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Il Combattimento di Tancredi e Clorinda e MicroDanze

Il Combattimento di Tancredi e Clorinda è al Bolzanodanza 2026

Castel Mareccio – Bolzano, giovedì 16 luglio 2026 ore 17.30

Nella cornice del Bolzanodanza giovedì 16 luglio alle ore 17.30 sarà ospitato Il Combattimento di Tancredi e Clorinda. Sempre in questa occasione verranno presentate anche alcune microdanze: Soft P. di Diego Tortelli, Terra Piccola di Antonella Bertoni ed Eppur si muove di Francesca Lattuada.

Il tema dell’amore travolto dalla guerra e dalla morte, ispirato alla vicenda di Tancredi e Clorinda raccontata da Torquato Tasso nella Gerusalemme Liberata e messa in musica da Claudio Monteverdi (1624), conserva un’attualità sorprendente. Il CCN/Aterballetto interpreta questa eredità attraverso la danza, suo linguaggio privilegiato per restituire l’intensità e la drammaticità dell’opera, con una performance  firmata da Fabio Cherstich e Philippe Kratz, interpretata dai danzatori Alessia Giacomelli e Kiran Gezels, dal controtenore Nicolò Balducci, dal violinista Stefano Ferrario, dal violoncellista Luca Pasqual e dal clavicembalista Francesco Luigi Trivisano.

Regia e visual: FABIO CHERSTICH
Coreografia e movimenti scenici: PHILIPPE KRATZ
Musica: IL COMBATTIMENTO DI TANCREDI E CLORINDA di CLAUDIO MONTEVERDI
Danzatori: ALESSIA GIACOMELLI, KIRAN GEZELS
Cantante: NICOLÒ BALDUCCI
Violino: STEFANO FERRARIO
Violoncello: LUCA PASQUAL
Clavicembalo: FRANCESCO LUIGI TRIVISANO

Coproduzione: FONDAZIONE NAZIONALE DELLA DANZA / ATERBALLETTO, TEATRO REGIO DI PARMA / FESTIVAL VERDI, TORINODANZA FESTIVAL – TEATRO STABILE DI TORINO – TEATRO NAZIONALE, GHISLIERIMUSICA – CENTRO DI MUSICA ANTICA

Nato a settembre 2024, Il Combattimento di Tancredi e Clorinda è un progetto per la valorizzazione delle attività di spettacolo dal vivo negli istituti e nei luoghi della cultura promosso dalla Direzione generale Musei e cofinanziato della Direzione generale Spettacolo.

Per la realizzazione del progetto, i Musei nazionali di Perugia – Direzione regionale Musei nazionali Umbria – e in particolare il Museo archeologico nazionale e Teatro romano di Spoleto – hanno istituito, con il supporto della Direzione generale Musei, un partenariato condiviso da altri cinque importanti luoghi della cultura: Villa Pisani a Stra, il Castello e Parco di Racconigi, il Castello Svevo di Bari, la Certosa di San Martino a Napoli e il Parco archeologico di Venosa; a questi si è aggiunto Castel Sant’Angelo a Roma, che ha ospitato l’iniziativa nell’ambito della rassegna estiva Sotto l’angelo di Castello 2024.

 

Il progetto si inserisce all’interno di Italia Danza, coprogettazione a cura di Direzione Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale del Maeci e CCN/Aterballetto per la promozione del patrimonio artistico italiano all’estero.

Coreografia Diego Tortelli
Musica Tindersticks
Una produzione Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto
Durata 6 minuti / due danzatori

È una danza pensata per abitare spazi sempre diversi, luoghi non concepiti per accoglierla, ma che vengono trasformati dalla sua presenza. La sensualità diventa il dispositivo attraverso cui questi spazi vengono attraversati e resi abitabili.

Nel farsi osservare e nell’osservare si genera una tensione emotiva sottile, condivisa, fatta di rispetto e vulnerabilità reciproca. Una prossimità che non invade, ma sfiora.

Coreografia di Antonella Bertoni
Musica Kleintierschaukel – Kidz of Tibet (feat. Badau)
Una produzione Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto
Durata 10 minuti / una danzatrice

Corpo che si fa lavorare dalla terra dialoga con lontananze, furiosamente in trance, e dai bruschi arresti; sprigiona, freme, chiede, batte, gira, scappa e ride, salta e vola. Una danza compressa, chiusa in un recinto geografico (e culturale), che guarda al futuro per cercare ciò che di umano ci resta.

Coreografia Francesca Lattuada
Musica Ludwig Van Beethoven (Sinfonia n. 7 – Secondo movimento – Allegretto)
Costumi Bruno Fatalot
Danzatore Clément Haenen

Avvolto nel raffinato e impalpabile costume di Bruno Fatalot, un danzatore si muove solennemente su un barile-piedistallo, trascinato dalla nota dolente e misteriosa dell’Allegretto di Beethoven. La sua danza affascina e seduce, imponente come un canto di preghiera.

 

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