Le MicroDanze in scena a Ravenna Festival nella Domus dei Tappeti di Pietra
A pochi passi della basilica di San Vitale, nei sotterranei della chiesa tardo barocca di Sant’Eufemia, è possibile visitare la meravigliosa Domus dei Tappeti di Pietra, considerata da molti uno dei più importanti siti archeologici scoperti in Italia negli ultimi decenni. Ribattezzata con questa strana denominazione dal critico Federico Zeri, l’area presenta un prestigioso complesso di case abitative databili tra il I e il VI secolo d.C. arricchite da “tappeti di pietra” pavimenti in marmo e mosaico dall’alto valore estetico e decorativo. Ad abitare la Domus, dal 16 al 22 dicembre due lavori di Diego Tortelli: Yes, Yes… e A Gig, all’interno del programma del Ravenna Festival 2023. A fare da palcoscenico per le due MicroDanze, il grande salone di ricevimento, che contiene la raffigurazione a mosaico delle stagioni insieme a personaggi che danzano in circolo al suono del musico Pan: un gioco di raffinate geometrie e inserti figurati che incontrano i gesti contemporanei del coreografo Diego Tortelli.
“Il progetto MicroDanze presso la Domus dei Tappeti di Pietra segna una interessantissima operazione culturale che mette a sistema una collaborazione in grado di coinvolgere allo stesso tempo uno dei siti più affascinanti del nostro patrimonio storico culturale e l’altissima progettualità artistica messa in campo da Ravenna Festival, di cui la Trilogia d’Autunno è una delle espressioni più alte e internazionalmente riconosciute. La Domus dei Tappeti di Pietra, luogo che custodisce le radici della grande storia ravennate del mosaico, diventa dunque palcoscenico per un progetto di danza volto proprio al dialogo tra le arti. Il progetto MicroDanze approda a Ravenna dopo debutti prestigiosi nei maggiori musei europei. Non si tratta dunque solo di una virtuosa collaborazione tra istituzioni, ma di un nuovo paradigma che vede nel dialogo tra codici comunicativi diversi un’occasione di fruizione moltiplicata attraverso una straordinaria esperienza immersiva.” Fabio Sbaraglia – Assessore alla Cultura di Ravenna


Yes, Yes…
Una creazione che in pochi minuti cerca di catturare l’atmosfera della Silver Factory creata da Andy Warhol nel 1962: un luogo entrato nell’immaginario collettivo come centro di incontro per artisti e polo di innovazione e sviluppo della cultura pop. La musica di Yes, Yes… è scritta dagli artisti Dean and Britta per il film Most Beautiful di Andy Warhol. I suoni della chitarra e i richiami rock agli anni ‘70 ci ricordano i ritmi della rock band Velvet Underground il cui album è stato prodotto proprio nella Silver Factory.
Un Gig è un numero di apertura o di chiusura. Qualcosa di breve che serve a scaldare il pubblico o a dare la buonanotte a chi è venuto a vederci. In gergo rock è spesso eseguito dal gruppo headliner di un evento. Non si tratta di un concerto completo, ma di una piccola performance che in pochi minuti vuole catturare lo stile, le vibrazioni e l’intensità della band. In questa nuova MicroDanza voglio utilizzare i due danzatori per toccare da vicino lo sguardo del pubblico, come se fosse una piccola sorpresa in un contesto dove una performance era inaspettata. Con il suono della musica i due ballerini si muovono sopra un testo che dice “easy” diventando essi stessi voce spezzata e strumenti glamour di seduzione.
























