T.R.I.P.O.F.O.B.I.A

Fonderia Reggio Emilia
31 Marzo H 21.00

Pablo Girolami danza nei vuoti della paura in Fonderia.

La paura dei buchi, o meglio, di tutte quelle piccole figure geometriche che vicine tra loro creano dei piccoli fori. Il mezzo tramite il quale si dà forma ad uno scheletro tripofobico è la geometria, che solo grazie al contributo immaginativo della mente umana diventa un varco attivo di paura e di angoscia, riflettendo le insicurezze e le paranoie dell’uomo.

Danzato insieme a Giacomo Todeschi, T.R.I.P.O.F.O.B.I.A è un affondo nel corpo, nelle sue geometrie e nelle sue irregolarità.

Affrontare una paura non è un gioco facile. I rischi sono infatti reali, ma l’esito ne vale sicuramente la pena. Sembra che giocare al gioco implichi piuttosto accettare di non giocare affatto. Con T.R.I.P.O.F.O.B.I.A. scegliamo di accettare la sfida, trasformandoci nei parassiti che si insinuano nelle sue gallerie.

Compagnia IVONA
Coreografia: Pablo Girolami
Danzatori: Lou Thabart, Guilherme Leal
Musica: Max Richter, Jacob Kirkegaard, Philip Jeck
Drammaturgia: Katherina Vasiliadis

Produzione House of IVONA

Con il supporto di KOMM TANZ Teatro Cartiera, Compagnia Abbondanza/Bertoni in collaborazione con il Comune di Rovereto; Festival Fuori programma & Romaeuropa Festival; ResiDanceXL – AnticorpiXL – Network Giovane Danza d’autore coordinated by L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino; Centro di Residenza della Toscana (Armunia – CapoTrave/Kilowatt); TWAIN Centro di Produzione Danza and PERIFERIE ARTISTICHE; DANCEHAUSpiù, Milano; Regione Friuli Venezia Giulia; MIC (Ministero Italiano della Cultura).

Pablo Girolami danzatore e coreografo è nato a Neuchâtel (Svizzera) ed è di origine Italiana e Spagnola. Ha studiato presso la Tanz Akademie Zürich. Nel 2014, comincia la sua carriera professionale come ballerino a Wiesbaden/Darmstadt con l’Hessisches Staatsballett, e in Italia con Spellbound Contemporary Ballet. Dal 2017 ha creato per l’Hessisches Staatsballett, DeDa Production e Café Klatsch, EgriBianco Danza, Kseij Dance company, The LabCollective, TanzWerk101 Zürich, Ateneo della danza Siena. Nel 2020, Pablo Girolami viene scelto dal Network AnticorpiXL per l’azione ResidanceXL. Nata dal desiderio di esplorare la propria visione e di approfondire la sua creatività, la compagnia Ivona debutta con la sua prima creazione il duetto “Manbuhsa”, con il quale vince il Premio Twain_DirezioniAltre 2019, il premio del pubblico al CortoinDanza 2019 di Cagliari, al 33, al Certamen Coreografico di Madrid. “Manbuhsa” viene inoltre selezionato per la vetrina della giovane danza di autore Anticorpi XL 2019 e la Redacielabierto, sarà poi ospite in Svizzera, Italia, Spagna, Germania e Turchi. La compagnia prende il nome dall’ alterego di Girolami. IVONA è sostenuto del Centro Nazionale di produzione della Danza DANCEHAUSpiù, dal CID di Rovereto, del festival Oriente Occidente e del centro di produzione TWAIN.

BIGLIETTI

Intero: 10 euro
Ridotto under 30, scuole di danza, Liceo Coreutico Matilde di Canossa, over 65, soci CRAL Comune di Reggio Emilia: 6 euro
Ridotto under 8: 3 euro

ACQUISTO BIGLIETTI

I biglietti possono essere acquistati online su www.biglietteriafonderia39.it.

Il servizio di biglietteria in Fonderia è attivo un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

I biglietti non sono numerati.

