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MEET THE COREOGRAPHER!
Incontri coreografici per la stagione di Danza in Fonderia.
Da lunedì 16 a venerdì 20 novembre ore 16.30
Sabato 21 novembre ore 10.30
Meet the coreographer! è un progetto educativo a cura di Annika Pannitto per bambine e bambini a partire dai 7 anni di età. Il laboratorio si sviluppa in una serie di incontri con alcuni dei coreografi e delle coreografe che hanno marcato l’evoluzione della danza negli ultimi sessant’anni e hanno proposto un’espansione del suo significato tradizionale.
Il titolo si ispira all’espressione Meet the Artist, che di solito indica il momento in cui l’artista è invitato/a a dialogare con il pubblico per condividere il processo che si trova dietro uno spettacolo. Anche se non dal vivo, il progetto permette di incontrare i coreografi e le coreografe attraverso le loro opere, per iniziare un cammino di apprendimento e scoprire come la danza e la coreografia si sono evolute e hanno messo in discussione la propria storia, cambiando profondamente l’uso del corpo e la sua relazione con il movimento.
L’idea è di avvicinare i bambini non solo alle singole opere, ma anche al contesto in cui sono state create, ai processi che ne hanno permesso la realizzazione, agli esercizi e agli studi che gli artisti hanno sviluppato per costruire il proprio percorso e grazie ai quali hanno contribuito all’evoluzione delle arti dal vivo. Per la stagione autunnale di Danza in Fonderia, il coreografo di riferimento sarà William Forsythe.
MEET THE COREOGRAPHER!
Incontri coreografici per la stagione di Danza in Fonderia.
Da lunedì 16 a venerdì 20 novembre ore 16.30
Sabato 21 novembre ore 10.30
Meet the coreographer! è un progetto educativo a cura di Annika Pannitto per bambine e bambini a partire dai 7 anni di età. Il laboratorio si sviluppa in una serie di incontri con alcuni dei coreografi e delle coreografe che hanno marcato l’evoluzione della danza negli ultimi sessant’anni e hanno proposto un’espansione del suo significato tradizionale.
Il titolo si ispira all’espressione Meet the Artist, che di solito indica il momento in cui l’artista è invitato/a a dialogare con il pubblico per condividere il processo che si trova dietro uno spettacolo. Anche se non dal vivo, il progetto permette di incontrare i coreografi e le coreografe attraverso le loro opere, per iniziare un cammino di apprendimento e scoprire come la danza e la coreografia si sono evolute e hanno messo in discussione la propria storia, cambiando profondamente l’uso del corpo e la sua relazione con il movimento.
L’idea è di avvicinare i bambini non solo alle singole opere, ma anche al contesto in cui sono state create, ai processi che ne hanno permesso la realizzazione, agli esercizi e agli studi che gli artisti hanno sviluppato per costruire il proprio percorso e grazie ai quali hanno contribuito all’evoluzione delle arti dal vivo. Per la stagione autunnale di Danza in Fonderia, il coreografo di riferimento sarà William Forsythe.
MEET THE COREOGRAPHER!
Incontri coreografici per la stagione di Danza in Fonderia.
Da lunedì 16 a venerdì 20 novembre ore 16.30
Sabato 21 novembre ore 10.30
Meet the coreographer! è un progetto educativo a cura di Annika Pannitto per bambine e bambini a partire dai 7 anni di età. Il laboratorio si sviluppa in una serie di incontri con alcuni dei coreografi e delle coreografe che hanno marcato l’evoluzione della danza negli ultimi sessant’anni e hanno proposto un’espansione del suo significato tradizionale.
Il titolo si ispira all’espressione Meet the Artist, che di solito indica il momento in cui l’artista è invitato/a a dialogare con il pubblico per condividere il processo che si trova dietro uno spettacolo. Anche se non dal vivo, il progetto permette di incontrare i coreografi e le coreografe attraverso le loro opere, per iniziare un cammino di apprendimento e scoprire come la danza e la coreografia si sono evolute e hanno messo in discussione la propria storia, cambiando profondamente l’uso del corpo e la sua relazione con il movimento.
