La Fonderia è la casa della danza e dell’arte a Reggio Emilia.

  • Scopri le compagnie, gli artisti e i coreografi della nostra rassegna di danza.
  • Partecipa agli spettacoli e alle prove aperte.
  • Emozionati, semplicemente.

CENERI – prova aperta

Fonderia Reggio Emilia
5 Ottobre H 18.00

Lunedì 5 ottobre, alle 18.00, il pubblico della Fonderia potrà incontrare il coreografo e assistere alla preparazione di Ceneri, nuova creazione di Marcos Morau che debutterà a novembre al Teatro Valli di Reggio Emilia nella cornice del Festival Aperto.

Le prove aperte sono momenti unici in cui è possibile assistere alla realizzazione di uno spettacolo, dialogare con gli artisti e sorprendersi con l’arte della danza: un’occasione speciale che lascia entrare il pubblico nella routine quotidiana dei danzatori e dei coreografi.

 

Dream Team

Fonderia Reggio Emilia
8 Ottobre H 20.30

Gauthier Dance Juniors apre la stagione autunnale in Fonderia con Dream Team.

Giovedì 8 ottobre ore 20.30 / Venerdì 9 ottobre ore 20.30

Sei giovani danzatori, sei coreografi internazionali, sei universi artistici: Dream Team è il nuovo spettacolo di Gauthier Dance JUNIORS//Theaterhaus Stuttgart, la giovane compagnia fondata da Eric Gauthier per dare spazio alla nuova generazione della danza e accompagnarla nel suo percorso artistico e professionale.

Dal dinamismo di Lickety-Split di Alejandro Cerrudo alla travolgente FURIA di Marco Goecke, dalla rilettura del Boléro di Ohad Naharin alla fisicità di Aszure Barton, fino alle interpretazioni di Mauro de Candia e Virginie Brunelle, il programma attraversa linguaggi, atmosfere e visioni profondamente diverse. Un Dream Team nel senso più autentico del termine dove giovani interpreti sono chiamati a misurarsi con alcuni dei nomi più interessanti della coreografia contemporanea internazionale.

Alejandro Cerrudo: Lickety-Split

Coreografia: Alejandro Cerrudo
Assistente del coreografo: Pablo Piantino
Musica: Devendra Banhart
Costumi: Alejandro Cerrudo, Rebecca Shouse
Disegno luci: Ryan O‘Gara
Prima mondiale: Hubbard Street Dance Chicago, Harris Theater for Music and Dance, Chicago-IL, 27.09.2006

Nonostante il titolo, Lickety-Split si presenta come un lavoro piuttosto rilassato e, soprattutto, molto umano e ironico. Sulle note ipnotiche del cantautore indie californiano Devendra Banhart, Alejandro Cerrudo, all’epoca coreografo residente della Hubbard Street Dance Company di Chicago, mette in scena l’incontro di tre coppie: molto sensuale, raffinato e con una vena leggermente eccentrica.

Ed è proprio il rapporto tangibile tra le tre coppie a far sì che questo lavoro rimanga nella memoria molto tempo dopo la fine dello spettacolo. Il critico di danza britannico David Mead lo ha definito così nella sua recensione: «una connessione lì, visibile a tutti».

Marco Goecke: FURIA (for Gudrun)

Coreografia: Marco Goecke
Musica: Jakob David Rattinger, Lina Tur Bonet & Musica Narrans – Folia Variations (After M. Marais & A. Corelli)
Disegno luci: Marco Goecke & Ludovico Pace
Costumi: Michaela Springer
Direzione delle prove: Ludovico Pace
Prima mondiale: Theaterhaus Stuttgart, 23.01.2026

Marco Goecke ha dedicato la sua prima mondiale alla costumista e cofondatrice del Theaterhaus Stuttgart Gudrun Schretzmeier, scomparsa nel settembre 2025.

Creata nell’arco di un estenuante periodo di prove di soli sei giorni, FURIA rappresenta un tentativo di catturare il tempo. Come modello musicale, il coreografo, artista residente di lunga data di Gauthier Dance, ha scelto le variazioni barocche della Folia di Marin Marais e Arcangelo Corelli: due composizioni appartenenti a un’epoca artisticamente ossessionata dalla natura fugace del tempo.

«Dovete lottare per il tempo che passa», ha detto il coreografo ai danzatori durante le prove, «lottare per trattenere il tempo, anche quando vi rendete conto che sta scorrendo via».

Ohad Naharin: B/olero

Coreografia: Ohad Naharin
Musica: arrangiamento di Isao Tomita del Boléro di Maurice Ravel
Disegno luci: Avi Yona (Bambi) Bueno
Costumi: Eri Nakamura
Riallestimento: Rachael Osborne e Ian Robinson

È difficile pensare a un brano musicale che sia stato tradotto in danza così spesso, in modi tanto diversi e creativi, quanto il Boléro di Maurice Ravel. Anche Ohad Naharin si è lasciato ispirare da questo brano iconico, ma a modo suo…

Non solo il titolo B/olero contiene una barra, ma il «Padrino della Gaga» ha scelto anche un arrangiamento per sintetizzatore del compositore giapponese Isao Tomita.

Aszure Barton: Lascilo Perdere / Duet

Coreografia: Aszure Barton
Musica: Antonio Vivaldi – Cum dederit (Andante) da Nisi Dominus (Salmo 126), R.608
Costumi: Deanna Berg MacLean
Riallestimento: Tobin Del Cuore

Lascilo Perdere / Duet fa parte di un lavoro della durata di un’intera serata, originariamente creato da Aszure Barton & Artists e presentato per la prima volta al Joyce SoHo nel 2005.

Con il suo pas de deux tratto da Lascilo Perdere (A Journey of Letting Go), originariamente creato per la sua compagnia AB&A nel 2005, Aszure Barton potrebbe aver stabilito un record per il momento di bacio più lungo e audace mai visto in un’opera di danza.

Per tutta la durata dell’ipnotico Nisi Dominus – Cum Dederit di Antonio Vivaldi, la nuova artista residente avvolge una coppia in una prova fisica quasi impossibile. Vivaldi non era mai stato certamente tradotto nella danza in questo modo!

Mauro de Candia: La morte del Cigno

Coreografia, luci e costumi: Mauro de Candia
Musica: Camille Saint-Saëns – Le Cygne da Le Carnaval des animaux
Prima mondiale: GBM Giovane Balletto Mediterrano, Teatro Guglielmi, Massa (Italia), 5 gennaio 2009

Originariamente creato nel 1905 per la prima ballerina Anna Pavlova, l’assolo di Michel Fokine sulla musica sognante di Il Carnevale degli animali di Camille Saint-Saëns è diventato l’emblema del balletto classico.

Con La morte del Cigno, il coreografo italiano Mauro de Candia propone una visione radicalmente nuova di questo lavoro iconico. Nella sua interpretazione, il cigno morente non è impersonato da una delicata ballerina in tutù, bensì da un danzatore uomo. Senza piume bianche, quasi nudo, fiero e ribelle persino nella morte.

Virginie Brunelle: High Moon

Coreografia e costumi: Virginie Brunelle
Assistente della coreografa: Sophie Breton
Composizione: Laurier Rajotte
Disegno luci: Mario Daszenies
Prima mondiale: Theaterhaus Stuttgart, 23.01.2025

Virginie Brunelle è considerata una delle grandi promesse della danza canadese e anche Eric Gauthier attinge regolarmente al talento della sua connazionale. High Moon è la sua terza creazione per la compagnia ed è diventata uno dei maggiori successi dei JUNIORS: una coreografia giovane e dinamica senza compromessi, dall’atmosfera da club e accompagnata dalle musiche originali di Laurier Rajotte, ispirate al Boléro di Maurice Ravel.

Il critico di danza della Stuttgarter Zeitung ha scritto: «Quadri viventi si dissolvono nella nebbia; i movimenti selvaggi e scattanti sulle battute techno fanno danzare le giacche oversize, il dream team rimbalza e ondeggia letteralmente come in trance. Il pubblico era incantato. Una standing ovation!»

