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THE DAY WHEN I CHOSE TO BE A DAUGHTER

DaCru – The day when I chose to be a daughter – ph. Sara Meliti

La Dacru Dance Company ritorna in Fonderia con il nuovissimo spettacolo The day when I chose to be a daughter (Il giorno in cui scelsi di essere una figlia).

Danzatori con una tecnica propria ed estremamente virtuosa, interpreti con immediatezza comunicativa, hanno il talento per trasformare la danza urbana in un vero e proprio racconto teatrale.

Concept e regia: Marisa Ragazzo
Coreografie: Marisa Ragazzo e Omid Ighani
Di e con Elda Bartolacci, Davide Angelozzi, Alessandra Ruggeri
Musiche: Jocelyn Pook , Julia Kent, David Lang, The Books, Max Richter , Nils Frahm

Produzione: Compagnia Naturalis Labor
Coproduzione: Festival Abano Danza 2022
Con il sostegno di Mic / Regione Veneto / Comune di Vicenza
Con la collaborazione di DanceLab / Latina

Tre danzatori che indagano sullo stato di “figlianza”. Un’analisi profonda, poetica e intrisa di visioni segrete che rispondono ad un unico quesito principale: essere figli dura tutto il corso della vita?…e da altri che seguono spontaneamente…questo stato di privilegiata appartenenza permane anche quando formalmente viene meno il punto che lo concede?…senza genitori, si è ancora figli?Lo stato di figlianza si modifica quando si diviene madri o padri?

La nuova produzione della company nasce da un coinvolta ed individuale visione della coreografa sull’argomento che diviene collettiva attraverso incontri e approfondite indagini con i danzatori.
È stato un lungo e complesso lavoro di riflessione sullo stato di figlianza quello che mettiamo in scena, una ricerca attraverso i ricordi specifici di ognuno di noi, coreografa e danzatori. Dettagliati ricordi scritti, condivisi, resi narrazione e quasi sempre riferiti soprattutto alla madre, nella quale per mesi abbiamo danzato immersi nella sua pasta vitale.

DaCru – The day when I chose to be a daughter – ph. Sara Meliti

Abbiamo iniziato il processo creativo relativo al progetto “THE DAY WHEN I CHOSE TO BE A DAUGHTER” prendendoci il tempo per ogni cosa, parlando a lungo, condividendo memorie e stati emotivi…quattro figli che riflettono sullo stato di figlianza. Nessuna madre, nessun padre, solo figli. Sulla maternità e paternità è stato scritto molto, narrazioni estese e articolate ma sullo stato di figlianza, pochissimo. Che cos’è lo stato di figlianza? La prima di tante domande che ci spinge ad una condivisione attiva: voremmo dialogare con altri figli per arrivare ad una narrazione più estesa ed approfondita intrecciando un dialogo silenzioso con il pubblico, spingendo ognuno ad intraprendere un processo per recuperare i ricordi e le piccole storie nascoste nei segreti luoghi della mente.

Marisa Ragazzo e Omid Ighani iniziano la loro collaborazione artistica nel 1996, mescolando sistematicamente le personali curiosità artistiche, il proprio background, i propri talenti, attenti a mantenere integre le diversità e spesso riuscendo ad esaltarle.

La loro diversa formazione artistica, accademica per Marisa (Prebil, Trayanova, Lupov, Peter Goss, Sebron) e street per Omid (freestyler, come molti talenti nati e cresciuti nella cultura hip hop degli anni ’80), produce un codice artistico fortemente innovativo e di certo singolare.

Innamorati entrambi della sperimentazione estrema e delle contaminazioni di stili e linguaggi, creano una dimensione coreografica insolita, restando allo stesso tempo assolutamente raggiungili. Amano la velocità, il virtuosismo tecnico, la fusione dello spazio teatrale con il codice artistico della strada, dalla quale attingono le spinte verso l’arte nei diversi suoi aspetti, cosa che li porta spesso a collaborare con musicisti underground e visual artist.

Il loro primario obiettivo resta quello di uscire dagli spazi convenzionali, attraverso originalità, invenzione, innovazione e ricerca.

Nel 1996 Marisa Ragazzo e Omid Ighani aprono due scuole di formazione professionale di hip hop, tutt’ora in attività, nel Lazio ed in Sardegna, alle quali si aggiungono, negli anni, altre 8 sedi condivise nell’ organizzazione con Cruisin Arts (MC Hip Hop School: Milano, Verona, Jesi, Firenze, Roma, Bari, Catania, Cagliari), ed una scuola di specializzazione per il Video Dance e l’House (Cruisin’ Urban Dance Hdemy: Modena e Roma).

Oltre alle scuole di formazione professionale, svolgono un’intensa attività d’insegnamento, in Italia e all’estero.

BIGLIETTI
Intero: 10 euro
Ridotto under 30, scuole di danza, Liceo Coreutico Matilde di Canossa, over 65, soci CRAL Comune di Reggio Emilia: 6 euro
Ridotto under 8: 3 euro

ACQUISTO BIGLIETTI

I biglietti possono essere acquistati online su www.biglietteriafonderia39.it.

Il servizio di biglietteria in Fonderia è attivo dalle ore 19.30.

I biglietti non sono numerati.

CONTATTI

Cell e whatsapp 3341023554

Email biglietteria@aterballetto.it

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