L’idea è di avvicinare i bambini non solo alle singole opere, ma anche al contesto in cui sono state create, ai processi che ne hanno permesso la realizzazione, agli esercizi e agli studi che gli artisti hanno sviluppato per costruire il proprio percorso e grazie ai quali hanno contribuito all’evoluzione delle arti dal vivo. Per la stagione autunnale di Danza in Fonderia, il coreografo di riferimento sarà William Forsythe.
MEET THE COREOGRAPHER!
Incontri coreografici per la stagione di Danza in Fonderia.
Da lunedì 16 a venerdì 20 novembre ore 16.30
Sabato 21 novembre ore 10.30
Meet the coreographer! è un progetto educativo a cura di Annika Pannitto per bambine e bambini a partire dai 7 anni di età. Il laboratorio si sviluppa in una serie di incontri con alcuni dei coreografi e delle coreografe che hanno marcato l’evoluzione della danza negli ultimi sessant’anni e hanno proposto un’espansione del suo significato tradizionale.
Il titolo si ispira all’espressione Meet the Artist, che di solito indica il momento in cui l’artista è invitato/a a dialogare con il pubblico per condividere il processo che si trova dietro uno spettacolo. Anche se non dal vivo, il progetto permette di incontrare i coreografi e le coreografe attraverso le loro opere, per iniziare un cammino di apprendimento e scoprire come la danza e la coreografia si sono evolute e hanno messo in discussione la propria storia, cambiando profondamente l’uso del corpo e la sua relazione con il movimento.
L’idea è di avvicinare i bambini non solo alle singole opere, ma anche al contesto in cui sono state create, ai processi che ne hanno permesso la realizzazione, agli esercizi e agli studi che gli artisti hanno sviluppato per costruire il proprio percorso e grazie ai quali hanno contribuito all’evoluzione delle arti dal vivo. Per la stagione autunnale di Danza in Fonderia, il coreografo di riferimento sarà William Forsythe.
MEET THE COREOGRAPHER!
Incontri coreografici per la stagione di Danza in Fonderia.
Da lunedì 16 a venerdì 20 novembre ore 16.30
Sabato 21 novembre ore 10.30
Meet the coreographer! è un progetto educativo a cura di Annika Pannitto per bambine e bambini a partire dai 7 anni di età. Il laboratorio si sviluppa in una serie di incontri con alcuni dei coreografi e delle coreografe che hanno marcato l’evoluzione della danza negli ultimi sessant’anni e hanno proposto un’espansione del suo significato tradizionale.
Il titolo si ispira all’espressione Meet the Artist, che di solito indica il momento in cui l’artista è invitato/a a dialogare con il pubblico per condividere il processo che si trova dietro uno spettacolo. Anche se non dal vivo, il progetto permette di incontrare i coreografi e le coreografe attraverso le loro opere, per iniziare un cammino di apprendimento e scoprire come la danza e la coreografia si sono evolute e hanno messo in discussione la propria storia, cambiando profondamente l’uso del corpo e la sua relazione con il movimento.
L’idea è di avvicinare i bambini non solo alle singole opere, ma anche al contesto in cui sono state create, ai processi che ne hanno permesso la realizzazione, agli esercizi e agli studi che gli artisti hanno sviluppato per costruire il proprio percorso e grazie ai quali hanno contribuito all’evoluzione delle arti dal vivo. Per la stagione autunnale di Danza in Fonderia, il coreografo di riferimento sarà William Forsythe.
DÉSIR MIMÉTIQUE
In Fonderia si sperimentano i desideri mimetici nella danza contemporanea.
Sabato 28 novembre ore 15.00 e 17.00
Domenica 29 ottobre ore 15.00 e 17.00
DÉSIR MIMÉTIQUE è un’indagine ludica sulla composizione coreografica a cura di Jacopo Jenna. Il titolo è un riferimento libero al concetto di “desiderio mimetico” teorizzato dall’antropologo francese René Girard, il quale sostenne che l’imitazione umana è alla base di molti fenomeni che caratterizzano il nostro comportamento. Il progetto vuole porre l’attenzione sulla percezione di alcuni elementi legati alla danza contemporanea, partendo dal concetto di imitazione come elemento basilare per l’incorporazione della danza e la trasmissione culturale, verificando come determinate informazioni e qualità di movimento si replicano o si trasferiscono da una persona all’altra attraverso un processo memetico.