Gauthier Dance JUNIORS//Theaterhaus Stuttgart, nato nel gennaio 2022 per iniziativa di Eric Gauthier, è un progetto che offre a bambini e ragazzi occasioni di movimento e socialità e, al tempo stesso, crea nuove opportunità di formazione e crescita professionale per i giovani danzatori. L’impegno dei JUNIORS non si limita però all’attività educativa: la compagnia offre ai giovani danzatori un percorso di crescita artistica e professionale. Nel gennaio 2024 è andato in scena RENAISSANCE, il primo spettacolo interamente prodotto dai JUNIORS, con nuove creazioni di Rena Butler e Barak Marshall e coreografie di Sharon Eyal, Andonis Foniadakis e Marco Goecke, oltre a un cortometraggio di Eric Gauthier. Nella stagione 2024/25 la compagnia ha presentato due produzioni, tra cui Dream Team, con prime mondiali di Virginie Brunelle e Barak Marshall, lavori di Alejandro Cerrudo e Nacho Duato e un podcast di Eric Gauthier. Nel luglio 2025, Barker di Barak Marshall è diventato uno dei grandi successi del COLOURS International Dance Festival e, dalla stagione 2025/26, è stato adattato anche in un formato mobile destinato alle scuole. La stampa ha accolto con entusiasmo il percorso dei JUNIORS, sottolineando la qualità dei giovani danzatori, la varietà e la forza dei programmi e definendo l’esperienza «un promettente inizio per una giovane compagnia di cui, auspicabilmente, sentiremo e vedremo ancora molto».

Sono bastati pochi anni a Eric Gauthier per passare da carismatico solista dello Stuttgart Ballet a coreografo di fama internazionale e direttore artistico di una delle compagnie di danza di maggior successo in Germania. Grazie anche alle sue straordinarie capacità di networking, coreografi di fama mondiale e talenti da ogni parte del mondo collaborano regolarmente con Gauthier Dance, tra cui gli artisti residenti Marco Goecke, Hofesh Shechter, Barak Marshall e Aszure Barton. Le creazioni di Gauthier sono entrate nel repertorio di importanti compagnie internazionali, tra cui lo Staatsballett Berlin, lo Stuttgart Ballet, lo Scapino Ballet Rotterdam, l’Het Nationale Ballet Amsterdam e il Ballet Nacional de Cuba. Le sue ironiche parodie del mondo della danza Ballet 101, Ballet 102 e ABC sono diventate successi internazionali. Gauthier si è inoltre cimentato in altri generi artistici, realizzando coreografie per spettacoli teatrali, videoclip musicali, cinema e grandi produzioni come ARISE al Friedrichstadtpalast di Berlino. Nel 2023 ha debuttato alla regia con La Fest, commissionato dalla Staatsoper Stuttgart, mentre come conduttore ed esperto di danza della serie documentaria SWR Dance Around the World accompagna il pubblico alla scoperta delle grandi città della danza nel mondo. Tra i suoi riconoscimenti figurano il German Dance Prize «Future» 2011 per la coreografia e due titoli assegnati dalla rivista tanz: «Grande speranza» nel 2016 e «Pioniere» nel 2022.

Dalle ore 19.30 alle ore 20.30
Aperitivo in collaborazione con Georgette.

BIGLIETTI

Intero: 10 euro
Ridotto under 30, scuole di danza, Liceo Coreutico Matilde di Canossa, over 65, soci CRAL Comune di Reggio Emilia: 6 euro
Ridotto under 8: 3 euro

ACQUISTO BIGLIETTI

I biglietti possono essere acquistati online su www.biglietteriafonderia39.it.

Il servizio di biglietteria in Fonderia è attivo un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

I biglietti non sono numerati.

CONTATTI

Cell e whatsapp 3341023554

Dream Team

Fonderia Reggio Emilia
9 Ottobre H 20.30

Gauthier Dance Juniors apre la stagione autunnale in Fonderia con Dream Team.

Giovedì 8 ottobre ore 20.30 / Venerdì 9 ottobre ore 20.30

Sei giovani danzatori, sei coreografi internazionali, sei universi artistici: Dream Team è il nuovo spettacolo di Gauthier Dance JUNIORS//Theaterhaus Stuttgart, la giovane compagnia fondata da Eric Gauthier per dare spazio alla nuova generazione della danza e accompagnarla nel suo percorso artistico e professionale.

Dal dinamismo di Lickety-Split di Alejandro Cerrudo alla travolgente FURIA di Marco Goecke, dalla rilettura del Boléro di Ohad Naharin alla fisicità di Aszure Barton, fino alle interpretazioni di Mauro de Candia e Virginie Brunelle, il programma attraversa linguaggi, atmosfere e visioni profondamente diverse. Un Dream Team nel senso più autentico del termine dove giovani interpreti sono chiamati a misurarsi con alcuni dei nomi più interessanti della coreografia contemporanea internazionale.

Alejandro Cerrudo: Lickety-Split

Coreografia: Alejandro Cerrudo
Assistente del coreografo: Pablo Piantino
Musica: Devendra Banhart
Costumi: Alejandro Cerrudo, Rebecca Shouse
Disegno luci: Ryan O‘Gara
Prima mondiale: Hubbard Street Dance Chicago, Harris Theater for Music and Dance, Chicago-IL, 27.09.2006

Nonostante il titolo, Lickety-Split si presenta come un lavoro piuttosto rilassato e, soprattutto, molto umano e ironico. Sulle note ipnotiche del cantautore indie californiano Devendra Banhart, Alejandro Cerrudo, all’epoca coreografo residente della Hubbard Street Dance Company di Chicago, mette in scena l’incontro di tre coppie: molto sensuale, raffinato e con una vena leggermente eccentrica.

Ed è proprio il rapporto tangibile tra le tre coppie a far sì che questo lavoro rimanga nella memoria molto tempo dopo la fine dello spettacolo. Il critico di danza britannico David Mead lo ha definito così nella sua recensione: «una connessione lì, visibile a tutti».

Marco Goecke: FURIA (for Gudrun)

Coreografia: Marco Goecke
Musica: Jakob David Rattinger, Lina Tur Bonet & Musica Narrans – Folia Variations (After M. Marais & A. Corelli)
Disegno luci: Marco Goecke & Ludovico Pace
Costumi: Michaela Springer
Direzione delle prove: Ludovico Pace
Prima mondiale: Theaterhaus Stuttgart, 23.01.2026

Marco Goecke ha dedicato la sua prima mondiale alla costumista e cofondatrice del Theaterhaus Stuttgart Gudrun Schretzmeier, scomparsa nel settembre 2025.

Creata nell’arco di un estenuante periodo di prove di soli sei giorni, FURIA rappresenta un tentativo di catturare il tempo. Come modello musicale, il coreografo, artista residente di lunga data di Gauthier Dance, ha scelto le variazioni barocche della Folia di Marin Marais e Arcangelo Corelli: due composizioni appartenenti a un’epoca artisticamente ossessionata dalla natura fugace del tempo.

«Dovete lottare per il tempo che passa», ha detto il coreografo ai danzatori durante le prove, «lottare per trattenere il tempo, anche quando vi rendete conto che sta scorrendo via».

Ohad Naharin: B/olero

Coreografia: Ohad Naharin
Musica: arrangiamento di Isao Tomita del Boléro di Maurice Ravel
Disegno luci: Avi Yona (Bambi) Bueno
Costumi: Eri Nakamura
Riallestimento: Rachael Osborne e Ian Robinson

È difficile pensare a un brano musicale che sia stato tradotto in danza così spesso, in modi tanto diversi e creativi, quanto il Boléro di Maurice Ravel. Anche Ohad Naharin si è lasciato ispirare da questo brano iconico, ma a modo suo…

Non solo il titolo B/olero contiene una barra, ma il «Padrino della Gaga» ha scelto anche un arrangiamento per sintetizzatore del compositore giapponese Isao Tomita.

Aszure Barton: Lascilo Perdere / Duet

Coreografia: Aszure Barton
Musica: Antonio Vivaldi – Cum dederit (Andante) da Nisi Dominus (Salmo 126), R.608
Costumi: Deanna Berg MacLean
Riallestimento: Tobin Del Cuore

Lascilo Perdere / Duet fa parte di un lavoro della durata di un’intera serata, originariamente creato da Aszure Barton & Artists e presentato per la prima volta al Joyce SoHo nel 2005.

Con il suo pas de deux tratto da Lascilo Perdere (A Journey of Letting Go), originariamente creato per la sua compagnia AB&A nel 2005, Aszure Barton potrebbe aver stabilito un record per il momento di bacio più lungo e audace mai visto in un’opera di danza.

Per tutta la durata dell’ipnotico Nisi Dominus – Cum Dederit di Antonio Vivaldi, la nuova artista residente avvolge una coppia in una prova fisica quasi impossibile. Vivaldi non era mai stato certamente tradotto nella danza in questo modo!