CONTATTI

Cell e whatsapp 3341023554

Cry Violet

Fonderia Reggio Emilia
8 Aprile H 19.00

Panzetti / Ticconi: danza tra espiazione e greenwashing in Fonderia.

CRY VIOLET, titolo omonimo del fiore estinto, è una creazione coreografica di e con Panzetti / Ticconi che si disegna su una composizione sonora concepita e proposta da Teho Teardo.

Utilizzando un codice gestuale che ritrae espressioni di dolore e vergogna ispirate all’iconografia del peccato originale, viene messo in luce l’espediente umano di espiare il proprio senso di colpa attraverso pratiche che tentano di recuperare l’avvenuto danno ambientale o, in altro modo, di celarlo. Diffusi fenomeni come quello del greenwashing, rappresentano invero, pratiche ingannevoli che eludono una reale soluzione ai danni che l’azione umana ha provocato sull’ambiente.

Le azioni, come quella del pulire, si fondono al pianto. In questo contesto, un oggetto comune come un panno o un fazzoletto trasforma la sua funzione da strumento di pulizia a elemento che accoglie il dolore, assorbe le lacrime. Ricordando il reiterato e fallace gesto di Lady Macbeth nel perpetuo tentativo di cancellare dalle mani il segno della colpa, le due figure ricalcano la meccanicità espiatoria del pulire e occultare. È in questo limbo tra tentativo reale o di facciata di recuperare al danno provocato che CRY VIOLET prende forma, in una mutevole complicità tra l’estetizzazione di una colpa e l’atto di risolverla o celarla, fino a trasformare essa stessa in materia accattivante, ammiccante, pubblicitaria.

“(…) l’eleganza coreografica di Panzetti/Ticconi incontra l’energia musicale di Teho Teardo. Il compositore, musicista e sound designer–vincitore del David di Donatello per la migliore colonna sonora per Il Divo di Paolo Sorrentino – è da sempre un esploratore attento agli stimoli provenienti da altre forme artistiche. Si dedica all’attività concertistica e discografica indagando il rapporto tra musica elettronica e strumenti tradizionali, oltre a realizzare installazioni sonore e a comporre per il cinema, le serie e il teatro.”
Esplorazioni-Triennale.org

Coreografia, performance, costumi: Ginevra Panzetti, Enrico Ticconi
Composizione sonora: Teho Teardo
Illustrazione grafica: Ginevra Panzetti
Originariamente creato all’interno di: Esplorazioni – Progetto di Triennale Milano in collaborazione con Volvo Car Italia
Con il supporto di: Lavanderia a Vapore, Piemonte dal Vivo – Torino (IT); Rampe – Stoccarda (DE)

Ginevra Panzetti ed Enrico Ticconi vivono tra Berlino e Torino e lavorano come duo artistico dal 2008. La loro ricerca si sviluppa nell’ambito della danza, della performance e dell’arte visiva. Approfondendo tematiche legate alla storica unione tra comunicazione, violenza e potere, attingono ad immaginari antichi costruendo immagini ibride tra storia e contemporaneità. Il loro lavoro ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali ed è stato presentato nei festival europei più prestigiosi oltre che in Giappone, Brasile, Libano, Giordania ed Emirati Arabi. Dal 2020 la loro pratica coreografica di duo, che li vede spesso interpreti delle proprie composizioni, si arricchisce del lavoro di creazione per altre prestigiose compagnie internazionali quali Studio Contemporary Dance Company (HR), T.H.E Dance Company (SG), Dance On Ensemble (DE), MM Contemporary Dance Company (IT). Uno dei loro ultimi lavori coreografici, INSEL, ha debuttato nel 2023 al Tanz Im August Festival di Berlino.

BIGLIETTI

Intero: 10 euro
Ridotto under 30, scuole di danza, Liceo Coreutico Matilde di Canossa, over 65, soci CRAL Comune di Reggio Emilia: 6 euro
Ridotto under 8: 3 euro

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I biglietti non sono numerati.