All’interno del laboratorio vengono dunque sviluppati a una serie di esercizi focalizzati sull’ascolto del corpo e sulla ricerca del movimento. Attraverso la relazione con una serie di immagini statiche, nelle quali il corpo è rappresentato in una determinata forma, vengono sperimentati vari tentativi di relazione mimetica, determinando nei bambini diverse qualità di movimento e di rappresentazione fisica.
DÉSIR MIMÉTIQUE
In Fonderia si sperimentano i desideri mimetici nella danza contemporanea.
Sabato 28 novembre ore 15.00 e 17.00
Domenica 29 ottobre ore 15.00 e 17.00
DÉSIR MIMÉTIQUE è un’indagine ludica sulla composizione coreografica a cura di Jacopo Jenna. Il titolo è un riferimento libero al concetto di “desiderio mimetico” teorizzato dall’antropologo francese René Girard, il quale sostenne che l’imitazione umana è alla base di molti fenomeni che caratterizzano il nostro comportamento. Il progetto vuole porre l’attenzione sulla percezione di alcuni elementi legati alla danza contemporanea, partendo dal concetto di imitazione come elemento basilare per l’incorporazione della danza e la trasmissione culturale, verificando come determinate informazioni e qualità di movimento si replicano o si trasferiscono da una persona all’altra attraverso un processo memetico.
All’interno del laboratorio vengono dunque sviluppati a una serie di esercizi focalizzati sull’ascolto del corpo e sulla ricerca del movimento. Attraverso la relazione con una serie di immagini statiche, nelle quali il corpo è rappresentato in una determinata forma, vengono sperimentati vari tentativi di relazione mimetica, determinando nei bambini diverse qualità di movimento e di rappresentazione fisica.
NOTTE MORRICONE
Il 28 e 29 novembre il CCN/Aterballetto danza Notte Morricone nella stagione del Teatro Comunale di Bologna, per la prima volta in Italia accompagnato dall’orchestra.
Il 28 e 29 novembre 2026, al Teatro EuropAuditorium di Bologna, Aterballetto presenta l’omaggio alla musica di Ennio Morricone all’interno della stagione danza del Teatro Comunale di Bologna. Per la prima volta in Italia queste due repliche sono suonate dal vivo dall’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, sotto la direzione del Maestro Maurizio Billi e con la voce della soprano Federica Caseti Balucani.
“Io, Ennio Morricone, sono morto”, scrisse il compositore prima di congedarsi. La sua musica, invece, non può farlo. Ed è così che i creatori e gli artisti sempre ci lasciano senza lasciarci, ed è in questo modo che la memoria si preoccupa di tenerli vivi, di tenerli al sicuro. Notte Morricone è il mio regalo, un devoto tributo alla bellezza che ha donato al mondo.
Notte Morricone si svolge nel crepuscolo di una notte ordinaria nella vita di un creativo, che solo e stordito davanti ai suoi fogli, prende appunti e visualizza melodie per film che non esistono ancora, riportando in vita storie nell’aria rarefatta della sua stanza.
Marcos Morau – Regista e coreografo
Impossibile descrivere Notte Morricone, pezzo magistrale che arriva a flutti allo spettatore, lo abbraccia con onde emotive, lo cattura nella memoria di melodie intramontabili sopravvissute di gran lunga alle immagini che le hanno generate. Incantevole pure la coreografia cesellata e sempre poetica, composta con maniacale attenzione al dettaglio: gambe e collo sembrano privi di giunture, si flettono e scattano ritmicamente come metronomi.
Maria Luisa Buzzi – Danza&Danza
Durata 90′
PAS DE CHEVAL

Andrea Costanzo Martini indaga attraverso la danza la condizione del performer contemporaneo.
Sabato 28 novembre ore 20.30
Pas de Cheval è un duetto coreografato da Andrea Costanzo Martini e interpretato insieme a Francesca Foscarini, pensato per due performer non più giovanissimi. A partire dalla figura del cavallo, simbolo di grazia, forza e libertà, il lavoro esplora il parallelismo tra l’animale e il danzatore-performer: creature ammirate e, al tempo stesso, sottoposte a fatica, disciplina e dinamiche di potere.