Mauro de Candia: La morte del Cigno

Coreografia, luci e costumi: Mauro de Candia
Musica: Camille Saint-Saëns – Le Cygne da Le Carnaval des animaux
Prima mondiale: GBM Giovane Balletto Mediterrano, Teatro Guglielmi, Massa (Italia), 5 gennaio 2009

Originariamente creato nel 1905 per la prima ballerina Anna Pavlova, l’assolo di Michel Fokine sulla musica sognante di Il Carnevale degli animali di Camille Saint-Saëns è diventato l’emblema del balletto classico.

Con La morte del Cigno, il coreografo italiano Mauro de Candia propone una visione radicalmente nuova di questo lavoro iconico. Nella sua interpretazione, il cigno morente non è impersonato da una delicata ballerina in tutù, bensì da un danzatore uomo. Senza piume bianche, quasi nudo, fiero e ribelle persino nella morte.

Virginie Brunelle: High Moon

Coreografia e costumi: Virginie Brunelle
Assistente della coreografa: Sophie Breton
Composizione: Laurier Rajotte
Disegno luci: Mario Daszenies
Prima mondiale: Theaterhaus Stuttgart, 23.01.2025

Virginie Brunelle è considerata una delle grandi promesse della danza canadese e anche Eric Gauthier attinge regolarmente al talento della sua connazionale. High Moon è la sua terza creazione per la compagnia ed è diventata uno dei maggiori successi dei JUNIORS: una coreografia giovane e dinamica senza compromessi, dall’atmosfera da club e accompagnata dalle musiche originali di Laurier Rajotte, ispirate al Boléro di Maurice Ravel.

Il critico di danza della Stuttgarter Zeitung ha scritto: «Quadri viventi si dissolvono nella nebbia; i movimenti selvaggi e scattanti sulle battute techno fanno danzare le giacche oversize, il dream team rimbalza e ondeggia letteralmente come in trance. Il pubblico era incantato. Una standing ovation!»

Gauthier Dance JUNIORS//Theaterhaus Stuttgart, nato nel gennaio 2022 per iniziativa di Eric Gauthier, è un progetto che offre a bambini e ragazzi occasioni di movimento e socialità e, al tempo stesso, crea nuove opportunità di formazione e crescita professionale per i giovani danzatori. L’impegno dei JUNIORS non si limita però all’attività educativa: la compagnia offre ai giovani danzatori un percorso di crescita artistica e professionale. Nel gennaio 2024 è andato in scena RENAISSANCE, il primo spettacolo interamente prodotto dai JUNIORS, con nuove creazioni di Rena Butler e Barak Marshall e coreografie di Sharon Eyal, Andonis Foniadakis e Marco Goecke, oltre a un cortometraggio di Eric Gauthier. Nella stagione 2024/25 la compagnia ha presentato due produzioni, tra cui Dream Team, con prime mondiali di Virginie Brunelle e Barak Marshall, lavori di Alejandro Cerrudo e Nacho Duato e un podcast di Eric Gauthier. Nel luglio 2025, Barker di Barak Marshall è diventato uno dei grandi successi del COLOURS International Dance Festival e, dalla stagione 2025/26, è stato adattato anche in un formato mobile destinato alle scuole. La stampa ha accolto con entusiasmo il percorso dei JUNIORS, sottolineando la qualità dei giovani danzatori, la varietà e la forza dei programmi e definendo l’esperienza «un promettente inizio per una giovane compagnia di cui, auspicabilmente, sentiremo e vedremo ancora molto».

Sono bastati pochi anni a Eric Gauthier per passare da carismatico solista dello Stuttgart Ballet a coreografo di fama internazionale e direttore artistico di una delle compagnie di danza di maggior successo in Germania. Grazie anche alle sue straordinarie capacità di networking, coreografi di fama mondiale e talenti da ogni parte del mondo collaborano regolarmente con Gauthier Dance, tra cui gli artisti residenti Marco Goecke, Hofesh Shechter, Barak Marshall e Aszure Barton. Le creazioni di Gauthier sono entrate nel repertorio di importanti compagnie internazionali, tra cui lo Staatsballett Berlin, lo Stuttgart Ballet, lo Scapino Ballet Rotterdam, l’Het Nationale Ballet Amsterdam e il Ballet Nacional de Cuba. Le sue ironiche parodie del mondo della danza Ballet 101, Ballet 102 e ABC sono diventate successi internazionali. Gauthier si è inoltre cimentato in altri generi artistici, realizzando coreografie per spettacoli teatrali, videoclip musicali, cinema e grandi produzioni come ARISE al Friedrichstadtpalast di Berlino. Nel 2023 ha debuttato alla regia con La Fest, commissionato dalla Staatsoper Stuttgart, mentre come conduttore ed esperto di danza della serie documentaria SWR Dance Around the World accompagna il pubblico alla scoperta delle grandi città della danza nel mondo. Tra i suoi riconoscimenti figurano il German Dance Prize «Future» 2011 per la coreografia e due titoli assegnati dalla rivista tanz: «Grande speranza» nel 2016 e «Pioniere» nel 2022.

Dalle ore 19.30 alle ore 20.30
Aperitivo in collaborazione con Georgette.

BIGLIETTI

Intero: 10 euro
Ridotto under 30, scuole di danza, Liceo Coreutico Matilde di Canossa, over 65, soci CRAL Comune di Reggio Emilia: 6 euro
Ridotto under 8: 3 euro

ACQUISTO BIGLIETTI

I biglietti possono essere acquistati online su www.biglietteriafonderia39.it.

Il servizio di biglietteria in Fonderia è attivo un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

I biglietti non sono numerati.

CONTATTI

Cell e whatsapp 3341023554

MicroDanze

Teatro Regio Parma
9 Ottobre H 21.00

Le MicroDanze al Verdi Off del Teatro Regio di Parma

Venerdì 9 e domenica 11 ottobre 2026 ore 21.00

Il Verdi Off Festival del Teatro Regio di Parma ospita un percorso itinerante composto da 6 MicroDanze che attraversano luoghi della cultura del centro storico di Parma per terminare negli spazi del Ridotto del Teatro Regio. Le MicroDanze sono  Afterimage di Philippe Kratz, Eppur si muove di Francesca Lattuada, Platform02 di Ina Lesnakowski, Near Life Experience di Angelin Preljocaj e Soft P. di Diego Tortelli. La sesta MicroDanza è una prima assoluta creata per il Verdi off, firmata dalla coreografa Dunja Jocić, The Great Silence.

MicroDanze nasce da un’intuizione di Gigi Cristoforetti per il CCN/Aterballetto: abbattere la barriera invisibile del palcoscenico e trasformare la danza in un incontro intimo, quasi confidenziale.

FND Aterballetto – MicroDanze – Afterimage – chor Philippe Kratz – ph. Celeste Lombardi

Coreografia e set design Philippe Kratz
Musica Pablo’s Eye
Videoproiezioni OOOPSTUDIO

Una produzione Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto
coproduzione Fondazione Palazzo Magnani
nell’ambito di An ideal city, progetto di arte pubblica in partnership con Les Halles de Schaerbeek – Bruxelles e Greek National Opera – Atene, cofinanziato dal programma Creative Europe dell’Unione Europea

Afterimage (cioè “l’immagine residua”, ovvero la permanenza sull’iride dei colori che abbiamo guardato fisso e a lungo) prende spunto da un racconto personale del performer che viene sviluppato su tre livelli che interagiscono tra di loro: la forma del movimento, l’atmosfera dell’esperienza sonora e il colore rappresentato dalle proiezioni videoanimate.

In questo caso però Afterimage si traduce anche come la permanenza di un ricordo vissuto davanti agli occhi che non riviviamo necessariamente cronologicamente, ma che ci rimane impresso come una sensazione nella quale ci addentriamo completamente.

Le MicroDanze arrivano sulle colline di Canossa, in provincia di Reggio Emilia, alla Chiesa di San Bartolomeo Apostolo in Borzano.

FND Aterballetto – MicroDanze – Eppur si muove by Francesca Lattuada – ph. Christophe Bernard (9)

Coreografia Francesca Lattuada
Musica Ludwig Van Beethoven (Sinfonia n. 7 – Secondo movimento – Allegretto)
Costumi Bruno Fatalot
Durata 5 minuti / un danzatore

Avvolto nel raffinato e impalpabile costume di Bruno Fatalot, un danzatore si muove solennemente su un barile-piedistallo, trascinato dalla nota dolente e misteriosa dell’Allegretto di Beethoven. La sua danza affascina e seduce, imponente come un canto di preghiera.

