DANSITE A ROCCHETTA MATTEI

DANSITE arriva a Rocchetta Mattei: danza, realtà virtuale e patrimonio in dialogo

Il 17 luglio il progetto DANSITE approda a Rocchetta Mattei (Grizzana Morandi – Bologna) con una giornata di presentazione e performance che intreccia danza, tecnologia e valorizzazione del patrimonio culturale.

L’appuntamento si apre a Palagio – Casa delle Arti, dove viene inaugurato il nuovo VR corner DANSITE: uno spazio dedicato alla fruizione immersiva che consente al pubblico di entrare nella danza attraverso la realtà virtuale. Qui sarà possibile vivere Agogik, creazione coreografica firmata da Francesca Lattuada, pensata e sviluppata in dialogo con l’architettura e l’immaginario di Rocchetta Mattei.

A seguire, il percorso continua all’interno della Rocchetta Mattei, dove il pubblico potrà assistere alla performance site-specific Opera in bianco di Vittoria Franchina, in un’esperienza che restituisce la danza tra corpo, spazio e architettura.

Venerdì 17 luglio

ore 18.30 | 19.00 | 19.30

Tutto inizia a Palagio – Casa delle Arti, vicino a Rocchetta Mattei

La presentazione del progetto DANSITE e la performance del 17 luglio si svolgono all’interno di Spaesaggi Festival, manifestazione culturale che fa parte del progetto pilota “Da Campolo l’arte fa Scola”, finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU. Il festival è organizzato dal Comune di Grizzana Morandi e dall’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese, con la collaborazione della Regione Emilia-Romagna ed è gestito dal Ministero della Cultura e dalla Regione Emilia-Romagna, con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di un nuovo sistema territoriale a matrice culturale e turistica.

DANSITE: quando la danza resta nei luoghi

Può l’emozione dello spettacolo dal vivo esistere anche in assenza dell’interprete? E può un luogo essere scoperto, o riscoperto, attraverso la danza?

DANSITE nasce da queste domande e dall’esperienza del Centro Coreografico Nazionale / Aterballetto, che da anni sviluppa creazioni site-specific: opere concepite per esistere in un luogo preciso, in dialogo con la sua storia e la sua identità, e destinate a vivere solo nell’istante della performance.

Con DANSITE questa ricerca si apre alla realtà virtuale: la performance viene registrata e trasformata in un’esperienza immersiva permanente, accessibile direttamente nei luoghi in cui è nata. Indossando un visore VR, lo spettatore può rientrare nell’opera proprio dove è stata generata. La tecnologia non sostituisce la visita, ma la amplifica, offrendo una chiave inedita per leggere architetture e memorie.

Ne nasce un modello di valorizzazione del patrimonio culturale che non si limita a raccontare i luoghi, ma li riattiva. La danza, per sua natura effimera, diventa così traccia, memoria e accesso.

DANSITE nasce dal progetto “DOUBLE REALITY – Il Monumento e il suo Doppio”, vincitore del bando FESR della Regione Emilia-Romagna per la digitalizzazione e valorizzazione del patrimonio culturale (Digital Humanities), con il sostegno dei fondi europei.

Agogik

Regia e coreografia Francesca Lattuada
Musica In Nomine Lucis di Giacinto Scelsi
Performer Vittoria Franchina e Jive Faury
Technological development and user experience design, video shooting and editing Impersive

“Agogik” indica le leggere oscillazioni del tempo che non figurano nella notazione.

Rocchetta Mattei, sconvolgente farneticazione architettonica, è un luogo intriso di fluidi e simboli alchemici.

AGOGIK è un rituale per due interpreti che incarnano i genius loci di uno spazio al tempo stesso laboratorio, luogo di pace e tomba.
Assistiamo a una danza stridente fra materia viva e morta.
Una breccia di infinito e di eternità si offre ai nostri globuli oculari.
Dove comincia e finisce la realtà e la leggenda?

Il castello definito “Rocchetta Mattei” deve il suo nome al conte Cesare Mattei (1809-1896) che lo fece edificare sulle rovine di una antica costruzione risalente all’XIII secolo, la Rocca di Savignano, La struttura del castello fu modificata più volte dal conte durante la sua vita e dai suoi eredi, rendendola un labirinto di torri, scalinate monumentali, sale di ricevimento, camere private che richiamano stili diversi: dal neomedievale al neorinascimentale, dal moresco al Liberty.

Published On: 6 Luglio 2026