Berg MacLean
Riallestimento: Tobin Del Cuore
Lascilo Perdere / Duet fa parte di un lavoro della durata di un’intera serata, originariamente creato da Aszure Barton & Artists e presentato per la prima volta al Joyce SoHo nel 2005.
Con il suo pas de deux tratto da Lascilo Perdere (A Journey of Letting Go), originariamente creato per la sua compagnia AB&A nel 2005, Aszure Barton potrebbe aver stabilito un record per il momento di bacio più lungo e audace mai visto in un’opera di danza.
Per tutta la durata dell’ipnotico Nisi Dominus – Cum Dederit di Antonio Vivaldi, la nuova artista residente avvolge una coppia in una prova fisica quasi impossibile. Vivaldi non era mai stato certamente tradotto nella danza in questo modo!
Mauro de Candia: La morte del Cigno
Coreografia, luci e costumi: Mauro de Candia
Musica: Camille Saint-Saëns – Le Cygne da Le Carnaval des animaux
Prima mondiale: GBM Giovane Balletto Mediterrano, Teatro Guglielmi, Massa (Italia), 5 gennaio 2009
Originariamente creato nel 1905 per la prima ballerina Anna Pavlova, l’assolo di Michel Fokine sulla musica sognante di Il Carnevale degli animali di Camille Saint-Saëns è diventato l’emblema del balletto classico.
Con La morte del Cigno, il coreografo italiano Mauro de Candia propone una visione radicalmente nuova di questo lavoro iconico. Nella sua interpretazione, il cigno morente non è impersonato da una delicata ballerina in tutù, bensì da un danzatore uomo. Senza piume bianche, quasi nudo, fiero e ribelle persino nella morte.
Virginie Brunelle: High Moon
Coreografia e costumi: Virginie Brunelle
Assistente della coreografa: Sophie Breton
Composizione: Laurier Rajotte
Disegno luci: Mario Daszenies
Prima mondiale: Theaterhaus Stuttgart, 23.01.2025
Virginie Brunelle è considerata una delle grandi promesse della danza canadese e anche Eric Gauthier attinge regolarmente al talento della sua connazionale. High Moon è la sua terza creazione per la compagnia ed è diventata uno dei maggiori successi dei JUNIORS: una coreografia giovane e dinamica senza compromessi, dall’atmosfera da club e accompagnata dalle musiche originali di Laurier Rajotte, ispirate al Boléro di Maurice Ravel.
Il critico di danza della Stuttgarter Zeitung ha scritto: «Quadri viventi si dissolvono nella nebbia; i movimenti selvaggi e scattanti sulle battute techno fanno danzare le giacche oversize, il dream team rimbalza e ondeggia letteralmente come in trance. Il pubblico era incantato. Una standing ovation!»