© Festival de Granada | Fermín Rodríguez

Coreografia Ina Lesnakowski
Musica Loscil
Set design Carlo Cerri

Una produzione Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto
coproduzione Fondazione Palazzo Magnani
nell’ambito di An ideal city, progetto di arte pubblica in partnership con Les Halles de Schaerbeek – Bruxelles e Greek National Opera – Atene, cofinanziato dal programma Creative Europe dell’Unione Europea

Platform02 è il mio primo approccio alla coreografia. L’idea che mi ha ispirata è semplice.
È la sfida rivolta a un danzatore ad adattare il suo movimento ad uno spazio che viene continuamente ridotto. Concept che ben si sposa con l’impostazione del progetto MicroDanze, dove il danzatore è già tenuto ad esibirsi in uno spazio limitato.
Alcune domande, che non possono che diventare sempre più attuali, tracciano la strada di questo mio lavoro di ricerca.
Quanto spazio ci diamo e quanto ci serve? Quali sono le conseguenze di uno spazio sempre minore per tutti? Quanto spazio vogliamo lasciare ad altre specie e alla natura?
Tutte le cose della vita hanno bisogno di spazio e di risorse per prosperare: questo conta per noi stessi, per la natura, per le arti.
Così, partendo da qui, insieme a Saul Daniele Ardillo ho voluto giocare con il rapporto tra lo spazio, la piattaforma che ci viene data e il movimento, le sue qualità, le sue possibilità o i suoi limiti.

Ina Lesnakowski

Coreografia Angelin Preljocaj
Musica Air (Jean-Benoit Dunckel, Nicolas Godin) 
Durata 9 minuti / 2 danzatori

Una produzione Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto
coproduzione Fondazione Palazzo Magnani
nell’ambito di An ideal city, progetto di arte pubblica in partnership con Les Halles de Schaerbeek – Bruxelles e Greek National Opera – Atene, cofinanziato dal programma Creative Europe dell’Unione Europea

Near life experience è la ricerca nelle diverse possibilità del corpo, possibilità che si riferiscono a sensazioni intermedie. Ci avviciniamo a questo stato quando siamo particolarmente vicini a zone che aleggiano sul confine dell’esistenza, a cui accediamo quando sveniamo, oppure in trance, in momenti di estasi o di orgasmo. Il senso di estasi e di svanimento, di sensazione che abbaglia e il tentativo di esternare l’individualità si avvicina a questa esperienza. Il soggetto è altrove, portato via da se stesso, è rapito. Near life experience evoca tutto questo, è un tentativo di prelevare se stessi dallo spazio e dal tempo. Una sorta di eclissi dell’io, una ricerca attraverso questo immaginario amnios – una nuova scrittura nello spazio lasciato vuoto dal corpo.

Angelin Preljocaj

Coreografia Diego Tortelli
Musica Tindersticks
Durata 6 minuti / due danzatori

Una produzione Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto

Soft P. è un lavoro per due corpi e uno sguardo ravvicinato. Il pubblico osserva da vicino, entrando in una relazione diretta, quasi tattile. È una danza pensata per abitare spazi sempre diversi, luoghi non concepiti per accoglierla, ma che vengono trasformati dalla sua presenza. La sensualità diventa il dispositivo attraverso cui questi spazi vengono attraversati e resi abitabili.

 

Coreografia Dunja Jocić
Durata 10 minuti / due danzatori

Una produzione Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto
Coproduzione Teatro Regio di Parma / Festival verdi

The Great Silence prende ispirazione dal tema dell’edizione di quest’anno del Festival Verdi, “Mondi lontani”. Esplora l’idea di distanza, silenzio e connessione tra universi possibili, trasformando in gesto e movimento concetti che appartengono tanto al cosmo quanto alla dimensione interiore.

 

MicroDanze

Teatro Regio Parma
11 Ottobre H 21.00

Le MicroDanze al Verdi Off del Teatro Regio di Parma

Venerdì 9 e domenica 11 ottobre 2026 ore 21.00

Il Verdi Off Festival del Teatro Regio di Parma ospita un percorso itinerante composto da 6 MicroDanze che attraversano luoghi della cultura del centro storico di Parma per terminare negli spazi del Ridotto del Teatro Regio. Le MicroDanze sono  Afterimage di Philippe Kratz, Eppur si muove di Francesca Lattuada, Platform02 di Ina Lesnakowski, Near Life Experience di Angelin Preljocaj e Soft P. di Diego Tortelli. La sesta MicroDanza è una prima assoluta creata per il Verdi off, firmata dalla coreografa Dunja Jocić, The Great Silence.

MicroDanze nasce da un’intuizione di Gigi Cristoforetti per il CCN/Aterballetto: abbattere la barriera invisibile del palcoscenico e trasformare la danza in un incontro intimo, quasi confidenziale.

FND Aterballetto – MicroDanze – Afterimage – chor Philippe Kratz – ph. Celeste Lombardi

Coreografia e set design Philippe Kratz
Musica Pablo’s Eye
Videoproiezioni OOOPSTUDIO

Una produzione Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto
coproduzione Fondazione Palazzo Magnani
nell’ambito di An ideal city, progetto di arte pubblica in partnership con Les Halles de Schaerbeek – Bruxelles e Greek National Opera – Atene, cofinanziato dal programma Creative Europe dell’Unione Europea

Afterimage (cioè “l’immagine residua”, ovvero la permanenza sull’iride dei colori che abbiamo guardato fisso e a lungo) prende spunto da un racconto personale del performer che viene sviluppato su tre livelli che interagiscono tra di loro: la forma del movimento, l’atmosfera dell’esperienza sonora e il colore rappresentato dalle proiezioni videoanimate.

In questo caso però Afterimage si traduce anche come la permanenza di un ricordo vissuto davanti agli occhi che non riviviamo necessariamente cronologicamente, ma che ci rimane impresso come una sensazione nella quale ci addentriamo completamente.

Le MicroDanze arrivano sulle colline di Canossa, in provincia di Reggio Emilia, alla Chiesa di San Bartolomeo Apostolo in Borzano.

FND Aterballetto – MicroDanze – Eppur si muove by Francesca Lattuada – ph. Christophe Bernard (9)

Coreografia Francesca Lattuada
Musica Ludwig Van Beethoven (Sinfonia n. 7 – Secondo movimento – Allegretto)
Costumi Bruno Fatalot
Durata 5 minuti / un danzatore

Avvolto nel raffinato e impalpabile costume di Bruno Fatalot, un danzatore si muove solennemente su un barile-piedistallo, trascinato dalla nota dolente e misteriosa dell’Allegretto di Beethoven. La sua danza affascina e seduce, imponente come un canto di preghiera.

© Festival de Granada | Fermín Rodríguez

Coreografia Ina Lesnakowski
Musica Loscil
Set design Carlo Cerri

Una produzione Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto
coproduzione Fondazione Palazzo Magnani
nell’ambito di An ideal city, progetto di arte pubblica in partnership con Les Halles de Schaerbeek – Bruxelles e Greek National Opera – Atene, cofinanziato dal programma Creative Europe dell’Unione Europea

Platform02 è il mio primo approccio alla coreografia. L’idea che mi ha ispirata è semplice.
È la sfida rivolta a un danzatore ad adattare il suo movimento ad uno spazio che viene continuamente ridotto. Concept che ben si sposa con l’impostazione del progetto MicroDanze, dove il danzatore è già tenuto ad esibirsi in uno spazio limitato.
Alcune domande, che non possono che diventare sempre più attuali, tracciano la strada di questo mio lavoro di ricerca.
Quanto spazio ci diamo e quanto ci serve? Quali sono le conseguenze di uno spazio sempre minore per tutti? Quanto spazio vogliamo lasciare ad altre specie e alla natura?
Tutte le cose della vita hanno bisogno di spazio e di risorse per prosperare: questo conta per noi stessi, per la natura, per le arti.
Così, partendo da qui, insieme a Saul Daniele Ardillo ho voluto giocare con il rapporto tra lo spazio, la piattaforma che ci viene data e il movimento, le sue qualità, le sue possibilità o i suoi limiti.

Ina Lesnakowski

Coreografia Angelin Preljocaj
Musica Air (Jean-Benoit Dunckel, Nicolas Godin) 
Durata 9 minuti / 2 danzatori

Una produzione Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto
coproduzione Fondazione Palazzo Magnani
nell’ambito di An ideal city, progetto di arte pubblica in partnership con Les Halles de Schaerbeek – Bruxelles e Greek National Opera – Atene, cofinanziato dal programma Creative Europe dell’Unione Europea

Near life experience è la ricerca nelle diverse possibilità del corpo, possibilità che si riferiscono a sensazioni intermedie. Ci avviciniamo a questo stato quando siamo particolarmente vicini a zone che aleggiano sul confine dell’esistenza, a cui accediamo quando sveniamo, oppure in trance, in momenti di estasi o di orgasmo. Il senso di estasi e di svanimento, di sensazione che abbaglia e il tentativo di esternare l’individualità si avvicina a questa esperienza. Il soggetto è altrove, portato via da se stesso, è rapito. Near life experience evoca tutto questo, è un tentativo di prelevare se stessi dallo spazio e dal tempo. Una sorta di eclissi dell’io, una ricerca attraverso questo immaginario amnios – una nuova scrittura nello spazio lasciato vuoto dal corpo.