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NOTTE MORRICONE

Serbian National Theatre Novi Sad
8 Aprile H 20.00

All’interno del Belgrade Dance Festival, Aterballetto danza Notte Morricone di Marcos Morau al Serbian National Theatre di Novi Sad.

“Io, Ennio Morricone, sono morto”, scrisse il compositore prima di congedarsi. La sua musica, invece, non può farlo. Ed è così che i creatori e gli artisti sempre ci lasciano senza lasciarci, ed è in questo modo che la memoria si preoccupa di tenerli vivi, di tenerli al sicuro. Notte Morricone è il mio regalo, un devoto tributo alla bellezza che ha donato al mondo.
Notte Morricone si svolge nel crepuscolo di una notte ordinaria nella vita di un creativo, che solo e stordito davanti ai suoi fogli, prende appunti e visualizza melodie per film che non esistono ancora, riportando in vita storie nell’aria rarefatta della sua stanza.
Marcos Morau – Regista e coreografo


Impossibile descrivere Notte Morricone, pezzo magistrale che arriva a flutti allo spettatore, lo abbraccia con onde emotive, lo cattura nella memoria di melodie intramontabili sopravvissute di gran lunga alle immagini che le hanno generate. Incantevole pure la coreografia cesellata e sempre poetica, composta con maniacale attenzione al dettaglio: gambe e collo sembrano privi di giunture, si flettono e scattano ritmicamente come metronomi.
Maria Luisa Buzzi – Danza&Danza

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Durata 90′

 

Cry Violet

Fonderia Reggio Emilia
8 Aprile H 21.00

Panzetti / Ticconi: danza tra espiazione e greenwashing in Fonderia.

CRY VIOLET, titolo omonimo del fiore estinto, è una creazione coreografica di e con Panzetti / Ticconi che si disegna su una composizione sonora concepita e proposta da Teho Teardo.

Utilizzando un codice gestuale che ritrae espressioni di dolore e vergogna ispirate all’iconografia del peccato originale, viene messo in luce l’espediente umano di espiare il proprio senso di colpa attraverso pratiche che tentano di recuperare l’avvenuto danno ambientale o, in altro modo, di celarlo. Diffusi fenomeni come quello del greenwashing, rappresentano invero, pratiche ingannevoli che eludono una reale soluzione ai danni che l’azione umana ha provocato sull’ambiente.

Le azioni, come quella del pulire, si fondono al pianto. In questo contesto, un oggetto comune come un panno o un fazzoletto trasforma la sua funzione da strumento di pulizia a elemento che accoglie il dolore, assorbe le lacrime. Ricordando il reiterato e fallace gesto di Lady Macbeth nel perpetuo tentativo di cancellare dalle mani il segno della colpa, le due figure ricalcano la meccanicità espiatoria del pulire e occultare. È in questo limbo tra tentativo reale o di facciata di recuperare al danno provocato che CRY VIOLET prende forma, in una mutevole complicità tra l’estetizzazione di una colpa e l’atto di risolverla o celarla, fino a trasformare essa stessa in materia accattivante, ammiccante, pubblicitaria.

“(…) l’eleganza coreografica di Panzetti/Ticconi incontra l’energia musicale di Teho Teardo. Il compositore, musicista e sound designer–vincitore del David di Donatello per la migliore colonna sonora per Il Divo di Paolo Sorrentino – è da sempre un esploratore attento agli stimoli provenienti da altre forme artistiche. Si dedica all’attività concertistica e discografica indagando il rapporto tra musica elettronica e strumenti tradizionali, oltre a realizzare installazioni sonore e a comporre per il cinema, le serie e il teatro.”
Esplorazioni-Triennale.org

Coreografia, performance, costumi: Ginevra Panzetti, Enrico Ticconi
Composizione sonora: Teho Teardo
Illustrazione grafica: Ginevra Panzetti
Originariamente creato all’interno di: Esplorazioni – Progetto di Triennale Milano in collaborazione con Volvo Car Italia
Con il supporto di: Lavanderia a Vapore, Piemonte dal Vivo – Torino (IT); Rampe – Stoccarda (DE)

