TACA TÈ

Perché ricordiamo il passato e non il futuro? Siamo noi a esistere nel tempo o il tempo esiste in noi? Cosa significa davvero che il tempo scorre? Cosa lega il tempo alla nostra natura di soggetti? Cosa ascolto, quando ascolto lo scorrere del tempo? 

Carlo Rovelli

Taca tè, in dialetto emiliano “comincia tu”, è una sfida al diritto di esistere nel tempo giocata tra due corpi anagraficamente lontani che convergono nel presente della danza: lo spazio di un incontro tra tempi e generazioni diverse, età della vita che si osservano e confrontano in un flusso di ascolto, intimità profonda, limiti che si spostano, corpi che discutono e si accordano.

In scena, Antonio Caporilli e Francesca Lastella affrontano il grande tema del tempo e dell’incontro intergenerazionale attraverso un dibattito fisico senza sosta dove passato e futuro si specchiano l’uno nell’altro nel tentativo di costruire una relazione in grado di muoversi senza timore sulla linea del tempo in entrambe le direzioni.

Così i codici del ballo liscio, che invitano a ruoli, melodie e spazi, si diluiscono in un ambiente “altro” che progressivamente si libera dalle strutture per aprire molteplici sguardi sul corpo e sulla relazione. La coreografia sviluppa un flusso di movimento unico e in continuo divenire dove i tempi interni dei danzatori si allontanano e si oppongono per poi ritrovarsi in spazi comuni che permettono il superamento dei ruoli, lo scambio delle energie e delle posizioni, ribaltando consuetudini e stereotipi in un gioco ironico, a tratti teatrale e surreale che pone la disponibilità alla trasformazione come elemento centrale della loro conversazione.

La composizione musicale intreccia brani noti e significanti della tradizione del liscio emiliano con una composizione a due mani, fatta di sonorità strumentali ed elettroniche, realizzata da Alberto Sansone e Marcello Gori durante il lavoro di ricerca fisica con i danzatori in studio, intimamente connessa alla loro relazione e ai temi trattati.

Una coproduzione Sanpapié, Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto e MILANoLTRE

Coreografia: Lara Guidetti

Interpreti: Antonio Caporilli, Francesca Lastella

Assistente alla coreografia e costumi: Fabrizio Calanna

Realizzazione scene: Maria Croce

Musiche originali e rielaborazioni: Marcello GoriAlberto Sansone

Première: 30 settembre 2023, Teatro Elfo Puccini – Festival MILANoLTRE, Milano (replica 1 ottobre)

Emiliana, dopo studi di acrobatica a livello agonistico e recitazione teatrale, nel 2006 si diploma come danzatrice e coreografa presso l’Atelier di teatro-danza della Scuola Paolo Grassi di Milano, studiando con grandi maestri nazionali ed internazionali come Susanne Linke, Emio Greco, André Minvielle, Franco Brambilla, Luciana Melis, Reinhild Hoffman, Lucinda Childs, Susanna Beltrami; Yong Min Cho e Sarah Taylor. Prosegue nella formazione, sia legata al mondo della danza e della performing art sia ai diversi metodi di pedagogia e training dell’attore seguendo laboratori e produzioni di artisti internazionali come Rimas Tuminas, Cesar Brie, Paz Rojo, Carolina Bolouda, Joao Garcia Miguel, Virgilio Sieni e molti altri ancora.

Nel 2006 fonda la Compagnia Sanpapié di cui è direttrice artistica, coreografa ed interprete. Firma, per la compagnia, le coreografie di 40 opere e performance presentate in tutta Europa ed in Cina. Nel 2017, il suo spettacolo Lei ha vinto il Premio Sonia Bonacina, dedicato alle donne di teatro. Parallelamente al lavoro con Sanpapié, lavora come coreografa ed interprete nel campo del teatro, della danza e della musica colta collaborando con importanti registi e compositori. Accanto allo sviluppo di moduli didattici e percorsi permanenti, ha costruito collaborazioni e tiene workshop intensivi e tematici in varie parti d’Italia e in Europa.