Angelin Preljocaj

Coreografia Diego Tortelli
Musica Tindersticks
Durata 6 minuti / due danzatori

Una produzione Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto

Soft P. è un lavoro per due corpi e uno sguardo ravvicinato. Il pubblico osserva da vicino, entrando in una relazione diretta, quasi tattile. È una danza pensata per abitare spazi sempre diversi, luoghi non concepiti per accoglierla, ma che vengono trasformati dalla sua presenza. La sensualità diventa il dispositivo attraverso cui questi spazi vengono attraversati e resi abitabili.

 

Coreografia Dunja Jocić
Durata 10 minuti / due danzatori

Una produzione Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto
Coproduzione Teatro Regio di Parma / Festival verdi

The Great Silence prende ispirazione dal tema dell’edizione di quest’anno del Festival Verdi, “Mondi lontani”. Esplora l’idea di distanza, silenzio e connessione tra universi possibili, trasformando in gesto e movimento concetti che appartengono tanto al cosmo quanto alla dimensione interiore.

 

MicroDanze

Teatro Ariosto Reggio Emilia
13 Ottobre H 18.30

In occasione del Festival Aperto il CCN/Aterballetto con le MicroDanze esplora il Teatro Ariosto di Reggio Emilia

Teatro Ariosto, martedì 13 e mercoledì 14 ottobre 2026 ore 18.30 / 19.30 / 20.30

Martedì 13 e mercoledì 14 ottobre il Teatro Ariosto di Reggio Emilia nella cornice del Festival Aperto ospita 5 MicroDanze: Platform02 di Ina Lesnakowski, Terra Piccola di Antonella Bertoni, Afterimage di Philippe Kratz, Soft P. di Diego Tortelli e la nuova produzione The Great Silence di Dunja Jocić.

MicroDanze nasce da un’intuizione di Gigi Cristoforetti per il CCN/Aterballetto: abbattere la barriera invisibile del palcoscenico e trasformare la danza in un incontro intimo, quasi confidenziale.

© Festival de Granada | Fermín Rodríguez

Coreografia Ina Lesnakowski
Musica Loscil
Set design Carlo Cerri

Una produzione Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto
coproduzione Fondazione Palazzo Magnani
nell’ambito di An ideal city, progetto di arte pubblica in partnership con Les Halles de Schaerbeek – Bruxelles e Greek National Opera – Atene, cofinanziato dal programma Creative Europe dell’Unione Europea

Platform02 è il mio primo approccio alla coreografia. L’idea che mi ha ispirata è semplice.
È la sfida rivolta a un danzatore ad adattare il suo movimento ad uno spazio che viene continuamente ridotto. Concept che ben si sposa con l’impostazione del progetto MicroDanze, dove il danzatore è già tenuto ad esibirsi in uno spazio limitato.
Alcune domande, che non possono che diventare sempre più attuali, tracciano la strada di questo mio lavoro di ricerca.
Quanto spazio ci diamo e quanto ci serve? Quali sono le conseguenze di uno spazio sempre minore per tutti? Quanto spazio vogliamo lasciare ad altre specie e alla natura?
Tutte le cose della vita hanno bisogno di spazio e di risorse per prosperare: questo conta per noi stessi, per la natura, per le arti.
Così, partendo da qui, insieme a Saul Daniele Ardillo ho voluto giocare con il rapporto tra lo spazio, la piattaforma che ci viene data e il movimento, le sue qualità, le sue possibilità o i suoi limiti.

Ina Lesnakowski

Coreografia di Antonella Bertoni
Musica Kleintierschaukel – Kidz of Tibet (feat. Badau)
Una produzione Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto
Durata 10 minuti / una danzatrice

Corpo che si fa lavorare dalla terra dialoga con lontananze, furiosamente in trance, e dai bruschi arresti; sprigiona, freme, chiede, batte, gira, scappa e ride, salta e vola. Una danza compressa, chiusa in un recinto geografico (e culturale), che guarda al futuro per cercare ciò che di umano ci resta

Coreografia e set design Philippe Kratz
Musica Pablo’s Eye
Videoproiezioni OOOPSTUDIO

Una produzione Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto
coproduzione Fondazione Palazzo Magnani
nell’ambito di An ideal city, progetto di arte pubblica in partnership con Les Halles de Schaerbeek – Bruxelles e Greek National Opera – Atene, cofinanziato dal programma Creative Europe dell’Unione Europea

Afterimage (cioè “l’immagine residua”, ovvero la permanenza sull’iride dei colori che abbiamo guardato fisso e a lungo) prende spunto da un racconto personale del performer che viene sviluppato su tre livelli che interagiscono tra di loro: la forma del movimento, l’atmosfera dell’esperienza sonora e il colore rappresentato dalle proiezioni videoanimate.

In questo caso però Afterimage si traduce anche come la permanenza di un ricordo vissuto davanti agli occhi che non riviviamo necessariamente cronologicamente, ma che ci rimane impresso come una sensazione nella quale ci addentriamo completamente.

Coreografia Diego Tortelli
Musica TINDERSTICKS
Durata 6 minuti / 2 danzatori

Una produzione Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto

Soft P. è un lavoro per due corpi e uno sguardo ravvicinato. Il pubblico osserva da vicino, entrando in una relazione diretta, quasi tattile. È una danza pensata per abitare spazi sempre diversi, luoghi non concepiti per accoglierla, ma che vengono trasformati dalla sua presenza. La sensualità diventa il dispositivo attraverso cui questi spazi vengono attraversati e resi abitabili.

 

Coreografia Dunja Jocić
Durata 10 minuti / due danzatori

Una produzione Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto
Coproduzione Teatro Regio di Parma / Festival verdi

The Great Silence prende ispirazione dal tema dell’edizione di quest’anno del Festival Verdi, “Mondi lontani”. Esplora l’idea di distanza, silenzio e connessione tra universi possibili, trasformando in gesto e movimento concetti che appartengono tanto al cosmo quanto alla dimensione interiore.

 

MicroDanze

Teatro Ariosto Reggio Emilia
14 Ottobre H 18.30

In occasione del Festival Aperto il CCN/Aterballetto con le MicroDanze esplora il Teatro Ariosto di Reggio Emilia

Teatro Ariosto, martedì 13 e mercoledì 14 ottobre 2026 ore 18.30 / 19.30 / 20.30

Martedì 13 e mercoledì 14 ottobre il Teatro Ariosto di Reggio Emilia nella cornice del Festival Aperto ospita 5 MicroDanze: Platform02 di Ina Lesnakowski, Terra Piccola di Antonella Bertoni, Afterimage di Philippe Kratz, Soft P. di Diego Tortelli e la nuova produzione The Great Silence di Dunja Jocić.

MicroDanze nasce da un’intuizione di Gigi Cristoforetti per il CCN/Aterballetto: abbattere la barriera invisibile del palcoscenico e trasformare la danza in un incontro intimo, quasi confidenziale.

© Festival de Granada | Fermín Rodríguez

Coreografia Ina Lesnakowski
Musica Loscil
Set design Carlo Cerri

Una produzione Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto
coproduzione Fondazione Palazzo Magnani
nell’ambito di An ideal city, progetto di arte pubblica in partnership con Les Halles de Schaerbeek – Bruxelles e Greek National Opera – Atene, cofinanziato dal programma Creative Europe dell’Unione Europea

Platform02 è il mio primo approccio alla coreografia. L’idea che mi ha ispirata è semplice.
È la sfida rivolta a un danzatore ad adattare il suo movimento ad uno spazio che viene continuamente ridotto. Concept che ben si sposa con l’impostazione del progetto MicroDanze, dove il danzatore è già tenuto ad esibirsi in uno spazio limitato.
Alcune domande, che non possono che diventare sempre più attuali, tracciano la strada di questo mio lavoro di ricerca.
Quanto spazio ci diamo e quanto ci serve? Quali sono le conseguenze di uno spazio sempre minore per tutti? Quanto spazio vogliamo lasciare ad altre specie e alla natura?
Tutte le cose della vita hanno bisogno di spazio e di risorse per prosperare: questo conta per noi stessi, per la natura, per le arti.
Così, partendo da qui, insieme a Saul Daniele Ardillo ho voluto giocare con il rapporto tra lo spazio, la piattaforma che ci viene data e il movimento, le sue qualità, le sue possibilità o i suoi limiti.