Ginevra Panzetti ed Enrico Ticconi vivono tra Berlino e Torino e lavorano come duo artistico dal 2008. La loro ricerca si sviluppa nell’ambito della danza, della performance e dell’arte visiva. Approfondendo tematiche legate alla storica unione tra comunicazione, violenza e potere, attingono ad immaginari antichi costruendo immagini ibride tra storia e contemporaneità. Il loro lavoro ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali ed è stato presentato nei festival europei più prestigiosi oltre che in Giappone, Brasile, Libano, Giordania ed Emirati Arabi. Dal 2020 la loro pratica coreografica di duo, che li vede spesso interpreti delle proprie composizioni, si arricchisce del lavoro di creazione per altre prestigiose compagnie internazionali quali Studio Contemporary Dance Company (HR), T.H.E Dance Company (SG), Dance On Ensemble (DE), MM Contemporary Dance Company (IT). Uno dei loro ultimi lavori coreografici, INSEL, ha debuttato nel 2023 al Tanz Im August Festival di Berlino.

BIGLIETTI

Intero: 10 euro
Ridotto under 30, scuole di danza, Liceo Coreutico Matilde di Canossa, over 65, soci CRAL Comune di Reggio Emilia: 6 euro
Ridotto under 8: 3 euro

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NOTTE MORRICONE

Teatro Regio Parma
11 Aprile H 20.30

L’11 aprile 2026 Aterballetto danza Notte Morricone di Marcos Morau al Teatro Regio di Parma.

“Io, Ennio Morricone, sono morto”, scrisse il compositore prima di congedarsi. La sua musica, invece, non può farlo. Ed è così che i creatori e gli artisti sempre ci lasciano senza lasciarci, ed è in questo modo che la memoria si preoccupa di tenerli vivi, di tenerli al sicuro. Notte Morricone è il mio regalo, un devoto tributo alla bellezza che ha donato al mondo.
Notte Morricone si svolge nel crepuscolo di una notte ordinaria nella vita di un creativo, che solo e stordito davanti ai suoi fogli, prende appunti e visualizza melodie per film che non esistono ancora, riportando in vita storie nell’aria rarefatta della sua stanza.
Marcos Morau – Regista e coreografo


Impossibile descrivere Notte Morricone, pezzo magistrale che arriva a flutti allo spettatore, lo abbraccia con onde emotive, lo cattura nella memoria di melodie intramontabili sopravvissute di gran lunga alle immagini che le hanno generate. Incantevole pure la coreografia cesellata e sempre poetica, composta con maniacale attenzione al dettaglio: gambe e collo sembrano privi di giunture, si flettono e scattano ritmicamente come metronomi.
Maria Luisa Buzzi – Danza&Danza

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Durata 90′

 

STELLA

Fonderia Reggio Emilia
19 Aprile H 21.00

Luciano Padovani porta la danza degli anni di piombo in Fonderia.

Roma, sabato 18 marzo 1978.
Ritrovata in un sottopassaggio in Largo Argentina una busta arancione di formato commerciale contenente una foto Polaroid, il ritratto di un uomo in maniche di camicia, una bandiera con la stella a cinque punte… e il comunicato n.1 delle Brigate Rosse. Gli anni del desiderio e del piombo, in un frammento danzato di Italia repubblicana.
Il vissuto del coreografo, Luciano Padovani, diventa in STELLA materia plasmata attraverso i corpi e la voce dei due interpreti: Roberta Piazza e Andrea Rizzo.

