
CCNAterballetto -Terra Piccola – ph. Claudio Montanari
Le MicroDanze a Entroterre Festival
Giardino della Rocca – Bertinoro (FC), domenica 26 luglio 2026 ore 18.30 / ore 19.30 / ore 20.30
Domenica 26 luglio Entroterre Festival accoglie 4 MicroDanze: An Echo, a Wave di Philippe Kratz, Soft P. di Diego Tortelli, Eppur si muove di Francesca Lattuada e Terra Piccola di Antonella Bertoni.
MicroDanze nasce da un’intuizione di Gigi Cristoforetti per il CCN/Aterballetto: abbattere la barriera invisibile del palcoscenico e trasformare la danza in un incontro intimo, quasi confidenziale.

Coreografia di Philippe Kratz
Sound Designer Tommaso Michelini
Una produzione Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto
Durata 10 minuti / due danzatori
Un duetto ispirato al Mediterraneo come spazio simbolico di incontri, partenze e trasformazioni, in cui il movimento dei danzatori rispecchia il flusso ininterrotto del mare e le sue contraddizioni: meraviglia e tragedia, vicinanza e distanza.

Coreografia Diego Tortelli
Musica Tindersticks
Danzatori Matteo Capetola, Veronica Galdo
Durata 6 minuti / due danzatori
Soft P. è un lavoro per due corpi e uno sguardo ravvicinato. Il pubblico osserva da vicino, entrando in una relazione diretta, quasi tattile.

FND Aterballetto – MicroDanze – Eppur si muove by Francesca Lattuada – ph. Christophe Bernard (9)
Coreografia Francesca Lattuada
Musica Ludwig Van Beethoven (Sinfonia n. 7 – Secondo movimento – Allegretto)
Costumi Bruno Fatalot
Durata 5 minuti / un danzatore
Avvolto nel raffinato e impalpabile costume di Bruno Fatalot, un danzatore si muove solennemente su un barile-piedistallo, trascinato dalla nota dolente e misteriosa dell’Allegretto di Beethoven. La sua danza affascina e seduce, imponente come un canto di preghiera.

Coreografia di Antonella Bertoni
Musica Kleintierschaukel – Kidz of Tibet (feat. Badau)
Una produzione Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto
Durata 10 minuti / una danzatrice
Corpo che si fa lavorare dalla terra dialoga con lontananze, furiosamente in trance, e dai bruschi arresti; sprigiona, freme, chiede, batte, gira, scappa e ride, salta e vola. Una danza compressa, chiusa in un recinto geografico (e culturale), che guarda al futuro per cercare ciò che di umano ci resta.