Ina Lesnakowski

Coreografia di Antonella Bertoni
Musica Kleintierschaukel – Kidz of Tibet (feat. Badau)
Una produzione Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto
Durata 10 minuti / una danzatrice

Corpo che si fa lavorare dalla terra dialoga con lontananze, furiosamente in trance, e dai bruschi arresti; sprigiona, freme, chiede, batte, gira, scappa e ride, salta e vola. Una danza compressa, chiusa in un recinto geografico (e culturale), che guarda al futuro per cercare ciò che di umano ci resta

Coreografia e set design Philippe Kratz
Musica Pablo’s Eye
Videoproiezioni OOOPSTUDIO

Una produzione Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto
coproduzione Fondazione Palazzo Magnani
nell’ambito di An ideal city, progetto di arte pubblica in partnership con Les Halles de Schaerbeek – Bruxelles e Greek National Opera – Atene, cofinanziato dal programma Creative Europe dell’Unione Europea

Afterimage (cioè “l’immagine residua”, ovvero la permanenza sull’iride dei colori che abbiamo guardato fisso e a lungo) prende spunto da un racconto personale del performer che viene sviluppato su tre livelli che interagiscono tra di loro: la forma del movimento, l’atmosfera dell’esperienza sonora e il colore rappresentato dalle proiezioni videoanimate.

In questo caso però Afterimage si traduce anche come la permanenza di un ricordo vissuto davanti agli occhi che non riviviamo necessariamente cronologicamente, ma che ci rimane impresso come una sensazione nella quale ci addentriamo completamente.

Coreografia Diego Tortelli
Musica TINDERSTICKS
Durata 6 minuti / 2 danzatori

Una produzione Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto

Soft P. è un lavoro per due corpi e uno sguardo ravvicinato. Il pubblico osserva da vicino, entrando in una relazione diretta, quasi tattile. È una danza pensata per abitare spazi sempre diversi, luoghi non concepiti per accoglierla, ma che vengono trasformati dalla sua presenza. La sensualità diventa il dispositivo attraverso cui questi spazi vengono attraversati e resi abitabili.

 

Coreografia Dunja Jocić
Durata 10 minuti / due danzatori

Una produzione Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto
Coproduzione Teatro Regio di Parma / Festival verdi

The Great Silence prende ispirazione dal tema dell’edizione di quest’anno del Festival Verdi, “Mondi lontani”. Esplora l’idea di distanza, silenzio e connessione tra universi possibili, trasformando in gesto e movimento concetti che appartengono tanto al cosmo quanto alla dimensione interiore.

 

POSSO SOLO CREDERE AD UNA DEA CHE DANZA

Fonderia Reggio Emilia
15 Ottobre H 20.30

In Fonderia, danzatrici in rivoluzione: Marianna Basso torna agli inizi del ‘900.

Giovedì 15 ottobre ore 20.30 – première

Frank Wedekind ha scritto nel 1900 un racconto perfetto, Mine Haha, che parla di una scuola di danza, che è anche un luogo di prigionia. A questa favola nera si è ispirato Dario Argento per Suspiria. Luca Scarlini racconta questa favola nera insieme alla rivoluzione della danza che all’inizio del 900 è stata portata da una serie di danzatrici straordinarie, tra Stati Uniti ed Europa. Spesso non avevano avuto un training classico, oppure attraversavano altre arti. In questo contesto, Marianna Basso non riproduce coreografie celebri, ma rivisita territori dell’immaginazione coreografica che hanno cambiato radicalmente il Novecento. Insieme a lei, il pubblico intraprende un’avventura galattica alla scoperta della forza di gravità, delle possibilità del movimento e del potere dell’empatia. Un viaggio tra geometria, gioco e velocità della luce, alla scoperta dell’universo, dell’immaginazione e dei viaggi interstellari. E, soprattutto, un’occasione per celebrare la gioia dell’incontro.

Una favola danzata a partire da Mine-Haha di Frank Wedekind
e dalle danze di Charlotte Bara, Anita Berber, Clotilde von Derp, Anieka Leggett, Mary Wigman
Coreografia: Marianna Basso
con: Marianna Basso, Vitapia Motta, Linda Pasquini
Musiche: Spartaco Cortesi

Una produzione di Stazione Utopia
Con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”
In collaborazione con CCN/Aterballetto

Marianna Basso è coreografa freelance, performer e co-direttrice del collettivo NANOUK dal 2022.
Associata e supportata da HOUSE OF IVONA (Pablo Girolami), sviluppa una ricerca sull’umano con una forte attenzione all’evoluzione autoriale, le sue creazioni sono programmate in realtà di rilievo nazionale e internazionale come Festival Aperto, Mas Danza Festival, Tanzplattform Bern, Nutida Festival, VISAVÌ ecc.
Nasce parallelamente ACNE, Junior Company, dalla profonda esigenza di supportare giovani talenti inserendoli nel mondo lavorativo, con il sostegno del Il Gecko Tarantasca ssdarl.

BIGLIETTI

Intero: 10 euro
Ridotto under 30, scuole di danza, Liceo Coreutico Matilde di Canossa, over 65, soci CRAL Comune di Reggio Emilia: 6 euro
Ridotto under 8: 3 euro

ACQUISTO BIGLIETTI

I biglietti possono essere acquistati online su www.biglietteriafonderia39.it.

Il servizio di biglietteria in Fonderia è attivo un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

I biglietti non sono numerati.

CONTATTI

Cell e whatsapp 3341023554

The Wall_Dance Tribute

Fonderia Reggio Emilia
22 Ottobre H 20.30

In Fonderia, MMCDC danza sulle tracce di The Wall.

Giovedì 22 ottobre ore 20.30

The Wall_Dance Tribute, con i danzatori della MM Contemporary Dance Company, diretta da Michele Merola, e l’attore Jacopo Trebbi, prende vita dallo storico concept album dei Pink Floyd (1979).

The Wall è un atto di protesta contro una società che nega all’individuo la possibilità di essere libero e autentico. La vicenda della rockstar Pink, alter ego di Roger Waters, si sviluppa attraverso le tracce dell’album: l’amore soffocante della madre, un matrimonio segnato dall’assenza, la droga, la morte del padre in guerra, le vessazioni di un insegnante frustrato e le pressioni dello show-business diventano, uno dopo l’altro, i mattoni di un muro che separa l’uomo dal mondo.

Nel momento più buio e alienante, emerge però la volontà di abbattere quel muro, liberarsi dalle oppressioni e spogliarsi delle maschere.

 

Compagnia: MM Contemporary Dance Company
Coreografia: Michele Merola
Musica: Pink Floyd
Regia: Manuel Renga
Drammaturgia: Emanuele Aldrovandi
Regia video: Fabio Massimo Iaquone
Disegno luci: Gessica Germini
Costumi: Nuvia Valestri
Attore: Jacopo Trebbi
Danzatori: Filippo Begnozzi, Mario Genovese, Paolo Giovanni Grosso, Aurora Lattanzi, Fabiana Lonardo, Federico Musumeci, Giorgia Raffetto, Alice Ruspaggiari, Diletta Savini, Nicola Stasi, Giuseppe Villarosa

Produzione Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Ravenna Festival, MM Contemporary Dance Company

La MM Contemporary Dance Company è una compagnia di danza contemporanea diretta dal coreografo Michele Merola, nata nel 1999 a Reggio Emilia.

Il repertorio della compagnia è ricco e variegato, grazie ai lavori di Michele Merola e di coreografi europei e italiani come Maguy Marin, Mats Ek, Mauro Bigonzetti, Silvia Gribaudi, Enrico Morelli e molti altri.

Nel 2010 la MM Contemporary Dance Company ha vinto il prestigioso Premio Danza&Danza come migliore compagnia emergente e oggi è, a tutti gli effetti, una realtà di eccellenza della danza italiana, con una consolidata attività di spettacoli su tutto il territorio nazionale. Da alcuni anni ha conquistato un mercato internazionale con spettacoli in paesi europei ed extraeuropei.

Nel 2022 la MMCDC ha vinto il premio Danza&Danza per la migliore produzione italiana con lo spettacolo Ballade (cor. Mauro Bigonzetti, Enrico Morelli) e nel 2024 il premio Danza&Danza per la Valorizzazione del repertorio, per lo spettacolo Grosse Fugue di Maguy Marin.