Con loro entriamo in un covo di brigatisti, quel covo…una scena di interno abitata e mossa da emozioni intense e momenti di grande umanità e poesia, un’atmosfera calda fatta di illusioni e proiezioni, suggerite con grande maestria dalla costumista Lucia Lapolla.
Elisabetta Calvi

Coreografie e Regia: Luciano Padovani
di e con Luciano Padovani, Roberta Piazza e Andrea Rizzo
Sguardo critico: Mauro Zocchetta
Luci: Thomas Heuger
Costumi: Lucia Lapolla

Una produzione Compagnia Naturalis Labor 

Coproduzione: Festival AbanoDanza 2024

Con il sostegno di: MIC/ Regione Veneto / Arco Danza / Comune di Vicenza

Si avvicina alla danza tardi, durante gli studi universitari. Importante è l’incontro con Carolyn Carlson che lo esorta a trasferirsi all’estero. Decide per Parigi dove trascorre due anni intensi nel pieno della nuovelle danse francaise. Rientra in Italia e si trasferisce a Milano dove lavora con la compagnia di Susanna Beltrami e al Teatro alla Scala. Ritorna infine a Vicenza e fonda la compagnia Naturalis Labor. Si rende conto che “fare il coreografo” è nelle sue corde. Si sente un “artigiano del corpo”. Con la compagnia firma decine di creazioni. Collabora per numerose produzioni liriche, nel teatro, per eventi e realizza coreografie per varie compagnie di danza italiane. E’ direttore artistico del festival AbanoDanza e di Visioni di Danza. Vive a Vicenza.

BIGLIETTI

Intero: 10 euro
Ridotto under 30, scuole di danza, Liceo Coreutico Matilde di Canossa, over 65, soci CRAL Comune di Reggio Emilia: 6 euro
Ridotto under 8: 3 euro

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I biglietti non sono numerati.

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NOTTE MORRICONE

Teatro Carignano Torino
22 Aprile H 20.45

Dal 22 al 26 aprile 2026 Aterballetto danza Notte Morricone di Marcos Morau al Teatro Carignano di Torino per il Torinodanza Extra.

“Io, Ennio Morricone, sono morto”, scrisse il compositore prima di congedarsi. La sua musica, invece, non può farlo. Ed è così che i creatori e gli artisti sempre ci lasciano senza lasciarci, ed è in questo modo che la memoria si preoccupa di tenerli vivi, di tenerli al sicuro. Notte Morricone è il mio regalo, un devoto tributo alla bellezza che ha donato al mondo.
Notte Morricone si svolge nel crepuscolo di una notte ordinaria nella vita di un creativo, che solo e stordito davanti ai suoi fogli, prende appunti e visualizza melodie per film che non esistono ancora, riportando in vita storie nell’aria rarefatta della sua stanza.
Marcos Morau – Regista e coreografo


Impossibile descrivere Notte Morricone, pezzo magistrale che arriva a flutti allo spettatore, lo abbraccia con onde emotive, lo cattura nella memoria di melodie intramontabili sopravvissute di gran lunga alle immagini che le hanno generate. Incantevole pure la coreografia cesellata e sempre poetica, composta con maniacale attenzione al dettaglio: gambe e collo sembrano privi di giunture, si flettono e scattano ritmicamente come metronomi.
Maria Luisa Buzzi – Danza&Danza

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Durata 90′

 

NOTTE MORRICONE

Teatro Carignano Torino
23 Aprile H 19.30

Dal 22 al 26 aprile 2026 Aterballetto danza Notte Morricone di Marcos Morau al Teatro Carignano di Torino per il Torinodanza Extra.

“Io, Ennio Morricone, sono morto”, scrisse il compositore prima di congedarsi. La sua musica, invece, non può farlo. Ed è così che i creatori e gli artisti sempre ci lasciano senza lasciarci, ed è in questo modo che la memoria si preoccupa di tenerli vivi, di tenerli al sicuro. Notte Morricone è il mio regalo, un devoto tributo alla bellezza che ha donato al mondo.
Notte Morricone si svolge nel crepuscolo di una notte ordinaria nella vita di un creativo, che solo e stordito davanti ai suoi fogli, prende appunti e visualizza melodie per film che non esistono ancora, riportando in vita storie nell’aria rarefatta della sua stanza.
Marcos Morau – Regista e coreografo