In scena, i due performer si muovono in silenzio, incarnando cavalli addestrati, mentre un paesaggio sonoro composto da voci registrate accompagna i loro corpi. Sono le loro stesse voci, sotto forma di sussurri che si rincorrono e si sovrappongono, a dare corpo a lamenti, confessioni e piccole ironie sulla condizione del performer contemporaneo.
DÉSIR MIMÉTIQUE
In Fonderia si sperimentano i desideri mimetici nella danza contemporanea.
Sabato 28 novembre ore 15.00 e 17.00
Domenica 29 ottobre ore 15.00 e 17.00
DÉSIR MIMÉTIQUE è un’indagine ludica sulla composizione coreografica a cura di Jacopo Jenna. Il titolo è un riferimento libero al concetto di “desiderio mimetico” teorizzato dall’antropologo francese René Girard, il quale sostenne che l’imitazione umana è alla base di molti fenomeni che caratterizzano il nostro comportamento. Il progetto vuole porre l’attenzione sulla percezione di alcuni elementi legati alla danza contemporanea, partendo dal concetto di imitazione come elemento basilare per l’incorporazione della danza e la trasmissione culturale, verificando come determinate informazioni e qualità di movimento si replicano o si trasferiscono da una persona all’altra attraverso un processo memetico.
All’interno del laboratorio vengono dunque sviluppati a una serie di esercizi focalizzati sull’ascolto del corpo e sulla ricerca del movimento. Attraverso la relazione con una serie di immagini statiche, nelle quali il corpo è rappresentato in una determinata forma, vengono sperimentati vari tentativi di relazione mimetica, determinando nei bambini diverse qualità di movimento e di rappresentazione fisica.
DÉSIR MIMÉTIQUE
In Fonderia si sperimentano i desideri mimetici nella danza contemporanea.
Sabato 28 novembre ore 15.00 e 17.00
Domenica 29 ottobre ore 15.00 e 17.00
DÉSIR MIMÉTIQUE è un’indagine ludica sulla composizione coreografica a cura di Jacopo Jenna. Il titolo è un riferimento libero al concetto di “desiderio mimetico” teorizzato dall’antropologo francese René Girard, il quale sostenne che l’imitazione umana è alla base di molti fenomeni che caratterizzano il nostro comportamento. Il progetto vuole porre l’attenzione sulla percezione di alcuni elementi legati alla danza contemporanea, partendo dal concetto di imitazione come elemento basilare per l’incorporazione della danza e la trasmissione culturale, verificando come determinate informazioni e qualità di movimento si replicano o si trasferiscono da una persona all’altra attraverso un processo memetico.
All’interno del laboratorio vengono dunque sviluppati a una serie di esercizi focalizzati sull’ascolto del corpo e sulla ricerca del movimento. Attraverso la relazione con una serie di immagini statiche, nelle quali il corpo è rappresentato in una determinata forma, vengono sperimentati vari tentativi di relazione mimetica, determinando nei bambini diverse qualità di movimento e di rappresentazione fisica.
COMETA

Con la danza di Roser López Espinosa, la Fonderia si trasforma in uno spazio per un’avventura galattica.
Domenica 29 novembre ore 18.00
COMETA è una viaggiatrice inaspettata che, attraverso la curiosità e le sue scoperte, invita a guardare ciò che ci circonda con occhi nuovi, con lo sguardo di un bambino.
Insieme a lei, il pubblico intraprende un’avventura galattica alla scoperta della forza di gravità, delle possibilità del movimento e del potere dell’empatia. Un viaggio tra geometria, gioco e velocità della luce, alla scoperta dell’universo, dell’immaginazione e dei viaggi interstellari. E, soprattutto, un’occasione per celebrare la gioia dell’incontro.
“COMETA accompagna i bambini in un viaggio di avventura e immaginazione che inizia sul palcoscenico e si conclude in una galassia sconosciuta, ricca di sorprese.” — Rheinische Post