Michele Merola è direttore artistico della MM Contemporary Dance Company, compagnia di danza contemporanea da lui fondata nel 1999 a Reggio Emilia. Con essa Merola ha portato sulla scena, sia in Italia che all’estero, molte sue coreografie, tra cui La metà dell’ombra, vincitrice del premio Anita Bucchi nel 2010 e Bolero, Premio Europaindanza 2017 – Premio al Merito alla coreografia.

Dal 2000 numerose sono le sue creazioni per altre compagnie, tra cui l’Aterballetto, il Teatro San Carlo di Napoli, la Dominic Walsh Dance Theatre, il Teatro Massimo di Palermo, lo Junior Balletto di Toscana, il Teatro Nazionale di Belgrado, la Tanzcompagnie Landesbühnen Sachsen di Dresda, il Teatro dell’Opera di Roma.   Nel 2003 vince il Concorso Internazionale di Coreografia di Hannover, nel 2008 il Premio Positano Leonide Massine per l’Arte della Danza, nel 2016 il Premio Giornale della Danza Award come Migliore Coreografo italiano, nel 2018 il Premio Incontro con la Danza di Basilicata ArteDanza, e nel 2019 il Premio Metti le ali al Talento per la carriera e la direzione artistica della MMCDC.

Dal 2010 Merola è, con Enrico Morelli, direttore artistico di Agora Coaching Project, progetto di perfezionamento professionale per danzatori che ha sede a Reggio Emilia.

BIGLIETTI

Intero: 10 euro
Ridotto under 30, scuole di danza, Liceo Coreutico Matilde di Canossa, over 65, soci CRAL Comune di Reggio Emilia: 6 euro
Ridotto under 8: 3 euro

ACQUISTO BIGLIETTI

I biglietti possono essere acquistati online su www.biglietteriafonderia39.it.

Il servizio di biglietteria in Fonderia è attivo un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

I biglietti non sono numerati.

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Cell e whatsapp 3341023554

DOPPIOGIOCO – prova aperta

Fonderia Reggio Emilia
26 Ottobre H 18.00

Lunedì 26 ottobre, alle 18.00, il pubblico della Fonderia potrà incontrare il coreografo e assistere alla preparazione di DOPPIOGIOCO, nuova creazione di Philippe Kratz con la drammaturgia e scenografia di Fabio Cherstich, che debutterà a novembre al Teatro Valli di Reggio Emilia nella cornice del Festival Aperto.

Le prove aperte sono momenti unici in cui è possibile assistere alla realizzazione di uno spettacolo, dialogare con gli artisti e sorprendersi con l’arte della danza: un’occasione speciale che lascia entrare il pubblico nella routine quotidiana dei danzatori e dei coreografi.

 

Un canto necessario (Antigone) – premiere

Fonderia Reggio Emilia
4 Novembre H 20.30

Antigone di Natiscalzi a Danza in Fonderia.

Mercoledì 4 novembre ore 20.30

Dove abita, oggi, la possibilità di dire “no”? Cosa significa “assistere” in un mondo saturo delle immagini di sofferenza? Siamo testimoni o complici? E cosa ci chiede il gesto antico di seppellire i nostri morti? Quale patto sociale siamo disposti a infrangere per un atto di pura pietà?
ANTIGONE torna a risuonare. Torna come suono (Mendelssohn e Cordaro). Torna come corpo (l’ensemble di danzatori). Torna come domanda. Nel progetto di Natiscalzi, questo ritorno trasforma la scena in un luogo di ricerca fisica sulla crisi del dualismo, in un territorio del conflitto ma anche in un rito contemporaneo capace di generare domande urgenti.
Anche quest’anno, la compagnia prosegue la propria ricerca in un confronto con i classici, a partire dall’ Antigone di Sofocle e dalle sue riletture più contemporanee, per calarsi nelle questioni del tempo presente.

Concept: Natiscalzi DT
Coreografie: Claudia Rossi Valli e Tommaso Monza
Con: Marco Bissoli, Julia Canard, Serena Gelsomini, Alberto Gnola, Elena Grappi, Federico Russo
Sound Design e musiche originali: Giuseppe Cordaro
Voce e canto: Francesca Sartorato
Video: Natiscalzi DT
Produzione cinqueminuti APS/R.A.D. Rete Artistica Danza
con il sostegno MIC e Regione Emilia Romagna

Natiscalzi Danza Teatro nasce dal percorso creativo condiviso tra Tommaso Monza e Claudia Rossi Valli, una collaborazione iniziata nel 2012 e portata avanti con successo negli anni. La compagnia si sviluppa inizialmente come costola della compagnia Abbondanza/Bertoni per affermare poi la propria identità indipendente nel 2016, costituendosi come associazione culturale dopo anni di progetti, produzioni, residenze e tournée.

Dalle ore 19.30 alle ore 20.30
Aperitivo in collaborazione con Georgette.

BIGLIETTI

Intero: 10 euro
Ridotto under 30, scuole di danza, Liceo Coreutico Matilde di Canossa, over 65, soci CRAL Comune di Reggio Emilia: 6 euro
Ridotto under 8: 3 euro

ACQUISTO BIGLIETTI

I biglietti possono essere acquistati online su www.biglietteriafonderia39.it.

Il servizio di biglietteria in Fonderia è attivo un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

I biglietti non sono numerati.

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Cell e whatsapp 3341023554

CENERI / DOPPIOGIOCO

Teatro Municipale Valli Reggio Emilia
7 Novembre H 20.30

In occasione del Festival Aperto il CCN/Aterballetto presenta in prima assoluta Ceneri di Marcos Morau e DOPPIOGIOCO di Philippe Kratz.

Teatro Municipale Romolo Valli – sabato 7 novembre 2026 ore 20.30 e domenica 8 novembre 2026 ore 17.00

Il Centro Coreografico Nazionale / Aterballetto presenta in prima assoluta una serata composta da due nuove creazioni firmate da alcuni tra i più interessanti autori della scena contemporanea: Ceneri di Marcos Morau e DOPPIOGIOCO di Philippe Kratz con drammaturgia e scene di Fabio Cherstich.

Una serata che segna il ritorno di Marcos Morau al CCN/Aterballetto dopo il successo di Notte Morricone. Per la nuova creazione Ceneri, il coreografo trae ispirazione da Le ceneri di Gramsci, trasposizione musicale della raccolta poetica di Pier Paolo Pasolini, composta in forma di oratorio per coro da Giovanna Marini, per avviare una riflessione sulla comunità, sulla sua perdita e su ciò che resta quando una forma collettiva si dissolve. Accanto, Philippe Kratz, ex danzatore di punta della compagnia e coreografo consolidato sulla scena internazionale, crea DOPPIOGIOCO, una nuova opera per otto danzatori in cui il basket diventa metafora di conflitto, appartenenza e sincronizzazione improvvisa. Due linguaggi diversi per interrogare insieme come i corpi si organizzano, si dividono, si ricompongono.

CENERI

Regia e coreografia Marcos Morau
Musica Le ceneri di Gramsci di Giovanna Marini. Edizione Discografica “I Dischi di Angelica” – Ed. Block Nota 2006
Sound design e composizioni originali Alex Röser Vatiché, Ben Meerwein
Costumi Silvia Delagneau
Luci CUBE.bz
Assistenti alla coreografia Shay Partush, Fabio Calvisi
Si ringrazia per la collaborazione Sartoria Fondazione I Teatri

Produzione Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto
Coproduzione Festival Aperto / Fondazione I Teatri di Reggio Emilia
In collaborazione con AngelicA | Centro di Ricerca Musicale – Bologna

Ciò che inizia come una celebrazione collettiva si trasforma progressivamente in una cerimonia di commiato. Alcuni corpi vengono allontanati, velati e simbolicamente sepolti da coloro che restano. Cenere e acqua cadono su di loro in un gesto che oscilla tra la punizione, il lutto e la benedizione.

Fin dall’antichità, le comunità hanno costruito rituali per onorare i propri morti e custodirne la memoria. Seppellire, coprire, lavare o vegliare un corpo non è mai stato soltanto un atto di addio, ma anche un modo per riconoscere che l’esistenza individuale continua a vivere nella storia collettiva. I morti rimangono tra i vivi attraverso il ricordo, i racconti condivisi e i gesti che una comunità decide di preservare.