Impossibile descrivere Notte Morricone, pezzo magistrale che arriva a flutti allo spettatore, lo abbraccia con onde emotive, lo cattura nella memoria di melodie intramontabili sopravvissute di gran lunga alle immagini che le hanno generate. Incantevole pure la coreografia cesellata e sempre poetica, composta con maniacale attenzione al dettaglio: gambe e collo sembrano privi di giunture, si flettono e scattano ritmicamente come metronomi.
Maria Luisa Buzzi – Danza&Danza

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Durata 90′

 

NOTTE MORRICONE

Teatro Carignano Torino
24 Aprile H 20.45

Dal 22 al 26 aprile 2026 Aterballetto danza Notte Morricone di Marcos Morau al Teatro Carignano di Torino per il Torinodanza Extra.

“Io, Ennio Morricone, sono morto”, scrisse il compositore prima di congedarsi. La sua musica, invece, non può farlo. Ed è così che i creatori e gli artisti sempre ci lasciano senza lasciarci, ed è in questo modo che la memoria si preoccupa di tenerli vivi, di tenerli al sicuro. Notte Morricone è il mio regalo, un devoto tributo alla bellezza che ha donato al mondo.
Notte Morricone si svolge nel crepuscolo di una notte ordinaria nella vita di un creativo, che solo e stordito davanti ai suoi fogli, prende appunti e visualizza melodie per film che non esistono ancora, riportando in vita storie nell’aria rarefatta della sua stanza.
Marcos Morau – Regista e coreografo


Impossibile descrivere Notte Morricone, pezzo magistrale che arriva a flutti allo spettatore, lo abbraccia con onde emotive, lo cattura nella memoria di melodie intramontabili sopravvissute di gran lunga alle immagini che le hanno generate. Incantevole pure la coreografia cesellata e sempre poetica, composta con maniacale attenzione al dettaglio: gambe e collo sembrano privi di giunture, si flettono e scattano ritmicamente come metronomi.
Maria Luisa Buzzi – Danza&Danza

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Durata 90′

 

NOTTE MORRICONE

Teatro Carignano Torino
25 Aprile H 19.30

Dal 22 al 26 aprile 2026 Aterballetto danza Notte Morricone di Marcos Morau al Teatro Carignano di Torino per il Torinodanza Extra.

“Io, Ennio Morricone, sono morto”, scrisse il compositore prima di congedarsi. La sua musica, invece, non può farlo. Ed è così che i creatori e gli artisti sempre ci lasciano senza lasciarci, ed è in questo modo che la memoria si preoccupa di tenerli vivi, di tenerli al sicuro. Notte Morricone è il mio regalo, un devoto tributo alla bellezza che ha donato al mondo.
Notte Morricone si svolge nel crepuscolo di una notte ordinaria nella vita di un creativo, che solo e stordito davanti ai suoi fogli, prende appunti e visualizza melodie per film che non esistono ancora, riportando in vita storie nell’aria rarefatta della sua stanza.
Marcos Morau – Regista e coreografo


Impossibile descrivere Notte Morricone, pezzo magistrale che arriva a flutti allo spettatore, lo abbraccia con onde emotive, lo cattura nella memoria di melodie intramontabili sopravvissute di gran lunga alle immagini che le hanno generate. Incantevole pure la coreografia cesellata e sempre poetica, composta con maniacale attenzione al dettaglio: gambe e collo sembrano privi di giunture, si flettono e scattano ritmicamente come metronomi.
Maria Luisa Buzzi – Danza&Danza

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Durata 90′

 

NOTTE MORRICONE

Teatro Carignano Torino
26 Aprile H 16.00

Dal 22 al 26 aprile 2026 Aterballetto danza Notte Morricone di Marcos Morau al Teatro Carignano di Torino per il Torinodanza Extra.