In Ceneri, la cenere rimanda tanto alla scomparsa quanto alla permanenza. È ciò che resta dopo il passaggio del tempo, ma è anche la traccia materiale di una vita che si rifiuta di svanire completamente. L’acqua, invece, agisce come elemento di transizione e trasformazione: purifica, accompagna, benedice e permette il passaggio da uno stato all’altro. Insieme, cenere e acqua trasformano la scena in un rito ambiguo, nel quale non sappiamo se stiamo assistendo a un’espulsione, a un funerale o a un gesto d’amore collettivo.

La danza, la parola, la musica e la forza del coro trasformano il palcoscenico in uno spazio di confronto politico ed emotivo. Come in Pasolini, le ceneri non sono soltanto il residuo di qualcosa che è scomparso. Sono la traccia persistente di una domanda che continua ad accompagnarci.

L’immagine più contemporanea dell’opera non è soltanto quella di una comunità che si immunizza contro l’altro, ma quella di una generazione che cerca disperatamente di appartenere a qualcosa mentre teme di perdere ciò che la rende unica. In questa tensione convergono Gramsci, Pasolini e il nostro presente.

Marcos Morau – regista e coreografo

DOPPIOGIOCO

Coreografia Philippe Kratz
Drammaturgia e scene Fabio Cherstich
Musiche aggiuntive Autori vari
Sound design e composizioni originali Luca Maria Baldini
Costumi Patricia Villirillo
Realizzazione costumi Nuvia Valestri
Luci Valerio Tiberi

Produzione Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto
Coproduzione Festival Aperto / Fondazione I Teatri di Reggio Emilia

Dentro una scatola nera, lo spazio è inciso da strisce di luce bianca: un ring, un campo, un confine che pretende di decidere chi siamo. Due canestri gemelli, doppi, sono sentinelle immobili, totem di conquista e fallimento, obiettivi che brillano e si oscurano a seconda di chi li guarda. Tutto è pronto e nulla è stabile: il gioco può cominciare in qualsiasi momento, anche quando nessuno è pronto davvero.

I corpi entrano, si riconoscono, diffidano l’uno dell’altra, si dividono in squadre senza saperne il motivo, si alleano per istinto, si tradiscono per necessità. Ogni gesto è un tentativo, vibra come un presagio, ogni passo è un calcolo o un tremito. Il riscaldamento non prepara, ma rivela: le tensioni, i sospetti, i silenzi prima dello scatto.

Al centro, la palla. Peso, promessa, minaccia. Quando cade, esplode: non è un rimbalzo, è una bomba che apre crepe nel terreno, nel respiro, nel rapporto tra i corpi. Ogni passaggio è un rischio, ogni tiro una confessione. Ci si affida all’altro per istinto, o lo si colpisce con la precisione di un gesto necessario. Ci si protegge e ci si ferisce con la stessa energia.

I tiri alla cieca attraversano l’aria come preghiere o sfide rivolte al vuoto: chi lancia non può sapere se colpirà il bersaglio o la memoria di un intento mancato. In quell’attimo sospeso tutti trattengono il fiato: non è il canestro a contare, ma il coraggio di non guardare, di lasciare andare ciò che non può essere controllato.

E poi il gruppo esplode, implode, si divora, si sostiene. Uno contro tutti. Tutti contro uno. Folla contro solitudine, e solitudine che a volte grida più forte della folla. Le regole esistono solo per essere infrante, il ring è una gabbia solo per chi non osa attraversarlo. Ci si spinge, ci si solleva, ci si ostacola come in ogni giorno delle nostre vite, dove l’amore e la competizione convivono nello stesso gesto.

Ma a un certo punto, senza preavviso, i corpi si sincronizzano. Le due squadre si sciolgono, si ricompongono in un’unica creatura respirante. È un attimo fragile e assoluto: la geometria del campo diventa una guida, non più una barriera. Il conflitto si fa danza, la lotta diventa ascolto. Non c’è più vittoria da cercare, solo un equilibrio improvviso, prezioso come una tregua.
Poi il caos ritorna, perché è nella nostra natura. Le alleanze si disfano, la traiettoria del pallone si spezza di nuovo nell’aria, si moltiplica come i dubbi, come i tentativi. I palloni cadono uno dopo l’altro, bombe lente che raccontano ciò che è stato perso e ciò che potrebbe ancora accadere.

Fabio Cherstich – drammaturgia e scene

CENERI – prova aperta

5 Ottobre H 18:00 - 19:00

Dream Team

8 Ottobre H 20:30 - 21:30

Dream Team

9 Ottobre H 20:30 - 21:30

POSSO SOLO CREDERE AD UNA DEA CHE DANZA

15 Ottobre H 20:30 - 21:00

The Wall_Dance Tribute

22 Ottobre H 20:30 - 21:30

DOPPIOGIOCO – prova aperta

26 Ottobre H 18:00 - 19:00

Mystery Sonata

10 Novembre H 18:00 - 19:00

Mystery Sonata

10 Novembre H 20:30 - 21:30

BOXES

14 Novembre H 15:00 - 19:30

POP

14 Novembre H 16:00 - 17:00

CUOR DI CONIGLIO

14 Novembre H 18:00 - 19:00

BOXES

15 Novembre H 15:00 - 19:30

POP

15 Novembre H 16:00 - 17:00

CUOR DI CONIGLIO

15 Novembre H 18:00

MEET THE COREOGRAPHER!

16 Novembre H 16:30 - 18:30

MEET THE COREOGRAPHER!

17 Novembre H 16:30 - 18:30

MEET THE COREOGRAPHER!

18 Novembre H 16:30 - 18:30

MEET THE COREOGRAPHER!

19 Novembre H 16:30 - 18:30

MEET THE COREOGRAPHER!

20 Novembre H 16:30 - 18:30

MEET THE COREOGRAPHER!

21 Novembre H 10:30 - 11:30

DÉSIR MIMÉTIQUE

28 Novembre H 15:00 - 16:00

DÉSIR MIMÉTIQUE

28 Novembre H 17:00 - 18:00

PAS DE CHEVAL

28 Novembre H 20:30 - 21:30

DÉSIR MIMÉTIQUE

29 Novembre H 15:00 - 16:00

PASSATE STAGIONI

People – Prova aperta

6 Ottobre 2022 H 18:00 - 19:00

People

6 Ottobre 2022 H 20:30 - 21:30

FOUR SEASONS in Different Seasons

13 Ottobre 2022 H 20:30 - 22:00

ARA! ARA! – PROVA APERTA

23 Gennaio 2022 H 18:00 - 19:00

ARA! ARA!

23 Gennaio 2022 H 20:30 - 21:30

NUBIVAGO – Prova Aperta

9 Febbraio 2022 H 18:00 - 19:00

NUBIVAGO

9 Febbraio 2022 H 20:30 - 22:00

Dante Solo Inferno – Prova Aperta

11 Settembre 2021 H 18:00 - 19:00

Dante Solo Inferno

12 Settembre 2021 H 20:30 - 21:30

XL Dance Company

28 Marzo 2021 H 21:00 - 22:00

Made in Italy 24.0 – prova aperta

19 Giugno 2021 H 19:00 - 20:30

Made in Italy 24.0

20 Giugno 2021 H 21:30 - 23:00

OMBRE (estratti) – PROVA APERTA

22 Giugno 2021 H 16:00 - 17:00

SHORTCUT

20 Gennaio 2020 H 20:30 - 22:00

BLISS – PROVA APERTA

23 Gennaio 2020 H 18:00 - 19:00

Repeat / Harleking

5 Febbraio 2020 H 20:30 - 21:45

Prova Aperta

12 Febbraio 2020 H 18:00 - 19:00

Aterballetto

18 Settembre 2019 H 18:00 - 19:00

Compagnia Artemis Danza

1 Ottobre 2019 H 18:00 - 19:00

Compagnia Artemis Danza

2 Ottobre 2019 H 20:30 - 22:00

ATERBALLETTO

24 Ottobre 2019 H 18:00 - 19:00

Compagnia Naturalis Labor

10 Gennaio 2019 H 20:30 - 21:30

Spellbound Contemporary Ballet

19 Gennaio 2019 H 18:00 - 19:00

Spellbound Contemporary Ballet

20 Gennaio 2019 H 18:30 - 19:30

Aterballetto

24 Gennaio 2019 H 18:00 - 19:00

Compagnia Simona Bertozzi / Nexus

14 Settembre 2018 H 18:00 - 19:00

Valerio Longo

26 Settembre 2018 H 18:00 - 19:00

Compagnia Simona Bucci

29 Settembre 2018 H 18:00 - 19:00

Compagnia Simona Bucci

30 Settembre 2018 H 20:30 - 21:30