“Io, Ennio Morricone, sono morto”, scrisse il compositore prima di congedarsi. La sua musica, invece, non può farlo. Ed è così che i creatori e gli artisti sempre ci lasciano senza lasciarci, ed è in questo modo che la memoria si preoccupa di tenerli vivi, di tenerli al sicuro. Notte Morricone è il mio regalo, un devoto tributo alla bellezza che ha donato al mondo.
Notte Morricone si svolge nel crepuscolo di una notte ordinaria nella vita di un creativo, che solo e stordito davanti ai suoi fogli, prende appunti e visualizza melodie per film che non esistono ancora, riportando in vita storie nell’aria rarefatta della sua stanza.
Marcos Morau – Regista e coreografo


Impossibile descrivere Notte Morricone, pezzo magistrale che arriva a flutti allo spettatore, lo abbraccia con onde emotive, lo cattura nella memoria di melodie intramontabili sopravvissute di gran lunga alle immagini che le hanno generate. Incantevole pure la coreografia cesellata e sempre poetica, composta con maniacale attenzione al dettaglio: gambe e collo sembrano privi di giunture, si flettono e scattano ritmicamente come metronomi.
Maria Luisa Buzzi – Danza&Danza

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Durata 90′

 

Serata Spellbound, coreografie di Mauro Astolfi

Fonderia Reggio Emilia
29 Aprile H 18.00

Mauro Astolfi presenta per danza in Fonderia tre coreografie firmate per la sua compagnia.

In occasione della Giornata Internazionale della Danza, la Fonderia ospita tre coreografie firmate da Mauro Astolfi per la sua compagnia Spellbound Contemporary Ballet. In scena Trust, If you were a man e Holy Shift, tre lavori che esplorano relazioni, ascolto e trasformazione attraverso il linguaggio della danza.

Coreografia e regia: Mauro Astolfi
Interpreti: Maria Cossu, Giuliana Mele
Musiche: AAVV

Trust è un breve racconto di due donne che realmente non sanno come comportarsi l’una nei confronti dell’altra. Un tentativo di accordo momentaneo, che si basa sull’idea della reciproca fiducia come strumento per conoscersi un po’ più rapidamente. Un gioco intrecciato da caratteri diversi, ma con una sottile necessità di capire cosa pensa l’altro, come potrebbe stare vicino a te, come tu potresti vivere vicino a lei.

Trust è un duetto infantile, maturo, adolescenziale ma consapevole, un racconto (breve), una suggestione su alcune decisioni che a volte vanno prese in fretta e che possono cambiare il corso della vita. Si vibra insieme, all’unisono ci si nasconde nell’altro, ci si protegge …andando avanti si diventa amici, alla fine si scopre che ci si può fidare.

Coreografia: Mauro Astolfi
Interpreti: Filippo Arlenghi, Roberto Pontieri, Alessandro Piergentili, Lorenzo Beneventano
Musiche: AAVV
Costumi: Anna Coluccia

Una produzione Spellbound

con il contributo del Minisero della Cultura

Coproduzione Attraversamenti Multipli e Armonie d’Arte Festival

If you were a man è uno studio per quattro uomini su una profonda riprogrammazione dell’ascolto. Se i suoni prodotti dai movimenti, dai respiri, potessero sempre essere decodificati in tempo utile alcune cose potrebbero essere evitate, potrebbero non accadere e si potrebbe imparare ad ascoltare efficacemente un corpo che non parla.

La meraviglia di un dialogo silenzioso porta con sé risultati inaspettati…anche i piccoli rumori e le strategie del corpo possono dichiarare in anticipo un imminente conflitto.

Il rifiuto, il sospetto, la diffidenza, l’amore o la paura, non sempre sono comunicati in tempo utile per poter intervenire, per poter accogliere un’informazione preziosa sugli altri.

Coreografia e regia: Mauro Astolfi
Interpreti: Maria Cossu, Marco Prete, Martina Staltari, Miriam Raffone, Filippo Arlenghi, Lorenzo Beneventano, Alessandro Piergentili, Anita Bonavida, Giuliana Mele
Disegno luci: Marco Policastro
Musiche originali: Davidson Jaconello
Costumi: Anna Coluccia
Assistente alle Coreografie: Elena Furlan

Una produzione Spellbound

con il contributo del Ministero della Cultura e Regione Lazio

in collaborazione con Festival MilanOltre

Holy shift è rottura del paradigma, è la fine di un sogno lineare.
Una specie di “sacro” disorientamento dove è meglio smettere di cercare risposte nei modelli noti e piuttosto coltivare una nuova disponibilità al cambiamento.

A volte possiamo trovare Il sacro nella rovina, nella disgregazione dove si può nascondere una nuova versione del “sacro”.

Holy shift è una dislocazione interiore per un nuovo orientamento, non verso il potere, ma verso la presenza.
Non credo che il futuro verrà costruito come un progetto..
piuttosto si lascerà riconoscere da chi riesce a restare in ascolto del vuoto,
di abitare l’incertezza senza fuggirla,
di riconoscere nel caos la grammatica nascosta di un’altra possibilità.

Mauro Astolfi

Mauro Astolfi è uno degli autori maggiormente rappresentativi della scena contemporanea europea. Impegnato come coreografo e didatta a livello internazionale, Astolfi ha costruito uno stile e un linguaggio gestuale originale e in costante rinnovamento, frutto di una personale rielaborazione delle diverse forme espressive del movimento contemporaneo. Dopo una lunga permanenza statunitense, fonda nel 1994 Spellbound Contemporary Ballet, progetto produttivo condiviso con Valentina Marini (Executive Director), oggi leader sul mercato internazionale nell’ambito della danza contemporanea. Oltre alle numerose produzioni per Spellbound Contemporary Ballet, Astolfi è attivo da alcuni anni anche come coreografo freelance. Tra le creazioni degli ultimi anni si elencano lavori per Kitonb Extreme Theatre Company, Theatre School di Amsterdam (2004), Balletto di Roma (2009 e 2012), Szegedi Kortárs Balett in Ungheria nel 2009, anno in cui firma anche le coreografie per il musical I Promessi Sposi-Opera moderna con la regia di Michele Guardì, Leipziger Ballett nel 2011 e, nello stesso anno, River North Chicago Dance Company. Sempre nel 2011, è coreografo assieme all’autrice israeliana Adi Salant, Direttrice Associata del Batsheva Dance Company, per il progetto Danza e/è cultura. Un ponte tra Italia e Israele promosso e patrocinato dal MIUR (Ministero per l’Università e la Ricerca), Fondazione Flavio Vespasiano, Comune di Rieti. Nel 2012 viene invitato a firmare una nuova creazione per BalletX a Philadelphia e un progetto coreografico dal titolo “Humanology – Site specific young project” prodotto da Festival Oriente Occidente. Nel 2013 è uno dei cinque autori chiamato a coreografare il progetto MINUTEMADE per Gärtnerplatztheater a Monaco in Germania. Nel 2015 firma due creazioni in Canada per Arts Umbrella a Vancouver e ProArteDanza a Toronto. Dall’ottobre 2009 è inoltre Direttore Artistico del dipartimento modern-contemporaneo del Centro D.A.F. (Dance Arts Faculty – Progetto Internazionale di Danza e Arti Performative) a Roma.

BIGLIETTI | SPETTACOLO

Intero: 10 euro
Ridotto under 30, scuole di danza, Liceo Coreutico Matilde di Canossa, over 65, soci CRAL Comune di Reggio Emilia: 6 euro
Ridotto under 8: 3 euro

BIGLIETTI | PROVA APERTA

3 euro per tutti / omaggio under 6

ACQUISTO BIGLIETTI

I biglietti possono essere acquistati online su www.biglietteriafonderia39.it.

Il servizio di biglietteria in Fonderia è attivo un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

I biglietti non sono numerati.

CONTATTI

Cell e whatsapp 3341023554

Passate stagioni

AMIGDALA

24 Ottobre 2021 H 11:30 - 12:30

AMIGDALA

24 Ottobre 2021 H 14:30 - 15:30

AMIGDALA

24 Ottobre 2021 H 16:30 - 17:30